Circolare INPS n. 128 del 02.11.2012

Apprendistato. D.Lgs. 15 settembre 2011, n. 167. (T.U. dellapprendistato). Legge 12 novembre 2011 n. 183, art. 22.

Sommario:

Il D.Lgs. 15 settembre 2011, n. 167 ha riordinato la normativa in materia di apprendistato. Si forniscono le indicazioni di carattere normativo e si affrontano gli aspetti contributivi connessi allistituto contrattuale. La legge 12 novembre 2011 n. 183 ha previsto, allarticolo 22, lazzeramento dei contributi a carico del datore di lavoro per i contratti di apprendistato stipulati dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2016 da datori di lavoro che occupano fino a nove dipendenti.

1. Generalit.

La necessit di dare impulso al contratto di apprendistato ha spinto il legislatore a interessarsi a pi riprese negli ultimi tempi di tale istituto contrattuale.

Il pi significativo intervento indubbiamente quello apportato con il D.Lgs. 15 settembre 2011, n. 167 (allegato n. 1), che ha previsto il riordino della relativa disciplina.

Il provvedimento legislativo stato adottato in attuazione della previsione di cui allarticolo 46 del "collegato lavoro (legge n. 183/2010), che ha riaperto i termini per l'esercizio di alcune deleghe, contenute nella legge 24 dicembre 2007, n. 247, scadute il 1 gennaio 2009.

Il Decreto - entrato in vigore il 25 ottobre 2011 consta di 7 articoli e, passando anche attraverso labrogazione della precedente normativa, riconduce "ad unicum la disciplina a supporto dellistituto contrattuale, a tal fine assumendo la denominazione di Testo unico dellapprendistato.

Pi recentemente, la legge 28 giugno 2012, n. 92 - recante "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita - ha apportato rilevanti modifiche al testo del citato decreto, con riferimento ad alcuni importanti aspetti di carattere generale. Da ultimo, sulla materia intervenuta anche la legge 7 agosto 2012, n. 134, che ha convertito il DL22 giugno 2012 n. 83, contenente misure urgenti per la crescita.

Con la presente circolare si riassumono i principali aspetti dellistituto contrattuale e avuto riguardo alle materie dinteresse dellIstituto - si affrontano i risvolti di natura pi marcatamente contributiva.

2. Definizione e disciplina generale.

Larticolo 1 del T.U. definisce lapprendistato come un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alloccupazione dei giovani.

Tre le sue possibili tipologie:

  • apprendistato per la qualifica professionale;
  • apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere;
  • apprendistato di alta formazione e ricerca.

Riguardo alla disciplina, larticolo 2 attuando uno dei principi direttivi previsti dalla legge n. 247/2007 per lesercizio della delega (rafforzamento del ruolo della contrattazione collettiva) rimette ad appositi accordi interconfederali, ovvero ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale, la regolamentazione dellapprendistato, nel rispetto di una serie di principi di cui, di seguito, quelli pi significativi:

  • forma scritta del contratto e del relativo piano formativo;
  • previsione di una durata minima del contratto non inferiore a sei mesi, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 4, comma 5 per i datori di lavoro che svolgono la propria attivit in cicli stagionali;
  • divieto di retribuzione a cottimo;
  • possibilit di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria spettante, in applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, ai lavoratori addetti a mansioni o funzioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al conseguimento delle quali finalizzato il contratto ovvero, in alternativa, di stabilire la retribuzione dellapprendista in misura percentuale e in modo graduale alla anzianit di servizio;
  • presenza di un tutore o referente aziendale;
  • possibilit di finanziare i percorsi formativi aziendali degli apprendisti per il tramite dei fondi paritetici interprofessionali di cui allarticolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e allarticolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successive modificazioni anche attraverso accordi con le Regioni;
  • possibilit di prolungare il periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a trenta giorni, secondo quanto previsto dai contratti collettivi;
  • possibilit di forme e modalit per la conferma in servizio, al termine del percorso formativo, al fine di ulteriori assunzioni in apprendistato;
  • divieto per le parti di recedere dal contratto durante il periodo di formazione in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. In caso di licenziamento privo di giustificazione, trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente; possibilit per le parti di recedere dal contratto con preavviso decorrente dal termine del periodo di formazione ai sensi di quanto disposto dallarticolo 2118 del codice civile, ferma restando - nel periodo di preavviso lapplicazione della disciplina del contratto di apprendistato. Se nessuna delle parti esercita la facolt di recesso al termine del periodo di formazione, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

2.1. Tutela previdenziale e assistenziale

Sul fronte delle forme assicurative e del carico contributivo, il Testo Unico in nulla innova la normativa precedente, che fino al 31 dicembre 2012 - rimane quella tracciata dalla legge Finanziaria 2007 (L. 296/06, art. 1, comma 773) e dal conseguente DM 28/3/2007, che ha ripartito le aliquote contributive alle varie gestioni previdenziali di competenza.

Gli apprendisti, quindi fino alla fine del vigente anno rimangono tutelati dalle seguenti assicurazioni:

  • IVS;
  • malattia;
  • maternit;
  • assegno per il nucleo familiare;
  • assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL).

Per quanto attiene alle misure della contribuzione, si rinvia a quanto illustrato sullargomento nella circolare n. 22/2007 e nel messaggio n. 25374/2007.

Dal 1 gennaio 2013, a seguito delle modifiche apportate della legge n. 92/2012 - che ha esteso le tutele in costanza di lavoro a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato nonché a quelli delle pubbliche amministrazioni con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato anche gli apprendisti saranno destinatari dellASpI (Assicurazione sociale per limpiego).

La nuova forma di sostegno al reddito andr ad aggiungersi, cos, alle altre assicurazioni sopra elencate.

Con la medesima decorrenza, muter anche il carico contributivo aziendale, che risentir dellaumento derivante dallonere (1,61%[1]) relativo alla nuova forma assicurativa.

2.2. Limiti quantitativi delle assunzioni.

Riguardo ai limiti numerici, va osservato che la pi volte citata legge n. 92/2012 ha rivisitato la disciplina originariamente prevista dal TU.

In conseguenza, la nuova regolamentazione pu cos riepilogarsi.

Fino al 31 dicembre 2012, il numero complessivo di soggetti che un datore di lavoro pu assumere con contratto di apprendistato non pu superare il 100 per cento delle maestranze specializzate e qualificate in servizio.

A decorrere dagli avviamenti al lavoro effettuati dal 1 gennaio 2013, la relazione tra i soggetti che un datore di lavoro pu assumere con contratto di apprendistato e le maestranze specializzate e qualificate in servizio, non pu superare il rapporto di 3 a 2.

Per le aziende che occupano un numero di lavoratori inferiore a dieci unit, viene invece mantenuto il rapporto del 100 per cento.

In caso di assenza di lavoratori qualificati o specializzati, o di loro presenza in numero inferiore a tre unit, possono essere assunti, al massimo, 3 apprendisti.

Come gi avveniva in passato, per le imprese artigiane restano in vigore le disposizioni in materia di limiti dimensionali dettate dallarticolo 4 della legge n. 443/1985.

I limiti numerici si applicano, per esplicita disposizione di legge, computando non solo gli apprendisti assunti direttamente, ma anche quelli utilizzati "per il tramite delle agenzie di somministrazione di lavoro, con contratto di somministrazione a tempo indeterminato "ai sensi dell'articolo 20, comma 3, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n.276.

Con tale riferimento la norma indirettamente apre allassunzione di apprendisti in somministrazione.

Riguardo a tale ultima previsione, la legge n. 92/2012 esclude espressamente la possibilit di assumere in somministrazione apprendisti con contratto di somministrazione a tempo determinato. Va, quindi, osservato che la legge 134/2012 ha poi ammesso la somministrazione a tempo indeterminato in tutti i settori produttivi, in caso di utilizzo di apprendisti assunti in somministrazione.

2.3. Clausola di stabilizzazione.

Sempre con riferimento ai profili connessi alle assunzioni, larticolo 2, c. 3bis del TU[2] ha introdotto una "clausola legale di stabilizzazione, che trova applicazione nelle aziende in cui sono occupati almeno 10 lavoratori.

La norma subordina lassunzione di nuovi apprendisti alla prosecuzione del rapporto di lavoro, al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 50 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro; per i primi trentasei mesi dallentrata in vigore della legge n. 92/2012 [3], la percentuale determinata in misura pari al 30%; conseguentemente il limite del 50% sar operativo dal 18 luglio 2015.

Per espressa previsione legislativa, dal computo della percentuale sono esclusi i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa.

Qualora non sia rispettata la prevista percentuale, é consentita l'assunzione di un ulteriore apprendista rispetto a quelli gi confermati, ovvero di un apprendista in caso di totale mancata conferma degli apprendisti pregressi.

Per le aziende cui non si applica la citata clausola legale, opera ove prevista - la clausola contrattuale di cui allarticolo 2. c. 1 del D.lgs. n. 167/2011.

I lavoratori assunti con contratto di apprendistato in violazione dei limiti stabiliti sono considerati lavoratori subordinati a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione del rapporto.

Per maggiori precisazioni sul punto, si rinvia a quanto affermato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella circolare n. 18/2012.

2.4. Esclusione dal computo dei limiti numerici.

Il Testo Unico ribadisce, allarticolo 7, comma 3, lesclusione degli apprendisti dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per lapplicazione di particolari normative e istituti, fatte salve specifiche previsioni di legge o di contratto collettivo.

2.5. Regime sanzionatorio.

Viene infine confermato il regime sanzionatorio (gi in precedenza disposto dal D.lgs. n. 276/2003) applicabile nei casi di mancata erogazione della formazione per esclusiva responsabilit del datore di lavoro e che sia tale da impedire la realizzazione delle finalit formative. In questi casi il datore di lavoro tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100 per cento, con esclusione di qualsiasi altra sanzione per omessa contribuzione.

Innovativa invece la disposizione dellarticolo 7, comma 2, con la quale si prevede lapplicazione di sanzioni amministrative nel caso di violazione delle disposizioni contrattuali collettive attuative dei principi di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a), b), c) e d): forma scritta del contratto, del patto di prova e del relativo piano formativo individuale; divieto di retribuzione a cottimo; inquadramento fino a due livelli inferiori; presenza di un tutore o referente aziendale.

2.6. Regime transitorio.

Larticolo 7, comma 7, del D.Lgs. n. 167/2011 ha introdotto un regime transitorio per lapprendistato stabilendo che, per le Regioni e i settori ove la nuova disciplina non fosse stata immediatamente operativa, potevano trovare applicazione, in via transitoria e non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore del T.U., le regolazioni vigenti.

Ne deriva che, fino al 25 aprile 2012, hanno potuto trovare ancora attuazione le regole legislative e contrattuali precedenti (in tutti i loro aspetti, durata compresa).

Riguardo ai lavoratori in mobilit ex art. 7, c. 4 del T.U.(vedi successivo punto 4), il Ministero del Lavoro ha chiarito[4] che risultava immediatamente possibile assumere questi soggetti con contratto di apprendistato, secondo le regole valide per le diverse tipologie contrattuali. Dove non fosse stata operativa la nuova disciplina, era possibile ricorrere alle normative (legislative e contrattuali) gi esistenti sullapprendistato, ferme restando le disposizioni in materia di licenziamenti individuali di cui alla L. n. 604/1966, nonché il regime contributivo agevolato di cui all'articolo 25, comma 9, della legge n. 223/1991 e l'incentivo di cui all'articolo 8, comma 4, della medesima legge.

3.Tipologie.

3.1. Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale.

Larticolo 3 del T.U. disciplina il primo tipo di apprendistato applicabile in tutti i settori di attivit, anche per lassolvimento dellobbligo di istruzione.

Lo scopo quello di avviare i giovani in et compresa tra i 15 anni compiuti e i venticinque-verso il conseguimento di una qualifica o di un diploma professionale

La regolamentazione dei profili formativi rimessa alle Regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano, previo accordo in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, e sentite le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale.

3.2. Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere.

Larticolo 4 definisce questa tipologia contrattuale - applicabile in tutti i settori di attivit, pubblici e privati finalizzata al conseguimento di una qualifica professionale a fini contrattuali.

Si rivolgeai soggetti di et compresa tra i diciotto e i ventinove anni. Per i giovani in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del D.lgs. n. 226/2005, lapprendistato pu iniziare dal diciassettesimo anno di et.

Proprio in questa tipologia si apprezza lampia delega affidata alla contrattazione collettiva, cui sono demandati, in ragione dellet dellapprendista e del tipo di qualificazione contrattuale da conseguire:

  • la durata e le modalit di erogazione della formazione;
  • la durata, anche minima, del contratto che, per la sua componente formativa, non pu comunque essere superiore a 3 anni ovvero 5 per i profili professionali caratterizzanti la figura dell'artigiano individuati dalla contrattazione collettiva di riferimento..

I CCNL stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale possono poi prevedere specifiche modalit di svolgimento del contratto di apprendistato, anche a tempo determinato ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, ivi comprese le durate minime, con riferimento alle attivit svolte in cicli stagionali.

Rispetto alloriginaria versione della norma, va osservato che la recente legge n. 92/2012, intervenuta sulla durata del rapporto di apprendistato professionalizzante e, attraverso una modifica apportata allarticolo 2 del TU[5], ha previsto che detto contratto non possa avere una durata minima inferiore a sei mesi, fatte salve le eventuali previsioni della contrattazione collettiva riguardo alle attivit stagionali.

3.3. Apprendistato di alta formazione e di ricerca.

Larticolo 5 contiene le norme riferite allapprendistato di alta formazione e di ricerca, applicabile - anchesso, come il precedente - sia nel settore privato che in quello pubblico.

Si rivolge ai giovani di et compresa tra i diciotto e i ventinove anni ed finalizzato:

a) al conseguimento di un titolo di studio di livello secondario superiore, ovvero di titoli di studio universitari e dellalta formazione, compresi i dottorati di ricerca;

b) alla specializzazione tecnica superiore, con particolare riferimento ai diplomi relativi ai percorsi di specializzazione tecnologica degli istituti tecnici superiori;

c) al praticantato per laccesso alle professioni ordinistiche o per esperienze professionali.

La regolamentazione e la durata del contratto di alta formazione e ricerca sono rimesse alle Regioni, per i soli profili che attengono alla formazione, in accordo con le associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale, le universit, gli istituti tecnici e professionali e altre istituzioni formative o di ricerca comprese quelle in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale o regionale e aventi come oggetto la promozione delle attivit imprenditoriali, del lavoro, della formazione, della innovazione e del trasferimento tecnologico.

In caso di assenza di norme regionali, lattivazione dellapprendistato di alta formazione o ricerca rimessa ad apposite convenzioni stipulate dai singoli datori di lavoro o dalle loro associazioni con le Universit, gli istituti tecnici e professionali e le istituzioni formative o di ricerca.

4. Apprendistato per lavoratori in mobilit.

Larticolo 7, comma 4, del Testo Unico prevede che ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale sia possibile realizzare una particolare forma di apprendistato con i lavoratori iscritti nelle liste di mobilit.

La fattispecie contrattuale prevista da tale disposizione caratterizzata, tra laltro, dalla circostanza che:

  • le parti in deroga a quanto previsto dalla disciplina generale dellapprendistato non possono recedere dal rapporto al termine del periodo di formazione;
  • come chiarito dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale[6] - si prescinde dai requisiti di et del lavoratore previsti dalla disciplina generale.

Alla particolare tipologia contrattuale si applica il regime contributivo di cui allarticolo 25, c.9 della legge n. 223/1991 e ove spettante quello previsto dallarticolo 8, comma 4 della medesima legge.

In questi casi, quindi, la contribuzione a carico del datore di lavoro sar pari - per la durata di 18 mesi dalla data di assunzione al 10%; potr applicarsi, inoltre, per ogni mensilit di retribuzione corrisposta allapprendista, il beneficio del contributo mensile pari al 50% dellindennit di mobilit che sarebbe spettata al lavoratore assunto.

Con riguardo agli aspetti contributivi, si precisa che, per i predetti rapporti di lavoro - limitatamente al periodo di vigenza dellagevolazione - laliquota complessiva da versare si attester in misura pari al 15,84% (10% + 5,84% a carico dellapprendista). Al termine dei 18 mesi previsti dalla norma, la contribuzione datoriale sar dovuta in misura piena; la quota a carico del lavoratore, invece, rimarr pari al 5,84% per tutta la durata del contratto di apprendistato.

Inoltre, stante il riferimento operato dal legislatore al regime contributivo agevolato di cui alla legge n. 223/91, ne deriva che i relativi incentivi competono sulla base delle medesime condizioni cui sono subordinate le agevolazioni di cui agli articoli 25 comma 9 e 8 comma 4 della legge n. 223/1991, ivi comprese quelle previste dallart.1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e quelle derivanti dallapplicazione dei principi sanciti con i commi 12, 13 e 15 dellarticolo 4 della legge 92/2012.

Per essere ammesso al regime contributivo agevolato, il datore di lavoro dovr trasmettere allInps specifica dichiarazione di responsabilit, come indicato al punto 7.2 della presente circolare; riguardo alle modalit di compilazione del flusso UniEmens, si rinvia al punto 7.1.

Nel caso in cui il lavoratore iscritto nelle liste di mobilit abbia i requisiti anagrafici e soggettivi previsti dalla disciplina a sostegno delle tre tipologie di apprendistato:

  • si applicher, di norma, la normale disciplina dellapprendistato e il relativo regime contributivo;
  • si applicher la particolare disciplina di cui allarticolo 7, c. 4 del TU e il regime contributivo di cui agli articoli 25, co. 9, e 8, co. 4, della legge n. 223/1991, se il datore di lavoro e il lavoratore abbiano inserito nelloriginario contratto - espressamente e per iscritto - la clausola con cui rinunciano alla facolt di recesso al termine del periodo di formazione [7].

Nellipotesi di assunzione in apprendistato di lavoratori iscritti nelle liste di mobilit, i quali non possiedano i requisiti di et previsti dalla disciplina dei tre tipi di apprendistato, lesclusione del recesso al termine del periodo di formazione costituisce un effetto naturale del contratto, a prescindere dalla sua esplicita menzione nel testo sottoscritto dalle parti.

In conformit con le precisazioni contenute nella presente circolare, lapprendistato con lavoratori assunti dalle liste di mobilit pu essere realizzato anche dalle agenzie di somministrazione; in tal caso, le condizioni cui subordinato il regime contributivo agevolato - previsto dagli artt. 25, co. 9, e 8, co. 4, L.223/1991 devono ricorrere nei confronti dellutilizzatore.

5. Abrogazioni.

In linea con la logica della semplificazione normativa sottesa al nuovo T.U., con lentrata in vigore del D.lgs. n. 167/2011, vengono abrogate le precedenti disposizioni che regolavano la materia, ovvero:

  • la legge 19 gennaio 1955, n. 25;
  • gli articoli 21 e 22 della legge 28 febbraio 1987, n. 56;
  • larticolo 16 della legge 24 giugno 1997, n. 196;
  • gli articoli da47 a53 del D.lgs. 10 settembre 2003, n. 276.

Si segnala in particolare che, con labrogazione dellarticolo 22 della legge n. 56/1987, viene meno lagevolazione prevista per assunzione di giovani in possesso di diploma di qualifica conseguito presso un istituto professionale oppure di attestato di qualifica acquisito a seguito di un corso di formazione professionale promosso dalla Regione (art.14, legge n. 845/1978). Conseguentemente, gli avviamenti al lavoro effettuati a decorrere dal 25/10/2011 in relazione a tali soggetti, non beneficeranno pi della predetta misura incentivante.

6. Prosecuzione del rapporto di apprendistato. Beneficio contributivo.

Larticolo 7, comma 9 del T.U. ripropone, anche se in termini differenti rispetto allabrogata disposizione di cui allarticolo 21 della legge n. 56/87, il particolare incentivo connesso al mantenimento in servizio dellapprendista. Viene previsto, infatti, che il regime contributivo agevolato sia mantenuto per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro con lapprendista, successivo alla fine del periodo di formazione.

Per espressa previsione legislativa lincentivo non si applica ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato dalle liste di mobilit, ai sensi dellart. 7, co. 4, del T.U.

7. Istruzioni operative

7.1. Modalit di compilazione del flusso UniEmens.

Allinterno delle denunce contributive mensili Uniemens, tutti i lavoratori in apprendistato continueranno ad essere identificati valorizzando, nellelemento <Qualifica1> il codice "5, avente il significato di "Apprendista.

A decorrere dalle denunce contributive relative al mese di gennaio 2012, saranno modificati i codici tipo contribuzione relativi agli apprendisti, fino ad oggi identificati con i codici A0, A1, A2; B0, B1, B2; C0, C1, C2; D0, D1, D2.

A decorrere dalle denunce contributive relative al mese di gennaio 2012 nellelemento <TipoContribuzione> si dovranno invece riportare i seguenti codici, a seconda del regime contributivo:

J0 (J zero)

Apprendista con obbligo di versamento dellaliquota del 10%

J1

Apprendista con obbligo di versamento dellaliquota del 1,5%

J2

Apprendista con obbligo di versamento dellaliquota del 3%

J3

Apprendista proveniente dalle liste di mobilit ex lege 223/1991 per i primi 18 mesi dallassunzione (aliquota del 10% a carico del datore di lavoro e del 5,84% a carico del lavoratore)

J4

Apprendista proveniente dalle liste di mobilit ex art. 4, co. 1, del decreto legge n. 148 del 20/05/1993 e successive analoghe disposizioni (iscrizione nelle liste di mobilit per licenziati per giustificato motivo oggettivo da imprese sotto i 15 dipendenti); primi 18 mesi dallassunzione (aliquota del 10% a carico del datore di lavoro e del 5,84% a carico del lavoratore)

J5

Apprendista proveniente dalle liste di mobilit dal 19 mese in poi (aliquota piena a carico del datore di lavoro e del 5,84% a carico del lavoratore)

I sopra esposti codici della serie "J andranno utilizzati anche per gli apprendisti iscritti al fondo minatori, ma occupati in superficie.

Al contrario, per i soli apprendisti occupati in sotterraneo, iscritti al Fondo minatori, il codice tipo contribuzione caratterizzato dalla prima lettera "K, secondo lelenco che segue:

K0 (K zero)

Apprendista occupato in sotterraneo iscritto al Fondo minatori con obbligo di versamento dellaliquota del 10%

K1

Apprendista occupato in sotterraneo iscritto al Fondo minatori con obbligo di versamento dellaliquota del 1,5%

K2

Apprendista occupato in sotterraneo iscritto al Fondo minatori con obbligo di versamento dellaliquota del 3%

K3

Apprendista occupato in sotterraneo iscritto al Fondo minatori proveniente dalle liste di mobilit ex lege 223/1991 per i primi 18 mesi dallassunzione (aliquota del 10% a carico del datore di lavoro e del 5,84% a carico del lavoratore)

K4

Apprendista occupato in sotterraneo iscritto al Fondo minatori proveniente dalle liste di mobilit ex art. 4, co. 1, del decreto legge n. 148 del 20/05/1993 e successive analoghe disposizioni (iscrizione nelle liste di mobilit per licenziati per giustificato motivo oggettivo da imprese sotto i 15 dipendenti); primi 18 mesi dallassunzione (aliquota del 10% a carico del datore di lavoro e del 5,84% a carico del lavoratore).

K5

Apprendista occupato in sotterraneo iscritto al Fondo minatori proveniente dalle liste di mobilit dal 19 mese in poi (aliquota piena a carico del datore di lavoro e del 5,84% a carico del lavoratore)

Lutilizzo dei codici della nuova serie render necessaria la compilazione di un elemento di nuova istituzione, denominato <TipoApprendistato>, in cui andr valorizzato il codice corrispondente alla tipologia di contratto stipulato, tra le tre previste dal testo unico:

APPA

Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale

APPB

Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere

APPC

Apprendistato di alta formazione e di ricerca

I dati sopra esposti nellUniEmens saranno poi riportati, a cura dellIstituto, nel quadro "B-C del DM10 "VIRTUALE ricostruito dalle procedure come segue:

- il codice sar formato dal primo carattere "5, seguito dai due caratteri del codice tipo contribuzione, ed infine un quarto carattere, che potr assumere il valore "0 ovvero "P ovvero "A ovvero "M.

- i codici statistici "APPA, "APPB e "APPC riporteranno il numero degli apprendisti per le tre diverse tipologie di apprendistato, unitamente alla retribuzione.

7.2. Adempimenti nei casi di assunzione in apprendistato di lavoratore iscritto nelle liste di mobilit (punto 4 della presente circolare).

Lesposizione dei codici Uniemens specificatamente previsti per i lavoratori assunti in apprendistato dalle liste di mobilit, ai sensi dellart. 7 co. 4, del T.U., presuppone che il datore di lavoro invii allInps unapposita dichiarazione di responsabilit, attestante le principali condizioni cui subordinata la specifica agevolazione.

In attesa che lInps metta a disposizione del datore di lavoro un apposito modulo on- line, il datore di lavoro, compresa lagenzia di somministrazione, inoltrer la dichiarazione avvalendosi della funzionalit "Contatti del Cassetto previdenziale aziende.

Rediger la dichiarazione secondo lo schema allegato alla presente circolare (allegato n. 3); allegher alla dichiarazione lautocertificazione del lavoratore, il cui modulo disponibile presso la sezione modulistica del sito internet dellInps (moduli Autocert. SC67-407/90 o SC66 -223/91); in caso di assunzione in apprendistato a scopo di somministrazione, la dichiarazione di responsabilit dovr essere sottoscritta anche dallutilizzatore (o da chi lo rappresenta); la dichiarazione di responsabilit, corredata con lautocertificazione del lavoratore e con le copie dei documenti di riconoscimento del lavoratore e di chi ha sottoscritto le dichiarazioni di responsabilit, dovr essere scansionata e allegata in formato digitale ad una comunicazione da inoltrarsi allIstituto mediante la funzionalit "Contatti.

La Sede, effettuate le necessarie verifiche, attribuir alla posizione contributiva interessata il Codice autorizzazione 5Q, dandone comunicazione al richiedente.

Qualora ricorrano anche i presupposti per lammissione al contributo mensile previsto dallart. 8, co. 4, della legge 223/1991, la Sede attribuir alla posizione contributiva interessata anche il Codice autorizzazione 5T, dandone comunicazione al richiedente e allegando un prospetto con il piano di fruizione della misura mensile massima dellincentivo.

Quando sar disponibile il modulo on-line i codici autorizzazione 5Q e 5T saranno attribuiti automaticamente, secondo quanto gi previsto dalla circolare 140/2011 ed i controlli saranno effettuati ex post, avvalendosi delle apposite funzionalit della procedura.

Il datore di lavoro esporr il contributo mensile allinterno del flusso Uniemens, valorizzando, allinterno di <DenunciaIndividuale> <DatiRetributivi>, elemento <Incentivo> i seguenti elementi:

  • nellelemento <TipoIncentivo> dovr essere inserito il valore "MOAP avente il significato di "contributo mensile per lassunzione in apprendistato a tempo indeterminato di lavoratori iscritti nelle liste di mobilit (art. 8, co. 4, L. 223/1991 e 7, co. 4, D.l.gs 167/2011);
  • nellelemento <CodEnteFinanziatore> dovr essere inserito il valore "H00 (Stato);
  • nellelemento <ImportoCorrIncentivo> dovr essere indicato limporto posto a conguaglio relativo al mese corrente (tale importo, come precisato infra, non potr essere superiore alla retribuzione maturata nel singolo mese dal lavoratore);
  • nellelemento <ImportoArrIncentivo> sar indicato leventuale importo del beneficio spettante per periodi pregressi.

I dati sopra esposti nellUniEmens saranno poi riportati, a cura dellIstituto, nel DM10 "VIRTUALE ricostruito dalle procedure come segue:

  • nel quadro "BC con il codice statistico "MOAP seguito dal numero dei lavoratori assunti in apprendistato con il contributo mensile;
  • nel quadro "D con il codice "L408 avente il significato di "conguaglio contributo mensile apprendisti da liste mobilit e con il codice "L409 avente il significato di "conguaglio arretrato contributo mensile apprendisti da liste mobilit.

Limporto dellincentivo pu essere fruito soltanto per i periodi di effettiva erogazione della retribuzione, e non pu comunque essere superiore allimporto della retribuzione erogata al lavoratore interessato nel corrispondente mese dellanno.

8. Sgravio contributivo per gli apprendisti assunti dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2016.

Al fine di promuovere l'occupazione giovanile, larticolo 22 della legge di stabilit 2012 (legge n. 183/2011 allegato n. 3) ha previsto un particolare incentivo in favore dei contratti di apprendistato stipulati nel periodo 1/1/2012 - 31/12/2016. La norma stabilisce infatti - in favore dei datori di lavoro che occupano un numero di addetti pari o inferiore a nove, lo sgravio totale dei contributi a loro carico per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto; per quelli successivi al terzo, resta confermata laliquota del 10%, fino alla scadenza del contratto di apprendistato.

Per espressa disposizione legislativa, la misura incentivante trova applicazione con riferimento alla contribuzione dovuta ai sensi dell'articolo 1, c. 773, della legge n. 296/2006. Ne consegue che restano esclusi dalla sfera di operativit dello sgravio i contratti di apprendistato instaurati con i lavoratori iscritti nelle liste di mobilit, ex articolo 7, c. 4 del D.lgs. n. 167/2011. Nei confronti di detti soggetti, infatti, opera il regime contributivo di cui agli articoli 25, c. 9 e 8, c. 4 della legge n. 223/1991.

Inoltre, a decorrere dal periodo contributivo "gennaio 2013, rester escluso dalla misura agevolata il contributo (1,61%) relativo allassicurazione sociale per limpiego (ASpI)[8].

8.1 Limiti allapplicazione dellincentivo e aiuti "de minimis.

Secondo gli orientamenti espressi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la concessione dello sgravio contributivo previsto dallarticolo 22 deve avvenire in conformit alla disciplina comunitaria degli aiuti "de minimis", di cui al Regolamento CE n. 1998/2006.

Al riguardo si osserva che la nozione di impresa, rilevante ai fini dell'applicazione della normativa dell'unione europea in materia di aiuti di stato, ricomprende ogni entit - indipendentemente dalla forma giuridica rivestita - che eserciti un'attivit economica. I limiti "de minimis si applicano, quindi, alle attivit produttive di reddito di impresa nonché a quelle di reddito di lavoro autonomo.

L'art. 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1998/2006 stabilisce che l'importo complessivo degli aiuti "de minimis" concessi ad una medesima impresa non deve superare i 200.000 euro nell'arco di tre esercizi finanziari. Per il settore del trasporto su strada limporto "de minimis non deve superare i 100.000 euro, sempre nell'arco di tre esercizi finanziari. Tali importi si pongono, quindi, come limite allapplicazione dello sgravio in esame.

Nellambito del settore della produzione dei prodotti agricoli (Reg. CE 1535/2007) limporto concedibile di aiuti "de minimis , invece, di 7.500 euro nell'arco di tre esercizi finanziari. In considerazione dei carichi contributivi attuali, ci comporta che, nel settore agricolo, lagevolazione in esame potr essere consentita nel rispetto dei limiti del citato plafond - esclusivamente per lassunzione di un solo apprendista.

Fermo restando quanto disposto dal Reg. CE 1998/2006, per le imprese di fornitura di servizi di interesse economico generale fatta salva lapplicazione del limite "de minimis pi favorevole di 500.000 euro nellambito di tre esercizi finanziari, qualora ricorrano le condizioni stabilite dal Reg. CE 360/2012.

Per laccesso allo sgravio contributivo di cui trattasi, le imprese dovranno presentare allInps apposita dichiarazione sugli aiuti "de minimis, ai sensi e per gli effetti della previsione contenuta nel DPR n.445/ 2000 (allegato n.4) . Tale dichiarazione dovr attestare che, nellanno di stipula del contratto di apprendistato e nei due esercizi finanziari precedenti, non siano percepiti aiuti nazionali, regionali o locali eccedenti i limiti complessivi degli aiuti "de minimis". La predetta dichiarazione dovr inoltre contenere la quantificazione degli incentivi "de minimis gi fruiti nel triennio alla data della richiesta.

L'importo totale dellagevolazione non deve superare i limiti massimi predetti su un periodo di tre anni.

Il triennio mobile, nel senso che, in caso di stipulazione di ulteriori contratti di apprendistato successivi a quello per il quale stata presentata la dichiarazione e si quindi fruito dellagevolazione, l'importo dello sgravio ulteriormente fruibile deve essere ricalcolato e deve essere individuato di volta in volta considerando tutti gli aiuti concessi nel periodo, con la conseguente presentazione di una nuova dichiarazione "de minimis.

Per la corretta fruizione dellagevolazione, occorre:

- determinare il triennio di riferimento rispetto alla data di stipula del contratto di apprendistato agevolato;

- calcolare il limite sommando tutti gli importi di aiuti "de minimis, di qualsiasi tipologia, ottenuti dal soggetto nel triennio individuato, inclusa lagevolazione da attribuire.

Nelle ipotesi di somministrazione, i limiti sullutilizzo degli aiuti "de minimis si intendono riferiti al soggetto utilizzatore, cui spetta, quindi, lonere della dichiarazione.

8.2. Criteri per il calcolo dei dipendenti.

Per la determinazione del requisito occupazionale (fino a 9 addetti) va preso in considerazione il momento di costituzione del rapporto di apprendistato che, in ogni caso, dovr collocarsi nellarco temporale previsto dalla norma (dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2016).

Per le imprese di somministrazione di lavoro, ai fini della determinazione del requisito occupazionale utile per laccesso al beneficio, occorrer far riferimento al numero dei dipendenti che costituiscono la base occupazionale dellazienda "utilizzatrice", non assumendo rilievo la consistenza organica dellazienda "somministratrice".

Ai fini del computo, si richiamano i criteri illustrati nella circolare n. 22/2007.

Si ribadisce che, dal conteggio, vanno esclusi:

- gli apprendisti;

- i lavoratori assunti con contratto di inserimento ex D.lgs. n. 276/2003;

- i lavoratori assunti con contratto di reinserimento ex art. 20 della legge n. 223/1991;

- i lavoratori somministrati, con riguardo allorganico dell'utilizzatore.

Ai fini del beneficio, si osserva, altres, che:

- il requisito occupazionale va determinato tenendo conto della struttura aziendale complessivamente considerata;

- lo sgravio potr trovare applicazione anche se, nel corso dello svolgimento dei singoli rapporti di apprendistato, si verifichi il superamento del previsto limite delle nove unit.

8.3. Condizioni e durata.

Oltre che alla disciplina comunitaria degli aiuti "de minimis", di cui al Regolamento CE n. 1998/2006, laccesso allo sgravio contributivo , altres, subordinato al rispetto delle condizioni di cui allarticolo 1, comma 1175 della legge n. 296/2006.

Lagevolazione opera per i primi tre anni di contratto; dal trentasettesimo mese, quindi, perdurando il rapporto di apprendistato, i datori di lavoro saranno tenuti al versamento della contribuzione a loro carico nella misura generalizzata.

8.4 Adempimenti a carico delle aziende.

Per accedere allo sgravio, le aziende inoltreranno la dichiarazione "de minimis sopra illustrata avvalendosi esclusivamente della funzionalit contatti del cassetto previdenziale aziende; a tal fine, allegheranno copia digitale debitamente compilata e sottoscritta del modello di dichiarazione citato al punto 8.1, selezioneranno loggetto "Assunzioni agevolate e gravi, quindi "Apprendistato e aggiungeranno la dicitura "sgravio apprendisti 2012-2016.

Per ottimizzare le operazioni di ammissione al beneficio (in particolare per la gestione dei periodi pregressi), le aziende interessate avranno cura di inviare la dichiarazione "de minimis con ogni possibile urgenza.

8.5. Adempimenti a carico delle Sedi.

Le posizioni contributive delle aziende che, a seguito della presentazione della dichiarazione sugli aiuti "de minimis, possono accedere allo sgravio contributivo di cui alla legge n. 183/2011, dovranno essere contraddistinte dal codice di autorizzazione "4R che assume il significato di "azienda che nel rispetto del regolamento comunitario sugli aiuti de minimis - fruisce dello sgravio contributivo ex lege n. 183/2011 in relazione allassunzione di apprendisti.

Il citato codice non potr avere decorrenza anteriore a "gennaio 2012.

8.6. Modalit di compilazione del flusso UniEmens.

Per i lavoratori interessati allo sgravio, i datori di lavoro compileranno il flusso Uniemens sempre valorizzando, nellelemento <Qualifica1> il codice "5, avente il significato di "Apprendista.

Per i primi tre anni di apprendistato, nellelemento <TipoContribuzione> si dovranno invece riportare codici differenti, a seconda dellanno di godimento dello sgravio, secondo la seguente tabella:

J6

Apprendista per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro (art. 22 co. 1 legge 183/2011) primo anno di sgravio.

J7

Apprendista per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro (art. 22 co. 1 legge 183/2011) secondo anno di sgravio.

J8

Apprendista per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro (art. 22 co. 1 legge 183/2011) terzo anno di sgravio.

I sopra esposti codici della serie "J andranno utilizzati anche per gli apprendisti iscritti al fondo minatori, ma occupati in superficie.

Al contrario, per i soli apprendisti occupati in sotterraneo, iscritti al Fondo minatori, il codice tipo contribuzione caratterizzato dalla prima lettera "K, secondo lelenco che segue:

K6

Apprendista occupato in sotterraneo iscritto al Fondo minatori per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro (art. 22 co. 1 legge 183/2011) primo anno di sgravio.

K7

Apprendista occupato in sotterraneo iscritto al Fondo minatori per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro (art. 22 co. 1 legge 183/2011) secondo anno di sgravio.

K8

Apprendista occupato in sotterraneo iscritto al Fondo minatori per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro (art. 22 co. 1 legge 183/2011) terzo anno di sgravio.

Lutilizzo dei codici della nuova serie render necessaria la compilazione di un elemento di nuova istituzione, denominato <TipoApprendistato>, in cui andr valorizzato il codice corrispondente alla tipologia di contratto stipulato, tra le tre previste dal testo unico:

APPA

Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale

APPB

Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere

APPC

Apprendistato di alta formazione e di ricerca

Allegato 1

DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2011 , n. 167 (G.U. n. 236 del 10-10-2011)

Testo unico dell'apprendistato, a norma dell'articolo 1, comma 30,della legge 24 dicembre 2007, n. 247.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;

Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 247, ed in particolare l'articolo 1, comma 30, lettera c), come sostituito dall'articolo 46, comma 1, lettera b), della legge 4 novembre 2010, n. 183, nonche' i commi 33 e 90;

Vista la legge 19 gennaio 1955, n. 25;

Visti gli articoli 8, comma 4 e 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223;

Visto l'articolo 16 della legge 24 giugno 1997, n. 196;

Visto il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276;

Visto l'articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, come sostituito dall'articolo 33, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183, nonche' l'articolo 14 del citato decreto legislativo 124 del 2004;

Visto il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;

Viste le preliminari deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 5 maggio e del 19 maggio 2011;

Acquisita l'intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 7 luglio 2011;

Acquisita l'intesa con le parti sociali in data 11 luglio 2011;

Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 luglio 2011;

Sulla proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali;

Emana il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Definizione

1. L'apprendistato e' un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani.

2. Il contratto di apprendistato e' definito secondo le seguenti tipologie:

a) apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale;

b) apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere;

c) apprendistato di alta formazione e ricerca.

Art. 2

Disciplina generale

1. La disciplina del contratto di apprendistato e' rimessa ad appositi accordi interconfederali ovvero ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale nel rispetto dei seguenti principi:

a) forma scritta del contratto, del patto di prova e del relativo piano formativo individuale da definire, anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali, entro trenta giorni dalla stipulazione del contratto;

((a-bis) previsione di una durata minima del contratto non inferiore a sei mesi, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 4, comma 5));

b) divieto di retribuzione a cottimo;

c) possibilita' di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria spettante, in applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, ai lavoratori addetti a mansioni o funzioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al conseguimento delle quali e' finalizzato il contratto ovvero, in alternativa, di stabilire la retribuzione dell'apprendista in misura percentuale e in modo graduale alla anzianita' di servizio;

d) presenza di un tutore o referente aziendale;

e) possibilita' di finanziare i percorsi formativi aziendali degli apprendisti per il tramite dei fondi paritetici interprofessionali di cui all'articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e all'articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successive modificazioni anche attraverso accordi con le Regioni;

f) possibilita' del riconoscimento, sulla base dei risultati conseguiti all'interno del percorso di formazione, esterna e interna alla impresa, della qualifica professionale ai fini contrattuali e delle competenze acquisite ai fini del proseguimento degli studi nonche' nei percorsi di istruzione degli adulti;

g) registrazione della formazione effettuata e della qualifica professionale a fini contrattuali eventualmente acquisita nel libretto formativo del cittadino di cui all'articolo 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276;

h) possibilita' di prolungare il periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a trenta giorni, secondo quanto previsto dai contratti collettivi;

i) possibilita' di forme e modalita' per la conferma in servizio, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, al termine del percorso formativo, al fine di ulteriori assunzioni in apprendistato, fermo restando quanto previsto dal comma 3 del presente articolo;

l) divieto per le parti di recedere dal contratto durante il periodo di formazione in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. In caso di licenziamento privo di giustificazione trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente;

m) possibilita' per le parti di recedere dal contratto con preavviso decorrente dal termine del periodo di formazione ai sensi di quanto disposto dall'articolo ((2118 del codice civile; nel periodo di preavviso continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato)). Se nessuna delle parti esercita la facolta' di recesso al termine del periodo di formazione, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

2. Per gli apprendisti l'applicazione delle norme sulla previdenza e assistenza sociale obbligatoria si estende alle seguenti forme:

a) assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;

b) assicurazione contro le malattie;

c) assicurazione contro l'invalidita' e vecchiaia;

d) maternita';

e) assegno familiare.

((e-bis) assicurazione sociale per l'impiego in relazione alla quale, in via aggiuntiva a quanto previsto in relazione al regime contributivo per le assicurazioni di cui alle precedenti lettere ai sensi della disciplina di cui all'articolo 1, comma 773, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, con effetto sui periodi contributivi maturati a decorrere dal 1 gennaio 2013 e' dovuta dai datori di lavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani una contribuzione pari all'1,31 per cento della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Resta fermo che con riferimento a tale contribuzione non operano le disposizioni di cui all'articolo 22, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183)). ((2))

((3. Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro puo' assumere, direttamente o indirettamente per il tramite delle agenzie di somministrazione di lavoro ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, non puo' superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro; tale rapporto non puo' superare il 100 per cento per i datori di lavoro che occupano un numero di lavoratori inferiore a dieci unita'. E' in ogni caso esclusa la possibilita' di assumere in somministrazione apprendisti con contratto di somministrazione a tempo determinato di cui all'articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. Il datore di lavoro che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o che comunque ne abbia in numero inferiore a tre, puo' assumere apprendisti in numero non superiore a tre. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano alle imprese artigiane per le quali trovano applicazione le disposizioni di cui all'articolo 4 della legge 8 agosto 1985, n. 443)). ((2))

((3-bis. L'assunzione di nuovi apprendisti e' subordinata alla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 50 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. Dal computo della predetta percentuale sono esclusi i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa. Qualora non sia rispettata la predetta percentuale, e' consentita l'assunzione di un ulteriore apprendista rispetto a quelli gia' confermati, ovvero di un apprendista in caso di totale mancata conferma degli apprendisti pregressi. Gli apprendisti assunti in violazione dei limiti di cui al presente comma sono considerati lavoratori subordinati a tempo indeterminato, al di fuori delle previsioni del presente decreto, sin dalla data di costituzione del rapporto.)) ((2))

((3-ter. Le disposizioni di cui al comma 3-bis non si applicano nei confronti dei datori di lavoro che occupano alle loro dipendenze un numero di lavoratori inferiore a dieci unita')).

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AGGIORNAMENTO (2)

La L. 28 giugno 2012, n. 92 ha disposto (con l'art. 1, comma 18) che "La disposizione di cui all'articolo 2, comma 3, del testo unico dell'apprendistato, di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, come sostituito dal comma 16, lettera c), del presente articolo, si applica esclusivamente con riferimento alle assunzioni con decorrenza dal 1 gennaio 2013. Alle assunzioni con decorrenza anteriore alla predetta data continua ad applicarsi l'articolo 2, comma 3, del predetto testo unico di cui al decreto legislativo n. 167 del 2011, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge".

Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 19) che "Per un periodo di trentasei mesi decorrente dalla data di entrata in vigore della presente legge, la percentuale di cui al primo periodo del comma 3-bis dell'articolo 2 del testo unico di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, introdotto dal comma 16, lettera d), del presente articolo, e' fissata nella misura del 30 per cento".

Ha infine disposto (con l'art. 2, comma 36) che l'introduzione della lettera e-bis all'art. 2, comma 2 decorre dal 1 gennaio 2013.

Art. 3

Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale

1. Possono essere assunti con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, in tutti i settori di attivita', anche per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione, i soggetti che abbiano compiuto quindici anni e fino al compimento del venticinquesimo anno di eta'. La durata del contratto e' determinata in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire e non puo' in ogni caso essere superiore, per la sua componente formativa, a tre anni ovvero quattro nel caso di diploma quadriennale regionale.

2. La regolamentazione dei profili formativi dell'apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale e' rimessa alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano, previo accordo in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, e sentite le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale, nel rispetto dei seguenti criteri e principi direttivi:?

a) definizione della qualifica o diploma professionale ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;?

b) previsione di un monte ore di formazione, esterna od interna alla azienda, congruo al conseguimento della qualifica o del diploma professionale in funzione di quanto stabilito al comma 1 e secondo standard minimi formativi definiti ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;?

c) rinvio ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente piu' rappresentative per la determinazione, anche all'interno degli enti bilaterali, delle modalita' di erogazione della formazione aziendale nel rispetto degli standard generali fissati dalle regioni.

Art. 4

Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere

1. Possono essere assunti in tutti i settori di attivita', pubblici o privati, con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere per il conseguimento di una qualifica professionale a fini contrattuali i soggetti di eta' compresa tra i diciotto anni e i ventinove anni. Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, il contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere puo' essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di eta'.

2. Gli accordi interconfederali e i contratti collettivi stabiliscono, in ragione dell'eta' dell'apprendista e del tipo di qualificazione contrattuale da conseguire, la durata e le modalita' di erogazione della formazione per l'acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche in funzione dei profili professionali stabiliti nei sistemi di classificazione e inquadramento del personale, nonche' la durata, anche minima, del contratto che, per la sua componente formativa, non puo' comunque essere superiore a tre anni ovvero cinque ((per i profili professionali caratterizzanti la figura dell'artigiano individuati dalla contrattazione collettiva di riferimento)).

3. La formazione di tipo professionalizzante e di mestiere, svolta sotto la responsabilita' della azienda, e' integrata, nei limiti delle risorse annualmente disponibili, dalla offerta formativa pubblica, interna o esterna alla azienda, finalizzata alla acquisizione di competenze di base e trasversali per un monte complessivo non superiore a centoventi ore per la durata del triennio e disciplinata dalle Regioni sentite le parti sociali e tenuto conto dell'eta', del titolo di studio e delle competenze dell'apprendista.

4. Le Regioni e le associazioni di categoria dei datori di lavoro possono definire, anche nell'ambito della bilateralita', le modalita' per il riconoscimento della qualifica di maestro artigiano o di mestiere.

5. Per i datori di lavoro che svolgono la propria attivita' in cicli stagionali i contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale possono prevedere specifiche modalita' di svolgimento del contratto di apprendistato, anche a tempo determinato.

Art. 5

Apprendistato di alta formazione e di ricerca

1. Possono essere assunti in tutti i settori di attivita', pubblici o privati, con contratto di apprendistato per attivita' di ricerca, per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari e della alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, per la specializzazione tecnica superiore di cui all'articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144, con particolare riferimento ai diplomi relativi ai percorsi di specializzazione tecnologica degli istituti tecnici superiori di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008, nonche' per il praticantato per l'accesso alle professioni ordinistiche o per esperienze professionali i soggetti di eta' compresa tra i diciotto anni e i ventinove anni. Per soggetti in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, il contratto di apprendistato di alta formazione puo' essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di eta'.

2. La regolamentazione e la durata del periodo di apprendistato per attivita' di ricerca, per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione e' rimessa alle Regioni, per i soli profili che attengono alla formazione, in accordo con le associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale, le universita', gli istituti tecnici e professionali e altre istituzioni formative o di ricerca comprese quelle in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale o regionale e aventi come oggetto la promozione delle attivita' imprenditoriali, del lavoro, della formazione, della innovazione e del trasferimento tecnologico.

3. In assenza di regolamentazioni regionali l'attivazione dell'apprendistato di alta formazione o ricerca e' rimessa ad apposite convenzioni stipulate dai singoli datori di lavoro o dalle loro associazioni con le Universita', gli istituti tecnici e professionali e le istituzioni formative o di ricerca di cui al comma che precede, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 6

Standard professionali, standard formativi e certificazione delle competenze

1. Entro dodici mesi dalla entrata in vigore del presente decreto, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'istruzione, della universita' e della ricerca, e previa intesa con le Regioni e le province autonome definisce, nel rispetto delle competenze delle Regioni e province autonome e di quanto stabilito nell'intesa tra Governo, Regioni e parti sociali del 17 febbraio 2010, gli standard formativi per la verifica dei percorsi formativi in apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e in apprendistato di alta formazione.

2. Ai fini della verifica dei percorsi formativi in apprendistato professionalizzante e in apprendistato di ricerca gli standard professionali di riferimento sono quelli definiti nei contratti collettivi nazionali di categoria o, in mancanza, attraverso intese specifiche da sottoscrivere a livello nazionale o interconfederale anche in corso della vigenza contrattuale. La registrazione nel libretto formativo del cittadino della formazione effettuata e della qualifica professionale a fini contrattuali eventualmente acquisita e' di competenza del datore di lavoro.

3. Allo scopo di armonizzare le diverse qualifiche professionali acquisite secondo le diverse tipologie di apprendistato e consentire una correlazione tra standard formativi e standard professionali e' istituito, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il repertorio delle professioni predisposto sulla base dei sistemi di classificazione del personale previsti nei contratti collettivi di lavoro e in coerenza con quanto previsto nelle premesse dalla intesa tra Governo, Regioni e parti sociali del 17 febbraio 2010, da un apposito organismo tecnico di cui fanno parte il Ministero dell'istruzione, della universita' e della ricerca, le associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale e i rappresentanti della Conferenza Stato-regioni.

4. Le competenze acquisite dall'apprendista potranno essere certificate secondo le modalita' definite dalle Regioni e Provincie Autonome di Trento e Bolzano sulla base del repertorio delle professioni di cui al comma 3 e registrate sul libretto formativo del cittadino sulla base del repertorio delle professioni di cui al comma 3 e nel rispetto delle intese raggiunte tra Governo, Regioni e parti sociali nell'accordo del 17 febbraio 2010. Nelle more della definizione del repertorio delle professioni di cui al comma 3, si fa riferimento ai sistemi di standard regionali esistenti.

Art. 7

Disposizioni finali

1. In caso di inadempimento nella erogazione della formazione di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro e che sia tale da impedire la realizzazione delle finalita' di cui agli articoli 3, 4 e 5, il datore di lavoro e' tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100 per cento, con esclusione di qualsiasi altra sanzione per omessa contribuzione. Qualora a seguito di attivita' di vigilanza sul contratto di apprendistato in corso di esecuzione emerga un inadempimento nella erogazione della formazione prevista nel piano formativo individuale, il personale ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali adottera' un provvedimento di disposizione, ai sensi dell'articolo 14 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, assegnando un congruo termine al datore di lavoro per adempiere.

2. Per ogni violazione delle disposizioni contrattuali collettive attuative dei principi di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a), b), c) e d), il datore di lavoro e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 600 euro. In caso di recidiva la sanzione amministrativa pecuniaria varia da 300 a 1500 euro. Alla contestazione delle sanzioni amministrative di cui al presente comma provvedono gli organi di vigilanza che effettuano accertamenti in materia di lavoro e previdenza nei modi e nelle forme di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, come sostituito dall'articolo 33 della legge 4 novembre 2010, n. 183. Autorita' competente a ricevere il rapporto ai sensi dell'articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689 e' la Direzione del lavoro territorialmente competente.

3. Fatte salve specifiche previsioni di legge o di contratto collettivo, i lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l'applicazione di particolari normative e istituti.

4. Ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale e' possibile assumere in apprendistato i lavoratori in mobilita'. Per essi trovano applicazione, in deroga alle previsioni di cui all'articolo 2, comma 1, (( lettera m) )), le disposizioni in materia di licenziamenti individuali di cui alla legge 15 luglio 1966, n. 604, nonch il regime contributivo agevolato di cui all'articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223 e l'incentivo di cui all'articolo 8, comma 4, della medesima legge.

5. Ai fini del presente decreto legislativo per enti bilaterali si intendono esclusivamente quelli definiti all'articolo 2, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

6. Ferma restando la disciplina di regolazione dei contratti di apprendistato gia' in essere, con l'entrata in vigore del presente decreto sono abrogati la legge 19 gennaio 1955, n. 25, gli articoli 21 e 22 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, l'articolo 16 della legge 24 giugno 1997, n. 196 e gli articoli da 47 a 53 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

7. Per le Regioni e i settori ove la disciplina di cui al presente decreto non sia immediatamente operativa, trovano applicazione, in via transitoria e non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le regolazioni vigenti. In assenza della offerta formativa pubblica di cui all'articolo 4, comma 3, trovano immediata applicazione le regolazioni contrattuali vigenti.

8. La disciplina del reclutamento e dell'accesso, nonche' l'applicazione del contratto di apprendistato per i settori di attivita' pubblici, di cui agli articoli 4 e 5 del presente decreto, e' definita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentite le parti sociali e la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo n. 281 del 1997, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

9. In attesa della riforma degli incentivi alla occupazione, restano fermi gli attuali sistemi di incentivazione economica dell'apprendistato. I benefici contributivi in materia di previdenza e assistenza sociale sono mantenuti per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di formazione, con esclusione dei lavoratori assunti ai sensi del comma 4 del presente articolo.

10. I datori di lavoro che hanno sedi in piu' Regioni possono fare riferimento al percorso formativo della Regione dove e' ubicata la sede legale e possono altresi' accentrare le comunicazioni di cui all'articolo 1, commi 1180 e seguenti, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 nel servizio informatico dove e' ubicata la sede legale.

11. Restano in ogni caso ferme le competenze delle Regioni a Statuto speciale e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dello statuto speciale e delle relative norme di attuazione.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 14 settembre 2011

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Sacconi, Ministro del lavoro e delle politiche sociali

Visto, il Guardasigilli: Palma


Allegato 2

Comunicazione per lapplicazione degli incentivi per lassunzione in apprendistato di lavoratori iscritti nelle liste di mobilit

(Legge 223/1991 art. 25, comma 9 e art. 8, co. 4

D.Lgs. 167/ 2011 art. 7, co. 4

Legge 92/2012 art.4, commi 12, 13, 15)

Comunicazione per lapplicazione degli incentivi per lassunzione

in apprendistato di lavoratori iscritti nelle liste di mobilit

(Legge 223/1991 art. 25, comma 9 e art. 8, co. 4

D.Lgs. 167/ 2011 art. 7, co. 4

Legge 92/2012 art.4, commi 12, 13, 15)

Comunicazione per lavoratore

  • assunto in apprendistato ai sensi dellart. 7, co. 4, D,lgs. 167/2011
  • iscritto nelle liste di mobilit della
    • <regione >
    • <provincia>
    • precedentemente oggetto di[i]
    • licenziamento collettivo[ii]
    • licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo,[iii] da parte di datore di lavoro imprenditore (codice fiscale)[iv]

(il lavoratore, pertanto, iscritto nelle liste di mobilit e non ricorrono le condizioni ostative degli incentivi, previste dallart. 24, co. 1 bis, l. 223/1991)

  • registrato presso il Centro per limpiego di: [v]
    • <regione>
    • <provincia>
    • <comune >
    • <denominazione>

------------------------------------------

Dichiarazione di responsabilit ai sensi dellart. 47 del decreto del Presidente della repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000

Al fine di applicare gli incentivi allassunzione in apprendistato , previsti dal combinato disposto della legge 23 luglio 1991 n. 223, art. 25, comma 9 e del D.Lgs. 167/ 2011 art. 7, co. 4,

dichiaro che

< il datore di lavoro> ha, in data <GiornoMeseAnno>, assunto in apprendistato a tempo indeterminato,

con orario[vi]

  • pieno
  • parziale,

il seguente lavoratore:

<Codice fiscale, cognome, nome, data e luogo di nascita>

Dichiaro inoltre che

  1. il luogo della prestazione lavorativa situato/ non situato allinterno dei territori del Mezzogiorno, di cui al testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218;[vii]

  1. non sussiste un obbligo di assunzione del lavoratore;

  1. lassunzione/ la somministrazione avvenuta nel rispetto delle norme che riconoscono un diritto di precedenza alla riassunzione, in favore dei lavoratori a tempo determinato e indeterminato;

  1. [viii] presso la stessa unit produttiva, alla data dellassunzione/ somministrazione,
  • non erano in atto sospensioni dal lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale;
  • erano in atto per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale, sospensioni dal lavoro riguardanti personale avente le qualifiche di:<elenco di categorie e qualifiche di lavoratori sospesi>

Categoria:

Qualifica - Mansione:



mentre il lavoratore assunto/ somministrato con la diversa qualifica di: <categoria> <qualifica mansioni>[ix];

  1. [x]
  1. tra colui che assume/ utilizza e il datore di lavoro che ha licenziato il lavoratore non sussiste sostanziale coincidenza degli assetti proprietari, né intercorrono rapporti di collegamento o di controllo;

  1. pur ricorrendo sostanziale coincidenza degli assetti proprietari ovvero rapporti di collegamento o controllo tra colui che assume/ utilizza e il datore di lavoro che ha licenziato il lavoratore, sono trascorsi pi di sei mesi tra lassunzione/ la somministrazione e il licenziamento;

  1. [xi] il lavoratore, per cui si chiede lincentivo allassunzione, iscritto nelle liste di mobilit, in conseguenza del licenziamento effettuato:

- con decorrenza <GiornoMeseAnno>[xii]

- da Ragione sociale e denominazione Forma giuridica: <Classificazione> spazio <Denominazione> Codice Fiscale: <Codice Fiscale> spazio Matricola: <Matricola>;

  1. [xiii] stata resa alla Direzione provinciale del lavoro di , con dichiarazione n. del , lautocertificazione attestante, ai sensi dellart. 9 del Decreto Ministeriale 24/10/2007, lassenza di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi per gli illeciti penali o amministrativi, commessi dopo il 30/12/2007, in materia di tutela delle condizioni di lavoro, indicati nellallegato A del citato D.M. o il decorso del periodo indicato dallo stesso allegato per ciascun illecito.

Allego

  1. copia della dichiarazione del lavoratore (mod. Autocert_223_91 COD SC66), sostitutiva del certificato attestante liscrizione nella lista di mobilit, con la specificazione che il lavoratore stato iscritto[xiv]:
  • su domanda del lavoratore a seguito di licenziamento individuale da datore di lavoro imprenditore

(ai sensi dellart. 4, co. 1, del decreto legge n. 148 del 20/05/1993, conv. con modd. con legge 19 luglio 1993, n. 236, e succ. modd. e integrazioni)

  • a seguito di licenziamento collettivo da datore di lavoro imprenditore;

  1. copia del documento di riconoscimento del lavoratore

  1. copia del documento di riconoscimento di colui che rende la dichiarazione (datore di lavoro o chi lo rappresenta)

  1. copia del documento di riconoscimento di colui che rende la dichiarazione (utilizzatore o chi lo rappresenta)

In conseguenza di quanto dichiarato[xv]

  • comunico di avere diritto allapplicazione della riduzione della contribuzione a carico del datore di lavoro nella misura prevista per gli apprendisti, per il lavoratore sopra indicato per il periodo di 18 mesi a decorrere dallassunzione (art. 25, co. 9, l. 223/1991 - art. 7, co. 4 D.Lgs. 167/ 2011);
  • chiedo il riconoscimentodel contributo mensile, pari al cinquanta per cento dellindennit di mobilit che sarebbe stata eventualmente corrisposta al lavoratore, per il periodo residuo non goduto dal lavoratore (art. 8, co. 4, l. 223/1991).[xvi]

Il sottoscritto dichiara di essere consapevole delle responsabilit anche penali derivanti dal rilascio di dichiarazioni mendaci e dalla conseguente decadenza dai benefici concessi sulla base di una dichiarazione non veritiera, ai sensi degli articolo 75 e 76 del decreto del Presidente della repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000.

Il sottoscritto si impegna, altres, a comunicare tempestivamente all'INPS qualsiasi variazione della situazione sopra descritta, consapevole che la mancata o tardiva denuncia delle variazioni intervenute, comporter oltre alle responsabilit penali previste dalla legge, il recupero delle somme che risulteranno indebitamente percepite.

<data>

<firma del datore di lavoro o del suo rappresentante>

Se ricorre la somministrazione, apporre qui la firma dellutilizzatore o del suo rappresentante, come attestazione che ricorrono le condizioni di cui ai punti selezionati.

<firma dellutilizzatore o del suo rappresentante>

LIstituto osserver le norme di cui allarticolo 3 del D.LGS n. 196 del 30 giugno 2003, recante il codice in materia di dati personali.

Allegato 3

LEGGE 12 novembre 2011, n. 183

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2012). (GU n.265 del 14-11-2011 - Suppl. Ordinario n. 234 )

.(stralcio)

Art. 22

Apprendistato, contratto di inserimento donne, part-time,

telelavoro, incentivi fiscali e contributivi

1. Al fine di promuovere l'occupazione giovanile, a decorrere dal 1 gennaio 2012, per i contratti di apprendistato stipulati successivamente alla medesima data ed entro il 31 dicembre 2016, riconosciuto ai datori di lavoro, che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, uno sgravio contributivo del 100 per cento con riferimento alla contribuzione dovuta ai sensi dell'articolo 1, comma 773, quinto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, restando fermo il livello di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.

Allegato 4

DICHIARAZIONE SUGLI AIUTI "DE MINIMIS

(sostitutiva dellatto di notoriet art. 47 DPR 28.12.2000 n. 445)

ALLA SEDE INPS DI _______________________________________

Il/La Sottoscritto/a

NOME___________________ COGNOME__________________________________

CODICE FISCALE_______________________________________________________

NATO/A IL GG/MM/AA__________________ A _______________________________

in qualit di:

? Titolare ? Legale rappresentante

DENOMINAZIONE AZIENDA_________________________________________

MATRICOLA INPS_________________________________________________

CODICE FISCALE________________ ________________________________

SEDE_______________________ C.S.C._______________________________

NUMERO CIDA____________________________________________________

? lavoratore autonomo (artigiano, commerciante, agricolo) con codice/matricola________________________________________

? committente di collaborazioni coord. e cont./a progetto (gest. sep. L. 335/95)

DENOMINAZIONE______________________________________________

CODICE FISCALE______________________________________________

? professionista iscritto alla gestione separata

Al fine di usufruire dellagevolazione prevista da (indicare esattamente la norma da cui discende il diritto a fruire dellagevolazione)

__________________________________________________________________________________________________

____________________________________________________________________

PRESO ATTO

  • che limporto massimo di aiuti di stato de minimis che possono essere concessi ad una medesima impresa in un triennio (lesercizio finanziario in corso e i due precedenti), senza la preventiva notifica ed autorizzazione da parte della Commissione Europea e senza che ci possa pregiudicare le condizioni di concorrenza tra le imprese, pari a € 200.000 (€ 100.000 se impresa attiva nel settore del trasporto su strada, € 30.000 se impresa attiva nel settore della pesca, € 7.500 se impresa attiva nel settore della produzione agricola, € 500.000 se impresa che fornisce servizi di interesse economico generale);
  • che le agevolazioni di cui alla presente dichiarazione sono soggette a regime de minimis di cui al:

(barrare la casella che interessa)

Regolamento (CE) n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006 (pubblicato sulla G.U.U.E. L 379 del 28.12.2006), sugli aiuti di importanza minore ("de minimis)

Regolamento (CE) n. 875/2007 del 24 luglio 2007 (G.U.U.E. L 193 del 25.07.2007), relativo agli aiuti "de minimis" nel settore della pesca

Regolamento (CE) n. 1535/2007 del 20 dicembre 2007 (G.U.U.E. L 337 del 21.12.2007), sugli aiuti dimportanza minore "de minimis nel settore della produzione dei prodotti agricoli

Regolamento (CE) n. 360/2012 del 25 aprile 2012 (G.U.U.E. L 114 del 26.4.2012), sugli aiuti dimportanza minore "de minimis ad imprese che forniscono servizi di interesse economico generale, col rispetto delle condizioni previste allart. 2, paragrafi 6, 7 e 8, del Regolamento

  • che al fine della determinazione del limite massimo devono essere presi in considerazione tutte le categorie di aiuti pubblici, concessi da Autorit nazionali, regionali o locali, a prescindere dalla forma dellaiuto o dallobiettivo perseguito;
  • che in caso di superamento delle soglie predette lagevolazione suindicata non potr essere concessa, neppure per la parte che non superi detti massimali;
  • che nel caso lagevolazione dovesse essere dichiarata incompatibile con le norme del trattato sul funzionamento dellUE dalla Commissione Europea e limpresa dovesse risultare destinataria di aiuti di Stato per un importo superiore a tali soglie, sar soggetta al recupero della totalit dellagevolazione concessa, e non solo della parte eccedente la soglia "de minimis;

DICHIARA

  • di non aver beneficiato nellesercizio finanziario in corso e nei due esercizi finanziari precedenti di aiuti a titolo "de minimis;

OPPURE

  • di aver beneficiato nellesercizio finanziario in corso e nei due esercizi finanziari precedenti di aiuti a titolo "de minimis per un importo complessivo di Euro _____________________________, come specificato nella tabella seguente

ENTE EROGATORE

NORMATIVA

di RIFERIMENTO

IMPORTO dellAGEVOLAZIONE

DATA

SI IMPEGNA

a comunicare in forma scritta allInps gli aiuti in regime "de minimische limpresa dovesse ricevere successivamente.

inoltre consapevole che le amministrazioni sono tenute a controllare la veridicit delle autocertificazioni e delle conseguenze civili e penali previste per chi rende attestazioni false.

Luogo e Data__________________ Firma_______________________

Informativa sul trattamento dei dati personali

(art. 13 D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recante "Codice in materia di protezione dei dati personali)

LInps con sede in Roma, via Ciro il Grande,21, in qualit di Titolare del trattamento, la informa che tutti i dati personali che la riguardano, compresi quelli sensibili e giudiziari, raccolti attraverso la compilazione del presente modulo, saranno trattati in osservanza dei presupposti e dei limiti stabiliti dal Codice, nonché dalla legge e dai regolamenti, al fine di svolgere le funzioni istituzionali in materia previdenziale, fiscale, assicurativa, assistenziale e amministrativa su base sanitaria.

Il trattamento dei dati avverr, anche con lutilizzo di strumenti elettronici, ad opera di dipendenti dellIstituto opportunamente incaricati ed istruiti, attraverso logiche strettamente correlate alle finalit per le quali sono raccolti; eccezionalmente potranno conoscere i suoi dati altri soggetti, che forniscono servizi o svolgono attivit strumentali per conto dellInps e operano in qualit di Responsabili designati dallIstituto.

I suoi dati personali potranno essere comunicati, se strettamente necessario per la definizione della pratica, ad altri soggetti pubblici o privati, tra cui Istituti di credito o Uffici Postali, altre Amministrazioni, Enti o Casse di previdenza obbligatoria.

Il conferimento dei dati obbligatorio e la mancata fornitura potr comportare impossibilit o ritardi nella definizione dei procedimenti che la riguardano.

LInps la informa, che nelle sue facolt esercitare il diritto di accesso previsto dallart. 7 del Codice, rivolgendosi direttamente al direttore della struttura territorialmente competente allistruttoria della presente domanda; se si tratta di una agenzia, listanza deve essere presentata al Direttore provinciale o subprovinciale, anche per il tramite dellagenzia stessa.

[i] Selezionare lipotesi che ricorre.

[ii] Per licenziamento collettivo si intende il collocamento in mobilit, anche di un solo lavoratore, effettuato ai sensi dellart. 4 della legge 223/1991, e il licenziamento per riduzione del personale o per cessazione dellattivit, ai sensi dellart. 24 della legge 223/1991.

[iii] Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo da parte di un datore di lavoro imprenditore consente liscrizione nelle liste di mobilit e gli incentivi allassunzione, ai sensi dellart. 4, co. 1, del decreto legge n. 148 del 20/05/1993, conv. con modd. con legge 19 luglio 1993, n. 236, e succ. modd. e integrazioni.

[iv] Indicare il codice fiscale, se conosciuto.

[v] Lindicazione del Centro per limpiego facoltativa.

[vi] Selezionare lipotesi che ricorre.

[vii] Punto da compilare se si intende chiedere il contributo mensile pari al cinquanta per cento della indennit di mobilit che sarebbe stata eventualmente corrisposta al lavoratore.

[viii] Selezionare lipotesi che ricorre

[ix] Tale punto non va compilato nel caso di lavoratore non avente alcuna qualifica pregressa.

[x] Selezionare lipotesi che ricorre.

[xi] Punto da compilare se sussiste collegamento con il datore di lavoro che ha licenziato il lavoratore.

[xii] Indicare il giorno successivo alla cessazione del rapporto.

[xiii] Indicare la dpl destinataria, leventuale numero di protocollo assegnato alla dichiarazione e la data di presentazione/invio della dichiarazione; cfr. www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaLavoro/vigilanza/DURC/

[xiv] Selezionare lipotesi che ricorre.

[xv] Selezionare la prima o entrambe le richieste; vedi anche nota successiva.

[xvi] In caso di assunzione in apprendistato a tempo pieno di un lavoratore che oltre ad essere iscritto nelle liste di mobilit, anche titolare di indennit di mobilit - il dichiarante ha facolt di chiedere lulteriore incentivo. Se il lavoratore titolare di indennit di mobilit in deroga spetta se ne ricorrono tutti i presupposti di legge lincentivo previsto dallart. 7 ter, co. 7, del decreto legge n. 5 del 10 febbraio 2009; per essere ammessi a tale incentivo (attualmente valido solo per le assunzioni fino al 31.12.2012) necessario inoltrare distinta istanza mediante il modulo telematico 7ter (vedi circolari 5/2010 e 40/2011; sul modulo telematico vedi il messaggio n. 1715 del 18.01.2010 e successive integrazioni).


[1] Nellambito della contribuzione ASpI, il contributo integrativo dello 0,30% ex art. 25 della legge n. 845/1978 destinato per le aziende che vi aderiscono ai Fondi interprofessionali per la formazione continua (L.388/2000 e succ. modifiche e integrazioni)

[2] Larticolo 2, c.3bis stato introdotto, nel corpo del D.lgs. 167/2011, dallarticolo 1, comma 16, lettera d) della legge n. 92/2012.

[3] La legge 28 giugno 2012, n. 92 stata pubblicata sul SO alla GU n. 153 del 3 luglio 2012 ed entrata in vigore il 18 luglio 2012.

[4] Cfr. circolare n. 29/2011.

[5] Larticolo 2, c.1, lettera a-bis bis stato introdotto, nel corpo del D.lgs. 167/2011, dallarticolo 1, comma 16, lettera a) della legge n. 92/2012.

[6] Cfr. risposta a interpello n. 21/2012 del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali.

[7] In questo senso deve essere intesa la facolt di "scelta, menzionata dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali nella risposta a interpello n. 21/2012.

[8] Cfr. articolo 2, comma 36 della legge 28 giugno 2012, n. 92.

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