Circolare INPS n. 119 del 01.08.2013

Legge n. 92 del 28 giugno 2012 "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita, e successive modifiche ed integrazioni. Articolo 4, commi da 1 a 7-ter, "Ulteriori disposizioni in materia di mercato del lavoro. Prestazione a favore di lavoratori prossimi alla pensione al fine di incentivarne lesodo.

 

 

Sommario:

1. Quadro normativo

2. Oggetto dellintervento

3. Requisiti per laccesso alla prestazione

3.1 Requisiti del datore di lavoro

3.2 Requisiti del lavoratore

4. Presentazione dellaccordo aziendale

4.1 Presentazione del programma annuale di esodo

4.2 Prospetto di quantificazione

4.3 Fideiussione

4.4 Presentazione della domanda di prestazione

5. Eventuali modifiche normative sopravvenute

6. Procedure di liquidazione

7. Modalit di calcolo della prestazione

8. Accesso alla prestazione con et inferiore a 62 anni

9. Contributi sindacali

10. Pagamento della prestazione

11. Comunicazione di liquidazione e scadenza della prestazione

12. Regime tributario

13. Versamento anticipato della provvista mensile a copertura della prestazione

14. Determinazione della contribuzione figurativa correlata

14.1 Codifica aziendale. Modalit di composizione del flusso Uniemens

115. Istruzioni operative per il conguaglio della tassa di ingresso della mobilit. Modalit di compilazione del flusso Uniemens

16. Rioccupazione

17. Istanze di riesame

18. Contenzioso


1. Quadro normativo

Larticolo 4, commi da 1 a 7-ter, della legge n. 92 del 28 giugno 2012 (allegato 1), rubricata "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita, cos come modificata dalla legge n. 221 del 17 dicembre 2012, di conversione del decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012, prevede la possibilit, nei casi di eccedenza di personale, di stipulare accordi tra i datori di lavoro che impieghino mediamente pi di 15 dipendenti e le organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello aziendale, al fine di incentivare lesodo dei lavoratori pi prossimi al trattamento di pensione.

In particolare, il datore di lavoro si impegna a corrispondere allINPS la provvista finanziaria necessaria per lerogazione ai lavoratori di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe al momento della risoluzione del rapporto di lavoro in base alle regole vigenti e per laccredito della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento.

La stessa prestazione pu essere oggetto di accordi sindacali nell'ambito di procedure ex articoli 4 e 24 della legge n. 223 del 23 luglio 1991.

Sono ammessi alla prestazione anche i dirigenti risultati in esubero nellambito di un processo di riduzione di personale avente qualifica dirigenziale, conclusosi con un accordo firmato da unassociazione sindacale stipulante il contratto collettivo di lavoro della categoria.

I predetti lavoratori devono raggiungere i requisiti minimi per il pensionamento, di vecchiaia o anticipato, nei 4 anni successivi alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Il datore di lavoro presenta domanda allINPS accompagnata da una fideiussione bancaria a garanzia della solvibilit in relazione agli obblighi.

Laccordo diviene efficace a seguito di validazione da parte dellINPS, che effettua listruttoria in ordine alla presenza dei requisiti in capo al datore di lavoro e al lavoratore.

A seguito dellaccettazione dellaccordo, il datore di lavoro obbligato a versare mensilmente allINPS la provvista per la prestazione e per la contribuzione figurativa correlata.

In caso di mancato versamento della provvista mensile, lINPS notifica un avviso di pagamento e, ove necessario, procede allescussione della fideiussione.

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con circolare n. 24 del 19 giugno 2013, ha fornito indicazioni in merito alle fattispecie previste dalla norma, ai requisiti del datore di lavoro e dei lavoratori, e alle procedure amministrative.

Al riguardo, si fa presente che lillustrazione che segue riguarda esclusivamente i soggetti i cui trattamenti di pensione debbano essere liquidati a carico delle gestioni pensionistiche dellINPS, con esclusione delle gestioni ex INPDAP ed ex ENPALS, confluite recentemente in INPS, per le quali si fa riserva di successive indicazioni.

2. Oggetto dellintervento

La disposizione ha lo scopo di attuare, nei casi di eccedenza di personale, interventi nei confronti dei lavoratori pi prossimi alla pensione da parte di datori di lavoro che impieghino mediamente pi di 15 dipendenti, previsti da accordi stipulati tra i datori di lavoro e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale, e consistenti nellerogazione di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti e nel riconoscimento della relativa contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi di et e di contribuzione per il pensionamento.

La prestazione erogata in forma rateale in favore dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che si trovino nelle condizioni di maturare i requisiti minimi per la fruizione del trattamento pensionistico entro un periodo massimo di quattro anni (48 mesi).

La prestazione e la contribuzione sono a totale carico del datore di lavoro.

3. Requisiti per laccesso alla prestazione

Laccesso alle prestazioni di cui allarticolo 4, comma 1, della legge n. 92/2012 subordinato allespletamento delle procedure concordate a livello aziendale finalizzate allesodo volontario, ovvero delle procedure previste dalla legge per i processi che determinano la riduzione dei livelli occupazionali.

Nella prima ipotesi, nel preambolo dellaccordo le parti si daranno atto reciprocamente che laccordo viene sottoscritto tra il datore di lavoro e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale.

Entrambe le procedure devono concludersi con un accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali individuate dalla legge, dal quale risulti una situazione di eccedenza del personale, lindicazione del numero dei lavoratori risultanti in esubero ed il termine entro il quale il programma di esodo deve concludersi.

3.1 Requisiti del datore di lavoro

La norma si applica ai datori di lavoro, appartenenti a qualsiasi settore di attivit, che impieghino mediamente pi di quindici dipendenti. La media dei dipendenti verr calcolata, in analogia a quanto previsto per altri istituti a sostegno del reddito, prendendo a riferimento la forza aziendale del semestre precedente la data di stipula dellaccordo sindacale relativo agli esuberi.

Nella determinazione del numero dei dipendenti occupati devono essere ricompresi i lavoratori di qualunque qualifica (lavoranti a domicilio, dirigenti, ecc.), con esclusione degli apprendisti, gli assunti con contratto di inserimento e di reinserimento lavorativo.

Il lavoratore assente ancorché non retribuito (es. per servizio militare, gravidanza e puerperio) escluso dal computo dei dipendenti solo nel caso in cui in sua sostituzione sia stato assunto altro lavoratore; ovviamente in tal caso sar computato il sostituto.

Nel determinare la media occupazionale, devono essere ricompresi nel semestre anche i periodi di sosta di attivit e di sospensioni stagionali; per le aziende di nuova costituzione il requisito, analogamente ai casi di trasferimento di azienda, si determiner in relazione ai mesi di attivit, se inferiori al semestre.

3.2 Requisiti del lavoratore

La legge non individua requisiti specifici per laccesso alla prestazione, ma ne subordina lerogazione al perfezionamento dei requisiti minimi contributivi ed anagrafici, a carico dellassicurazione previdenziale di appartenenza, previsti dalla vigente normativa ed adeguati agli incrementi alla speranza di vita, utili per il conseguimento della pensione entro il periodo massimo di fruizione della prestazione in argomento.

Si richiama in proposito la circolare n. 35 del 2012 nella quale illustrata la normativa vigente a decorrere dal 1 gennaio 2012 in materia di pensionamento di vecchiaia e anticipato, nonché i requisiti contributivi ed anagrafici per il conseguimento del diritto alle prestazioni pensionistiche in base alle disposizioni di cui allarticolo 24, commi 3, 6, 7, 9, 10, 11, 12, e 15 bis, del decreto legge n. 201 del 2011, convertito dalla legge n. 214 del 2011.

Ai fini del perfezionamento dei requisiti contributivi per il diritto alla prestazione sono utili anche i periodi contributivi maturati allestero in Paesi ai quali si applica la regolamentazione comunitaria in materia di sicurezza sociale (Stati UE, Svizzera e Paesi SEE) e in Paesi legati allItalia da convenzioni bilaterali di sicurezza sociale, rispettando il minimale di contribuzione per laccesso alla totalizzazione previsto dalla normativa comunitaria (52 settimane) o dalle singole convenzioni bilaterali.

Coloro che vogliono far valere periodi di contribuzione nelle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi amministrate dallINPS (coltivatori diretti, mezzadri, coloni, artigiani, commercianti) perfezionano i requisiti per il diritto alla prestazione con i contributi versati in dette gestioni.

In tali casi laccertamento del diritto alla pensione deve essere effettuato secondo le disposizioni della gestione dei lavoratori autonomi nella quale il lavoratore ha contribuito da ultimo. Ai fini del perfezionamento dei requisiti contributivi per il diritto alla prestazione, i contributi eventualmente versati per gli stessi periodi in pi gestioni assicurative devono essere computati una sola volta.

Si precisa che non pu essere accolta la domanda di prestazione finalizzata alla pensione anticipata nel caso in cui il lavoratore sia gi titolare di pensione di invalidit ovvero di assegno ordinario di invalidit.

La prestazione in esame alternativa allassicurazione sociale per limpiego (ASpI), essendo previsto lesonero dalla contribuzione di finanziamento dovuta nei casi di interruzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni, di cui all'articolo 2, comma 31, della legge n. 92 del 2012.

4. Presentazione dellaccordo aziendale

Preliminarmente, il datore di lavoro deve presentare alla sede INPS, presso la quale assolve i propri obblighi contributivi, laccordo sindacale che individui, nellambito delle previsioni contrattualmente definite, il numero degli esuberi del personale dipendente in possesso dei requisiti che consentano lintervento previsto dallarticolo 4 della legge n. 92/2012, a cui seguir rilascio di apposito PIN per laccesso alle procedure automatizzate di gestione della prestazione in argomento.

A tal fine i datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens dovranno avvalersi della funzionalit "contatti del cassetto previdenziale aziende, selezionando nel campo "oggetto la denominazione "Esodi lavoratori prossimi a pensione (art. 4, comma 1-7-ter, legge n, 92/2012), utilizzando un facsimile appositamente predisposto.

I datori di lavoro che operano con pi posizioni contributive presso sedi INPS diverse, devono presentare laccordo di esodo alla sede che gestisce la matricola aziendale principale, presso la quale avverr il versamento della provvista mensile anticipata relativa a tutte le prestazioni previste dallaccordo di esodo.

La sede presso la quale il datore di lavoro assolve i propri obblighi contributivi:

  • procede alla fase preliminare verificando la sussistenza dei prescritti requisiti in capo al datore di lavoro (v. punti 3 e 3.1);
  • trasmette alla direzione centrale pensioni laccordo aziendale, comunicando lesito delle verifiche di competenza effettuate, ai fini dellattribuzione del codice di censimento dellazienda;
  • una volta attribuito il predetto codice di censimento da parte della direzione centrale pensioni, consegna al datore di lavoro esodante il predetto PIN.

Il datore di lavoro, in possesso del PIN di accesso alla procedura automatizzata, deve inserire nella stessa, secondo le specifiche tecniche che verranno fornite dallIstituto, lelenco dei lavoratori interessati, al fine della verifica da parte dellIstituto del diritto allaccesso alla prestazione in capo ai lavoratori coinvolti nellaccordo di esodo.

Laccordo viene validato dallIstituto con riferimento ai soli lavoratori per i quali stato verificato il possesso dei prescritti requisiti, in caso di esodo volontario.

In caso, invece, di esodo derivante da accordo nellambito delle procedure ex articoli 4 e 24 della legge n. 223/1991, laccertamento della mancanza dei requisiti soggettivi in capo ad uno o pi lavoratori coinvolti impedisce la validazione dellaccordo, salvo le parti stipulanti abbiano previsto ex ante che esso resti valido in presenza di un numero minimo di lavoratori per i quali sia riscontrata la presenza dei requisiti soggettivi o indipendentemente da tale numero, oppure che le medesime parti convalidino ex post laccordo medesimo.

4.1 Presentazione del programma annuale di esodo

Ai fini della stima, quanto pi accurata possibile, dellonere relativo e della conseguente determinazione dellimporto della fideiussione, il datore di lavoro deve confermare nella procedura automatizzata lelenco dei lavoratori interessati dal programma di esodo c.d. annuale (con ultima decorrenza di accesso allesodo il 1 dicembre dello stesso anno).

Nellipotesi di accordo pluriennale, loperazione di conferma dovr essere ripetuta ogni anno.

4.2 Prospetto di quantificazione

LIstituto rilascia un prospetto contenente linformazione relativa allonere complessivamente stimato del programma di esodo annuale, ai fini della fideiussione bancaria, che viene inviato al datore di lavoro tramite PEC.

Il datore di lavoro deve consegnare alla sede presso la quale assolve i propri obblighi contributivi il documento bancario attestante la fideiussione a garanzia degli obblighi di cui allarticolo 4 della legge n. 92/2012 di cui al programma annuale di esodo. La predetta sede, verificata la conformit della fideiussione agli obblighi indicati nel prospetto INPS, ne comunica laccettazione al datore di lavoro e alla banca.

Il datore di lavoro liberato dallobbligo di prestazione della fideiussione nel caso decida di effettuare il versamento della provvista in unica soluzione. Al riguardo, il datore di lavoro esodante si impegna a sostenere leventuale maggiore costo della prestazione risultante in sede di effettiva liquidazione della stessa.

La quantificazione dellonere complessivo, infatti, non vincola lINPS nella successiva liquidazione delle singole domande di prestazione.

In seguito allaccettazione della fideiussione, viene aperta una posizione contributiva dedicata al versamento della contribuzione figurativa correlata per i lavoratori in esodo ex art. 4 della legge n. 92/2012, contraddistinta dal nuovo codice di autorizzazione "6E , avente il significato di "Azienda tenuta al versamento della contribuzione figurativa correlata per lavoratori posti in esodo ex art. 4 della legge n. 92/2012.

4.3 Fideiussione

La fideiussione garantisce ladempimento degli obblighi assunti dal datore di lavoro nei confronti dellIstituto, aventi ad oggetto il versamento anticipato della provvista per la prestazione e per la contribuzione figurativa correlata, maggiorata di una parte variabile pari almeno al 15 % degli stessi, in funzione delle successive determinazioni adottate dallIstituto.

Il contratto di fideiussione bancaria per laccesso alla prestazione dovr essere redatto secondo lo schema allegato (allegato n. 2).

La legge prevede che lerogazione della prestazione avvenga in presenza del versamento anticipato mensile da parte del datore di lavoro, e che in caso di mancato versamento l'Istituto proceda a notificare al datore di lavoro un avviso di pagamento.

Per garantire la continuit nella prestazione al lavoratore e nellaccredito contributivo, lo schema di fideiussione bancaria predisposto dallIstituto prevede che la banca assuma lobbligo di garantire allINPS la possibilit di procedere allescussione parziale della garanzia al verificarsi del mancato versamento delle singole rate della provvista per la prestazione e/o la contribuzione figurativa correlata.

Pertanto, contestualmente allinvio al datore di lavoro dellavviso di pagamento, lIstituto inoltrer una richiesta, tramite PEC, alla banca e per conoscenza al datore di lavoro - di procedere al versamento della singola rata garantita e non versata.

In presenza di doppio pagamento da parte del datore di lavoro e della banca per una stessa scadenza, lIstituto proceder a reintegrare la banca della quota versata in eccedenza.

Lo svincolo parziale della garanzia per la provvista per la prestazione e per la contribuzione figurativa correlata avverr solo dietro comunicazione formale dellIstituto alla banca degli avvenuti versamenti da parte del datore di lavoro.

Nellipotesi di mancato versamento della rata per la provvista per la prestazione e/o per la contribuzione figurativa correlata da parte del datore di lavoro per un periodo continuativo di centottanta giorni, lIstituto escuter lintera fideiussione. Il garante dovr provvedere a saldare in ununica soluzione quanto dovuto dal datore di lavoro al netto dei pagamenti effettuati.

In caso di mancato pagamento della fideiussione da parte del garante, lIstituto non erogher la prestazione né accrediter la contribuzione figurativa correlata.

4.4 Presentazione della domanda di prestazione

A seguito della comunicazione di definizione della garanzia fideiussoria, e dellapertura della posizione contributiva dedicata, il datore di lavoro presenta allINPS le domande telematiche di prestazione per ciascun lavoratore.

LIstituto, ai fini della liquidazione della prestazione, accerta il perdurare della sussistenza dei requisiti normativamente richiesti in capo al lavoratore, tra i quali la cessazione del rapporto di lavoro, e che lonere effettivo per il singolo lavoratore corrisponda alla stima effettuata in sede di quantificazione. Nel caso limporto risulti superiore alla stima, lINPS provveder a richiedere unintegrazione della garanzia o della provvista al datore di lavoro.

5. Eventuali modifiche normative sopravvenute

Si evidenzia che la liquidazione della pensione al termine del periodo di esodo sar comunque effettuata sulla base della normativa in vigore alla data di decorrenza del trattamento pensionistico.

Nel caso in cui intervengano modifiche normative che innalzino i requisiti di accesso al trattamento pensionistico, nonché nel caso di incremento dellaspettativa di vita superiore a quello - tempo per tempo - previsto dalla tabella tecnica di accompagnamento al decreto legge n. 201/2011, a favore dei soggetti gi titolari di prestazione, lerogazione di questultima proseguir per lulteriore necessario periodo, fermo restando il limite dei 48 mesi, a carico del datore di lavoro esodante, anche con leventuale rimodulazione dellimporto della garanzia fideiussoria.

6. Procedure di liquidazione

La prestazione erogata, su richiesta del datore di lavoro, con decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

La sede INPS competente per la liquidazione, accertata la presenza dei requisiti di legge previsti per la concessione della prestazione, provvede alla sua erogazione in rate mensili.

In merito alla disponibilit delle procedure informatiche per la liquidazione e la gestione della prestazione, si fa riserva di successive comunicazioni.

7. Modalit di calcolo della prestazione

Il valore della prestazione pari all'importo del trattamento pensionistico che spetterebbe al lavoratore al momento di accesso alla prestazione medesima, in base alle regole vigenti, esclusa la contribuzione figurativa correlata che il datore di lavoro si impegna a versare per il periodo di esodo.

Eventuali benefici pensionistici utili per il diritto e la misura, previsti da specifiche disposizioni legislative (ad esempio: maggiorazione del periodo di servizio effettivamente svolto da soggetti portatori di invalidit superiore al 74%, benefici amianto, ecc.) devono essere valutati ai fini del diritto e della determinazione dellimporto pensionistico.

Sullimporto della prestazione non attribuita la perequazione automatica, non spettano i trattamenti di famiglia (ANF), non possono essere effettuate trattenute per il pagamento di oneri (ad esempio: per riscatti e ricongiunzioni che devono quindi essere interamente versati prima dellaccesso alla prestazione; per cessione del quinto dello stipendio; per mutui ecc.).

La prestazione non reversibile. In caso di decesso del beneficiario, ai superstiti viene liquidata la pensione indiretta, con le norme ordinarie, tenendo conto anche della contribuzione figurativacorrelataversata in favore del lavoratore durante il periodo di erogazione della prestazione.

8. Accesso alla prestazione con et inferiore a 62 anni

Larticolo 24, comma 10, del decreto legge n. 201 del 2011, convertito dalla legge n. 214 del 2011, ha stabilito che, per i soggetti iscritti anteriormente al 1 gennaio 1995 che accedono alla pensione anticipata con unet inferiore a 62 anni, si applica, sulla quota di trattamento pensionistico calcolata secondo il sistema retributivo, una riduzione pari ad 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nellaccesso al pensionamento rispetto allet di 62 anni; tale riduzione elevata a 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni (v. punto 2.1 della circolare n. 35 del 2012).

Tenuto conto che larticolo 4, comma 1, della legge n. 92 del 2012, dispone che al soggetto che accede allesodo, il datore di lavoro corrisponde una prestazione pari allimporto del trattamento pensionistico che spetterebbe al lavoratore in base alle norme vigenti, la prestazione di che trattasi sar soggetta alla riduzione di cui al comma 10 dellarticolo 24 prendendo a riferimento let anagrafica del soggetto al momento di accesso alla prestazione.

Qualora alla data di decorrenza della pensione anticipata, il lavoratore abbia perfezionato il requisito anagrafico di 62 detta riduzione non operer.

Il comma 2-quater dellarticolo 6 del decreto legge n. 216 del 2011, convertito dalla legge n. 14 del 2012, ha stabilito che le disposizioni dellarticolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo, del pi volte citato decreto legge n. 201 del 2011, in materia di riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici, non trovano applicazione, limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianit contributiva entro il 31 dicembre 2017, qualora la predetta anzianit contributiva ivi prevista derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternit, per lassolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria.

Al riguardo, si fa presente che la contribuzione figurativa correlata accreditata a seguito della cessazione dellattivit lavorativa per accedere alla prestazione in parola non utile per evitare la riduzione della pensione anticipata.

Infatti, ai fini della determinazione dellanzianit contributiva utile per conseguire, da parte dei soggetti di che trattasi, la pensione anticipata senza la riduzione, deve essere valutata esclusivamente la contribuzione prevista dal comma 2-quater del citato articolo 6.

9. Contributi sindacali

Previa stipula di apposita convenzione tra lINPS e le organizzazioni di categoria, i lavoratori che fruiscono della prestazione hanno la possibilit di proseguire il versamento dei contributi sindacali a favore dellorganizzazione di appartenenza firmataria dellaccordo aziendale.

Si fa riserva di successive istruzioni in merito.

10. Pagamento della prestazione

Il pagamento della prestazione avviene con la procedura di pagamento delle pensioni.

Il pagamento delle prestazioni corrisposto per 13 mensilit ed disposto, come per la generalit delle pensioni pagate dallINPS, in rate mensili anticipate, la cui esigibilit fissata al primo giorno bancabile di ciascun mese.

11. Comunicazione di liquidazione e scadenza della prestazione

A seguito della liquidazione della prestazione, viene inviata agli interessati, unitamente al certificato necessario per riscuotere la prestazione, una comunicazione con le informazioni relative alla pagamento ed alla data di scadenza della prestazione medesima.

Entro il mese di scadenza della prestazione, il lavoratore ha lonere di presentare domanda di pensione alla sede INPS competente, non essendo prevista la trasformazione automatica di questa prestazione in pensione.

12. Regime tributario

La prestazione soggetta alla tassazione ordinaria.

Le detrazioni spettanti per lavoro dipendente e per familiari a carico vengono attribuite a seguito della presentazione della relativa dichiarazione, ai sensi dallarticolo 23 del DPR n. 600 del 29 settembre 1973 come modificato dallarticolo 1, comma 221, della legge n. 244 del 24 dicembre 2007, e successive modifiche ed integrazioni.

13. Versamento anticipato della provvista mensile a copertura della prestazione

Il finanziamento della prestazione assicurato dalla provvista mensile anticipata versata dal datore di lavoro, determinata in misura corrispondente al fabbisogno di copertura della prestazione e della contribuzione figurativa correlata.

Per le modalit operative si fa riserva di successive istruzioni.

14. Determinazione della contribuzione figurativa correlata

La norma prevede che, per i periodi di erogazione della prestazione a favore dei lavoratori interessati, versata, a totale carico del datore di lavoro, la contribuzione figurativa correlata, utile per il conseguimento del diritto alla pensione, e per la determinazione della sua misura.

In analogia con quanto previsto per le ipotesi di cessazione involontaria del rapporto di lavoro dallarticolo 2, commi 6 e 10, della legge n. 92/2012 in materia di ASpI, la retribuzione media mensile, sulla quale devono essere commisurati i contributi correlati, determinata dalla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilit aggiuntive (retribuzione imponibile esposta in uniEmens), divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.

Le somme occorrenti alla copertura della contribuzione figurativa correlata sono calcolate sulla base dellaliquota di finanziamento del Fondo previdenziale di appartenenza del lavoratore, tempo per tempo vigente (si rammenta che laliquota di finanziamento del Fondo pensioni lavoratori dipendenti attualmente vigente pari al 33%).

Il versamento della contribuzione figurativa correlata effettuato per il periodo compreso tra la cessazione del rapporto di lavoro e la maturazione dei requisiti minimi richiesti per il diritto a pensione.

Nellipotesi di morte del lavoratore, non essendo reversibile la prestazione (v. punto 7), lobbligo contributivo si estingue e lIstituto provveder a rimborsare al datore di lavoro leventuale eccedenza della contribuzione figurativa correlata.

14.1 Codifica aziendale. Modalit di composizione del flusso Uniemens

Successivamente allaccettazione della fideiussione, la competente Sede proceder allapertura di una apposita posizione contributiva dedicata al versamento della contribuzione correlata per i lavoratori in esodo.

A tale posizione la competente sede attribuir il nuovo codice di autorizzazione "6E , avente il significato di "Azienda tenuta al versamento della contribuzione figurativa correlata per lavoratori posti in esodo ex art. 4 della legge n. 92/2012.

Tale posizione dovr essere utilizzata per lesposizione della contribuzione correlata riferita ai lavoratori posti in esodo; a tal fine i datori di lavoro nel flusso Uniemens allinterno dellelemento <Qualifica1> valorizzeranno il nuovo valore "T avente il significato di "Lavoratori in esodo ex art. 4 legge n. 92/2012.

Non dovranno essere valorizzati gli elementi <Qualifica2> e <Qualifica3>.

Nellelemento <TipoLavoratore> indicheranno, in relazione al Fondo di previdenza cui risulta iscritto il lavoratore esodato, uno dei codici gi esistenti.

Per ciascuno dei suddetti lavoratori, allinterno dellelemento <Dati Retributivi>, dovr essere valorizzato lelemento <Imponibile>, indicando limponibile sul quale calcolata la contribuzione correlata e lelemento <Contributo> in corrispondenza del quale sar indicato limporto della contribuzione figurativa correlata da versare (pari allaliquota di finanziamento del Fondo previdenziale di appartenenza tempo per tempo vigente).

I dati sopra esposti nellUniemens saranno riportati, nel DM2013 virtuale ricostruito, nella colonna "somma a debito con il codice di nuova istituzione "M161.

In merito alla disponibilit delle procedure informatiche per il monitoraggio dei versamenti della contribuzione figurativa correlata, si fa riserva di successive comunicazioni.

15. Istruzioni operative per il conguaglio della tassa di ingresso della mobilit. Modalit di compilazione del flusso Uniemens

Il comma 7-ter dellarticolo 4 della legge n. 92 del 2012, introdotto dalla legge n. 221 del 2012, prevede che, qualora gli accordi sindacali siano stati sottoscritti nellambito di procedure ex articoli 4 e 24 della legge n. 223 del 23 luglio 1991, il datore di lavoro procede al recupero delle somme pagate ai sensi dell'articolo 5, comma 4, della richiamata legge n. 223/1991, relativamente ai lavoratori interessati. Secondo le precisazioni ministeriali, la disposizione in esame si riferisce alle somme corrisposte, in apertura di mobilit, a titolo di anticipazione del contributo di ingresso.

Il recupero degli importi corrisposti a titolo di tassa di ingresso della mobilit avviene mediante conguaglio con i contributi dovuti all'INPS, esposti sulla medesima matricola aziendale con la quale stato effettuato il pagamento ai sensi dellarticolo 4, comma 3, della legge 223/1991.

A tal fine i datori di lavoro nel flusso Uniemens allinterno dellelemento <CausaleACredito> di <AltrePartiteACredito> valorizzeranno il gi previsto codice causale "G800 e nellelemento <SommaACredito> limporto da conguagliare.

Inoltre, nel caso in cui gli accordi sindacali siano stati sottoscritti nellambito di procedure ex articoli 4 e 24 della legge n. 223 del 23 luglio 1991, non trova applicazione l'articolo 2, comma 31, della legge n. 92 del 2012, per cui il datore di lavoro non tenuto al versamento di una somma pari al 41 per cento del massimale mensile ASpI per ogni dodici mesi di anzianit aziendale negli ultimi tre anni, prevista dalla predetta norma per tutti casi di interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni, intervenuti a decorrere dal 1 gennaio 2013.

In deroga al diritto di precedenza di cui all'articolo 8, comma 1, della legge n. 223 del 1991, il datore di lavoro che ha sottoscritto accordi di esodo pu effettuare nuove assunzioni anche presso le unit produttive interessate dai licenziamenti.

16. Rioccupazione

La legge in esame non prevede specifiche disposizioni per quanto riguarda il cumulo della prestazione in questione con eventuali redditi da lavoro dipendente o autonomo. Ne consegue che lIstituto non provveder ad operare alcuna riduzione dellimporto della prestazione in caso di rioccupazione.

17. Istanze di riesame

Nella legge in argomento non si rinviene alcuna attribuzione di competenza decisionale in materia di ricorsi amministrativi eventualmente presentati dai soggetti beneficiari della prestazione.

Pertanto, in mancanza di una espressa previsione legislativa o regolamentare, la legittimit e la regolarit dei provvedimenti emanati dallIstituto dovranno essere verificate e valutate nellesercizio del potere di autotutela.

Diversamente, i ricorsi in materia di contribuzione potranno essere presentati dai soggetti legittimati al comitato amministratore del Fondo previdenziale presso il quale tale contribuzione viene accreditata (Fondo previdenziale di appartenenza del lavoratore).

18. Contenzioso

Il datore di lavoro esodante si impegna a sostenere, anche con leventuale rimodulazione dellimporto della garanzia fideiussoria, tutti gli oneri derivanti allIstituto dalleventuale contenzioso giudiziario e/o amministrativo che dovesse instaurarsi con riferimento alla liquidazione e/o alla gestione della prestazione in argomento (sia in costanza di prestazione che dopo la scadenza della stessa), laddove il contenzioso dipenda da fatti non addebitabili allIstituto.


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