Circolare INPS n. 181 del 11.10.2001 - testo e all. 1-5

Legge 2 luglio 2001, n. 248, di conversione del decreto legge 3 maggio 2001, n.158. Decreto legge 28 settembre 2001, n. 355. Opzione per il sistema contributivo
Circolare INPS n. 181 del 11.10.2001

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SOMMARIO: Ripristino del diritto di opzione con effetto dal 1° gennaio 2001. Condizioni per l'esercizio dell'opzione. Criteri di determinazione del montante contributivo maturato alla data del 31 dicembre 1995. Assicurati che hanno esercitato il diritto di opzione entro il 1° ottobre 2001

PREMESSA

L’articolo 69, comma 6, ultimo periodo, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, aveva stabilito che l’opzione di cui all'articolo 1, comma 23, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non potesse essere esercitata prima del 1° gennaio 2003.
L’articolo 1 del decreto legge 3 maggio 2001, n.158, convertito, senza modificazioni, dalla legge 2 luglio 2001, n. 248, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2001, ha stabilito che:
“1. All'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Gli anni di contribuzione antecedenti il periodo di riferimento di cui al comma 5 sono valutati ponderandoli con il rapporto tra l'aliquota contributiva vigente in ciascun anno e la media delle aliquote contributive vigenti nei dieci anni precedenti quello in cui viene esercitata l'opzione. Per i dipendenti dello Stato si applicano le aliquote contributive vigenti presso il fondo pensioni lavoratori dipendenti dell'INPS".
2. Al comma 6 dell'articolo 69 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è soppresso l'ultimo periodo.
3. La disposizione di cui al comma 1 ha effetto in riferimento ai trattamenti liquidati a seguito dell'esercizio del diritto di opzione operante a decorrere dal 1° gennaio 2001”.
Per effetto delle disposizioni della legge n. 248 è nuovamente operante l’opzione per la liquidazione della pensione con il sistema contributivo.
In proposito occorre peraltro considerare le disposizioni dell’articolo 2 del decreto-legge 28 settembre 2001, n. 355, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 1° ottobre 2001 ed entrato in vigore nello stesso giorno, il quale dispone che:
“ 1. L'articolo 1, comma 23, secondo periodo, della legge 8 agosto 1995, n. 335, si interpreta nel senso che l'opzione ivi prevista è concessa limitatamente ai lavoratori di cui al comma 12 del predetto articolo 1 che abbiano maturato un'anzianità contributiva pari o superiore a quindici anni, di cui almeno cinque nel sistema contributivo.
2. La liquidazione del trattamento pensionistico esclusivamente con le regole del sistema contributivo e' comunque concessa a coloro che abbiano esercitato il diritto di opzione entro la data di entrata in vigore del presente decreto”.
Per effetto di tali disposizioni occorre distinguere due tipologie di situazioni: assicurati che hanno esercitato il diritto di opzione entro il 1° ottobre 2001, data di entrata in vigore del decreto-legge n.355 e assicurati che esercitano tale diritto dopo la predetta data.

1. ASSICURATI CHE HANNO ESERCITATO IL DIRITTO DI OPZIONE ENTRO IL 1° OTTOBRE 2001

A norma dell’articolo 2, comma 2, del decreto legge n. 355 coloro che hanno esercitato la facoltà di opzione entro il 1° ottobre 2001 possono ottenere la liquidazione del trattamento pensionistico esclusivamente con le regole del sistema contributivo sia che si tratti di assicurati con meno di 18 anni di contribuzione al 31.12.1995 sia che si tratti di assicurati con almeno 18 anni di contribuzione alla predetta data.
La facoltà di opzione è subordinata alla condizione che l'interessato possa far valere un'anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 nel sistema contributivo.
Ai fini dell'esercizio della facoltà in parola sono utili i periodi di contribuzione obbligatoria, figurativa, volontaria e da riscatto, purché diano luogo ad un'anzianità contributiva complessiva non inferiore a 15 anni e purché almeno 5 anni di anzianità contributiva si collochino dopo il 31 dicembre 1995.
Per gli assicurati che esercitano la facoltà di opzione, sui periodi contributivi e sulle quote di pensione successivi alla data di esercizio dell’opzione stessa opera il massimale annuo della base contributiva e pensionabile (articolo 2, comma 18, della legge n. 335).

2 - CALCOLO DELLA PENSIONE CONTRIBUTIVA PER I LAVORATORI OPTANTI. DETERMINAZIONE DEL MONTANTE CONTRIBUTIVO

In applicazione delle disposizioni contenute nei decreti legislativi n. 180 del 1997, n. 278 del 1998 e nel decreto legge n.158 del 2001, il montante individuale dei contributi di cui all’articolo 1, comma 6, della citata legge n. 335 del 1995 è determinato dalla somma di due quote:
a) la prima, per i periodi contributivi maturati fino al 31 dicembre 1995;
b) la seconda, per i periodi contributivi maturati successivamente al 31 dicembre 1995.

2.1 - DETERMINAZIONE DEL MONTANTE CONTRIBUTIVO MATURATO ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 1995

Ai fini della determinazione del montante contributivo in parola occorre:
- individuare la base imponibile annua (cioè la retribuzione imponibile annua, per gli iscritti alle gestioni pensionistiche dei lavoratori dipendenti; il reddito imponibile annuo per gli iscritti alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi) nel periodo di riferimento per il calcolo della media della contribuzione annua costituito dagli ultimi anni di anzianità contributiva precedenti la data del 31 dicembre 1995, nel limite massimo di dieci annualità (520 settimane) corrispondenti ai periodi di contribuzione (effettiva, volontaria, figurativa, da riscatto, da ricongiunzione) fatti valere dall’assicurato in ciascun anno. La predetta base imponibile non può, comunque, eccedere l’importo del massimale di cui all’articolo 2, comma 18, della legge n. 335 del 1995 rapportato all’anno considerato sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, così come calcolato dall'ISTAT (v. tabella, allegato 2);
- calcolare l’ammontare dei contributi di ciascun anno moltiplicando la base imponibile annua per l’aliquota contributiva (quindi l’aliquota di computo coincide con quella contributiva) vigente nell’anno interessato. Per i lavoratori dipendenti iscritti a Fondi sostitutivi dell'AGO l’aliquota non può superare quella in vigore per il Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Si precisa che negli anni in cui l’aliquota IVS è variata nel corso dell’anno si dovrà procedere alla determinazione dell’aliquota ponderata. Per i lavoratori autonomi, per i periodi precedenti il 1° luglio 1990, si applicano le aliquote contributive vigenti a tale data. Nell’allegato 3 sono riportate le tabelle relative alle aliquote in vigore nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti, negli allegati 4, 5, 6, 7, 8. sono riportate le tabelle relative alle aliquote in vigore, rispettivamente, nel Fondo Autoferrotranvieri, Fondo Elettrici, Fondo Telefonici, Fondo Volo e nel Fondo Dazieri. Nell’allegato 9 sono riportate le tabelle relative alle aliquote in vigore nelle Gestioni dei lavoratori autonomi;
- calcolare il montante contributivo fino al 31 dicembre 1995 rivalutando l’ammontare dei contributi di ciascun anno su base composta fino al 31 dicembre 1995 mediante il tasso annuo di capitalizzazione risultante dalla variazione media quinquennale del prodotto interno lordo nominale (PIL), appositamente calcolato dall’ISTAT con riferimento al quinquennio precedente l’anno da rivalutare (allegato 10);
determinare il montante medio annuo dividendo il montante complessivo come determinato sopra alla data del 31 dicembre 1995 per il numero degli anni presi in considerazione;
determinare l’anzianità contributiva complessiva maturata dall’inizio dell’assicurazione fino al 31 dicembre 1995. Il periodo di contribuzione antecedente il decennio preso in considerazione per la determinazione del montante medio è valutato per ciascun anno o frazione di anno mediante il rapporto tra l’aliquota contributiva vigente in detto anno e l’aliquota contributiva media vigente nei dieci anni di calendario precedenti quello in cui viene esercitata l’opzione. Si precisa che le predette aliquote contributive vigenti in ciascun fondo devono essere prese in considerazione entro il limite massimo della contemporanea aliquota vigente presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Nell’allegato 11 sono riportate le aliquote IVS vigenti in ciascun fondo fino all’anno 1985. Nell’allegato 12 sono riportate le aliquote vigenti in ciascun fondo nel periodo 1991 - 2000 e la relativa aliquota contributiva media da utilizzare nei confronti degli assicurati che esercitano l’opzione nel corso dell’anno 2001. Si precisa che per gli anni in cui l’aliquota IVS è variata viene riportata l’aliquota ponderata. Il periodo così determinato, aggiunto al decennio preso in considerazione per la determinazione del montante medio annuo, costituisce l’anzianità contributiva complessiva;
- calcolare il montante al 31 dicembre 1995 moltiplicando il montante medio annuo per l’anzianità contributiva complessiva come sopra determinata. L’importo così ottenuto costituisce la quota di montante individuale dei contributi per i periodi maturati fino al 31 dicembre 1995 da rivalutare fino alla data di decorrenza della pensione.

2.2 - DETERMINAZIONE DEL MONTANTE CONTRIBUTIVO PER I PERIODI SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 1995

Ai fini della determinazione del montante individuale contributivo per i periodi successivi al 1995 trovano applicazione le regole vigenti nel sistema contributivo di cui all’articolo 1, comma 6, della legge n. 335.
Pertanto occorre:
- individuare la base imponibile annua (cioè la retribuzione annua, per gli iscritti alle gestioni pensionistiche dei lavoratori dipendenti; il reddito annuo, per gli iscritti alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi) corrispondente ai periodi di contribuzione (effettiva, volontaria, figurativa, da riscatto, da ricongiunzione) fatti valere dall’assicurato in ciascun anno;
- calcolare l’ammontare dei contributi di ciascun anno moltiplicando la base imponibile annua per l’aliquota di computo del 33 per cento, per i periodi di contribuzione da lavoro dipendente, ovvero, per l’aliquota di computo del 20 per cento, per i periodi di contribuzione da lavoro autonomo;
- determinare il montante individuale dei contributi sommando l’ammontare dei contributi di ciascun anno, rivalutato annualmente sulla base del tasso annuo di capitalizzazione risultante dalla variazione media quinquennale del prodotto intero lordo nominale(PIL), appositamente calcolata dall’ISTAT con riferimento al quinquennio precedente l’anno da rivalutare. Ai fini della determinazione del montante contributivo individuale per i periodi in argomento, la contribuzione di ciascun anno si rivaluta su base composta al 31 dicembre di ciascun anno, con esclusione della contribuzione dello stesso anno, al tasso di capitalizzazione.
L’importo così ottenuto costituisce la quota di montante individuale dei contributi per i periodi maturati successivamente al 31 dicembre 1995.

2.3 - IMPORTO ANNUO DEL TRATTAMENTO PENSIONISTICO.

L’importo annuo del trattamento pensionistico è determinato applicando al montante contributivo come sopra determinato il coefficiente di trasformazione relativo all’età dell’assicurato alla data di decorrenza della pensione, a partire dall’età di 57 anni (tabella A allegata alla legge 335, allegato 13).
Per tenere conto delle frazioni di anno rispetto all’età dell’assicurato alla decorrenza della pensione, il coefficiente di trasformazione deve essere incrementato di tanti dodicesimi della differenza tra il coefficiente previsto per l’età immediatamente superiore a quella dell’assicurato e il coefficiente previsto per l’età inferiore, per quanti sono i mesi interi trascorsi tra la data di compimento dell’età e la decorrenza della pensione. Ipotizzando, ad esempio, un assicurato di età pari a 58 anni e 6 mesi alla data di decorrenza della pensione ed essendo il coefficiente di trasformazione relativo all’età di 59 anni pari a 5,006 e quello relativo all’età di 58 anni pari a 4,860 per cento, il coefficiente di trasformazione da applicare sarà pertanto pari a 4,860 + (6/12 x 0,146)= 4,933 per cento. A tali fini non si tiene conto delle frazioni di mese (circolare n.180 del 14 settembre 1996).

3 - PENSIONE DI VECCHIAIA NEL SISTEMA CONTRIBUTIVO

Per i lavoratori i cui trattamenti pensionistici sono liquidati esclusivamente con il sistema contributivo, cioè per i lavoratori assicurati dal 1° gennaio 1996 ovvero per i lavoratori che hanno esercitato l'opzione, le pensioni di vecchiaia, di vecchiaia anticipata e di anzianità sono sostituite da un'unica prestazione denominata "pensione di vecchiaia" (articolo 1, comma 19, della legge n. 335).
Per il diritto alla pensione di vecchiaia sono previsti i seguenti requisiti:
a) cessazione del rapporto di lavoro;
b) età non inferiore a 57 anni ;
c) 5 anni di contribuzione effettiva;
d) importo non inferiore a 1,2 volte l'importo dell'assegno sociale per i richiedenti che hanno meno di 65 anni di età (articolo 1, comma 20, della legge n. 335).
In alternativa al requisito di 57 anni di età può accedere alla pensione di vecchiaia il lavoratore che faccia valere 40 anni di contribuzione. Ai fini del computo di detta anzianità non concorrono le anzianità derivanti dal riscatto di periodi di studio e dalla prosecuzione volontaria dei versamenti contributivi e la contribuzione accreditata per i periodi di lavoro precedenti il raggiungimento del diciottesimo anno di età è moltiplicata per 1,5.
Ai fini del requisito di 5 anni di contribuzione effettiva si precisa che è utile solo la contribuzione effettivamente versata (obbligatoria, volontaria, da riscatto) con esclusione quindi di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo.
Pertanto per essere ammessi a fruire della pensione di vecchiaia nel sistema contributivo, i lavoratori assicurati dal 1° gennaio 1996 ovvero i lavoratori che hanno esercitato l'opzione debbono far valere complessivamente almeno 5 anni di contribuzione effettiva.
Alla pensione in parola, in quanto liquidata con il sistema contributivo, non si applicano le disposizioni sull'integrazione al minimo.
La pensione di vecchiaia da liquidare nei confronti dei lavoratori che hanno esercitato il diritto di opzione decorre, sussistendo tutti i requisiti, compresa la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui ha effetto l’opzione.
La decorrenza della pensione non può essere, comunque, anteriore al 1° febbraio 2001. A norma dell’articolo 1, comma 3, del decreto legge 158, l’esercizio del diritto di opzione è infatti operante dal 1° gennaio 2001.
Le domande di opzione presentate entro il 31 dicembre 2000 dovranno essere considerate utilmente presentate il 1° gennaio 2001.

4 - REGIME DI CUMULO DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA NEL SISTEMA CONTRIBUTIVO CON I REDDITI DA LAVORO

Per i pensionati di età inferiore ai 63 anni di età la pensione è incumulabile totalmente con i redditi da lavoro dipendente, e nella misura del 50% della parte eccedente il trattamento minimo dell'assicurazione generale obbligatoria con i redditi da lavoro autonomo, fino a concorrenza con i redditi stessi (articolo 1, comma 21, della legge n. 335).
Per i pensionati di età pari o superiore ai 63 anni la pensione non è cumulabile con i redditi da lavoro dipendente ed autonomo nella misura del 50% della parte eccedente il trattamento minimo dell'assicurazione generale obbligatoria, fino a concorrenza con i redditi stessi (articolo 1, comma 22, della legge n. 335).

5 - ASSICURATI CHE ESERCITANO IL DIRITTO DI OPZIONE SUCCESSIVAMENTE AL 1° OTTOBRE 2001

A norma dell’articolo 2, comma 1, del decreto legge n. 355, che fornisce l’interpretazione autentica dell’articolo 1, comma 23, secondo periodo, della legge n. 335 del 1995, la facoltà di opzione prevista da quest’ultima disposizione è concessa soltanto ai lavoratori “di cui al comma 12 dell’articolo 1 della legge n. 335” e, quindi, agli assicurati che potevano far valere meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
Pertanto, fatto salvo quanto disposto dall’articolo 2, comma 2, del decreto legge n. 355 per le domande di opzione presentate entro il 1° ottobre 2001, le domande presentate successivamente a tale data da assicurati con almeno 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995 devono essere respinte.
Si fa riserva di istruzioni in ordine all’accertamento del diritto a pensione di vecchiaia degli assicurati di cui al presente punto.

6 - AGGIORNAMENTO DELLE PROCEDURE

Con messaggio a parte saranno rilasciati la procedura CARPE ed un foglio EXCEL aggiornati con le nuove modalità di calcolo per i lavoratori dipendenti iscritti all’assicurazione generale obbligatoria che abbiano esercitato la facoltà di opzione entro il 1° ottobre 2001.
Le disposizioni contenute nella presente circolare si riferiscono agli assicurati che fanno valere contribuzione versata in una sola gestione assicurativa.
Le istruzioni per l’applicazione della disciplina in materia di opzione per il calcolo contributivo nei confronti degli assicurati che fanno valere contribuzione in più gestioni assicurative verranno fornite non appena saranno state acquisite le necessarie indicazioni ministeriali.

Allegato 1

DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1997, N. 180, COME MODIFICATO DALLE DISPOSIZIONI CORRETTIVE DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 23 GIUGNO 1998, N.278 ED INTEGRATO DAL DECRETO LEGGE 3 MAGGIO 2001, N. 158, CONVERTITO, SENZA MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 2 LUGLIO 2001, N. 248.

…Omissis…

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. Il presente decreto disciplina la facoltà di opzione prevista dall’articolo 1, comma 23, della legge 8 agosto 1995, n. 335.

Articolo. 2
Modalità di applicazione

1. Il montante individuale dei contributi di cui all’articolo 1, comma 6, della citata legge n.335 del 1995 è determinato dalla somma di due quote:
a) la prima, per i periodi contributivi maturati fino al 31 dicembre 1995;
b) la seconda, per i periodi contributivi maturati successivamente al 31 dicembre 1995.
2. La quota di montante di cui al comma 1, lettera a), è determinata come prodotto tra il numero complessivo di anni di contribuzione maturati alla data del 31 dicembre 1995 dal soggetto interessato e la media delle contribuzioni annue, di cui al comma 3, rivalutate ((su base composta fino al 31 dicembre dell'anno precedente quello di decorrenza della pensione impiegando il tasso di capitalizzazione di cui all'articolo 1)), comma 9, della citata legge n. 335 del 1995, nel limite massimo del periodo di riferimento di cui al comma 5. "Gli anni di contribuzione antecedenti il periodo di riferimento di cui al comma 5 sono valutati ponderandoli con il rapporto tra l'aliquota contributiva vigente in ciascun anno e la media delle aliquote contributive vigenti nei dieci anni precedenti quello in cui viene esercitata l'opzione. Per i dipendenti dello Stato si applicano le aliquote contributive vigenti presso il fondo pensioni lavoratori dipendenti dell'INPS".
3. ((La contribuzione annua e' data dal prodotto tra la retribuzione imponibile e l'aliquota contributiva vigente nel corrispondente periodo di contribuzione.)) Le singole aliquote sono computabili nel limite massimo della contemporanea aliquota in vigore presso il Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti dell’INPS. Per i dipendenti dello Stato si applicano le aliquote del predetto Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti. Per i lavoratori autonomi iscritti presso l’INPS, per i periodi contributivi antecedenti il 1° luglio 1990 si applicano le aliquote contributive vigenti alla predetta data.
4. Per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, di cui all’articolo 2, comma 9, della citata legge n. 335 del 1995, la retribuzione imponibile è quella indicata al medesimo comma 9.
5. Il periodo di riferimento per il calcolo della media delle contribuzioni annue è costituito dagli ultimi anni di anzianità contributiva precedenti la data del 31 dicembre 1995, nel limite massimo di dieci annualità. Per i dipendenti di cui al comma 4 il predetto periodo di riferimento è quello stabilito dalla normativa vigente per il calcolo della retribuzione pensionabile alla stessa data del 31 dicembre 1995.
6. La retribuzione imponibile, impiegata per la definizione del valore di cui al comma 3, non può eccedere l’importo del massimale di cui all’articolo 2, comma 18, della citata legge n. 335 del 1995 rapportato all’anno considerato sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, così come calcolato dall’ISTAT.
7. Per il calcolo della quota del montante di cui al comma 1, lettera b), si applicano le regole vigenti nel sistema contributivo di cui all’articolo 1, comma 6, della citata legge n. 335 del 1995.
L’importo del trattamento annuo è determinato applicando al montante contributivo individuale di cui al comma 1 ((quanto disposto dall'articolo 1)), comma 6, della citata legge n. 335 del 1995.

Allegato 2

Serie storica dell'importo del massimale contributivo dall'anno 1946 all'anno 2001
(valori in moneta corrente)

IMPORTO

Anni

Annuo

Mensile

Settimanale

1946

2.642.000

220,167

50,808

1947

3.118.000

259,833

59,962

1948

5.054.000

421,167

97,192

1949

5.352.000

446,000

102,923

1950

5.432.000

452,667

104,462

1951

5.361.000

446,750

103,096

1952

5.881.000

490,083

113,096

1953

6.128.000

510,667

117,846

1954

6.244.000

520,333

120,077

1955

6.413.000

534,417

123,327

1956

6.593.000

549,417

126,788

1957

6.923.000

576,917

133,135

1958

7.055.000

587,917

135,673

1959

7.394.000

616,167

142,192

1960

7.364.000

613,667

141,615

1961

7.563.000

630,250

145,442

1962

7.782.000

648,500

149,654

1963

8.179.000

681,583

157,288

1964

8.792.000

732,667

169,077

1965

9.311.000

775,917

179,058

1966

9.711.000

809,250

186,750

1967

9.905.000

825,417

190,481

1968

10.103.000

841,917

194,288

1969

10.234.000

852,833

196,808

1970

10.521.000

876,750

202,327

1971

11.058.000

921,500

212,654

1972

11.611.000

967,583

223,288

1973

12.261.000

1.021,750

235,788

1974

13.536.000

1.128,000

260,308

1975

16.162.000

1.346,833

310,808

1976

18.942.000

1.578,500

364,269

1977

22.067.000

1.838,917

424,365

1978

26.061.000

2.171,750

501,173

1979

29.293.000

2.441,083

563,327

1980

33.892.000

2.824,333

651,769

1981

41.043.000

3.420,250

789,288

1982

48.718.000

4.059,833

936,885

1983

56.659.000

4.721,583

1.089,596

1984

65.158.000

5.429,833

1.253,038

1985

72.065.000

6.005,417

1.385,865

1986

78.263.000

6.521,917

1.505,058

1987

83.037.000

6.919,750

1.596,865

1988

86.857.000

7.238,083

1.670,327

1989

91.200.000

7.600,000

1.753,846

1990

97.219.000

8.101,583

1.869,596

1991

103.149.000

8.595,750

1.983,635

1992

109.751.000

9.145,917

2.110,596

1993

115.678.000

9.639,833

2.224,577

1994

120.536.000

10.044,667

2.318,000

1995

125.237.000

10.436,417

2.408,404

1996

132.000.000

11.000,000

2.538,462

1997

137.148.000

11.429,000

2.637,462

1998

139.480.000

11.623,333

2.682,308

1999

141.991.000

11.832,583

2.730,596

2000

144.263.000

12.021,917

2.774,288

2001

148..014.000

12.334.500

2.846.423

Allegato 3

ALIQUOTE CONTRIBUTIVE IVS NEL F.P.L.D.

Periodo

Aliquota del periodo

Aliquota ponderata intero anno

Note

Dal

al

1.1.1946

31.12.1946

19,52

1.1.1947

30.4.1947

17,57

22,44

1.5.1947

31.8.1947

18,87

1.9.1947

31.12.1947

30,87

1.1.1948

31.7.1948

30,87

26,35

1.8.1948

31.12.1948

20,02

1.1.1949

31.12.1949

20,02

1.1.1950

31.12.1950

20,02

1.1.1951

31.12.1951

21,52

1.1.1952

30.4.1952

21,52

13,29

1.5.1952

31.12.1952

9,18

1.1.1953

31.12.1953

9,18

1.1.1954

31.12.1954

9,18

1.1.1955

31.8.1955

9,18

9,25

1.9.1955

31.12.1955

9,38

1.1.1956

31.12.1956

9,38

1.1.1957

31.12.1957

9,38

1.1.1958

31.3.1958

11,78

11,77

1.4.1958

31.12.1958

11,76

1.1.1959

31.12.1959

11,76

1.1.1960

31.12.1960

15,91

1.1.1961

31.12.1961

15,91

1.1.1962

30.6.1962

17,41

19,28

1.7.1962

30.9.1962

21,16

1.10.1962

31.12.1962

21,13

1.1.1963

30.6.1963

21,13

22,03

1.7.1963

31.12.1963

22,93

1.1.1964

31.8.1964

19,13

19,01

1.9.1964

31.12.1964

18,78

1.1.1965

31.8.1965

18,78

18,71

1.9.1965

30.10.1965

18,58

1.11.1965

31.12.1965

18,56

1.1.1966

31.12.1966

18,56

1.1.1967

31.12.1967

18,91

1.1.1968

31.7.1968

18,91

19,60

1.8.1968

31.12.1968

20,56

1.1.1969

31.12.1969

20,56

1.1.1970

31.12.1970

20,56

1.1.1971

31.12.1971

18,91

1.1.1972

31.12.1972

19,01

1.1.1973

31.12.1973

19,01

1.1.1974

16.05.1974

20,01

19,95

17.5.1974

31.12.1974

19,91

1.1.1975

31.5.1975

19,91

20,73

1.6.1975

31.12.1975

21,31

1.1.1976

31.12.1976

23,31

1.1.1977

31.12.1977

23,31

1.1.1978

31.12.1978

23,31

1.1.1979

31.12.1979

23,31

1.1.1980

29.2.1980

23,31

23,89

1.3.1980

31.12.1980

24,01

1.1.1981

31.12.1981

24,01

24,01

1.1.1982

30.6.1982

24,01

24,16

1.7.1982

31.12.1982

24,31

1.1.1983

31.12.1983

24,51

1.1.1984

31.12.1984

24,51

1.1.1985

31.12.1985

24,51

1.1.1986

31.12.1986

25,51

1.1.1987

31.12.1987

25,51

1.1.1988

31.12.1988

25,51

1.1.1989

31.12.1989

25,92

1.1.1990

31.12.1990

25,92

1.1.1991

30.4.1991

25,92

26,09

1.5.1991

31.12.1991

26,17

1.1.1992

30.6.1992

26,17

26,47

1.7.1992

31.12.1992

26,77

1.1.1993

31.12.1993

26,97

(*)

1.1.1994

31.12.1994

26,97

(*)

1.1.1995

30.9.1995

26,97

27,12

(*)

1.10.1995

31.12.1995

27,57

(*)

(*) Le aliquote devono essere maggiorate dell'1% da applicarsi solo sulle quote retributive eccedenti la 1a fascia di retribuzione pensionabile - pari a lire 53.475.000 per l'anno 1993, 55.363.000 per l'anno 1994 e 57.578.000 per l'anno 1995 - e nei limiti del tetto contributivo.

Allegato 4

ALIQUOTE CONTRIBUTIVE IVS NEL FONDO AUTOFERROTRANVIERI (*)

Periodo

Aliquota del periodo

Aliquota ponderata intero anno

Note

Dal

Al

1.1.1946

31.12.1946

19,52

1.1.1947

31.12.1947

16,50

1.1.1948

31.12.1948

4,60

1.1.1949

31.12.1949

18,10

1.1.1950

31.12.1950

15,15

1.1.1951

31.12.1951

15,81

1.1.1952

30.4.1952

19,40

12,59

1.5.1952

31.12.1952

9,18

1.1.1953

31.12.1953

9,18

1.1.1954

31.12.1954

9,18

1.1.1955

31.8.1955

9,18

9,25

1.9.1955

31.12.1955

9,38

1.1.1956

31.12.1956

9,38

1.1.1957

31.12.1957

9,38

1.1.1958

31.3.1958

11,78

11,77

1.4.1958

31.12.1958

11,76

1.1.1959

31.12.1959

11,76

1.1.1960

31.12.1960

15,91

1.1.1961

31.12.1961

15,91

1.1.1962

31.12.1962

19,28

1.1.1963

31.12.1963

22,03

1.1.1964

31.12.1964

16,80

1.1.1965

31.12.1965

18,71

1.1.1966

31.12.1966

18,56

1.1.1967

31.12.1967

18,91

1.1.1968

31.12.1968

19,20

1.1.1969

31.12.1969

19,20

1.1.1970

31.12.1970

19,20

1.1.1971

31.12.1971

18,91

1.1.1972

31.12.1972

19,01

1.1.1973

31.12.1973

19,01

1.1.1974

31.12.1974

19,95

1.1.1975

31.12.1975

20,73

1.1.1976

31.12.1976

23,31

1.1.1977

31.12.1977

23,31

1.1.1978

31.12.1978

23,31

1.1.1979

31.12.1979

23,31

1.1.1980

31.12.1980

23,89

1.1.1981

31.5.1981

24,00

20,50

1.6.1981

31.12.1981

18,00

1.1.1982

31.12.1982

18,00

1.1.1983

31.12.1983

24,51

1.1.1984

31.12.1984

24,51

1.1.1985

31.12.1985

24,51

1.1.1986

31.12.1986

25,51

1.1.1987

31.12.1987

25,51

1.1.1988

31.12.1988

25,51

1.1.1989

31.12.1989

25,92

1.1.1990

31.12.1990

25,92

1.1.1991

31.12.1991

26,09

1.1.1992

31.12.1992

26,47

1.1.1993

31.12.1993

26,97

1.1.1994

31.12.1994

26,97

1.1.1995

31.12.1995

27,12

(*) Nei periodi per i quali l'aliquota del Fondo speciale è superiore a quella del Fpld si applica quest'ultima aliquota.

Allegato 5

ALIQUOTE CONTRIBUTIVE PER L'IVS NEL FONDO ELETTRICI (*)

Periodo

Aliquota del periodo

Aliquota ponderata intero anno

Note

dal

al

1.1.1949

31.12.1949

13,00

1.1.1950

31.12.1950

13,00

1.1.1951

31.12.1951

13,00

1.1.1952

30.4.1952

13,00

10,45

1.5.1952

31.12.1952

9,18

1.1.1953

31.12.1953

9,18

1.1.1954

31.12.1954

9,18

1.1.1955

31.8.1955

9,18

9,25

1.9.1955

31.12.1955

9,38

1.1.1956

31.12.1956

9,38

1.1.1957

31.12.1957

9,38

1.1.1958

31.3.1958

11,78

11,77

1.4.1958

31.12.1958

11,76

1.1.1959

31.12.1959

11,76

1.1.1960

31.12.1960

15,91

1.1.1961

31.12.1961

15,91

1.1.1962

31.12.1962

18,50

1.1.1963

31.12.1963

18,50

1.1.1964

31.12.1964

19,01

1.1.1965

31.12.1965

18,71

1.1.1966

31.12.1966

18,56

1.1.1967

31.12.1967

18,91

1.1.1968

31.12.1968

19,60

1.1.1969

31.12.1969

20,56

1.1.1970

31.12.1970

20,56

1.1.1971

31.12.1971

18,91

1.1.1972

31.12.1972

19,01

1.1.1973

31.12.1973

19,01

1.1.1974

31.12.1974

19,95

1.1.1975

31.12.1975

20,73

1.1.1976

30.6.1976

22,00

22,66

1.7.1976

31.12.1976

23,31

1.1.1977

31.12.1977

23,31

1.1.1978

31.12.1978

23,31

1.1.1979

31.12.1979

23,31

1.1.1980

31.12.1980

23,89

1.1.1981

31.12.1981

24,01

1.1.1982

31.12.1982

24,16

1.1.1983

31.12.1983

24,51

1.1.1984

31.12.1984

24,51

1.1.1985

31.12.1985

24,51

1.1.1986

31.12.1986

25,51

1.1.1987

31.12.1987

25,51

1.1.1988

31.12.1988

25,51

1.1.1989

31.12.1989

25,92

1.1.1990

31.12.1990

25,92

1.1.1991

31.12.1991

26,09

1.1.1992

31.12.1992

26,47

1.1.1993

31.12.1993

26,97

1.1.1994

31.12.1994

26,97

1.1.1995

31.12.1995

27,12

(*) Nei periodi per i quali l'aliquota del Fondo speciale è superiore a quella del Fpld si applica quest'ultima aliquota.

[ --> all. 6-13]

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