Circolare INPS n. 104 del 12.09.2014

Gestioni pubbliche - Assicurazione Sociale Vita: Liscrizione, la contribuzione e le prestazioni.

Sommario:
1. Premessa 2. Le forme di iscrizione - 2.1. Obbligatoria 2.2. Facoltativa e convenzionale 2.3. La prosecuzione volontaria 3. La contribuzione, le basi imponibili e le procedure di versamento - 3.1. Lavoratori attivi - 3.2. Iscritti in prosecuzione volontaria 4. La prestazione - 4.1. Il diritto - 4.2. La misura e i beneficiari - 4.3 Fiscalit, incedibilit, impignorabilit ed insequestrabilit della prestazione - 4.4. La documentazione da presentare con la domanda.

1. Premessa

A seguito dei numerosi quesiti pervenuti allIstituto si ritiene opportuno riepilogare in un quadro di sintesi le norme che regolano lAssicurazione Sociale Vita e fornire alcuni chiarimenti.

LAssicurazione Sociale Vita garantisce unindennit economica in caso di decesso degli iscritti e dei propri familiari a carico. In base alla legge 28 luglio 1939, n. 1436, lassicurazione era gestita dallEnte nazionale di previdenza ed assistenza dei dipendenti degli enti di diritto pubblico (Enpdep), soppresso nel 1993 e confluito nellInpdap, a sua volta soppresso e confluito nellInps per effetto dellart. 21 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 14 dicembre 2011, n. 216.

Lindennit economica stata istituita e regolata dallart. 3, punto 3, della legge n.1436/1939 e dagli articoli 34 e 35 del regolamento esecutivo della legge stessa, approvato con regio decreto 4 settembre 1940, n. 1483.

L'obbligatoriet dell'iscrizione all'Enpdep dei dipendenti degli enti di diritto pubblico in servizio confermata dallarticolo 7 del Decreto Legislativo del Capo provvisorio dello Stato del 31 ottobre 1947 n.1304. Tale decreto ha previsto liscrizione obbligatoria di tutti i dipendenti degli enti di diritto pubblico rimettendo al Ministro per il lavoro e della previdenza sociale, sentito il parere del Consiglio di Stato, la decisione sull'obbligo dell'iscrizione del personale dipendente dagli enti la cui qualifica di persona giuridica pubblica non risulti espressamente dichiarata in leggi, regolamenti o decreti.

Lart.29, comma 4, della legge 23 aprile 1981, n.155 definisce, nellambito del quadro normativo sopravvenuto, anche a seguito del processo di riorganizzazione del sistema sanitario, le prestazioni erogabili dallEnpdep, riconducendole alla prestazione economico previdenziale di cui al punto 3) dell'articolo 3 della legge 28 luglio 1939, n.1436, stabilendone altres il relativo contributo.

Tale il quadro normativo di riferimento, ne consegue che le sole prestazioni economiche previdenziali sopravvivono agli effetti abrogativi dellart.24 (cosiddetta norma taglialeggi) del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Gli effetti abrogativi hanno riguardato, pertanto, gli altri elementi della legge n.1436/1939 e del regio decreto n.1483/1940, relativi alle regole di funzionamento del soppresso Enpdep nonché alle prestazioni di natura sanitaria, la cui competenza stata trasferita alle strutture del Servizio sanitario nazionale per effetto della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

Lart. 29 della legge n.155/1981 definisce lindennit dellassicurazione come "prestazione economico previdenziale che risulta disciplinata, sia dalle citate norme di cui alla legge n.1436/1939 e al regolamento esecutivo della legge stessa, sia dallart.7 del decreto legislativo del capo provvisorio dello Stato del 31 ottobre 1947, n. 1304.

Sono iscritti alla gestione Enpdep obbligatoriamente i dipendenti degli enti di diritto pubblico nonché alcuni enti specificatamente individuati dal legislatore. stata prevista, inoltre, uniscrizione per altre categorie di personale in forma facoltativa o convenzionale nonché la prosecuzione volontaria dellassicurazione da richiedersi, nei casi previsti, entro un mese dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Con riferimento ai casi di prosecuzione volontaria dellassicurazione trova applicazione anche lart. 1924 del codice civile, per gli aspetti non regolati dalla predette norme e, in particolare, in materia di decadenza dallassicurazione per effetto del mancato versamento del contributo.

2. Le forme di iscrizione

2.1 Obbligatoria

Si evidenzia che per effetto dellart.7 del Decreto Legislativo del Capo provvisorio dello Stato n. 1304 del 31 ottobre 1947, tutti gli enti di diritto pubblico sono obbligatoriamente iscritti.

Sono, pertanto, iscritti allassicurazione tutti i dipendenti da enti dotati di personalit giuridica di diritto pubblico, ad eccezione delle Amministrazioni dello Stato, delle Province, dei Comuni e degli enti pubblici di assistenza e beneficenza.

Hanno conservato liscrizione allassicurazione (art. 3, comma 2, della legge 30 luglio 1990, n. 218) i dipendenti degli Istituti di credito e assicurazione aventi la natura di enti di diritto pubblico trasformatisi in Societ per Azioni. Permane, infatti, in capo alle nuove societ, derivanti dal processo di trasformazione, lobbligo di contribuzione alla gestione Enpdep per i dipendenti gi in servizio alla data di iscrizione nel registro dellimprese. Si segnala, altres, che il diritto di iscrizione alla gestione Enpdep per tali dipendenti sussiste anche a seguito di processi di trasformazioni, cessioni e conferimenti che determinano il trasferimento senza soluzioni di continuit dei dipendenti medesimi.

2.2 Facoltativa e convenzionale

Questa forma di iscrizione riguarda i dipendenti da enti pubblici o da amministrazioni pubbliche non iscritti obbligatoriamente (ivi compresi enti ed organismi anche a carattere internazionale), da enti morali ovvero da organismi associativi non rientranti nelle categorie precedenti, sempreché liscrizione sia concordata tra le singole amministrazioni e lInps e comprenda tutto il personale dipendente o determinate categorie di esso.

Gli enti pubblici e le amministrazioni pubbliche con iscrizione facoltativa o convenzionale possono inoltrare la richiesta di recesso dalliscrizione a mezzo posta certificata, entro il 31 dicembre di ciascun anno, alla Direzione Centrale Entrate. La facolt di recesso opera a decorrere dal 1 gennaio dellanno successivo a quello in cui stata presentata.

2.3 La prosecuzione volontaria

Il personale che cessa dal servizio con diritto a pensione ha la facolt di proseguire volontariamente liscrizione a condizione che abbia maturato almeno cinque anni di iscrizione in attivit di servizio ed abbia prodotto domanda di prosecuzione delliscrizione stessa entro un mese dalla cessazione dal servizio.

La facolt della prosecuzione volontaria pu essere esercitata anche dal personale iscritto che, essendo cessato dal servizio, diventa titolare di assegno di sostegno al reddito di accompagnamento alla pensione, erogato da fondi di solidariet del settore bancario ed assicurativo ovvero nei casi di erogazioni di assegni o indennit di accompagnamento alla pensione previste da specifiche disposizioni di legge. Anche per detto personale la domanda deve essere presentata entro un mese dalla cessazione dal servizio e sono richiesti almeno cinque anni di iscrizione in attivit di servizio. Il richiedente la prosecuzione volontaria dellassicurazione deve presentare la domanda in modalit online secondo le indicazioni di cui alla circolare n. 42 del 2013, tramite codice PIN personale. La domanda pu essere presentata anche tramite patronato o rivolgendosi al servizio di contact center.

2.3.1 Recesso e decadenza dallassicurazione per i prosecutori volontari

A decorrere dal 2013, come gi indicato nella circolare 19 dicembre 2012 n.145, gli iscritti che hanno proseguito volontariamente liscrizione allAssicurazione e che intendono recedere, rinunciando alla prestazione, devono inviare apposita comunicazione alla direzione provinciale Inps gestione dipendenti pubblici, di competenza. La dichiarazione deve pervenire entro il 31 dicembre ed ha effetto a decorrere dallanno successivo.

Gli operatori della sede provvedono a registrare nel sistema Sin Asv la manifestazione della volont di recesso. Nelle more delladeguamento del Sistema Sin la comunicazione del recesso va trasmessa, a cura delle direzioni provinciali, alla Direzione Centrale competente per le prestazioni per le opportune registrazioni.

Ai sensi dellart. 1924, comma 2, del codice civile il mancato versamento del contributo entro 20 giorni dalla scadenza (vale a dire entro il 20 ottobre), da parte dei prosecutori che continuano ad effettuare il pagamento mediante il modello F24 (vedi punto 3.2), comporta la decadenza dallassicurazione e, pertanto, la perdita del diritto alla prestazione. La decadenza dallassicurazione, pertanto, pu riguardare solo coloro che continuano a versare con il modello F24 e non anche coloro per i quali il contributo viene trattenuto direttamente dallIstituto sulla pensione.

3. La contribuzione, le basi imponibili e le procedure di versamento

3.1 Lavoratori attivi

Con riferimento ai lavoratori in attivit di servizio, la base imponibile costituita dalla retribuzione pensionabile coincidente con quella assoggettata alla contribuzione ai fini pensionistici. Il contributo parti allo 0,12% della base imponibile e grava in misura pari allo 0,027% sul lavoratore ed allo 0,093% sul datore di lavoro. Ai sensi dellart.2 del D.M. del Ministero dellEconomia e delle Finanze del 12/03/2010, il versamento va effettuato, a decorrere dal 01/11/2010, attraverso il canale F24 (codice tributo P810). Il versamento deve essere effettuato entro il 16 del mese successivo a quello di liquidazione delle retribuzioni.

Si evidenzia che i dati relativi allAssicurazione sociale vita devono essere indicati negli appositi elementi dei quadri E0/V1 della ListaPosPa dellUniemens (cfr. circolare n. 105 del 7 agosto 2012, come successivamente integrata).

Qualsiasi altra modalit di comunicazione dei dati riferiti ai lavoratori non sar presa in considerazione.

3.2 Iscritti in prosecuzione volontaria

Per i pensionati iscritti in prosecuzione volontaria la base imponibile costituita dallammontare lordo complessivo della pensione diretta (ovvero delle pensioni dirette, in caso di plurititolarit), e il contributo pari allo 0,12%.

Per i lavoratori cessati dal servizio del settore creditizio e bancario ovvero gi dipendenti da altri enti iscritti alla gestione Enpdep, titolari di assegni di sostegno al reddito o indennit di accompagnamento al pensionamento, la base imponibile costituita, invece, dalla retribuzione annua percepita in attivit di servizio.

Il contributo calcolato e trattenuto annualmente dallIstituto sulla rata di settembre della pensione diretta di maggior importo (cfr. circolare n. 145 del 19 dicembre 2012). Nel caso di autorizzazioni alla prosecuzione volontaria concesse in corso danno in un tempo che non consente lapplicazione della trattenuta nel mese di settembre, lIstituto provveder alla regolarizzazione sulla rata di pensione in pagamento nel mese di settembre dellanno successivo effettuando il conguaglio con quanto dovuto anche per lanno di autorizzazione. Sulla rata di settembre possono essere inoltre operati conguagli dovuti alla liquidazione di nuove pensioni o di tardive comunicazioni da parte degli enti al casellario dei trattamenti pensionistici, non risultanti al momento del calcolo del contributo. In caso di decesso delliscritto anteriore al mese di settembre, il contributo prelevato sullimporto della prestazione erogata ai beneficiari.

Il versamento del contributo deve avvenire, invece, mediante compilazione del modello F24 (la modalit in uso per tutti i prosecutori volontari fino al 2012), valorizzando il codice causale P810 (previsto per i lavoratori attivi) per le seguenti categorie:

  • titolari di sola pensione diretta erogata da enti e gestioni pensionistiche diverse dallInps;
  • titolari di prestazioni di sostegno al reddito di accompagnamento alla pensione, erogate dai fondi di solidariet di settore;
  • titolari di assegni o indennit di accompagnamento alla pensioni per effetto di disposizioni di legge.

La scadenza del versamento del contributo (che mantiene periodicit annuale), per chi utilizza il modello F24, resta fissata al 30 settembre. Pertanto, il mancato versamento del contributo entro il 20 ottobre comporta la decadenza dallassicurazione e la perdita del diritto alla prestazione.

4. La prestazione

4.1 Il diritto

Il diritto alla prestazione, consistente in unindennit economica, sorge al momento della morte delliscritto o di un suo familiare a carico, a condizione che siano trascorsi almeno 180 giorni dallinizio dellassicurazione. Lazione per conseguire la prestazione si prescrive nel termine di un anno dalla data in cui sorto il diritto. Salvo un caso particolare previsto nellambito delle ipotesi di commorienza, la prestazione, stante la sua natura previdenziale, spetta per diritto proprio (iure proprio) ai beneficiari di seguito elencati e non entra nellasse ereditario. La prestazione va posta in pagamento entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.

4.2 La misura e i beneficiari

I beneficiari e la misura variano a seconda che il decesso sia delliscritto o dei suoi familiari. La base di calcolo della prestazione data da una mensilit media della retribuzione o dellammontare complessivo delle pensioni dirette. La mensilit media della retribuzione 1/12 della somma delle competenze lorde mensili (comprensive di eventuali mensilit aggiuntive) percepite dalliscritto nei dodici mesi precedenti alla data del decesso. Nel caso in cui nel periodo precedente il decesso liscritto si fosse trovato in aspettativa senza retribuzione o con retribuzione ridotta per motivi di salute, la mensilit media si determina escludendo dal periodo da considerare i mesi in aspettativa. La mensilit media della pensione pari ad 1/12 della pensione diretta (o della somma delle pensioni dirette, in caso di plurititolarit) che sarebbe spettata nellanno del decesso.

4.2.1 Decesso delliscritto con familiari a carico

Si liquida una mensilit media o della retribuzione o della pensione per ogni persona a carico, con un minimo complessivo di due mensilit. Il coniuge, anche se svolge attivit lavorativa ovvero dispone di redditi di altra natura, considerato comunque a carico ai fini del diritto.

La prestazione spetta sempre al coniuge superstite.

In mancanza del coniuge, spetta in parti uguali ai figli a carico e, ove minorenni, al loro legale rappresentante. In mancanza del coniuge e dei figli, spetta ai genitori e, in mancanza di questi, ai fratelli a carico.

Devono considerarsi a carico, e quindi beneficiari, i seguenti familiari.

  • Coniuge, anche se separato o divorziato, purché non passato a nuove nozze.
  • Figli, affiliati e figliastri: celibi o nubili, minorenni o permanentemente inabili al lavoro; sono a carico i figli maggiorenni fino al 21 anno di et se studenti di scuola media superiore e gli studenti universitari per il corso legale di studi e, comunque, non oltre il 26 anno di et.
  • Fratelli e sorelle: celibi o nubili, minorenni o permanentemente inabili al lavoro.
  • Genitori: conviventi, a carico, inabili al lavoro ovvero con et superiore a quella pensionabile; per essere considerati a carico delliscritto non devono possedere redditi superiori al limite previsto ai fini del riconoscimento del diritto agli assegni familiari. Nel caso di esistenza in vita di entrambi i genitori, il requisito del carico tiene conto del reddito di ambedue.
  • I limiti di reddito mensili da considerare per il 2014 (cfr. circolare Inps 182 del 24 dicembre 2013 con riferimento ai limiti valevoli nel 2014) ai fini dell'accertamento del carico (non autosufficienza economica) risultano:
    - euro 706,11 per un genitore;
    - euro 1.235,69 per i due genitori.

4.2.2 Decesso delliscritto senza familiari a carico

Si liquida una somma pari ad una mensilit media della retribuzione o della pensione a favore della persona che ha sostenuto le spese funerarie.

4.2.3 Decesso del coniuge delliscritto

Si liquida una somma pari ad una mensilit media della retribuzione o della pensione a favore delliscritto.

4.2.4 Decesso di altri familiari a carico

Si liquida una somma pari alla met di una mensilit media o della retribuzione o della pensione delliscritto a favore dello stesso.

4.2.5 Casi particolari

Commorienza delliscritto e del coniuge

Qualora non sia possibile provare quale dei due coniugi si deceduto prima, viene presunta la morte simultanea ai sensi dellart. 4 del codice civile. Sorge, pertanto, il diritto a due distinte indennit la cui misura determinata come segue.

  • Indennit per la morte delliscritto: liquidata una mensilit media per ogni familiare a carico, con esclusione del coniuge che si presume morto contemporaneamente alliscritto.
  • Indennit per morte del coniuge: liquidata una mensilit media.

Le due indennit, come sopra determinate, vanno liquidate:

  • per la morte delliscritto, essendo deceduto anche il coniuge, alle persone a carico e, in mancanza, a chi ha sostenuto le spese funerarie;
  • per la morte del coniuge, alle persone a carico delliscritto defunto e in mancanza di queste agli eredi legittimi o testamentari.

Suicidio

Lindennit deve essere erogata anche in caso di suicidio.

Figli nati morti

Lindennit deve essere erogata anche nel caso di figli nati morti.

Decesso entro 30 giorni dalla cessazione dal servizio

Lindennit deve essere erogata anche nel caso di decesso delliscritto intervenuto entro 30 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, purché risulti almeno un anno di iscrizione.

4.3 Fiscalit, incedibilit, impignorabilit ed insequestrabilit della prestazione

La natura previdenziale ed indennitaria della prestazione, dipendente da decesso, ne esclude limponibilit ai sensi dellart. 6 del DPR 917/86. Sempre in considerazione della natura previdenziale ed indennitaria, non cedibile né pignorabile né sequestrabile, fatta eccezione per debiti verso lIstituto. A questo proposito occorre richiamare anche il contenuto dellart. 545, secondo comma, del codice di procedura civile, che in via generale afferma: Non possono essere pignorati crediti aventi per oggetto sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nellelenco dei poveri, oppure sussidi dovuti per maternit, malattie e funerali, da casse di assicurazione, da enti di assistenza e da istituti di beneficenza.

Linsequestrabilit e limpignorabilit della prestazione la sottraggono dallapplicazione dellart. 48bis del DPR n. 602/73 che, come noto, prevede che i pagamenti da parte della pubblica amministrazione di importo superiore a 10 mila euro devono essere disposti previo il controllo della regolarit della posizione del soggetto beneficiario nei confronti dellamministrazione finanziaria, effettuato dallagente della riscossione (Equitalia Spa).

In questo senso si espresso il Ministero delleconomia e delle finanze con la Circolare n. 22 del 29 luglio 2008, avente ad oggetto chiarimenti in materia di pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni con le norme adottate con il regolamento di cui al decreto ministeriale 18 gennaio 2008, n. 40 (applicazione dellart. 48bis del DPR 602/1973). Si legge, infatti, nella circolare: "Come possibile ricavare dallart. 3, comma 4, secondo periodo, del Regolamento stesso, laddove richiama lart. 545 del codice di procedura civile avente ad oggetto i crediti impignorabili, nonché in linea anche con quanto prospettato dal Consiglio di Stato Sezione consultiva per gli atti normativi nel parere n. 2834/2007 reso nelladunanza del 22 ottobre 2007, la sospensione del pagamento, potenzialmente derivante dalla verifica ex art. 48bis dellesistenza di un inadempimento del beneficiario, non pu esplicarsi sulle erogazioni per le quali la normativa di rango primario esclude la possibilit di procedere al loro pignoramento.

4.4 La documentazione da presentare con la domanda

Nellelenco che segue sono riportate la documentazione e le dichiarazioni da produrre in sede di presentazione della domanda a seconda dellevento protetto e del richiedente la prestazione. Sar cura delloperatore, mediante accesso alle banche dati dellistituto ovvero allanagrafe, controllare la veridicit delle dichiarazioni attestanti stati o eventi.

Morte delliscritto

  • Dichiarazione di responsabilit sul decesso delliscritto, resa mediante compilazione e sottoscrizione del modulo di domanda della prestazione.
  • Dichiarazione di responsabilit attestante il coniugio alla data del decesso, resa mediante compilazione e sottoscrizione del modulo di domanda della prestazione.
  • Dichiarazione compilata dal datore di lavoro, anche attraverso il modello 3 I.M., attestante le retribuzioni percepite dalliscritto nei 12 mesi precedenti il decesso, nelle more della definizione di procedure in grado di acquisire il dato dalla ListaPosPa dellUniemens.
  • In caso di liquidazione dellindennit a favore di minori, copia del decreto del giudice tutelare con il quale il tutore stato autorizzato a riscuotere per conto e negli interessi degli stessi.

Morte delliscritto senza familiari a carico

  • Dichiarazione di responsabilit sul decesso delliscritto, resa mediante compilazione e sottoscrizione del modulo di domanda della prestazione.
  • Dichiarazione compilata dal datore di lavoro, anche attraverso il modello 3 I.M., attestante le retribuzioni percepite dalliscritto nei 12 mesi precedenti il decesso, nelle more della definizione di procedure in grado di acquisire il dato dalla ListaPosPa dellUniemens.
  • Ricevuta o fattura delle spese funerarie intestate alla persona che le ha sostenute e che richiede la prestazione.

Morte del coniuge

  • Dichiarazione di responsabilit sul decesso, resa mediante compilazione e sottoscrizione del modulo di domanda della prestazione.
  • Dichiarazione di responsabilit attestante il coniugio alla data del decesso , resa mediante compilazione e sottoscrizione del modulo di domanda della prestazione.
  • Nel caso in cui liscritto sia in attivit di servizio, dichiarazione compilata dal datore di lavoro, anche attraverso il modello 3 I.M., attestante le retribuzioni percepite dalliscritto nei 12 mesi precedenti il decesso, nelle more della definizione di procedure in grado di acquisire il dato dalla ListaPosPa dellUniemens.

Morte di altro familiare a carico

  • Dichiarazione di responsabilit sul decesso, resa mediante compilazione e sottoscrizione del modulo di domanda della prestazione.
  • Dichiarazione di responsabilit attestante il rapporto di parentela con liscritto, resa mediante compilazione e sottoscrizione del modulo di domanda della prestazione.
  • Nel caso in cui liscritto sia in attivit di servizio, dichiarazione compilata dal datore di lavoro, anche mediante il modello 3 I.M., attestante le retribuzioni percepite dalliscritto nei 12 mesi precedenti il decesso, nelle more della definizione di procedure in grado di acquisire il dato dalla ListaPosPa dellUniemens.

Morte del pensionato prosecutore volontario

  • Dichiarazione di responsabilit sul decesso, resa mediante compilazione e sottoscrizione del modulo di domanda della prestazione.
  • Dichiarazione di responsabilit attestante il rapporto di parentela o coniugio con il pensionato iscritto, resa mediante compilazione e sottoscrizione del modulo di domanda della prestazione.
  • Attestazione dellimporto della pensione annua spettante nellanno del decesso, nellipotesi in cui il pagamento del contributo non avvenuto mediante trattenuta sulla pensione ma mediante F24 perché lente che ha erogato la pensione diretta diverso dallInps.

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