Circolare INPS n. 124 del 30.12.2005

Contenzioso giudiziario e amministrativo: ulteriori indicazioni organizzative
Circolare INPS n. 124 del 30.12.2005

Premessa
Con Deliberazione n. 478 del 21 dicembre 2005 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le linee di intervento in materia di contenzioso amministrativo e giudiziario, volte a monitorare e ridurre tale fenomeno, normalizzando le giacenze degli archivi Sisco.
Tra le iniziative delineate, con particolare riferimento alle sedi critiche, è prevista la costituzione di un “unico centro di responsabilità”, nell’area di diretta collaborazione con il Direttore della sede.
Il fenomeno infatti continua ad essere una delle principali criticità per l’Istituto, con conseguenti e sensibili danni patrimoniali e di immagine per l’Istituto stesso, tanto che la problematica è stata oggetto di ulteriori interventi da parte degli Organi dell’Istituto.
Anche il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, nelle Linee di Indirizzo 2004-2007 e nella successiva Relazione Programmatica, ha ribadito la necessità della adozione di politiche volte a:
- ridurre le giacenze, con particolare riferimento al fenomeno delle cause cosiddette “seriali”;
- riprogettare il sistema procedurale;
- revisionare la procedura SISCO;
- intervenire a livello organizzativo.
Il Consiglio di Amministrazione, considerata la rilevanza del problema, ha recepito tali sollecitazioni, esplicitando l’obiettivo della riduzione del contenzioso come una delle priorità contenute nel Piano Triennale 2005-2007.
A tal fine ha segnalato, in particolare, la necessità di:
- una maggiore tempestività e organizzazione da parte delle sedi nel dare attuazione alle sentenze;
- un costante monitoraggio dei ricorsi amministrativi respinti, per verificare quanti proseguono in fase giudiziale e con quale esito.

Interventi organizzativi
Con la presente Circolare, si intendono fornire ulteriori indicazioni organizzative al fine di fronteggiare al meglio il fenomeno, tenendo conto della necessità di garantire la coerenza tra l’assetto organizzativo e gli obiettivi posti dagli Organi.
Tutto ciò premesso, si ritiene necessario evidenziare che in ogni sede dell’Istituto debba essere presente una funzione di presidio organizzativo del contenzioso, che possa costituire il riferimento per un approccio omogeneo, efficace ed efficiente al problema, fermo restando, comunque, che la responsabilità dei risultati gestionali, nel loro complesso, resta ascritta in capo al Direttore della struttura.
In attesa, pertanto, di operare una completa riorganizzazione della Avvocatura dell’Istituto e della funzione di difesa e rappresentanza legale nelle sedi critiche (Allegato 1) e in quelle di grandi dimensioni (Torino, Milano, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Cagliari e Reggio Calabria) si evidenzia la necessità che tale funzione sia attribuita ad un dirigente già in forza alla sede all’uopo individuato, incaricato formalmente dal Direttore regionale al quale attribuire i compiti di seguito indicati, da svolgere in collaborazione con l’Avvocato Coordinatore dell’Ufficio legale e fermo restando il vigente quadro di riferimento normativo e contrattuale di cui all’art. 33 e seguenti del CCNL 1998/2001.

Ricorsi giudiziari
1. verificare periodicamente che tutta l’attività amministrativa dell’ufficio sia espletata in un’ ottica di processo, garantendo un flusso continuo di attività e prevenendo inutili accentramenti e formazione di giacenze;
2. assicurare che il supporto amministrativo per la difesa dell’Istituto segua costantemente l’andamento dei procedimenti contenziosi, per individuare anche il possibile formarsi di nuovi filoni di contenzioso;
3. individuare possibili situazioni interne e comportamenti esterni che possano favorire il formarsi di nuovo contenzioso, al fine di prevenirlo;
4. proporre tempestivamente al Dirigente regionale di segnalare al Presidio Contenzioso, alla Direzione Centrale Organizzazione e all’Avvocatura centrale situazioni di particolare criticità con proposta di soluzioni;
5. assicurare che la procedura SISCO venga puntualmente e tempestivamente aggiornata;
6. seguire l’iter dell’istruttoria dei ricorsi giudiziari dal momento della notifica alla struttura competente fino alla trasmissione del ricorso stesso all’avvocatura;
7. assicurare che da parte delle unità di processo e delle Agenzie venga curato il tempestivo inoltro ai legali di tutti gli atti e la documentazione necessari alla tempestiva e compiuta difesa in giudizio dell’Istituto;
8. assicurare che da parte delle unità di processo e delle Agenzie venga data tempestiva esecuzione alle sentenze in particolare di quelle sfavorevoli e ai dispositivi trasmessi dall’Ufficio legale, avendo cura di accertarsi dell’effettivo adempimento e della relativa comunicazione all’Ufficio legale stesso per favorire una puntuale difesa dell’Istituto nelle eventuali procedure esecutive;
9. verificare che le risorse umane assegnate agli Uffici si mantengano coerenti sia dal punto di vista quantitativo che da quello qualitativo (flusso di processo) con le attività dell’ufficio medesimo ed intervenire per ristabilire il giusto rapporto tra risorse umane e strumentali e carichi di lavoro, nonché predisporre, con il Presidio, con i competenti Uffici centrali della Formazione, Risorse umane e Avvocatura centrale, piani di riqualificazione professionale per i funzionari amministrativi addetti agli uffici legali;

Ricorsi amministrativi
1. assicurare la protocollazione accentrata di tutti i ricorsi e le istanze di riesame presentati;
2. assicurare che i ricorsi e le istanze di riesame vengano immediatamente trasmessi ai responsabili delle UDP per la istruttoria;
3. seguire l’iter dei ricorsi e delle istanze di riesame, al fine di verificare la possibilità di accoglierli mediante l’esercizio del potere di autotutela da parte del Direttore oppure curare il tempestivo inoltro ai competenti Organi;
4. seguire la fase precedente l’attivazione del contenzioso affinché possa essere cercata con i Patronati, in sede di precontenzioso, una soluzione condivisa, attraverso un confronto tra le parti;
5. monitorare con la procedura verif la decisione dei ricorsi da parte dei competenti Comitati ed assicurare la collaborazione degli Uffici, affinché i Comitati stessi siano posti in condizione di decidere i ricorsi nei termini di legge;
6. monitorare mensilmente il fenomeno, rilevando le situazioni di particolare pesantezza e riferire al Referente regionale al Presidio Contenzioso.
Nelle restanti sedi, in cui il fenomeno risulta molto più limitato, la attribuzione ad un funzionario apicale di funzioni dirette a fluidificare e ottimizzare l’organizzazione amministrativa di supporto alla funzione legale potrà essere disciplinata in un momento successivo alla sottoscrizione del CCNI 2002-2005, ove la problematica dell’assegnazione di funzioni attribuite al funzionariato apicale potrebbe trovare idonea disciplina, ferma restando la responsabilità del Direttore della Struttura.
Si rammenta ad ogni buon fine, onde pervenire ad una migliore gestione dell’azione di presidio, che già la Circolare n. 188/2001 aveva istituito, nell’ambito del sistema delle competenze, la posizione organizzativa di ottimizzatore dell’area legale.
Tale figura ha l’obiettivo di sovrintendere ai flussi lavorativi dell’area di riferimento nel rispetto delle esigenze della produzione e dei piani di lavoro e la sua azione è atta, in particolare, a favorire un’ampia collaborazione e comunicazione con le Unità di Processo Primario, in modo da assicurare la migliore qualità dei dati per una tempestiva ed efficace azione legale, ed a monitorare l’uso delle procedure informatiche, ottimizzandone l'uso.
Si raccomanda, pertanto, che tale ruolo sia effettivamente operante in tutte le strutture nelle quali ne è prevista l’istituzione, evitando la relativa scopertura.
I Direttori regionali provvederanno a dare attuazione a quanto sopra, dandone comunicazione alla Direzione centrale Organizzazione, al Presidio Contenzioso e al Coordinamento generale legale.
I contenuti della presente Circolare sono stati oggetto di informativa, a cui è seguita concertazione, con le Organizzazioni Sindacali nazionali. Pertanto, i Dirigenti delle Strutture periferiche provvederanno a fornire una puntuale informativa sugli aspetti applicativi della presente Circolare con le Organizzazioni Sindacali regionali, le RSU e le Organizzazioni Sindacali territoriali.
La verifica a 1 anno di quanto previsto dalla presente Circolare formerà oggetto di informativa alle Organizzazioni Sindacali nazionali.

all. 1

Sedi critiche

Roma
Napoli e Castellammare di Stabia
Nola
Caserta e Aversa
Salerno – Nocera e Battipaglia
Bari e Andria
Foggia
Lecce
Taranto
Cosenza e Rossano Calabro
Reggio Calabria
Messina
Potenza
Genova
Perugia
Pesaro
Macerata
Frosinone
Latina

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