Circolare INPS n. 130 del 16.09.2013

Estensione alle pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n.250, delle disposizioni in materia di indennit di maternit e di congedo parentale, di cui agli artt. 66 e seguenti del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 come modificato dallart. 1, commi 336 e 337, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.

 

 

Sommario:

1. Premessa

2.Ambito di applicazione

3.Diritto allindennit di maternit: requisiti

4.Rapporto tra prestazioni di maternit e iscrizione alla gestione previdenziale

5.Misura e durata delle prestazioni

5.1.Indennit di maternit

5.2.Indennit per congedo parentale

6. Oneri derivanti dal trattamento economico di maternit e congedo parentale

7.Istruzioni operative

8. Accredito figurativo dei periodi di congedo parentale

9.Istruzioni contabili


1. PREMESSA

La legge 24 dicembre 2012, n. 228, allart. 1, commi 336 e 337 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilit 2013), intervenendo sugli articoli 66, 68, 69, 82 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ha esteso alle pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n.250 e successive modificazioni, la tutela di maternit gi riconosciuta dai medesimi articoli alle lavoratrici autonome (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane, esercenti attivit commerciali e imprenditrici agricole a titolo principale), prevedendo nel contempo, a copertura degli oneri derivanti da tale estensione, uno specifico contributo.

Ai sensi dellart. 1, comma 561, della citata legge 24 dicembre 2012, n. 228 la disciplina introdotta trova applicazione dal 1 gennaio 2013, data di entrata in vigore della legge stessa.

2. AMBITO DI APPLICAZIONE

Il novellato art. 66, comma 1, del citato Testo Unico prevede, in favore delle pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, la corresponsione di una indennit giornaliera per il periodo di gravidanza e per quello successivo al parto calcolata ai sensi dell'articolo 68 del medesimo testo normativo.

I soggetti destinatari della tutela in oggetto sono le pescatrici della piccola pesca e delle acque interne di cui allart. 1, comma 3, della citata legge 13 marzo 1958, n.250, vale a dire:

- le pescatrici autonome addette alla pesca marittima costiera, iscritte nelle matricole della Gente di Mare di 3 categoria tenuti dalla Autorit Marittima competente territorialmente (Capitaneria di porto) che esercitano la pesca come attivit professionale, in modo esclusivo e prevalente, con natanti non superiori alle 10 tonnellate di stazza lorda secondo quanto risulta dai registri delle navi minori e dei galleggianti (Art. 115 del cod. navigazione/regio decr. del 30 marzo 1942, n. 327);

- le pescatrici delle acque interne, iscritte nei registri dei pescatori di mestiere tenuti dalle Amministrazioni Provinciali forniti di licenza ai sensi dellart. 3 del R.D.L. 11 aprile 1938, n. 1183, e che non lavorino alle dipendenze di terzi come concessionari di specchi d'acqua, di aziende vallive di pescicoltura, etc.

Ai fini delliscrizione nel regime assicurativo disciplinato dalla citata legge n. 13 marzo 1958, n.250, richiesto il requisito dellesercizio professionale della pesca quale attivit esclusiva o prevalente, che, come precisato dalla circolare n. 196 del 23 settembre 1997, deve essere valutato sia in relazione al fattore temporale (attivit che impegni linteressato per il maggior periodo di tempo nellanno) sia in relazione al reddito (attivit che costituisca per linteressato la maggior fonte di reddito).

Liscrizione al suddetto regime previdenziale, che costituisce il presupposto per lapplicabilit della relativa tutela, avviene a seguito di apposita domanda alla sede Inps territorialmente competente e, come precisato nella citata circolare n.196 del 1997 (punto b.3), ha natura di un accertamento ricognitivo di una esistente situazione di fatto.

3. DIRITTO ALLINDENNIT DI MATERNIT: REQUISITI

Lindennit di maternit spetta alle pescatrici autonome a seguito di domanda da presentarsi, secondo le disposizioni vigenti, entro un anno dalla fine del periodo indennizzabile (art. 6 legge 11 gennaio 1943, n.138, circolare n. 136 del 26 luglio 2002, punto 1.1).

La liquidazione dellindennit avverr, previo versamento dellintera contribuzione riferita al periodo indennizzabile, a seguito di verifica dei seguenti requisiti, che dovranno risultare in capo alla contribuente allinizio del suddetto periodo:

a) accertato stato di gravidanza;

b) iscrizione al regime assicurativo di cui alla legge n. 13 marzo 1958, n.250.

Ai sensi dellart.1, comma 561, della citata legge di n. 24 dicembre 2012, n. 228, il diritto allindennit di maternit (per i due mesi precedenti e per i tre mesi successivi alla nascita) riconosciuto dal 1 gennaio 2013. Pertanto, nel caso in cui i periodi indennizzabili siano iniziati anteriormente alla data di entrata in vigore della legge di stabilit, verranno indennizzate solo le giornate che ricadono nellanno 2013, purché sussistano le condizioni per il riconoscimento del diritto.

4. RAPPORTO TRA PRESTAZIONI DI MATERNITA E ISCRIZIONE NELLA GESTIONE PREVIDENZIALE

Come gi rilevato al precedente punto 2, liscrizione al regime previdenziale dei pescatori autonomi ha natura di accertamento ricognitivo di una esistente situazione di fatto e costituisce un obbligo che il presupposto per lapplicabilit della relativa tutela previdenziale.

In materia di obbligo di denuncia di inizio, variazione, sospensione e cessazione dellattivit lavorativa, si precisa che, a seguito della soppressione delle Commissioni di cui alla citata legge 13 marzo 1958, n.250, deve ritenersi applicabile, quale limite temporale per lespletamento di tali obblighi, quello di trenta giorni previsto in generale dalla normativa vigente (articolo 2196 del codice civile).

Pertanto, analogamente a quanto avviene per gli artigiani e commercianti (circolare n. 136 del 26 luglio 2002, punto 3), in caso di iscrizione successiva allinizio del periodo indennizzabile, effettuata entro 30 giorni dallinizio dellattivit, il diritto alla prestazione di maternit deve essere riconosciuto e, ferma restando la necessit del pagamento dei contributi relativi al periodo indennizzabile, lindennit deve essere erogata a partire dalla data di inizio del periodo di maternit, sempre che, peraltro, linizio dellattivit sia precedente allinizio di detto periodo.

Nel caso in cui, invece, linizio dellattivit sia successivo allinizio del periodo di maternit, la prestazione deve essere erogata dalla data di inizio dellattivit.

Nel caso di iscrizione successiva al termine di trenta giorni dallinizio dellattivit previsto dalla normativa vigente, il diritto alla prestazione pu essere esercitato dalla data della domanda di iscrizione.

A titolo esemplificativo:

1) - inizio attivit: 15 aprile

- inizio periodo indennizzabile maternit: 5 maggio

Se liscrizione avviene entro il 15 maggio, lindennit spetta dallinizio del periodo di maternit; se liscrizione avviene dal 16 maggio, lindennit spetta dalla data di iscrizione.

2) - inizio periodo indennizzabile maternit: 5 maggio

- inizio attivit: 10 maggio

Se liscrizione avviene entro il 10 giugno, lindennit spetta dalla data di inizio dellattivit; se liscrizione avviene dall11 giugno, lindennit spetta dalla data di iscrizione.

5. MISURA E DURATA DELLE PRESTAZIONI

5.1 Indennit di maternit

Ai sensi dellart.68 decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, riconosciuto, in favore delle pescatrici della piccola pesca marittima e delle acque interne, una indennit giornaliera per il periodo di gravidanza e per quello successivo al parto pari all80% della misura "giornaliera del salario convenzionale previsto per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne dallart.10 della legge 13 marzo 1958, n.250, come successivamente adeguato in base alle disposizioni vigenti.

La misura del salario convenzionale giornaliero da prendere a riferimento per lanno 2013 pari euro 26,15, corrispondente alla misura giornaliera del salario convenzionale per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associate in cooperativa, fissata con circolare Inps n. 47 del 26 marzo 2013 (punto A 6).

In caso di adozione o affidamento, nazionale ed internazionale, lindennit corrisposta per i tre mesi successivi allingresso del minore in famiglia (in Italia in caso di adozione o affidamento internazionale), secondo quanto previsto dallarticolo 26 del D.lgs. 26 marzo 2001, n. 151.

In virt del richiamo effettuato dallart. 66 a tutte le previsioni dellart. 68, alle pescatrici autonome deve essere riconosciuta lindennit di cui al comma 3 dellart. 68. Tali lavoratrici hanno diritto, pertanto, in caso di interruzione spontanea o volontaria della gravidanza, verificatasi non prima del terzo mese e su certificazione medica rilasciata dallazienda sanitaria locale competente per territorio, a unindennit giornaliera per un periodo di trenta giorni, calcolata con le stesse modalit seguite per lindennit di maternit.

5.2 Indennit per congedo parentale

Lart. 1, comma 337, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 estende alla categoria di lavoratrici in argomento le disposizioni di cui allart. 69 del citato Testo Unico, che attribuisce alle lavoratrici autonome il diritto al congedo parentale di cui allart. 32 del medesimo testo legislativo, nonché il relativo trattamento economico e previdenziale, per complessivi 3 mesi, da fruire - anche frazionatamente - entro il primo anno di vita del bambino o entro un anno dall'ingresso in famiglia (o in Italia) del minore adottato o affidato, a prescindere dall'et del minore stesso all'atto dell'adozione o dell'affidamento.

In virt del richiamo operato dallart. 69 citato al trattamento economico e previdenziale di cui agli articoli 34 e 35 del medesimo testo normativo, il diritto allindennit per congedo parentale subordinato all effettiva astensione dallattivit lavorativa.

La domanda di congedo parentale deve essere presentata in data anteriore allinizio del congedo stesso (in caso contrario sono indennizzabili solo i periodi successivi alla data della richiesta) e il trattamento economico pari al 30% della misura giornaliera del salario convenzionalepresa a riferimento per la determinazione dellindennit di maternit, dicui al precedente punto 5.1.

Il diritto allindennit per congedo parentale riconoscibile in presenza del pagamento dei contributi relativi allultimo periodo scaduto, precedente linizio del periodo richiesto.

Per quanto non espressamente trattato, si richiamano le indicazioni fornite con le circolari n. 136 del 26 luglio 2002 e n. 46 del 17 marzo 2006.

6. ONERI DERIVANTI DAL TRATTAMENTO ECONOMICO DI MATERNITA E CONGEDO PARENTALE

A copertura degli oneri derivanti dellestensione della tutela sopra descritta, il comma 1 bis del novellato art. 82 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 ha previsto, a carico di ogni iscritto al regime assicurativo dei pescatori autonomi di cui allart. 12, terzo comma, della legge 13 marzo 1958, n.250, lapplicazione dello stesso contributo annuo gi previsto al comma 1 dello stesso articolo a carico di ciascun iscritto allassicurazione IVS per le gestioni dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani ed esercenti attivit commerciali. Con successiva circolare saranno fornite indicazioni operative e procedurali in merito alle modalit di pagamento e di riscossione del suddetto contributo.

7. ISTRUZIONI OPERATIVE

Alla luce di quanto sopra, le Strutture territoriali dellInps sono tenute ad accettare le domande presentate dalle lavoratrici appartenenti alla nuova platea di destinatarie, a far data dallentrata in vigore della citata legge 24 dicembre 2012, n. 228 (1 gennaio 2013), che verranno trasmesse attraverso i canali tradizionali (Mod SR01e SR23), in attesa dellimplementazione delle procedure attualmente esistenti.

Con successiva circolare saranno fornite opportune comunicazioni relative alle aliquote vigenti per lanno 2013 ed alla misura degli sgravi contributivi applicabili.

Restando sospeso lobbligo contributivo durante il congedo parentale, il diritto alla indennit riconoscibile in presenza del pagamento dei contributi relativi al mese precedente quello in cui ha inizio il congedo (o una frazione dello stesso), ovvero, dei contributi relativi al medesimo mese in cui inizia il congedo.

Utilizzando la specifica funzione della procedura automatizzata, ("Sospensione dellobbligo assicurativo IVS) le Sedi dovranno provvedere tempestivamente allaggiornamento delle informazioni darchivio ed alla sospensione dellobbligo contributivo relativo al periodo di congedo parentale richiesto e fruito dalle lavoratrici interessate.

Si fa presente che la sospensione di cui sopra potr riguardare esclusivamente mesi solari interi, attesa la periodicit e la indivisibilit del contributo obbligatorio, che dovuto alla gestione anche per i mesi nei quali viene prestata attivit per un solo giorno, (a titolo di esempio, per un periodo di congedo parentale temporalmente collocato dal 20 settembre al 19 dicembre, sar consentito sospendere il versamento del contributo obbligatorio IVS per i soli mesi di ottobre e novembre).

8. ACCREDITO FIGURATIVO DEL CONGEDO PARENTALE

Laccredito della contribuzione figurativa per il periodo di congedo non necessita di apposita domanda. Il periodo rilevato dagli archivi di liquidazione delle prestazioni e verr esposto nellEstratto Conto, con specifica descrizione.

Atteso che il periodo di congedo in esame si colloca nellambito di un rapporto assicurativo in corso presso la gestione alla quale linteressata iscritta per effetto dellattivit autonoma esercitata e che lobbligo contributivo viene sospeso per mesi contributivi interi, va da sé che laccredito figurativo del predetto congedo riguarder lo stesso numero di mesi di sospensione dellimposizione contributiva.

Definita quindi la durata del periodo accreditabile figurativamente, la procedura calcoler il valore figurativo da attribuire allo stesso facendo riferimento ai criteri di carattere generale di cui allarticolo 8 della legge 23 aprile 1981, n. 155. Tali criteri trovano applicazione anche nei confronti dei lavoratori iscritti alla Gestione dei pescatori autonomi.

Lapplicazione dellarticolo 8, in sostanza, comporta lattribuzione - ai fini del calcolo della pensione di un valore "reddituale pari a quello del reddito medio mensile assoggettato a contribuzione obbligatoria nellanno solare in cui si colloca il periodo da riconoscere figurativamente, rapportato al numero dei mesi accreditati e ragguagliato a settimana.

Quindi, per determinare il suddetto valore figurativo di copertura, la procedura in automatico operer nel seguente modo:

il reddito considerato per la contribuzione dei lavoratori della categoria in questione risulta essere una retribuzione convenzionale che viene determinata annualmente; pertanto il reddito da attribuire per il periodo accreditato figurativamente non sar altro che il reddito convenzionale mensile moltiplicato per i mesi di contribuzione figurativa.

Di conseguenza, quando il periodo di congedo interessa due diversi anni solari, il valore figurativo da accreditare a ciascuno dei due periodi verr determinato distintamente, sulla base degli importi reddituali dei rispettivi anni solari.

Poiché, come é noto, la contribuzione figurativa da riconoscere ai lavoratori autonomi deve essere accreditata a settimane (contrariamente a quella obbligatoria, che ha periodicit mensile), una volta individuati i mesi interi di congedo e determinato il corrispondente numero di settimane (sett. = gg di calendario: 7, arrotondato per eccesso), si verificher che le settimane riconosciute figurativamente, sommate a quelle di contribuzione obbligatoria risultanti dallapplicazione del previsto coefficiente di conversione 4,333 (mesi x 4,333, arrotondato per eccesso o per difetto) non ecceda la capienza massima del periodo complessivamente considerato (anno solare o frazione di esso).

9. ISTRUZIONI CONTABILI

Per quanto riguarda lerogazione dellindennit di maternit e di congedo parentale, gli oneri dovranno essere rilevati ai conti gi esistenti, nellambito della gestione PTP Gestione delle prestazioni economiche di malattia e maternit e precisamente: PTP30004 e PTP30074 (lindennit di maternit); PTP30005 e PTP30075 (indennit per il congedo parentale).

Eventuali recuperi di prestazioni saranno imputati ai conti gi esistenti: PTP24031 (recupero di indennit di maternit) e PTP24032 (recupero dellindennit di congedo parentale).


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