Circolare INPS n. 140 del 14.12.2012

Assicurazione Sociale per lImpiego (ASpI), istituita dallart.2 della legge 28 giugno 2012, n. 92. Aspetti di carattere contributivo.


Sommario

Istituzione dellAssicurazione Sociale per lImpiego. Ambito di applicazione dellASpI e contribuzione di finanziamento.



Premessa.

La legge 28 giugno 2012, n. 92, di riforma del mercato del lavoro, in conformit agli scopi indicati allart. 1, comma 1, opera una serie di interventi tesi alla razionalizzazione delle tipologie contrattuali, alla ridistribuzione delle tutele dellimpiego, alla revisione degli strumenti di tutela del reddito, al rinnovamento e rafforzamento delle politiche attive del lavoro, allintroduzione di incentivi per accrescere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Con specifico riferimento alla revisione degli strumenti di tutela del reddito, la legge in commento, allart. 2, reca disposizioni in materia di ammortizzatori sociali, al fine di renderne il complessivo assetto pi efficiente, coerente ed equo (v. art. 1, co. 1, lett. d).

In conformit agli scopi sopra richiamati, lart. 2, co. 1, istituisce, con decorrenza 1 gennaio 2013, presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti ex art. 24 della legge n. 88/89, lAssicurazione Sociale per lImpiego (ASpI), con la funzione di fornire ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione unindennit mensile di disoccupazione.

Tale nuova assicurazione - che sostituisce la preesistente assicurazione contro la disoccupazione involontaria - si caratterizza per lampliamento della platea dei soggetti tutelati, per laumento della misura e della durata delle indennit erogabili agli aventi diritto, nonché per un sistema di finanziamento alimentato da un contributo ordinario nonché da maggiorazioni contributive.

In particolare, lASpI erogher un trattamento di sostegno al reddito in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dalla predetta data del 1 gennaio 2013, sostituendo le preesistenti indennit di disoccupazione non agricola ordinaria con requisiti normali e lindennit di disoccupazione speciale edile nonché, a far tempo dal 1 gennaio 2017, lindennit di mobilit di cui allart. 7 della legge n. 223/91.

Con i successivi commi da 20 a 24 del medesimo articolo 2, la legge introduce, altres, unulteriore nuova misura (mini ASpI), destinata a sostituire la precedente indennit di disoccupazione non agricola con requisiti ridotti.

Con la presente circolare sono illustrati lambito di applicazione e la disciplina relativa alla contribuzione di finanziamento della nuova assicurazione, unitamente alle necessarie istruzioni operative.

1) Ambito di applicazione.

Lambito di applicazione dellASpI definito dallart. 2, co. 2 della legge n. 92/2012, secondo cui sono inclusi nella nuova assicurazione tutti i lavoratori dipendenti, ivi compresi gli apprendisti e i soci lavoratori di cooperativa che abbiano stabilito, con la propria adesione o successivamente allinstaurazione del rapporto associativo, un rapporto di lavoro in forma subordinata ex art. 1, co. 3, legge n. 142/2001 e successive modificazioni, con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui allart. 1, comma 2, del D.lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni.

1.1) Assicurati

Sono obbligatoriamente assicurati allASpI i lavoratori dipendenti appartenenti alle seguenti categorie:

  • dipendenti del settore privato, indipendentemente dalla tipologia di contratto di lavoro subordinato;
  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperativa, che abbiano stipulato con la stessa un contratto di lavoro subordinato ai sensi della legge n. 142/2001 (soci lavoratori di cooperative di produzione e lavoro, soci di cooperative della piccola pesca marittima e delle acque interne di cui alla legge n. 250/58, ecc.);
  • dipendenti a tempo determinato delle amministrazioni pubbliche ex art. 1, co.2, del D.lgs. n. 165/2001.

Sono altres soggetti alla nuova assicurazione:

  • soci lavoratori delle cooperative di cui al D.P.R. n. 602/70, in quanto lart. 2, co. 38 della legge in commento, nel modificare lart. 1, comma 1, del citato Decreto, ha aggiunto lASpI alle forme di previdenza ed assistenza sociale applicabili ai predetti soci;

  • le categorie del personale artistico, teatrale e cinematografico, con rapporto di lavoro subordinato, stante labrogazione ex art. 2, co. 69, lett. c., a decorrere dal 1 gennaio 2013, dellart.40 del RDL n. 1827/35, che escludeva tali categorie di lavoratori subordinati dalla preesistente assicurazione contro la disoccupazione involontaria.

1.2) Esclusioni.

Come innanzi detto, lart. 2, co. 2 della legge di riforma, dispone lesclusione dallASpI dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui allart. 1, co. 2 del D.Lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni.

Tale esclusione si fonda sulla sola circostanza che i dipendenti in argomento siano lavoratori a rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, non essendo pi richiesto, come nella previgente assicurazione DS, lulteriore requisito della c.d. stabilit dimpiego di cui al combinato disposto dellart. 32, co. 1, lett. b), della legge n. 264/1949 e dellart. 36, del D.P.R. n. 818/1957.

Sono, altres, esclusi dallAssicurazione Sociale per lImpiego i giornalisti professionisti e pubblicisti - iscritti allAlbo professionale - nonché i praticanti giornalisti - iscritti nell'apposito Registro - titolari di un rapporto di lavoro subordinato regolato dal contratto nazionale di lavoro giornalistico, o che comunque comporti prestazioni riservate alla professione giornalistica ai sensi della legge 3 febbraio 1963, n. 69, in quanto agli stessi la tutela contro la disoccupazione involontaria garantita da apposita assicurazione obbligatoria, sostitutiva dellAGO, gestita dallINPGI ai sensi della legge 9 novembre 1955, n. 1122.

Lassicurazione ASpI, inoltre, non riguarder i religiosi, frati e monache che prestano attivit lavorativa in favore degli Ordini e delle Congregazioni di appartenenza, nonché di terzi; i sacerdoti secolari che esplicano la loro attivit di culto alle dipendenze di privati ed enti non concordatari (L. n. 392/1956), nonché i lavoratori subordinati a carattere stagionale di cui al D.Lgs. 25.7.1998 n. 286.

Con riferimento a tali ultimi lavoratori, la cui disciplina previdenziale dettata dallarticolo 25 del D.Lgs n. 286/1998, si precisa che il contributo previsto dal comma 2 del medesimo articolo, finalizzato al finanziamento del fondo nazionale per le politiche migratorie di cui all'art. 45 del citato Decreto legislativo, per interventi di carattere socio-assistenziale a favore dei lavoratori extracomunitari. continua ad essere alimentato nella misura stabilita (4,09% per la generalit dei datori di lavoro).

Infine, lASpI non riguarder gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, per i quali continua a trovare applicazione la specifica normativa, come modificata dalla stessa legge di riforma.

2) Contribuzione di finanziamento.

Per il finanziamento delle assicurazioni ASpI e mini ASpI, la legge n. 92/2012 dispone lobbligo di versamento delle seguenti contribuzioni:

  • ordinario (art. 2, co. 25-27 e co. 36);
  • addizionale (art. 2 co. 28-30);
  • contributo dovuto in caso di interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni (art. 2, co. 31-35).

Di seguito, si illustrano le disposizioni relative ai predetti contributi.

3) Contributo ordinario.

Lart. 2, co. 25, della legge n. 92/2012 stabilisce che, con effetto sui periodi contributivi maturati a decorrere dal 1 gennaio 2013, al finanziamento delle indennit erogate dalla nuova assicurazione concorrono i contributi di cui agli artt. 12, sesto comma, e 28, primo comma, della legge n. 160/75.

Tali norme determinavano, rispettivamente, laliquota del contributo integrativo per lassicurazione contro la disoccupazione involontaria (1,30% della retribuzione imponibile), nonché la percentualizzazione del contributo base dovuto per la predetta assicurazione DS (0,01% della retribuzione imponibile).

Di conseguenza, il contributo ordinario di finanziamento delle indennit ASpI e mini ASpI, posto a carico dei datori di lavoro, pari all1,31% della retribuzione imponibile.

Tenuto conto della formulazione testuale dellart. 2, co. 25, nonché dello specifico riferimento contenuto nel successivo comma 27, laliquota contributiva dell1,31% deve essere incrementata anche del contributo dello 0,30%, ai sensi dellart. 25 della legge n. 845/78 il quale, come noto, destinato per le aziende che vi aderiscono - al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione continua, ovvero devoluto al Fondo di rotazione del Ministero dellEconomia (2/3) e del Lavoro (1/3).

Per effetto dellinsieme delle disposizioni citate, i datori di lavoro sono tenuti a versare un contributo complessivo pari all1,61% (1,31% + 0,30%) della retribuzione imponibile.

3.1) Riduzioni del contributo ordinario.

Lart. 2, co. 26, dispone che sui contributi di cui al precedente comma 25 (1,31%), continuano a trovare applicazione le eventuali riduzioni del costo del lavoro di cui allart. 120 della legge n. 388/2000 ed allart. 1, co. 361, della legge n. 266/2005, nonché le misure compensative di cui allart. 8 del D.L. n. 203/2005, convertito con modificazioni nella legge n. 248/2005, previste in relazione ai maggiori oneri finanziari sostenuti dai datori di lavoro per il versamento di quote di TFR alle forme pensionistiche complementari ovvero al Fondo di Tesoreria. In applicazione delle disposizioni testualmente richiamate al co. 26, il contributo ordinario ASpI, (cos come il preesistente contributo DS) viene ridotto per i settori e nelle misure di seguito indicate:

Settore

Riduzioni leggi n. 388/2000 e 266/2005

Aliquota ASpI dovuta (*)

Artigianato

0,91%

0,40%

Imprese radiotelevisive e spettacolo, settore commercio con C.U.A.F. ridotta

0,91%

0,40%

Agricoltura

0,94%

0,37%

Commercio e pubblici esercizi con C.U.A.F. ridotta

1,13%

0,18%

Partiti politici e sindacati non soggetti a C.U.A.F.

1,16%

0,15%

(*) il contributo va incrementato dellaliquota dello 0,30% di cui allarticolo 25 della legge n. 845/78.

Il successivo comma 27, estende le citate riduzioni del costo del lavoro (leggi n. 388/2000 e n. 266/2005) ai lavoratori nei cui confronti non erano dovuti i contributi di cui al precedente co. 25. Trattasi dei lavoratori esclusi dallambito di applicazione della preesistente assicurazione contro la disoccupazione involontaria quali ad esempio - soci delle cooperative D.P.R. n. 602/70, soci delle cooperative di cui alla legge n. 250/58, nonché categorie del personale artistico, teatrale e cinematografico, con rapporto di lavoro subordinato.

Si propone lesempio che segue

INDUSTRIA DELLA PESCA - Cooperative ex lege n. 250/1958 CSC 11901

Contributo

Riduzione art. 120 legge 388/2000

Riduzione commi 361 e 362 legge 266/2005

ASpI

Dal

ASPI

Add. ASpI

L. 845/78

ASPI totale

Cuaf

ASpI

Totale

Cuaf

ASpI

Totale

SOCI

01/01/2013

-

0,30

0,30

0,01

0,40

0,41

0,90

0,90

3.2) Allineamento graduale dellaliquota contributiva

La disposizione di cui al secondo periodo dellart. 2, co. 27, prevede che, laddove risultino gi interamente applicate le citate quote di riduzione contributiva per i lavoratori in argomento, potr essere disposto, subordinatamente alladozione annuale di un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, un allineamento graduale allaliquota contributiva dell1,31%, con incrementi annui di 0,26 punti percentuali per gli anni dal 2013 al 2016 e di 0,27 punti percentuali per lanno 2017.

Analogamente, potr disporsi un graduale allineamento del contributo dello 0,30% ex art. 25, legge n. 845/78, con incrementi annuali pari allo 0,06 punti percentuali per ciascun anno dal 2013 al 2017.

Contr. 1,31%

Contr. 0,30%

Anni

%

Anni

%

2013

0,26

2013

0,06

2014

0,26

2014

0,06

2015

0,26

2015

0,06

2016

0,26

2016

0,06

2017

0,27

2017

0,06

Si propone lesempio che segue

COOPERATIVE DPR 602/1970

Settore Industria con esclusione dalla CIG per l'attivit svolta, iscritte nell'albo informatico. CSC 1.XX.XX CA 3A, 4A

Contributo

ASpI

Riduzione art. 120 legge 388/2000

Riduzione commi 361 e 362 legge 266/2005

Dal

ASPI

Add. ASPI Art. 25
L. 845/78

ASPI totale

Cuaf

Maternit

DS

Totale

Maternit

DS

Malattia

ASPI

Totale

DIRIGENTI SOCI

01/01/2013

0,37

0,30

0,67

0,28

0,40

-

0,68

0,06

-

-

0,94

1,00

OPERAI SOCI

01/01/2013

0,26

0,06

0,32

0,28

0,40

-

0,68

0,06

-

0,94

-

1,00

IMPIEGATI SOCI

01/01/2013

0,37

0,30

0,67

0,28

0,40

-

0,68

0,06

-

-

0,94

1,00

Scorrendo la tabella, possibile notare come - nel medesimo contesto aziendale - insistono categorie di lavoratori per i quali opera la diminuzione di cui alle leggi n. 388/2000 e n. 266/2005, con conseguente riduzione dellaliquota ASpI, e categorie di lavoratori per i quali, invece, trova applicazione lallineamento graduale della medesima aliquota, come stabilito dallarticolo 2, c. 27 della legge n. 92/2012.

Al fine di agevolare linterpretazione della norma, con riguardo ai casi in cui si realizza la riduzione del contributo ASpI rispetto a quelli in cui possibile avvalersi del graduale allineamento si riportano - in allegato - le pi ricorrenti situazioni che si determineranno da "gennaio 2013, con riferimento ai soggetti destinatari della nuova assicurazione ma in precedenza esclusi dalla contribuzione contro la disoccupazione involontaria.

Per completezza si fa presente che durante il riallineamento dellaliquota contributiva ordinaria ASpI, nel decreto interministeriale annuale, saranno rideterminate anche le prestazioni in funzione della contribuzione versata.

Alla data di pubblicazione della presente circolare, il previsto decreto ministeriale non ancora stato pubblicato sulla GU. Nelle more della relativa definizione, le aziende interessate dal riallineamento graduale, potranno versare laliquota ASpI nella percentuale prevista per il 2013 (0,26% + 0,06%).

Resta salva la possibilit per lIstituto di richiedere la contribuzione piena laddove il provvedimento ministeriale non venisse emanato.

3.3) Apprendisti.

In relazione allestensione dellAssicurazione Sociale per lImpiego al personale apprendista, lart. 2, comma 36, della legge n. 92/2012, nel modificare lart. 2, comma 2, del T.U. di cui al D.lgs. 14 settembre 2011, n. 167, introduce - con effetto sui periodi contributivi maturati a decorrere dal 1 gennaio 2013 - a carico del datore di lavoro, un contributo pari all1,31% della retribuzione imponibile, dovuto per gli apprendisti, artigiani e non artigiani.

Tenuto conto dellimpianto normativo dellart. 2 nel suo complesso, nonché dei riflessi sulle previsioni contenute nellarticolo 3 della legge di riforma in materia di Fondi di solidariet, anche laliquota contributiva dovuta per gli apprendisti deve essere incrementata dello 0,30%, di cui allart. 25 della legge n. 845/1978; conseguentemente la contribuzione ASpI per gli apprendisti si attester in misura pari al 1,61%, in analogia a quanto avviene per gli altri lavoratori dipendenti.

La norma in argomento dispone altres che su tale contributo non opera lo sgravio contributivo disciplinato dallart.22, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183 (v. punti 2.1 e 8 della circolare n. 128/2012).

Si precisa, infine, che stante la tecnica legislativa utilizzata - sul contributo per gli apprendisti non trovano applicazione le riduzioni del cuneo contributivo di cui alle leggi n. 388/2000 e n. 266/2005, previste dal co. 26 (v. prec. punto 3). Potranno, invece, continuare ad operare ove spettanti le misure compensative ex art. 8 del D.L. n. 203/2005, convertito con modificazioni nella legge n. 248/2005.

4) Contributo addizionale.

Con effetto sui periodi contributivi maturati a decorrere dal 1 gennaio 2013, lart. 2, co. 28, della legge n. 92/2012 introduce un contributo addizionale, pari all1,40% della retribuzione imponibile, dovuto dai datori di lavoro con riferimento ai rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato.

Per effetto di tale disposizione, la contribuzione complessivamente dovuta per lAspi si attester in misura pari al 3,01% (1,61% + 1,40%) della retribuzione imponibile, fatte salve le eventuali riduzioni del contributo di cui al comma 25 (1,31%).

Stante la formulazione della norma, il contributo addizionale riguarder tutti i rapporti di lavoro non a tempo indeterminato (ad eccezione delle situazioni illustrate al successivo punto 4.1) in essere al 1 gennaio 2013 e non solamente quelli instaurati a far tempo dalla medesima data.

4.1) Esclusioni

Il successivo co.29 indica i casi di esclusione dallobbligo di versamento del contributo addizionale.

Tale contributo non dovuto con riferimento alle seguenti categorie di lavoratori:

a) lavoratori assunti con contratto a termine in sostituzione di lavoratori assenti;

b) lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delle attivit stagionali di cui al D.P.R. n. 1525/1963, nonché - per i periodi contributivi maturati dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2015 per lo svolgimento delle attivit stagionali definite tali dagli avvisi comuni e dai contratti collettivi nazionali stipulati entro il 31 dicembre 2011, dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente pi rappresentative;

c) apprendisti;

d) lavoratori dipendenti (a tempo determinato) delle pubbliche amministrazioni di cui allart. 1, co. 2, D.Lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni.

4.2) Restituzione del contributo addizionale.

Lart. 2, co. 30, della legge di riforma disciplina i casi di restituzione, nel limite massimo di sei mensilit, del contributo addizionale in argomento.

Al fine, infatti, di incentivare le stabilizzazioni dei rapporti di lavoro, la norma prevede che il contributo dell1,40% potr essere recuperato (superato il periodo di prova) dai datori di lavoro che, alla scadenza, trasformano il rapporto in un contratto a tempo indeterminato.

La restituzione pu avvenire anche se il datore di lavoro, entro 6 mesi dalla scadenza del contratto a termine, riassume il medesimo lavoratore a tempo indeterminato.

In tal caso, tuttavia, operer una riduzione corrispondente ai mesi che intercorrono tra la scadenza e la stabilizzazione.

In sintesi, quindi, la restituzione piena (sei mensilit) ricorrer solamente nei casi di trasformazione (entro la scadenza) del contratto da tempo determinato a indeterminato nonché nellipotesi di stabilizzazione intervenuta il mese successivo a quello di scadenza del contratto a termine.

Nei casi di stabilizzazione successiva, operer la contrazione prevista dalla norma.

Es. Lavoratore a tempo determinato (1/1-31/12/2013) al quale, negli ultimi 6 mesi di contratto, sono state corrisposte le somme indicate e per il quale stato versato il contributo dell'1,40%

Mesi

Retrib.ne

1,40%

luglio

€ 2.500

€ 35,00

agosto

€ 2.100

€ 29,00

settembre

€ 2.000

€ 28,00

ottobre

€ 2.000

€ 28,00

novembre

€ 2.100

€ 29,00

dicembre

€ 3.900

€ 55,00

€ 14.600

€ 204,00

Il lavoratore viene stabilizzato (assunzione a tempo indeterminato) ad aprile 2014.

Importo spettante = 3 mensilit (€204,00/6) X 3 pari a € 102,00.

5) Contributo dovuto nei casi di interruzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni.

Lart. 2, commi 31 35, della legge di riforma introduce e disciplina un ulteriore contributo destinato al finanziamento dellASpI.

previsto, infatti, che, in tutti i casi di interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni, intervenuti a decorrere dal 1 gennaio 2013, i datori di lavoro siano tenuti al versamento di uno specifico contributo per ogni dodici mesi di anzianit aziendale negli ultimi tre anni.

Ai sensi dellart. 2, co. 32, il contributo dovuto anche per le interruzioni dei rapporti di apprendistato diverse dalle dimissioni o dal recesso del lavoratore, ivi compreso il recesso del datore di lavoro al termine del periodo di formazione di cui allart. 2, co. 1, lett. m) del D.lgs. n.167/2011.

Fino al 31 dicembre 2016, sono esclusi dal versamento del predetto contributo i datori di lavoro tenuti al versamento del contributo dingresso nelle procedure di mobilit ex art. 5, co. 4, della legge n. 223/91.

Inoltre, il contributo in argomento non dovuto, per il periodo 2013 2015, nei seguenti casi:

  • licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in applicazione di clausole sociali che garantiscano la continuit occupazionale prevista dai CCNNLL;
  • interruzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attivit e chiusura del cantiere.

In merito ai criteri di determinazione del contributo e alle modalit di versamento si fa riserva di successive indicazioni.

6) Modalit di compilazione del flusso UniEmens.

Ai fini della compilazione del flusso UnimEns, non sono previste modifiche in merito allesposizione della contribuzione ASpI, né con riferimento al contributo ordinario, né a quello addizionale.

Allo scopo di recepire le innovazioni normative, si reso invece - necessario ampliare i valori ammessi nellelemento <Qualifica3> di <DenunciaIndividuale> del flusso UniEmens e precisamente:

Valore

Significato

A

Tempo determinato o contratto a termine per sostituzione di lavoratori assenti (decorrenza 01/2013)

T

Stagionale assunto per attivit di cui al D.P.R. n.1525/1963 (decorrenza 01/2013)

G

Stagionale assunto dal 01.01.2013 al 31.12.2015, per attivit definite da avvisi comuni e da CCNNLL stipulati entro il 31.12.2011 (decorrenza 01/2013)

Ai fini del recupero del contributo addizionale dell1,40% - versato con riferimento ai lavoratori con contratto "non a tempo indeterminato in caso di trasformazione dei rapporti di lavoro ovvero di stabilizzazioni (si veda quanto illustrato al precedente punto 4.2), stato istituito il nuovo codice causale "L810 - avente il significato di "Recupero contributo addizionale art.2, co. 30 L.92/2012 - nellelemento <CausaleAcredito> di <AltreACredito> di <DatiRetributivi> di Denuncia Individuale.

Le operazioni di recupero potranno essere effettuate a decorrere dal mese successivo a quello in cui si verifica la condizione che ne realizza il titolo.

Il Direttore Generale
Nori



Allegato N.1

Di seguito, si riportano le pi ricorrenti situazioni che, in merito alla contribuzione ASpI, si determineranno da "gennaio 2013, con riferimento ai soggetti destinatari della nuova assicurazione ma in precedenza esclusi dalla contribuzione contro la disoccupazione involontaria.

Cooperative DPR 602/70 settore INDUSTRIA - Soci lavoratori

CSC 1.XX.XX con C.A. 4A e 3A CSC 1.XX.XX con C.A. 4B e 3A CSC 1.15.05 e 1.15.06 con C.A. 4A 2E e 3A

Operai soci

Aliquota contributiva anno 2013:

Voci contributive

Aliquota %

ASPI*

0,26

Add.le ASPI*

0,06

Totale

0,32

* la contribuzione ASPI (1,31%) e laddizionale ASPI (0,30%) sono soggette al progressivo allineamento nel quinquennio dal 2013 al 2017.

Impiegati e dirigenti soci

Aliquota contributiva anno 2013:

Voci contributive

Aliquota %

ASPI*

0,37

Add.le ASPI

0,30

Totale

0,67

* la contribuzione ASPI (0,37%) determinata in applicazione delle riduzioni contributive di cui allart.120 L.388/2000 ed allart. 1 co, 361 L. 266/2005.

CSC 1.XX.XX con C.A. 4A ; CSC 1.XX.XX con C.A. 4B ; CSC 1.15.05 e 1.15.06 con C.A. 4A e 2E

Operai Impiegati e Dirigenti soci

Aliquota contributiva anno 2013:

Voci contributive

Aliquota %

ASPI*

0,26

Add.le ASPI*

0,06

Totale

0,32

* la contribuzione ASPI (1,31%) e laddizionale ASPI (0,30%) sono soggette al progressivo allineamento nel quinquennio dal 2013 al 2017.

Cooperative DPR 602/70 Soci lavoratori settore TERZIARIO

CSC 7.07.XX con C.A. 4A e 3A ; CSC 7.07.08 con C.A. 4A 5K e 3A;

CSC 7.07.08 con C.A. 4A 5J e 3A

Operai e impiegati soci

Aliquota contributiva anno 2013:

Voci contributive

Aliquota %

ASPI*

0,26

Add.le ASPI*

0,06

Totale

0,32

* la contribuzione ASPI (1,31%) e laddizionale ASPI (0,30%) sono soggette al progressivo allineamento nel quinquennio dal 2013 al 2017.

Dirigenti soci

Aliquota contributiva anno 2013:

Voci contributive

Aliquota %

ASPI*

0,31

Add.le ASPI

0,30

Totale

0,61

* la contribuzione ASPI (0,31%) determinata in applicazione delle riduzioni contributive di cui allart.120 L.388/2000 ed allart. 1 co, 361 L. 266/2005.

CSC 7.07.XX con C.A. 4A ; CSC 7.07.08 con C.A. 4A 5K; CSC 7.07.08 con C.A. 4A e 5J

Operai - Impiegati e Dirigenti soci

Aliquota contributiva anno 2013:

Voci contributive

Aliquota %

ASPI*

0,26

Add.le ASPI*

0,06

Totale

0,32

* la contribuzione ASPI (1,31%) e laddizionale ASPI (0,30) sono soggette al progressivo allineamento nel quinquennio dal 2013 al 2017.

Cooperative legge 250/58

CSC 1.19.01

Aliquota contributiva anno 2013:

Voci contributive

Aliquota %

ASPI*

0

Add.le ASPI*

0,30

Totale

0,30

* la contribuzione ASPI (0 zero) determinata in applicazione delle riduzioni contributive di cui allart.120 L.388/2000 ed allart. 1 co, 361 L. 266/2005.

Lavoratori dello spettacolo ex ENPALS per le aziende contraddistinte dai seguenti C.S.C: 1.12.10 -1.12.11- 1.12.12 con C.A. 1A;

1.18.07 con C.A. 1A ; 1.18.08; 7.07.09

In presenza di Tipo Contribuzione "10 (personale artistico con rapporto di lavoro subordinato), la contribuzione ASpI (0,26%) e laddizionale ASpI (0,06%) sono soggette al progressivo allineamento nel quinquennio dal 2013 al 2017.

Voci contributive

Aliquota %

ASPI*

0,26

Add.le ASPI*

0,06

Totale

0,32

Per le aziende contraddistinte dal CSC 7.07.09 e C.A. 3V e 8G, in presenza di Tipo Contribuzione "10, la contribuzione ASPI (0,40%) determinata in applicazione delle riduzioni contributive di cui allart.120 L.388/2000 ed allart. 1 co, 361 L. 266/2005.

Aliquota contributiva anno 2013:

Voci contributive

Aliquota %

ASPI*

0,40

Add.le ASPI

0,30

Totale

0,70

* la contribuzione ASPI (0,40%) determinata in applicazione delle riduzioni contributive di cui allart.120 L.388/2000 ed allart. 1 co, 361 L. 266/2005.

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