Circolare INPS n. 120 del 06.08.2004

Modalità di gestione della Certificazione di Malattia e di erogazione della relativa indennità
Circolare INPS n. 120 del 06.08.2004

1. Premessa
Nell’ambito del lavoro Flussi di Processo e Qualità dei Servizi, che consiste nel ridisegno dei processi produttivi dal punto di vista dell’utente finale e delle esigenze di efficienza e contenimento dei rischi dell’Istituto, è stato razionalizzato il processo Certificazione di Malattia ed erogazione della relativa indennità.
Il flusso delle attività, il relativo manuale esplicativo ed una serie di contributi volti a facilitare il lavoro dell’operatore, sono pubblicati nella Intranet nel sito della DC Organizzazione nell’area tematica “Il Ridisegno dei processi produttivi” - Processo Prestazioni a Sostegno del reddito -.
Il lavoro è stato oggetto di presentazione, discussione e condivisone in specifici incontri con i Primari Medico Legali (Roma, 24 Marzo u.s.) e con esperti del processo e funzionari/dirigenti preposti allo sviluppo del processo stesso in rappresentanza di ciascuna Direzione Regionale (Roma, 28 Aprile u.s.)
Il processo è stato ridisegnato anche in considerazione della imminente telematizzazione del certificato. Infatti, con la trasmissione in via telematica dei certificati di malattia, sarà possibile realizzare una piena efficienza nella gestione di tale attività spesso critica; in attesa di ciò, il processo ridisegnato si propone di introdurre fin da subito efficienze di gestione ed è stato rivisto in modo da essere predisposto per l’introduzione della innovazione tecnologica.
Il nuovo flusso, in particolare, definisce e standardizza aspetti comportamentali, organizzativi e operativi che finalizzano l’erogazione del servizio “indennità di malattia” alle reali esigenze del soggetto in malattia; al contempo, ottimizza i rapporti con le altre strutture o entità organizzative coinvolte (medici di base, di lista, datori di lavoro, assicurazioni private).

2. Risultati del processo ridisegnato
I principali risultati che il ridisegno del processo si propone di realizzare sono:
- Controllo e gestione efficiente del fenomeno con la realizzazione di una banca dati aggiornata
- Gestione del lavoratore in malattia, e non del singolo certificato, attraverso la valorizzazione della valenza medico legale, in grado di garantire notevole valore aggiunto
- Efficienza delle azioni di recupero sia da surroghe sia da sanzioni e azione scoraggiante verso gli abusi
- Positive ricadute in termini di rapporti e collaborazioni con soggetti terzi (medici curanti, di lista, Inail, Assicurazioni, Datori di lavoro)

3. Aspetti peculiari del processo ridisegnato e i vantaggi attesi
Le caratteristiche organizzative, comportamentali e operative del processo ridisegnato sono descritte, nel dettaglio, nei flussi di attività e nel relativo manuale esplicativo pubblicati nel sito della DC Organizzazione all’indirizzo prima citato e allegati alla presente circolare di cui costituiscono parte integrante. Di seguito sono evidenziati i principali aspetti peculiari del flusso ridisegnato ed i principali vantaggi attesi.

3.1 Aspetti peculiari
Anteposizione della acquisizione del certificato alla valutazione medico legale; l’annullamento di alcune attività ed una diversa ripartizione di esse tra UDP e CML realizza un risparmio di risorse a favore dell’acquisizione del certificato prima dell’inoltro al centro medico-legale. Tale iter procedurale è funzionale anche all’introduzione della telematizzazione.
Valorizzazione delle attività a valenza medico legale con attività di gestione delle Visite mediche domiciliari (contatto con i medici) affidate al CML; la fattibilità di tutto ciò è resa possibile anche in questo caso dallo snellimento del processo. In tal modo, oltre a valorizzare le attività medico-legali, si contribuisce ad assicurare il rispetto della privacy (1)
___________________
(1) Riguardo a questo ultimo punto, si deve sottolineare che sotto il profilo della segretezza del dato sanitario non rileva tanto la prevalenza del segreto professionale rispetto a quello d’ufficio (cui tutti i dipendenti sono tenuti), quanto il fatto che in ragione del proprio stato o funzione si ha diritto a conoscere solo quello che è indispensabile per l’adempimento cui si è preposti (D.Lgs. 30 Giugno 2003, n. 196 art. 22).

Attività di controllo sugli importi conguagliati dalle aziende: è individuato un flusso di attività processate dall’Unità di Processo PSR che consente il controllo dei conguagli da parte delle Aziende. In particolare le Direzioni Provinciali e Sub-Provinciali, grazie anche all’acquisizione sistematica del certificato che consente di disporre di dati affidabili e aggiornati (in attesa della telematizzazione che consentirà di operare con gli stessi vantaggi), sono in grado di definire con cadenza periodica le Aziende da sottoporre a controllo in base a parametri oggettivi (numero di lettere sanzionatorie spedite, rapporto numero certificati/dipendenti, DM10 passivi ecc.); le attività prevedono quindi la predisposizione del materiale utile al controllo, la convocazione dell’Azienda in sede per un confronto di documentazione, e in caso di irregolarità la segnalazione alla Vigilanza Ispettiva con fornitura del dossier già elaborato. L’invio telematico del DM10 e l’introduzione della mensilizzazione dei dati retributivi, possono rendere più rapido ed agevole tale controllo.

4. Disposizioni operative
Tutte le strutture produttive sono tenute a mettere in pratica quanto indicato nella presente circolare e nel materiale ad essa allegato (manuale esplicativo e scheda surroghe).
Le Direzioni Regionali, oltre a vigilare sull'applicazione nelle strutture produttive di quanto indicato, avranno cura di indicare per quali Strutture il processo è immediatamente realizzabile e per quali invece è da attuarsi un’applicazione graduale definendo tempi e stadi di avanzamento per ogni singola struttura produttiva.
In particolare, in considerazione delle diverse problematiche locali, l’applicazione integrale del processo ridisegnato può essere considerato come l’obiettivo da raggiungere progressivamente e comunque non oltre il 31 Dicembre 2004; Con circolare successiva saranno definite e disciplinate modalità e strumenti di verifica con l’obiettivo di realizzare un audit completo sul processo malattia su tutto il territorio nazionale a partire dal Gennaio 2005. In tale quadro saranno individuati specifici indicatori finalizzati al monitoraggio della qualità del processo e in particolare del livello di attuazione delle attività del flusso ridefinito.
A partire da subito, è comunque richiesto di applicare in tutte le Strutture produttive il segmento di processo indicato per le surroghe e di cui alla scheda allegata alla presente circolare.

Allegati in formato pdf dal sito INPS

Allegato N.1
Allegato N.2

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