Circolare INPS n. 65 del 10.05.2005

Visite Ambulatoriali di Controllo. Rilascio del “Verbale Informatizzato” e la nuova procedura gestionale
Circolare INPS n. 65 del 10.05.2005

Da alcuni anni si è progressivamente trasformata la modalità di lavoro presso i Centri Medico legali dell'INPS, transitando dalle annotazioni degli atti certativi medico-legali su supporto cartaceo alle verbalizzazioni informatizzate degli stessi.
In quest’ottica, il Coordinamento Centrale Area Malattia e Maternità ha promosso ed assunto alcune iniziative volte soprattutto alla riduzione dei costi della non qualità (tempi, bounces, errori, contenzioso) e alla ottimizzazione del processo nella parte di propria competenza: fra le altre ha rilasciato le specifiche procedurali per la creazione di un applicativo informatico in grado di gestire le Visite Mediche di Controllo Ambulatoriali INPS.
Le Visite Ambulatoriali di Controllo (vmca) eseguite nei confronti dei lavoratori in malattia venivano espletate, in passato, esclusivamente presso le strutture sanitarie delle UUSSLL.
La competenza in materia è stata progressivamente trasferita ai Centri Medico Legali delle sedi INPS:
1. con la Circolare INPS n. 7 del 5 gennaio 1995 (punto 5), relativamente ai casi in cui l’assicurato contesta l’esito della visita di controllo domiciliare;
2. con l’articolo 9 del D.M. 18 aprile 1996 e con le correlate Circolari INPS n. 159 del 1 agosto 1996 (punto 1.3) e n. 111 del 14 maggio 1997 (punto 10), relativamente a tutti i casi di assenza del lavoratore alla visita di controllo domiciliare;
3. con l’articolo 10 del D.M. 12 ottobre 2000 e la connessa Circolare INPS n. 4 dell’8 gennaio 2001 (punto 11), “in caso di necessità di particolari verifiche sanitarie e/o amministrative, l’INPS può disporre direttamente visite ambulatoriali, avvalendosi dei propri medici”.
Oggi, nell’ambito delle mansioni istituzionali, nei Centri Medico Legali dell’Istituto le Visite Mediche di Controllo Ambulatoriale rappresentano un’attività di carattere certativo medico-legale contraddistinta da un quotidiano impegno professionale di notevole rilevanza quali/quantitativa per il fatto che:
- rappresentano un terzo di tutte le visite medico-legale eseguite presso i CML, in quanto comportano l’effettuazione di oltre 100 mila visite all’anno;
- hanno un’indole intrinsecamente causidica, in ragione della stessa tipologia di visita;
- sono ad esse immediatamente sottesi riflessi di consistente valore economico sia per il lavoratore sia per l’INPS, con ciò inducendo necessariamente una attenta valutazione medico legale di ogni singolo caso trattato, in ordine alla prognosi ed alla giustificabilità dell’eventuale assenza alla Visita di Controllo Domiciliare.
Le attuali disposizioni normative prevedono l’effettuazione delle vmca da parte dei Dirigenti Medico Legali INPS nei seguenti casi:
1. assenza del lavoratore alla Visita di Controllo Domiciliare;
2. contestazione da parte del lavoratore dell’esito della Visita di Controllo Domiciliare;
La normativa prevede che tale eccezione deve essere fatta valere immediatamente dall’assicurato al medico di controllo e che a quest’ultimo spettano gli obblighi di annotazione sul referto (art. 6 del D.M. 15 luglio 1986) e di invito a visita di controllo ambulatoriale nel primo giorno utile presso il gabinetto diagnostico della sede INPS interessata (art. 10 comma 1 del D.M. 12 ottobre 2000). Inoltre, la Circolare INPS n. 7 del 5 gennaio 1995 attribuisce la decisione definitiva delle controversie medico legali in materia al “coordinatore sanitario” della sede o ad altri medici di sede all’uopo identificati e formalmente delegati alla specifica mansione.
3. necessità di particolari verifiche clinico/medico-legali
Nei confronti di tale evenienza, la vigente normativa non identifica in modo specifico le possibili particolari situazioni di interesse medico legale; tuttavia, accertata preliminarmente la possibilità per l’assicurato di raggiungere il Centro Medico legale dell'INPS, esse possono essere ravvisate nella “verifica” di condizioni patologiche:
a. particolarmente protratte o reiterate, tali da consentire l’ipotesi che trattasi di situazioni di particolare intensità morbosa ovvero di fenomeni distorsivi o surrettizi dell’evento stesso;
b. sostanzialmente riconducibili ad infortunio sul lavoro o a malattia professionale, allorché sussistano dubbi sulla competenza medico legale del caso, ovvero in occasione di prosecuzione della malattia dopo che l’INAIL abbia emesso il giudizio di chiusura della inabilità temporanea totale;
c. suggestive per possibili azioni surrogatorie da attivare per responsabilità di terzi;
d. quando, per consentire una disamina medico legale analitica ed esaustiva del caso in esame, sia necessario acquisire notizie anamnestiche e cliniche più dettagliate.
Nonostante ciò, non è mai stato rilasciato un modello cartaceo o informatico, univoco su tutto il territorio nazionale, ove verbalizzare i risultati della visita ambulatoriale, la cui finalità è talora diversa da quella domiciliare e i cui quesiti solo in parte sono sovrapponibili a quelli posti al medico di lista.
Per colmare questa lacuna, il Coordinamento Centrale Malattia e Maternità ha progettato e la Direzione Centrale Sistemi Informativi e Telecomunicazioni ha sviluppato e realizzato una procedura intranet di gestione delle visite ambulatoriali con interfacce amichevoli di colloquio.
L’applicativo, a disposizione dei Dirigenti Medici e Collaboratori sanitari di Sede, è in grado di aggiornare direttamente gli archivi AS400 delle VMC e di statisticare in modo esauriente e automatico le attività, fino ad oggi contabilizzate a mano.
Si tratta di uno strumento agile e di grande utilità che consente di:
colmare il vuoto di modulistica, con il vantaggio di produrre direttamente un verbale informatizzato;
preservare la privacy del lavoratore, essendo la Relazione Medica di consultabilità esclusiva del Centro Medico-legale;
creare valore aggiunto inserendo il codice nosologico della malattia e quello mansionistico del lavoratore, onde pervenire ad una reale appropriatezza di prognosi medico-legale.
La nuova procedura di gestione delle VMC Ambulatoriali – articolate secondo una gerarchia di autorizzazioni locali, regionali e nazionale - prevede:
- l’identificazione dell’assicurato da sottoporre a visita;
- l’identificazione della VMC domiciliare all’origine del controllo ambulatoriale;
- l’acquisizione dei dati medico-legali e delle eventuali dichiarazioni dell’assicurato;
- la stampa del modello del verbale compilato, in più copie che devono essere firmate dall’assicurato e dal medico;
- la stampa del modello da consegnare all’UDP PSR per la gestione delle giustificazioni delle assenza a VMC domiciliare;
- la predisposizione di statistiche riepilogative per periodo e medico.
Il collegamento con la procedura AS400 delle VMC consente:
- la registrazione di una VMC di tipo “Ambulatoriale Inps”, eventualmente collegata alla VMC domiciliare;
- l’individuazione dei soggetti “senza diritto ad indennità di malattia INPS” per i quali vengono emesse fatture a carico dei datori di lavoro;
- la predisposizione di eventuali lettere di sanzione;
- il controllo, in fase di acquisizione/variazione di una VMC domiciliare, della presenza di una Visita Ambulatoriale Inps.
In questo modo, è possibile avere un riscontro immediato della situazione dell’assicurato in esame, richiamandone anche i precedenti qualora sia necessario ricostruirne la storia anamnestica.
Il manuale operativo per l’utilizzo della procedura intranet - guida semplice che consente di chiarire alcuni dubbi pratici - viene allegato alla presente circolare e ne costituisce parte integrante.
Gli aggiornamenti successivi saranno disponibili sul sito intranet: Area Informatica – Manualistica di procedure informatiche – Prestazioni non pensionistiche – Visite mediche di controllo ambulatoriali.
Questa procedura deve essere operativamente adottata da tutte le Sedi con effetto immediato e i Centri Medico legali vi dovranno obbligatoriamente inserire tutte le Visite Mediche di Controllo Ambulatoriali espletate, al fine di consentire alle procedure ad essa collegate di lavorare in automatico, predisponendo fatture e lettere sanzionatorie.

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