Circolare INPS n. 11 del 27.01.2014

Assegno per il Nucleo Familiare. Sussistenza dello stato di inabilit a proficuo lavoro nei confronti dei pensionati pubblici ultrasessantacinquenni.

Pervengono richieste di chiarimenti circa il rilascio della certificazione sanitaria attestante le condizioni di assoluta e permanente inabilit a proficuo lavoro prescritta dalla normativa in materia di assegno per il nucleo familiare in favore dei soggetti ultrasessantacinquenni titolari di pensione pubblica.

In particolare, sono state manifestate perplessit interpretative e di ordine pratico in merito allaccertamento dellinabilit a proficuo lavoro dei pensionati pubblici richiedenti la corresponsione del citato assegno.

Pertanto, per assicurare uniformit di comportamento, si forniscono ulteriori indicazioni e chiarimenti sulla suindicata problematica e sui relativi aspetti operativi.

In via preliminare si rileva che lart. 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, nella legge 13 maggio 1988, n. 153, prevede al comma 2 che lassegno per il nucleo familiare compete in misura differenziata in rapporto al numero dei componenti ed al reddito del nucleo stesso secondo tabelle prestabilite e che i livelli di reddito di tali tabelle sono aumentati nei casi in cui il nucleo familiare comprenda soggetti che si trovino nellassoluta e permanente impossibilit di dedicarsi a proficuo lavoro, ovvero, se minorenni, che abbiano difficolt persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie della loro et.

Al comma 6 viene, inoltre, precisato che del nucleo fanno parte anche i figli ed equiparati di et superiore ai diciotto anni compiuti qualora si trovino nellassoluta e permanente impossibilit a dedicarsi a proficuo lavoro.

Linabilit a proficuo lavoro comporta, pertanto, linclusione nel nucleo familiare e la maggiorazione dei livelli reddituali se relativa ad un figlio o equiparato maggiorenne, mentre, la persistente difficolt a compiere gli atti e le funzioni proprie dellet del figlio o equiparato minorenne consente solo laumento del livello reddituale, trattandosi di soggetti che gi fanno parte del nucleo familiare.

Al successivo comma 8 indicato che lassegno in questione pu essere corrisposto anche ad un nucleo familiare composto da una sola persona, qualora la stessa risulti titolare di pensione ai superstiti da lavoro dipendente ed abbia unet inferiore ai diciotto anni compiuti ovvero, se maggiorenne, si trovi nellassoluta e permanente impossibilit di dedicarsi ad un proficuo lavoro.

Si applicano, dunque, anche agli orfani minorenni e maggiorenni le disposizioni sopra richiamate in merito allinclusione nel nucleo ed alla maggiorazione dei livelli reddituali.

La Corte di Cassazione Sezione Lavoro per effetto delle sentenza n. 7668 del 23/5/1996, ha inoltre stabilito che lassegno per il nucleo familiare spetta anche, nel caso in cui il nucleo sia composto da una sola persona, al coniuge superstite che si trovi nella condizione di assoluta inabilit a proficuo lavoro e sia gi titolare di pensione indiretta o di reversibilit (si veda al riguardo linformativa INPDAP in data 23.9.1999 n.1712/M nonché la circolare INPS Direzione Centrale Prestazioni Temporanee n.98 del 6.5.1998).

Delineato a grandi linee il quadro normativo, si evidenzia che ai fini della corresponsione dellassegno per il nucleo familiare, le ex Direzioni Provinciali del Tesoro prima e, dal 1 gennaio 1999, le sedi provinciali INPDAP si sono attenute alle direttive impartite dalla Ragioneria Generale dello Stato I.G.O.P. con circolare n. 31 del 27.06.1988, che subordinano il riconoscimento di tale beneficio alla presentazione del certificato rilasciato dalla competente A.S.L. da cui risulti espressamente che "il soggetto si trova, a causa di infermit o difetto fisico o mentale, nellassoluta e permanente impossibilit di dedicarsi a proficuo lavoro.

In concreto, qualora la sopracitata documentazione sanitaria non attesti in modo inequivocabile "lassoluta e permanente impossibilit di dedicarsi a proficuo lavoro, i benefici in parola non vengono riconosciuti ai potenziali aventi diritto, atteso che le Strutture provinciali e/o territoriali della Gestione Dipendenti Pubblici non sono dotate di propri Uffici sanitari e tenuto conto, altres, che non pu essere considerata quale idonea attestazione la certificazione rilasciata ai soggetti ultrasessantacinquenni a norma dell'art. 6 del Decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509.

Ci in quanto lo stesso art. 6 precisa che i soggetti in questione si considerano mutilati ed invalidi "ai soli fini dell'assistenza sociosanitaria e dell'indennit di accompagnamento", come indicato nella circolare INPS n. 11 del 21.01.1999.

Nella suindicata circolare, recante un riepilogo delle disposizioni in materia di accertamento dellinabilit a proficuo lavoro nei confronti di soggetti ultrasessantacinquenni ai fini dellAssegno per il Nucleo Familiare, al punto 2, si precisa che in tutti i casi in cui venga richiesto il pagamento diretto della prestazione da parte dellINPS, ogni certificazione medica allegata alla domanda dovr essere sempre e comunque esaminata dallUfficio Sanitario di Sede.

Tutto ci premesso, considerato che lart. 21 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, nella legge 22 dicembre 2011, n.214, ha disposto lunificazione nellINPS anche delle funzioni riguardanti la previdenza dei dipendenti pubblici, al fine di realizzare uniformit di comportamenti ed omogeneit delle procedure operative tra le varie gestioni dellIstituto, anche alla luce dellorientamento giurisprudenziale della Corte dei Conti, si provvede allunificazione dei criteri riguardo agli accertamenti inerenti la ricorrenza del requisito prescritto per lattribuzione dellassegno per il nucleo familiare ai pensionati pubblici ultrasessantacinquenni affetti da stati invalidanti.

Pertanto, come gi disciplinato al punto 2) della suindicata circolare n.11/1999, nel caso di richiesta dellassegno in parola da parte di pensionati pubblici o privati ultrasessantacinquenni, a cui la prestazione viene erogata direttamente dallIstituto, la documentazione comprovante la sussistenza dello stato invalidante, in ogni, caso dovr essere sottoposta al vaglio dellUfficio Sanitario di Sede, affinché il Responsabile della UOC (Unit Operativa Complessa), ovvero delle UOST (Unit Operative Semplici Territoriali), o altro medico da lui delegato, esprima il giudizio medico legale definitivo, assumendosi, comunque, la responsabilit del giudizio.

Conseguentemente, atteso che nella fattispecie in esame la verifica dello stato invalidante necessario al riconoscimento del diritto allassegno per il nucleo familiare compete, in ogni caso, allIstituto, si dispone che laccertamento del requisito dellinabilit a proficuo lavoro possa ritenersi soddisfatto qualora, come sopra precisato, lUfficio sanitario di Sede, dopo visita diretta ovvero dopo valutazione della documentazione sanitaria prodotta, giudichi il richiedente in possesso del suindicato requisito (assoluta e permanente impossibilit di dedicarsi ad un proficuo lavoro), prescritto dalle disposizioni di cui allart. 2, commi 2 e 6, della citata legge n. 153/1988.

Dal punto di vista pratico ed operativo, perci, il personale medico-legale dellIstituto dovr valutare, caso per caso, il tipo di invalidit evidenziata dal richiedente i benefici di cui trattasi, nonché riconoscere, se ne sussistono le condizioni, lo stato inabilitante derivante dallaccertamento della menomazione sofferta.

Quanto sopra, anche in considerazione del fatto che i parametri legali per determinare linabilit a proficuo lavoro non coincidono con quelli relativi allambito dellinvalidit civile.

Si rappresenta, da ultimo, che le Sedi provinciali e/o territoriali dovranno provvedere allattribuzione del beneficio in questione, ove ne ricorrano tutte le condizioni per il riconoscimento, in base ad apposita istanza dellinteressato, tenendo comunque presente i limiti della prescrizione quinquennale.


Altri utenti hanno acquistato

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS