Circolare INPS n. 174 del 13.12.2013

Conguaglio di fine anno 2013 dei contributi previdenziali e assistenziali

 

 

Sommario:

Chiarimenti e precisazioni sulle operazioni di conguaglio di fine anno per i datori di lavoro che operano con il flusso UniEmens

L'approssimarsi della fine dell'anno solare segna, in genere, il momento in cui i datori di lavoro sono chiamati a effettuare alcune operazioni di conguaglio riferite ai contributi previdenziali e assistenziali. Per effetto di talune particolari normative, infatti, pu risultare necessario:

  • pervenire a una precisa quantificazione dell'imponibile contributivo (art. 6 del D.Lgs n. 314/1997);
  • applicare con esattezza le aliquote correlate all'imponibile stesso;
  • imputare, all'anno di competenza, gli elementi variabili della retribuzione imponibile per i quali gli adempimenti contributivi vengono assolti con la successiva denuncia del mese di gennaio 2014.

Di seguito si elencano le singole fattispecie:

1) variabili della retribuzione (D.M. 7 ottobre 1993);

2) massimale contributivo e pensionabile art. 2, c. 18 della legge n. 335/1995;

3) contributo aggiuntivo IVS 1%, art. 3-ter della legge n. 438/1992;

4) conguagli sui contributi versati sui compensi ferie a seguito fruizione delle stesse;

5) "fringe benefits esenti non superiori al limite di € 258,23 nel periodo d'imposta (art. 51, c. 3 del T.U.I.R.);

6) auto aziendali;

7) prestiti ai dipendenti;

8) conguagli per versamenti di quote di TFR al Fondo di Tesoreria;

9) rivalutazione annuale del TFR conferito al Fondo di Tesoreria;

10) operazioni societarie.

Termine per leffettuazione del conguaglio.

In attuazione di quanto contenuto dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26.3.1993, approvata con D.M. 7.10.1993, i datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio in argomento, oltre che con la denuncia di competenza del mese di "dicembre 2013 (scadenza 16/1/2014), anche con quella di competenza del mese di "gennaio 2014 (scadenza 17/2/2013[1]), attenendosi alle modalit indicate con riferimento alle singole fattispecie.

Considerato, peraltro, che - dal 2007 i conguagli possono riguardare anche il TFR al Fondo di Tesoreria e le misure compensative, si fa presente che le relative operazioni potranno essere inserite anche nella denuncia di "febbraio 2014 (scadenza 17 marzo 2014[2]), senza aggravio di oneri accessori. Resta fermo l'obbligo del versamento o del recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di gennaio 2014.

Riguardo ad alcune categorie di dipendenti pubblici, ovvero al personale iscritto al Fondo Pensioni per le Ferrovie dello Stato e al Fondo di quiescenza ex Ipost, la sistemazione della maggiorazione del 18 per cento prevista dallart. 22 della legge n. 177/1976 potr avvenire anche con la denuncia del mese di "febbraio 2014.

1.Elementi variabili della retribuzione (DM 7/10/1993).

La citata delibera del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26/3/1993 ha stabilito che, qualora nel corso del mese intervengano elementi o eventi che comportino variazioni nella retribuzione imponibile, pu essere consentito ai datori di lavoro di tenere conto delle variazioni in occasione degli adempimenti e del connesso versamento dei contributi relativi al mese successivo a quello interessato dall'intervento di tali fattori, fatta salva, nell'ambito di ciascun anno solare, la corrispondenza fra la retribuzione di competenza dell'anno stesso e quella soggetta a contribuzione.

Gli eventi o elementi considerati sono:

  • compensi per lavoro straordinario;
  • indennit di trasferta o missione;
  • indennit economica di malattia o maternit anticipate dal datore di lavoro per conto dell'INPS;
  • indennit riposi per allattamento;
  • giornate retribuite per donatori sangue;
  • riduzioni delle retribuzioni per infortuni sul lavoro indennizzabili dall'INAIL;
  • permessi non retribuiti;
  • astensioni dal lavoro;
  • indennit per ferie non godute;
  • congedi matrimoniali;
  • integrazioni salariali (non a zero ore).

Agli eventi di cui sopra possono considerarsi assimilabili anche lindennit di cassa, i prestiti ai dipendenti e i congedi parentali in genere.

Tra le variabili retributive lIstituto ha, altres, ricompreso[3] i ratei di retribuzione del mese precedente (per effetto di assunzione intervenuta nel corso del mese) successivi alla elaborazione delle buste paga, ferma restando la collocazione temporale dei contributi nel mese in cui intervenuta lassunzione stessa.

Mentre, quindi, non occorre operare alcun accorgimento se lassunzione intervenuta nei mesi da gennaio a novembre, se la stessa avviene a dicembre e i ratei si corrispondono nella retribuzione di gennaio, necessario evidenziare levento nel flusso UniEmens.

Gli eventi o elementi che hanno determinato l'aumento o la diminuzione delle retribuzioni imponibili, di competenza del mese di dicembre 2013, i cui adempimenti contributivi sono assolti nel mese di gennaio 2014, vanno evidenziati nel flusso UniEmens valorizzando lelemento <VarRetributive> di <DenunciaIndividuale>, per gestire le variabili retributive e contributive in aumento e in diminuzione ed anche gli "imponibili negativi con il conseguente recupero delle contribuzioni non dovute.

Si ricorda che, ai fini dellimputazione nella posizione assicurativa e contributiva del lavoratore, gli elementi variabili della retribuzione sopra indicati si considerano secondo il principio della competenza (dicembre 2013), mentre, ai fini dell'assoggettamento al regime contributivo (aliquote, massimali, agevolazioni, ecc.), si considerano retribuzione del mese di gennaio 2014, salvo il caso di imponibile negativo in relazione al quale la contribuzione non dovuta va recuperata nel suo effettivo ammontare.

Anche ai fini della certificazione CUD/2014 e della dichiarazione 770/2014, i datori di lavoro terranno conto delle predette variabili retributive, nel computo dellimponibile dellanno 2013.

Si ribadisce che la sistemazione contributiva degli elementi variabili della retribuzione (salvo quanto precisato per la maggiorazione del 18% ex art.22 L. 177/1976), deve avvenire entro il mese successivo a quello cui gli stessi si riferiscono.

1.1 Compilazione flusso Uniemens.

Per gestire le variabili retributive e contributive in aumento e in diminuzione nonché per gli imponibili negativi, con il conseguente recupero delle contribuzioni non dovute - a livello individuale - deve essere compilato lelemento<VarRetributive> di <DenunciaIndividuale>, secondo le modalit contenute nel documento tecnico, cui - quindi - si rimanda.

2. Massimale art. 2, comma 18 della legge 8/8/1995, n. 335.

Come noto, l'art. 2, comma 18 della legge n. 335/1995, ha stabilito un massimale annuo per la base contributiva e pensionabile degli iscritti successivamente al 31.12.1995 a forme pensionistiche obbligatorie privi di anzianit contributiva ovvero per coloro che optano per il calcolo della pensione con il sistema contributivo, ai sensi dellart. 1, comma 23 della legge n. 335/95, cos come interpretato dallart. 2 del decreto legge 28 settembre 2001, n. 355, convertito con legge 27/11/2001, n. 417.

Tale massimale pari, l'anno 2013, a € 99.034,00 - deve essere rivalutato ogni anno in base all'indice dei prezzi al consumo calcolato dallISTAT.

Lo stesso trova applicazione per la sola aliquota di contribuzione ai fini pensionistici (IVS), ivi compresa l'aliquota aggiuntiva dell'1% di cui all'art. 3-ter della legge n. 438/1992.

Si rammenta che:

  • il massimale non frazionabile a mese e ad esso occorre fare riferimento anche se l'anno solare risulti retribuito solo in parte;
  • nellipotesi di rapporti di lavoro successivi, le retribuzioni percepite in costanza dei precedenti rapporti, si cumulano ai fini dellapplicazione del massimale. Il dipendente , quindi, tenuto a esibire ai datori di lavoro successivi al primo la certificazione CUD rilasciata dal precedente datore di lavoro ovvero presentare una dichiarazione sostitutiva;
  • in caso di rapporti simultanei le retribuzioni derivanti dai due rapporti si cumulano agli effetti del massimale. Ciascun datore di lavoro, sulla base degli elementi che il lavoratore tenuto a fornire, provveder a sottoporre a contribuzione la retribuzione corrisposta mensilmente, sino a quando, tenuto conto del cumulo, venga raggiunto il massimale. Nel corso del mese in cui si verifica il superamento del tetto, la quota di retribuzione imponibile ai fini pensionistici sar calcolata per i due rapporti di lavoro in misura proporzionalmente ridotta;
  • ove coesistano nellanno rapporti di lavoro subordinato e rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o similari, che comportano liscrizione alla Gestione Separata ex lege n. 335/1995, ai fini dellapplicazione del massimale, le retribuzioni derivanti da rapporti di lavoro subordinato non si cumulano con i compensi percepiti a titolo di collaborazione coordinata e continuativa.

2.1 Modalit operative per la gestione del massimale ex lege n. 335/95.

Per i lavoratori dipendenti soggetti alle disposizioni di cui allarticolo 2, comma 18, della Legge n. 335/1995, nel mese in cui si verifica il superamento del massimale, lelemento <Imponibile> di <Denuncia Individuale>, <Dati Retributivi>, deve essere valorizzato nel limite del massimale stesso, mentre la parte eccedente deve essere indicata nellelemento <EccedenzaMassimale> di <DatiParticolari> con la relativa contribuzione minore. Nei mesi successivi al superamento del massimale, limponibile sar pari a zero, mentre continuer ad essere valorizzato lelemento <EccedenzaMassimale>.

Nel caso in cui, nel corso dellanno, vi sia stata uninesatta determinazione dellimponibile, che abbia causato un versamento di contributo IVS anche sulla parte eccedente il massimale (con necessit di procedere al recupero in sede di conguaglio) o, viceversa, un mancato versamento di contributo IVS (con esigenza di provvedere alla relativa sistemazione in sede di conguaglio), si proceder con lutilizzo delle specifiche <CausaleVarRetr> di <VarRetributive>.

Ai fini della compilazione del flusso, si rinvia a quanto illustrato nel documento tecnico.

3. Contributo aggiuntivo IVS 1% (art. 3-ter della legge 14/11/1992 n. 438).

L'art. 3-ter della legge n. 438/1992 ha istituito, in favore di quei regimi pensionistici che prevedano aliquote contributive a carico dei lavoratori inferiori al 10%, un contributo nella misura dell'1% (a carico del lavoratore) eccedente il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile determinata ai fini dell'applicazione dell'art. 21, c. 6 della legge 11.3.1988 n. 67.

Per l'anno 2013, tale limite risultato pari a € 45.530,00 annui, corrispondenti a € 3.794,00 mensili.

Come noto, ai fini del versamento del contributo in trattazione, deve essere osservato il metodo della mensilizzazione del limite della retribuzione; tale criterio, pu rendere necessario procedere ad operazioni di conguaglio, a credito o a debito del lavoratore, degli importi dovuti a detto titolo.

Le operazioni di conguaglio si rendono, altres, necessarie nel caso di rapporti di lavoro simultanei, ovvero che si susseguono nell'anno. In tale ultimo caso, le retribuzioni percepite in costanza di ciascun rapporto si cumulano ai fini del superamento della prima fascia di retribuzione pensionabile.

Il dipendente , quindi, tenuto ad esibire ai datori di lavoro successivi al primo la prevista certificazione CUD (o dichiarazione sostitutiva) delle retribuzioni gi percepite. I datori di lavoro provvederanno al conguaglio a fine anno (ovvero nel mese in cui si risolve il rapporto di lavoro) cumulando anche le retribuzioni relative al precedente (o ai precedenti rapporti di lavoro), tenendo conto di quanto gi trattenuto al lavoratore a titolo di contributo aggiuntivo.

Nel caso di rapporti simultanei, in linea di massima, sar il datore di lavoro che corrisponde la retribuzione pi elevata, sulla base della dichiarazione esibita dal lavoratore, ad effettuare le operazioni di conguaglio a credito o a debito del lavoratore stesso.

Qualora a dicembre 2013 il rapporto di lavoro sia in essere con un solo datore, sar quest'ultimo a procedere all'eventuale conguaglio, sulla base dei dati retributivi risultanti dalle certificazioni rilasciate dai lavoratori interessati.

3.1 Modalit operative per la gestione del contributo aggiuntivo 1%.

Ai fini delle operazioni di conguaglio, si precisa che, ove gli adempimenti contributivi vengano assolti con la denuncia del mese di gennaio 2014, gli elementi variabili della retribuzione non incidono sulla determinazione del tetto 2013 di € 45.530,00. Ai fini del regime contributivo, infatti, dette componenti vengono considerate retribuzione di gennaio 2014.

Per gestire la contribuzione aggiuntiva di 1% ex lege n. 438/92, a livello individuale, deve essere compilato lelemento <ContribuzioneAggiuntiva> di <DatiRetributivi>, secondo le modalit illustrate nel documento tecnico.

4. Monetizzazione delle ferie e imposizione contributiva.

Nel rimandare a quanto gi reso noto in materia[4], si ricorda che lipotesi di assoggettamento a contribuzione del compenso per ferie non godute, ancorché non corrisposto, rientra nelle fattispecie contemplate dalla Deliberazione del Consiglio di Amministrazione INPS n. 5 del 26.3.1993, approvata con D.M. 7.10.1993, i cui adempimenti contributivi possono essere assolti nel mese successivo a quello in cui maturano i compensi[5].

Lindividuazione del momento in cui sorge lobbligo contributivo sul compenso ferie non costituisce limite temporale al diritto del lavoratore di fruire effettivamente delle stesse.

Pu, quindi, verificarsi il caso in cui queste vengano effettivamente godute in un periodo successivo a quello dellassoggettamento contributivo.

In tale ipotesi il contributo versato sulla parte di retribuzione corrispondente al "compenso ferie" non pi dovuto e deve essere recuperato a cura del datore di lavoro ed il relativo compenso deve essere portato in diminuzione dellimponibile dellanno (ovvero del mese, dal 1 gennaio 2005) al quale era stato imputato.

4.1. Modalit operative per il recupero dei contributi sul compenso ferie non godute.

Il flusso UniEmens consente di gestire il recupero della contribuzione versata sullindennit per il compenso ferie dal 1 gennaio 2005.

Conseguentemente, la procedura per il recupero della contribuzione stata notevolmente semplificata, in quanto - attraverso una specifica variabile retributiva con la causale FERIE - si consente al datore di lavoro, al momento della eventuale fruizione delle ferie da parte del lavoratore, di modificare in diminuzione limponibile dellanno e mese nel quale stato assoggettato a contribuzione il compenso per ferie non godute e, contemporaneamente, di recuperare una quota o tutta la contribuzione gi versata.

Per le modalit di compilazione del flusso, si rinvia a quanto alluopo illustrato nel documento tecnico.

5. Fringe benefits (art. 51, comma 3 del T.U.I.R.).

L'art. 51 c. 3 del TUIR n. 917/1986 stabilisce che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se, complessivamente, di importo non superiore, nel periodo di imposta, a € 258,23 e che, se il valore in questione superiore a detto limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito.

Nel caso in cui, in sede di conguaglio, il valore dei beni o dei servizi prestati risulti superiore al predetto limite l'azienda dovr provvedere ad assoggettare a contribuzione il valore complessivo e non solo la quota eccedente.

Per la determinazione del predetto limite si dovr tener conto anche di quei beni o servizi ceduti da eventuali precedenti datori di lavoro.

Ai soli fini previdenziali, in caso di superamento del limite di € 258,23, il datore di lavoro che opera il conguaglio provveder al versamento dei contributi solo sul valore dei fringe benefit da lui erogati (ci, diversamente da quanto avviene ai fini fiscali, dove sar trattenuta anche lIRPEF sul fringe benefit erogato dal precedente datore di lavoro).

Per le operazioni di conguaglio i datori di lavoro si atterranno alle seguenti modalit:

  • porteranno in aumento della retribuzione imponibile del mese cui si riferisce la denuncia l'importo dei fringe benefit dagli stessi corrisposti qualora, anche a seguito di cumulo con quanto erogato dal precedente datore di lavoro, risulti complessivamente superiore a € 258,23 nel periodo d'imposta e non sia stato assoggettato a contribuzione nel corso dell'anno;
  • provvederanno a trattenere al lavoratore la differenza dell'importo della quota del contributo a carico dello stesso non trattenuta nel corso dell'anno.

6. Auto aziendali ad uso promiscuo (art. 51, c. 4, lett. a) del T.U.I.R.

Ai fini della quantificazione forfetaria dellutilizzo in forma privata dellautovettura - di propriet del datore di lavoro (o committente) e assegnata in uso promiscuo al lavoratore - il TUIR (art. 51, c. 4, lettera a) dispone che tale calcolo sia effettuato sulla base di una percorrenza annua totale dellauto di 15.000 km e riferendone una parte di essi alluso privato; la percentuale prevista dalla norma 30% (15.000 x 30% = 4.500 x valore km tariffe ACI = misura del fringe benefit).

7. Prestiti ai dipendenti (art. 51, c. 4, lett. b) del T.U.I.R.

Si rammenta che ai fini della determinazione in denaro del compenso in natura relativo ai prestiti erogati ai dipendenti (art. 51, c. 4, lett. b) del T.U.I.R.) si deve assumere il 50 per cento della differenza tra limporto degli interessi calcolato al tasso ufficiale di riferimento vigente al termine di ciascun anno e limporto degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi.

Al riguardo si fa presente che, attualmente, il tasso ufficiale di riferimento (TUR) vigente é pari a 0,25%[6].

8. Conguagli per versamenti di quote di TFR al Fondo di Tesoreria.

Il versamento delle quote di TFR dovute dalle aziende destinatarie dalle disposizioni di cui ai commi 755 e successivi della legge n. 296/2006 va effettuato mensilmente, salvo conguaglio a fine anno o alla cessazione del rapporto di lavoro[7].

In occasione delle operazioni di conguaglio, quindi, le aziende devono provvedere alla sistemazione delle differenze a debito o a credito eventualmente determinatesi in relazione alle somme mensilmente versate al Fondo di Tesoreria e alla regolarizzazione delle connesse misure compensative.

8.1. Conguaglio del contributo aggiuntivo IVS 0,50% nella restituzione dello sgravio contributivo sulle retribuzioni di secondo livello ovvero nelle ipotesi di fruizione di agevolazioni contributive riferite a periodi arretrati.

Come noto, la quota di TFR che le aziende destinatarie delle disposizioni di cui allarticolo 1, commi 755 e successivi della legge n. 296/2006 versano mensilmente al Fondo di Tesoreria affluisce al netto dellammontare corrispondente allimporto del contributo di cui allarticolo 3, ultimo comma, della legge 29 maggio 1982, n. 297 (0,50%), calcolato sullimponibile previdenziale.

Le aziende di cui trattasi - che sono anche state ammesse alla fruizione dello sgravio contributivo sulle retribuzioni di secondo livello ex lege n. 247/2007 e successive modifiche ed integrazioni allatto del recupero della percentuale di incentivo spettante (al massimo 25 punti percentuali), ricomprendono anche il citato contributo aggiuntivo IVS dello 0,50%.

Una volta restituito ai datori di lavoro, detto contributo riassume la sua natura originaria di TFR e, di conseguenza, concorre a implementare la quota che le aziende sono tenute a versare al Fondo di Tesoreria.

Ai fini del versamento delle citate differenze, le aziende provvederanno a riportare i relativi importi valorizzando, nella denuncia individuale, il nuovo codice CF03 a tal fine aggiunto in "TipoImpPregCMT di <ImportoPregresso> di<Contribuzione> di <MeseTesoreria> di <MeseTFR> di <GestioneTFR>.

A medesima conclusione deve pervenirsi laddove la regolamentazione di agevolazioni contributive, aventi effetti sul contributo ex lege n. 297/1982, comporti, in capo alle aziende, la necessit di effettuare conguagli riferiti a periodi pregressi. E il caso, ad esempio, dei benefici contributivi previsti dallarticolo 4, commi 8-11, legge 28 giugno 2012, n. 92[8], illustrati nella circolare n. 111/2013.

Il citato incentivo, come noto, decorre da "gennaio 2013; conseguentemente, le aziende che hanno instaurato il rapporto di lavoro nel periodo "gennaio-luglio 2013 e che hanno titolo a fruire della misura agevolata, si sono trovate nelle condizioni di dover recuperare la differenza tra la contribuzione versata in misura intera e quella ridotta per effetto dellincentivo.

Parallelamente, le medesime aziende sono tenute a restituire la quota del contributo ex lege 297/1982 oggetto di agevolazione, che concorre ad implementare il TFR del lavoratore[9].

Con riferimento ai datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione della disposizione di cui allarticolo 1, commi 755 e successivi della legge 296/2006, dette somme vanno versate al Fondo di Tesoreria.

A tal fine, in occasione delle operazioni di conguaglio del 2013, le aziende interessate provvederanno al versamento in questione, utilizzato il gi previsto codice CF03.

A regime, in tutte le situazioni analoghe, le sistemazioni dovranno essere effettuate in occasione delle operazioni di conguaglio riferite allanno interessato.

8.2 Aziende costituite dopo il 31 dicembre 2006.

Nella circolare n. 70/2007 stato chiarito che per le aziende che iniziano lattivit dopo il 31 dicembre 2006, gli obblighi nei riguardi del Fondo di Tesoreria scattano se, alla fine dellanno solare (1 gennaio 31 dicembre), la media dei dipendenti occupati raggiunge il limite dei 50 addetti.

In tal caso le aziende sono tenute al versamento delle quote dovute anche per i mesi pregressi, a far tempo da quello di inizio dellattivit.

stato, altres, precisato che le aziende interessate devono effettuare il versamento di quanto dovuto in sede di conguaglio di fine anno, maggiorando limporto da versare del tasso di rivalutazione, che - per lanno 2013 - pari al 3,30% calcolato fino alla data di effettivo versamento.

Le aziende costituitesi durante lanno in corso che, al 31.12.2013, hanno raggiunto il limite dei 50 addetti, devono trasmettere lapposita dichiarazione entro il termine di trasmissione della denuncia UniEmens relativa al mese di febbraio 2014 (31 marzo 2014).

8.3. Rivalutazione del TFR al Fondo di Tesoreria e imposta sostitutiva.

Larticolo 2120 del c.c. stabilisce, come noto, che le quote annuali di trattamento di fine rapporto ad eccezione di quella maturata nell'anno devono essere incrementate, al 31 dicembre di ogni anno, con l'applicazione di un tasso costituito dall'1,5% in misura fissa e dal 75% dell'aumento dell'indice accertato dall'ISTAT, rispetto al mese di dicembre dell'anno precedente.

Anche il TFR versato al Fondo di Tesoreria deve essere rivalutato alla fine di ciascun anno, ovvero alla data di cessazione del rapporto di lavoro e tale incremento al netto dellimposta sostitutiva deve essere imputato alla posizione del singolo lavoratore.

Il costo della rivalutazione resta a carico del Fondo di Tesoreria.

Sulle somme oggetto di rivalutazione, va versata allErario limposta sostitutiva del 11% ex D. Lgs. n. 47/2000, che grava sul lavoratore.

Entro il mese di "dicembre 2013 - salvo conguaglio da eseguirsi entro "febbraio 2014 - i datori di lavoro possono conguagliare limporto dellimposta versato con riferimento alla rivalutazione della quota di accantonamento maturato presso il Fondo di Tesoreria.

Per individuarne lammontare, i datori di lavoro potranno calcolare una presunta rivalutazione delle quote di TFR trasferite alla Tesoreria, avvalendosi dellultimo (o del penultimo) indice ISTAT. A tale riguardo, si fa presente che il coefficiente valido per il mese di ottobre 2013 1,672535.

8.3.1. Adempimenti a carico del datore di lavoro.

Con riferimento ai lavoratori per i quali nellanno 2013 sono state versate quote di TFR al Fondo di Tesoreria, i datori di lavoro dovranno determinare la rivalutazione ex art. 2120 c.c. (separatamente da quella spettante sul TFR accantonato in azienda) e calcolare sulla stessa, con le modalit previste dallAgenzia delle Entrate, l'imposta sostitutiva dell11%.

L'importo di quest'ultima sar recuperato in sede di conguaglio con i contributi dovuti allINPS.

Le somme eventualmente conguagliate in eccedenza a titolo di imposta sostitutiva - sia allatto del versamento dellacconto che in altre ipotesi - potranno in ogni caso essere restituite (vedi successivo punto 9).

9. Modalit operative per la gestione del TFR al Fondo di Tesoreria.

La gestione del TFR al Fondo di Tesoreria sul flusso UniEmens, avviene attraverso la compilazione delle sezioni DENUNCIA INDIVIDUALE e DENUNCIA AZIENDALE, secondo le modalit descritte nel documento tecnico.

10. Operazioni societarie. Riflessi in materia di conguaglio.

Nelle ipotesi di operazioni societarie, che comportano il passaggio di lavoratori ai sensi dell'art. 2112 c.c., e nei casi di cessione del contratto di lavoro, le operazioni di conguaglio dei contributi previdenziali dovranno essere effettuate dal datore di lavoro subentrante, tenuto al rilascio della certificazione CUD, con riferimento alla retribuzione complessivamente percepita nell'anno, ivi incluse le quote retributive da assoggettare allo sgravio sul II livello contrattuale, le erogazioni liberali ed i fringe benefit.

Si richiama lattenzione dei datori di lavoro ad utilizzare - nel caso di passaggio di lavoratori da una matricola allaltra (anche per effetto di operazioni societarie) - gli appositi codici <TipoAssunzione> e <TipoCessazione> "2 e "2T, con lindicazione della matricola di provenienza.

Come indicato al precedente punto 1.1., dal 1 gennaio 2010, il datore di lavoro subentrante potr gestire correttamente le variabili retributive utilizzando il nuovo elemento di <VarRetributive>, <InquadramentoLav>, valorizzando lelemento <Matricola Azienda> con il codice dellazienda di provenienza.

11. Recupero del contributo di solidariet del 10% ex lege n. 166/1991 su contributi e somme accantonate a favore dei dipendenti per le finalit di previdenza complementare.

Larticolo 16, c. 1, del D.Lgs. 5 dicembre 2005, n.252, recante disposizioni in materia di disciplina delle forme pensionistiche complementari, stabilisce che sulle contribuzioni o somme a carico del datore di lavoro, diverse da quella costituita dalla quota di accantonamento al TFR, destinate a realizzare le finalit di previdenza pensionistica complementare, dovuto il contributo di solidariet previsto, nella misura del 10 per cento, dall'articolo 9-bis del decreto-legge 29 marzo 1991, n. 103, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 giugno 1991, n. 166[10].

Si ricorda - con loccasione che, ai sensi di quanto previsto dal successivo comma 2, una percentuale pari all'1% del gettito del predetto contributo di solidariet confluisce presso lapposito Fondo di garanzia - ex articolo 5 del D.Lgs. n. 80/1992 - istituito mediante evidenza contabile nell'ambito della gestione delle prestazioni temporanee dell'INPS - apprestato contro il rischio derivante dall'omesso o insufficiente versamento da parte dei datori di lavoro sottoposti a procedura di fallimento, di concordato preventivo, di liquidazione coatta amministrativa ovvero di amministrazione controllata.

Nelle ipotesi in cui, sia in occasione delle operazioni di conguaglio che nel corso dellanno, si rendesse necessario effettuare recuperi su detta contribuzione, i datori di lavoro possono avvalersi dei codici causale:

Codice

Significato

L938

Rec."contr.solidariet 10% ex art.16 Dlgs n. 252/2005 per i lavoratori iscritti al F.P.L.D nonché a tutti gli altri Fondi gestiti dallINPS.

L939

Rec. di "contr.solidariet 10% ex art. 16 Dlgs n. 252/2005 dirigenti industriali gi iscritti allex Inpdai, per i dirigenti iscritti allex INPDAI al 31.12.2002.



[1] Il 16 febbraio 2014 cade di domenica

[2] Il 16 marzo 2014 cade di domenica

[3] Cfr. circolare n. 117 del 7 dicembre 2005.

[4] Cfr, da ultimo, la circolare n. 162 del 27 dicembre 2010.

[5] Cfr. messaggio n. 101 del 13 giugno 2001.

[6] Cfr. provvedimento della BCE del 7 novembre 2013.

[7] Cfr. art. 1, c. 4 del Decreto 30 gennaio 2007.

[8] Si tratta delle agevolazioni contributive spettanti per lassunzione di lavoratori con almeno cinquantanni, disoccupati da oltre dodici mesi, e di donne di qualunque et, prive di impiego da almeno ventiquattro mesi ovvero prive di impiego da almeno sei mesi e appartenenti a particolari aree.

[9] Riguardo ai lavatori che hanno destinato con opzione esplicita, ovvero tacitamente il proprio TFR a una forma pensionistica complementare, le citate differenze vanno devolute al Fondo di destinazione.


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