Circolare INPS n. 62 del 16.05.2014

 

Modifiche al Regolamento recante la "Disciplina delle incompatibilit e delle autorizzazioni a svolgere attivit esterne allufficio per i dipendenti dellINPS, ai sensi dellart. 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Determinazione commissariale n. 19 del 6 marzo 2014 Istruzioni operative dipendenti inquadrati nellArea medica.

 

 

Sommario:

Premessa

1. Incompatibilita specifiche del personale appartenente allarea medica

2. Attivit esterne esercitabili e richiesta di autorizzazione

PREMESSA

Con la circolare n. 37 del 24 marzo 2014 sono state illustrate le modifiche al Regolamento recante la "Disciplina delle incompatibilita e delle autorizzazioni a svolgere attivita esterne allufficio per i dipendenti dellINPS, ai sensi dellart. 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (dora in poi Regolamento) approvate con determinazione commissariale n. 19 del 6 marzo 2014 e fornite indicazioni in ordine alla disciplina applicabile alle autorizzazioni rilasciate in base alle previgenti disposizioni.

Con la presente circolare si forniscono le indicazioni operative per lapplicazione del suddetto regolamento al personale inquadrato nellArea medica.

Ai sensi dellart. 5 del Regolamento, assolutamente incompatibile con il rapporto di lavoro dei dipendenti dellIstituto lo svolgimento di incarichi che generano conflitto di interessi anche potenziali con le funzioni svolte dal dipendente o dalla struttura cui lo stesso assegnato e, in generale, con lattivit istituzionale dellAmministrazione, nonché le attivit che, per limpegno richiesto o per le modalit di svolgimento, non consentono un tempestivo e puntuale svolgimento dei compiti di ufficio da parte del dipendente in relazione alle esigenze della struttura cui assegnato.

In forza dellespresso richiamo contenuto allart. 2, comma 1, lett. b) del Regolamento, tale disciplina applicabile anche ai medici dipendenti dellIstituto, per i quali lo svolgimento di attivit professionale esterna consentito solo al di fuori dellorario di servizio e al di fuori delle Strutture dellIstituto.

Lo svolgimento delle attivit esterne subordinato al rilascio delle autorizzazioni nel rispetto di quanto previsto nel Regolamento e secondo le istruzioni impartite con la presente circolare, nonché allobbligo di comunicazione nei casi previsti dallart. 8, comma 3 del Regolamento.

1. INCOMPATIBILITA SPECIFICHE DEL PERSONALE APPARTENENTE ALLAREA MEDICA

Secondo quanto disposto dallart. 5, comma 1, ultimo periodo del Regolamento, sono precluse ai medici dellIstituto, in quanto incompatibili con le attivit istituzionali, la partecipazione a societ operanti nel settore sanitario privato, lo svolgimento di incarichi presso strutture sanitarie convenzionate con il SSN, la partecipazione a societ o a studi di consulenza giuslavoristica, previdenziale, assistenziale; si considera, altres, incompatibile con il lavoro dei medici dellIstituto, lattivit sanitaria presso Enti di Patronato e Associazioni di categoria, di pertinenza INPS.

2. ATTIVITA ESTERNE ESERCITABILI E RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE

In base a quanto previsto dallarticolo 10 del Regolamento, lattivit professionale esterna esercitabile deve "concorrere, preferibilmente, allarricchimento professionale dellistante affinché lAmministrazione ne ricavi, sia pure in modo indiretto, un vantaggio (art. 10, comma 1, lett. d).

Inoltre, gli incarichi dovranno avere una durata determinata o determinabile, comunque non superiore ai 12 mesi (art. 10, comma 1, lett. c); pertanto, essendo esclusi rinnovi automatici, ove necessario, sar cura dellistante procedere ad una nuova richiesta.

E consentito lo svolgimento delle attivit specialistiche che prevedano accertamenti diagnostici clinici non invasivi compresa lindicazione delle cure mediche; tuttavia, cos come indicato allart. 5 del Regolamento, escluso il rilascio di certificati volti ad attestare la sussistenza di condizioni morbose ai fini del riconoscimento di prestazioni economiche da parte dello Stato, ovvero la conseguente compromissione della capacit lavorativa ovvero il grado di autonomia personale.

La richiesta deve essere formulata prima dellinizio dello svolgimento dellattivit e la relativa autorizzazione sar rilasciata per 12 mesi, fatti salvi i doveri deontologici e delle norme del codice civile e codice penale riferiti alla specificit medica.

Qualora il dipendente sia interessato alliscrizione allalbo dei Consulenti Tecnici dUfficio del Giudice (CTU), in ambito civile, tenuto a richiedere lautorizzazione annuale alliscrizione medesima. Nel caso in cui listante abbia ottenuto tale autorizzazione, non sar necessario richiedere autorizzazione preventiva per i singoli giudizi in cui il dipendente sar chiamato a svolgere la consulenza, fermo restando lobbligo di astensione nel caso in cui siano coinvolti interessi dellIstituto.

Tuttavia, nellipotesi in cui il giudice nomini un CTU non compreso nellalbo del Tribunale, il dipendente chiamato dal giudice in qualit di Consulente, dovr richiedere la preventiva autorizzazione, atteso che in questi casi non sussiste un obbligo ad accettare lincarico e il dipendente pu rinunciarvi.

Diversamente, nel caso di consulenze tecniche dufficio in ambito penale, poiché lart. 359 c.p.p. prescrive lobbligatoriet dellopera dellesperto nominato dal Pubblico Ministero, il dipendente non tenuto a chiedere la preventiva autorizzazione, fermo restando lobbligo di astensione qualora siano coinvolti interessi dellIstituto (art. 8, comma 1-bis, del Regolamento)

In ogni caso, si rammenta che, ai sensi dellart. 8, comma 3 del Regolamento, lo svolgimento degli incarichi non soggetti ad autorizzazione deve essere comunque preventivamente comunicato allamministrazione.

Tutte le attivit autorizzate saranno oggetto di monitoraggio da parte della Direzione Centrale Risorse Umane e del Coordinamento generale Medico Legale.

Le modalit autorizzative sono le seguenti :

  • Medici dipendenti in servizio presso le sedi territoriali

I medici dipendenti in forza o assegnati alle sedi territoriali sono tenuti a formalizzare la richiesta di autorizzazione allo svolgimento di attivit professionale esterna al Direttore Regionale, per il tramite del Direttore di Sede, previa acquisizione del parere motivato da parte del Coordinatore provinciale con funzioni di coordinamento Regionale. Il Direttore Regionale competente, sentita la funzione medico legale referente, assumer il relativo provvedimento di autorizzazione o di diniego.

  • Medici dipendenti con funzioni di coordinamento regionale

I medici dipendenti con funzioni di coordinamento regionale, sono tenuti a formulare richiesta di autorizzazione allo svolgimento di attivit professionale esterna al Direttore Regionale, che assume il relativo provvedimento, acquisito il parere del Coordinatore Generale Medico Legale.

  • Medici dipendenti del Coordinamento generale

I medici dipendenti del Coordinamento generale, sono tenuti a formulare richiesta di autorizzazione allo svolgimento di attivit professionale esterna al Direttore Centrale Risorse Umane, che assume il relativo provvedimento, acquisito il parere del Coordinatore Generale Medico Legale.

Il Coordinatore Generale Medico Legale tenuto a formulare richiesta di svolgimento di incarichi esterni al Direttore Generale che assume il relativo provvedimento.

In ogni caso, lorgano competente deve pronunciarsi nei termini di cui allart. 13 del Regolamento (30 o 45 giorni), nel rispetto di quanto previsto allart. 53, comma 10 del decreto legislativo n. 165 del 2001. Pertanto, al fine di consentire ladozione degli atti di competenza nei termini sopra indicati, si richiama lattenzione sulla necessit di far pervenire le richieste di autorizzazione in tempo utile (di regola, 30 giorni prima dellinizio dellattivit oggetto dellincarico ovvero 48 ore qualora la richiesta abbia ad oggetto lincarico di CTU se non in possesso dellautorizzazione alliscrizione allAlbo, cos come previsto dallart. 12, commi 1 e 2 del Regolamento)

La richiesta di autorizzazione deve essere effettuata tramite i Modelli 1 e 2 allegati al Regolamento, secondo le ordinarie modalit.

Il contenuto della presente circolare deve essere portato a conoscenza di tutto il personale con le consuete modalit e comunicato agli assenti dal servizio per periodi di lunga durata, mediante raccomandata con avviso di ricevimento a cura delle strutture competenti.


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