Circolare INPS n. 121 del 26.06.2002

Articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314. Determinazione da parte del Casellario dei pensionati degli aumenti per perequazione automatica e delle ritenute IRPEF da applicare nei confronti dei titolari di più pensioni
Circolare INPS n. 121 del 26.06.2002

SOMMARIO: In applicazione delle disposizioni contenute nell'articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 relative alla rivalutazione automatica delle pensioni dei titolari di più trattamenti pensionistici e nell'articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314 relative all'assoggettamento all'IRPEF di titolari di più trattamenti pensionistici, il Casellario dei pensionati ha provveduto a determinare la perequazione e le ritenute IRPEF da applicare nei confronti dei titolari di più pensioni

Con effetto dal 1° gennaio 1998 è entrato in vigore l’articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314, che stabilisce i criteri per l’assoggettamento ad IRPEF dei titolari di più trattamenti pensionistici.
Con effetto dal 1° gennaio 1999 è entrato in vigore l’articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, che disciplina i criteri e le modalità di determinazione degli aumenti di perequazione automatica per i titolari di più trattamenti pensionistici.
Con circolare n. 261 del 23 dicembre 1998 sono state fornite le indicazioni relative alle modalità di applicazione per l’anno 1999 delle disposizioni contenute nel predetto articolo 34.
Con circolari n. 150 del 16 luglio 1999, n. 142 del 1° agosto 2000 e n. 129 del 21-6-2001 sono state fornite le indicazioni relative alle modalità di calcolo effettuate per gli anni 1999, 2000 e 2001 relativamente all’assoggettamento ad IRPEF ed agli aumenti di perequazione automatica per i titolari di più trattamenti pensionistici.
Anche per l’anno 2002 il Casellario, sulla base dei dati forniti dagli Enti erogatori di trattamenti pensionistici, ha provveduto a determinare gli importi da comunicare agli Enti sia per quanto riguarda la rivalutazione da applicare sia per quanto riguarda le ritenute IRPEF.

1 – Comunicazioni pervenute dagli Enti.
Gli Enti erogatori di pensioni hanno provveduto ad inviare al Casellario Centrale dei pensionati la comunicazione contenente i dati dei trattamenti pensionistici erogati nel corso dell’anno 2001 e, a livello previsionale, quelli che saranno erogati nel corso dell’anno 2002, ai fini dell’assoggettamento all’IRPEF, nonchè l’informazione relativa al diritto o meno alla rivalutazione automatica, ai fini della determinazione dell’importo complessivo rivalutabile.
Le informazioni ricevute sono state memorizzate sul Casellario Centrale dei pensionati.

2 – Individuazione dei trattamenti pensionistici erogati allo stesso soggetto
Sulla base dei dati forniti dagli Enti il Casellario Centrale dei pensionati ha provveduto ad individuare i trattamenti pensionistici erogati dall’INPS e dagli altri Enti allo stesso soggetto, con le modalità riportate nella circolare n. 150 del 16 luglio 1999.

3 – Conguagli di perequazione automatica a norma dell’articolo 34 della legge n. 448 del 1998
Anche quest’anno l’INPS, per i titolari di più trattamenti pensionistici erogati anche da altri Enti, ha provveduto a rivalutare le proprie pensioni per l’anno 2002 tenendo conto degli importi presenti nel Casellario centrale delle pensioni per l’anno 2001. Ciò ha consentito di ridurre al minimo i conguagli a debito o a credito dei pensionati.

4 – Determinazione della ritenuta IRPEF a norma dell’articolo 8 del decreto legislativo n. 314 del 1997
Le ritenute IRPEF nei confronti dei titolari di più pensioni sono state determinate con le modalità riportate nella circolare n. 128 del 16 giugno 1998.

5 - Decreto 7 agosto 2000 del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, emanato in applicazione dell’articolo 37 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 (contributo di solidarietà)
Viene comunicato anche l’importo del contributo di solidarietà, per l’anno 2002, in applicazione del Decreto 7 agosto 2000 del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, emanato in applicazione dell’articolo 37 della legge 23 dicembre 1999, n. 488.
Si ricorda che la trattenuta è determinata nella misura del 2%, sulla quota eccedente il massimale annuo previsto dall'articolo 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
Tale trattenuta è “deducibile” dall’imponibile fiscale (in quanto contributo obbligatorio)ed è applicata, in via preventiva e salvo conguaglio a conclusione dell'anno di riferimento, all'atto della corresponsione di ciascun rateo mensile.

6 – Comunicazione agli Enti
Il Casellario Centrale dei pensionati ha inviato ad ogni Ente erogatore di trattamenti pensionistici, oltre al flusso dei dati determinati dal Casellario, la comunicazione (allegato 1) che riporta le modalità che gli Enti devono utilizzare per l’applicazione della rivalutazione e della tassazione cumulata e per la gestione dei conguagli, a debito o a credito del pensionato, relativi al periodo dal 1° gennaio alla data di inizio dell’applicazione della rivalutazione e della tassazione determinata dal Casellario considerando il cumulo dei trattamenti.

7 – Ricostituzione delle pensioni erogate dall’INPS
Le pensioni INPS (comprese le pensioni di ruolo S) per le quali è previsto un conguaglio a credito o a debito a seguito del ricalcolo effettuato dal Casellario in applicazione dell’articolo 34 della legge n. 448 del 1998 e dell’articolo 8 del decreto legislativo n. 314 del 1997 verranno ricalcolate con la procedura centrale automatizzata di cui alla circolare n. 57 del 9 marzo 2001.

Allegato 1

Prot. n.12-F/Varie/8250

Roma, 20 giugno 2002

Agli Enti erogatori
di trattamenti pensionistici
Loro Sedi

Oggetto: Articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314 (disposizioni in materia di assoggettamento all’IRPEF di titolari di più trattamenti pensionistici) e articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (rivalutazione automatica delle pensioni dei titolari di più trattamenti pensionistici).

Si è proceduto all’elaborazione dei dati pervenuti al Casellario, da parte degli Enti erogatori, in applicazione dell’articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314 per l'anno 2002 e dell'articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, per gli anni 1999, 2000, 2001 e 2002.
Le comunicazioni saranno disponibili in INTERNET all’indirizzo www.inps.it, nella sezione “Servizi per utenti registrati” – Casellario pensionati.
Agli Enti non ancora abilitati alla trasmissione da e verso l’Istituto le comunicazioni verranno spedite per posta con supporto magnetico.

1 - Articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314
Le istruzioni applicative relative alla disciplina dell'articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314 (disposizioni in materia di assoggettamento all’IRPEF di titolari di più trattamenti pensionistici) sono state fornite al punto 8.4 della circolare n. 326/E del 23 dicembre 1997 del Ministero delle Finanze, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 256 alla Gazzetta ufficiale n. 302 del 30 dicembre 1997.
Le istruzioni per l’effettuazione dei conguagli da parte di ciascun Ente erogatore, a seguito dell’elaborazione effettuata dal Casellario per l’applicazione dell’articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314, sono state fornite dall’INPS con la lettera Prot. n.12-F/Varie/ 6677 del 30 maggio 1998, alla quale si rimanda.
L’abbinamento è stato operato sulla base del “codice fiscale”.
Per quanto riguarda i trattamenti pensionistici erogati a soggetti residenti all'estero, poiché devono essere tassati in base alle vigenti convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali, ogni Ente provvederà ad effettuare la tassazione sulle singole prestazioni, applicando le specifiche convenzioni vigenti con i vari Stati.

2 - Articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448
Le istruzioni applicative relative alla disciplina dell'articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (disposizioni in materia di rivalutazione automatica delle pensioni dei titolari di più trattamenti pensionistici) sono state fornite con lettera Prot. n.12-F/Varie/ 6800 del 18 gennaio 1999.
Le istruzioni per l’effettuazione dei conguagli da parte di ciascun Ente erogatore, a seguito dell’elaborazione effettuata dal Casellario per l’applicazione dell’articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 sono state fornite dall’INPS con la lettera Prot. n.12-F/Varie/6949 del 10 giugno 1999, alla quale si rimanda.
L’abbinamento è stato operato sulla base del “codice fiscale”.
Nell’allegato 1 sono riportate le disposizioni vigenti in materia di aumenti per costo vita.
L’aliquota di rivalutazione comunicata dal Casellario, è determinata:
per l’anno 1999, utilizzando l’aliquota definitiva dell’1,8%;
per l’anno 2000, utilizzando l’aliquota definitiva dell’1,6%;
per l’anno 2001, utilizzando l’aliquota definitiva del 2,6%.
per l’anno 2002, utilizzando l’aliquota provvisoria del 2,7%.
L’aliquota comunicata deve essere utilizzata per tutti i trattamenti.

3 - Addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (art. 50 D. Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446) e addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (articolo 1 decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360 e articolo 6, comma 12, legge 23 dicembre 1999, n. 488).
Viene comunicata agli Enti anche l’assoggettabilità o meno alle addizionali IRPEF (regionale e comunale).
L’assoggettabilità alle addizionali viene stabilita se l’IRPEF dovuta dal pensionato sul cumulo dei trattamenti pensionistici è superiore ad euro 10,33 annue; in tal caso ogni Ente, sull’imponibile IRPEF relativo al trattamento erogato, deve:
- effettuare in ogni caso la ritenuta per l’addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche prevista dall’art. 50 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
Si ricorda che, il decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, pubblicato sulla G.U. del 15 marzo 2000, n. 62, ha elevato, all’articolo 3, a decorrere dall’anno 2000, l’aliquota dell’addizionale regionale all’IRPEF dallo 0,5 allo 0,9 per cento.
- effettuare o meno la ritenuta per l’addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche prevista dall’art. 6, comma 12, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, in relazione al Comune di residenza del pensionato al 31 dicembre dell’anno.
Le relative trattenute devono essere effettuate con le modalità stabilite dall’articolo 1, comma 4, lettera r), del decreto legislativo correttivo dell’Irap (decreto legislativo 23 dicembre 1999, n. 506).

4 - Decreto 7 agosto 2000 del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, emanato in applicazione dell’articolo 37 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 (contributo di solidarietà)
Viene comunicato l’importo del contributo di solidarietà, per l’anno 2002, in applicazione del Decreto 7 agosto 2000 del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, emanato in applicazione dell’articolo 37 della legge 23 dicembre 1999, n. 488.
Si ricorda che la trattenuta è determinata nella misura del 2%, sulla quota eccedente il massimale annuo previsto dall'articolo 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
Tale trattenuta è “deducibile” dall’imponibile fiscale (in quanto contributo obbligatorio)ed è applicata, in via preventiva e salvo conguaglio a conclusione dell'anno di riferimento, all'atto della corresponsione di ciascun rateo mensile.
Nell’allegato 2 sono riportati i massimale annui di cui all'articolo 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
Viene comunicato inoltre, anche l’importo del contributo di solidarietà, rideterminato per gli anni 2000 e 2001 in base ai chiarimenti forniti dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (vedi lettera Prot. n.12-F/Varie/7960 del 20 novembre 2001).
Gli Enti dovranno pertanto provvedere ad effettuare i relativi conguagli.

Per eventuali chiarimenti possono essere contattati i seguenti numeri telefonici: 06/59054499, 06/59054511. Eventuali comunicazioni possono essere inviate a mezzo fax ai numeri 06/59054475, 06/59054485

Allegato 1.1

DISPOSIZIONI LEGISLATIVE PER AUMENTI COSTO VITA

- A norma dell’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, con decorrenza dal 1994 gli aumenti a titolo di perequazione automatica si applicano sulla base del solo adeguamento al costo della vita con cadenza annuale ed effetto dal 1° novembre di ciascun anno, secondo i criteri previsti dall’articolo 24 della legge 28 febbraio 1994, n. 41.
- A norma dell’articolo 24 della legge 28 febbraio 1994, n. 41, la percentuale di aumento per variazione del costo della vita si applica per intero sull’importo di pensione non eccedente il doppio del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti; per le fasce di importo comprese tra il doppio ed il triplo del minimo la percentuale di aumento è ridotta al 90 per cento; per le fasce d’importo eccedenti il triplo del minimo la percentuale di aumento è ridotta al 75 per cento.
- A norma dell’articolo 14 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, con effetto dal 1995 il termine del 1° novembre stabilito, ai fini della perequazione automatica delle pensioni, dall’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, è differito al 1° gennaio successivo di ogni anno.
L’articolo 59, comma 13, della legge 30 dicembre 1997, n. 449, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 1999 e per un periodo di tre anni (modificato in “due anni” dall’art. 69, comma 2, dellalegge 23 dicembre 2000, n. 388) l'indice di perequazione delle pensioni:
a) è applicato nella misura del 30 per cento per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra cinque e otto volte il trattamento minimo INPS;
b) non trova applicazione per le fasce di importo superiori a otto volte il predetto trattamento minimo.
- L’articolo 69, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2001 l’indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448:
a) nella misura del 100 per cento per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici fino a tre volte il trattamento minimo INPS;
b) nella misura del 90 per cento per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e cinque volte il trattamento minimo INPS;
c) nella misura del 75 per cento per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici superiori a cinque volte il predetto trattamento minimo.

AUMENTI PER COSTO VITA (Valori definitivi per l'anno 1999)

Dal 1° gennaio 1999:

aumento del 1,8 %

fino a lire 1.395.400 (1)

aumento del 1,62 %

sulla parte di pensione compresa tra lire 1.395.401 e lire 2.093.100 (2)

aumento del 1,35 %

sulla parte di pensione compresa tra lire 2.093.101 e lire 3.488.500 (3)

aumento del 0,54 %

sulla parte di pensione compresa tra lire 3.488.501 e lire 5.581.600 (4)

nessun aumento

sulla parte di pensione eccedente lire 5.581.600 (5)

(1) fasce di importo compreso entro il doppio del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (lire 697.700 per il 1998)

(2) fasce di importo compreso tra il doppio ed il triplo del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

(3) fasce di importo compreso tra tre e cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

(4) fasce di importo compreso tra cinque e otto volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

(5) fasce di importo superiore a otto volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

AUMENTI PER COSTO VITA (Valori definitivi per l'anno 2000)

Dal 1° gennaio 2000:

aumento del 1,6 %

fino a lire 1.420.500 (1)

aumento del 1,44 %

sulla parte di pensione compresa tra lire 1.420.501 e lire 2.130.750 (2)

aumento del 1,2 %

sulla parte di pensione compresa tra lire 2.130.751 e lire 3.551.250 (3)

aumento del 0,48 %

sulla parte di pensione compresa tra lire 3.551.251 e lire 5.682.000 (4)

nessun aumento

sulla parte di pensione eccedente lire 5.682.000 (5)

(1) fasce di importo compreso entro il doppio del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (lire 710.250 per il 1999)

(2) fasce di importo compreso tra il doppio ed il triplo del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

(3) fasce di importo compreso tra tre e cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

(4) fasce di importo compreso tra cinque e otto volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

(5) fasce di importo superiore a otto volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

AUMENTI PER COSTO VITA (Valori definitivi per l'anno 2001)

Dal 1° gennaio 2001:

aumento del 2,6 %

fino a lire 2.164.800 (1)

aumento del 2,34 %

sulla parte di pensione compresa tra lire 2.164.801 e lire 3.608.000 (2)

aumento del 1,95 %

sulla parte di pensione eccedente lire 3.608.000 (3)

(1) fasce di importo compreso entro il triplo del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (lire 721.600 per il 2000)

(2) fasce di importo compreso tra tre e cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

(3) fasce di importo superiore a cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

AUMENTI PER COSTO VITA (Valori previsionali per l'anno 2002)

Dal 1° gennaio 2002:

aumento del 2,7 %

fino a euro 1.147,0766 (1)

aumento del 2,43 %

oltre euro 1.147,0766 e fino a euro 1.911,7944 (2)

aumento del 2,025 %

oltre euro 1.911,7944 (3)

(1) fasce di importo compreso entro il triplo del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (lire 721.600 per il 2000)

(2) fasce di importo compreso tra tre e cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

(3) fasce di importo superiore a cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

Allegato 1.2

MASSIMALE ANNUO

DI CUI ALL'ARTICOLO 2, COMMA 18, DELLA LEGGE 8 AGOSTO 1995, N. 335

anno

Importo

2000

144.263.000

Importo determinato tenendo conto dell’aumento di perequazione automatica definitivo dell’1,6%

2001

148.014.000

Importo determinato tenendo conto dell’aumento di perequazione automatica del 2,6%

2002

€ 78.507,00

Importo determinato tenendo conto dell’aumento di perequazione automatica previsionale del 2,7%

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