Circolare Agenzia Entrate n. 8 del 28.04.2014

 

Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati

 

 

INDICE

 

PREMESSA

 

1. I SOGGETTI BENEFICIARI

 

2. I SOSTITUTI DI IMPOSTA TENUTI AL RICONOSCIMENTO DEL CREDITO

 

3. LE MODALIT DI DETERMINAZIONE DEL CREDITO

 

4. GLI ADEMPIMENTI DEI SOSTITUTI DIMPOSTA

 

5. I CONTRIBUENTI SENZA SOSTITUTO DIMPOSTA

 

6. IL CREDITO NON SPETTANTE

 

7. LA RILEVANZA DEL CREDITO

 


 

PREMESSA

Larticolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 (di seguito, decreto), concernete la "Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati, con la finalit di ridurre nellimmediato la pressione fiscale e contributiva sul lavoro e nella prospettiva di una complessiva revisione del prelievo finalizzata alla riduzione strutturale del cuneo fiscale, riconosce un credito ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, la cui imposta lorda, determinata su detti redditi, sia di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti.
Limporto del credito di 640 euro per i possessori di reddito complessivo non superiore a 24.000 euro; in caso di superamento del predetto limite di 24.000 euro, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 26.000 euro.
Per consentirne una rapida fruizione da parte dei beneficiari, il decreto prevede che il credito sia riconosciuto automaticamente da parte dei sostituti dimposta, senza attendere alcuna richiesta esplicita da parte dei beneficiari stessi. Il credito spettante attribuito dai sostituti dimposta ripartendone il relativo ammontare sulle retribuzioni erogate a partire dal primo periodo di paga utile successivo alla data di entrata in vigore del decreto.
Il credito in esame riconosciuto per lanno 2014, in attesa dellintervento normativo strutturale da attuare con la legge di stabilit per lanno 2015.

 

1. I SOGGETTI BENEFICIARI

Il comma 1-bis dellart. 13 del TUIR, introdotto dallarticolo 1 del decreto, prevede che "Qualora limposta lorda determinata sui redditi di cui agli articoli 49, con esclusione di quelli indicati nel comma 2, lettera a), e 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l), sia di importo superiore a quello della detrazione spettante ai sensi del comma 1, riconosciuto un credito, che non concorre alla formazione del reddito, di importo pari:
1) a 640 euro, se il reddito complessivo non superiore a 24.000 euro;
2) a 640 euro, se il reddito complessivo superiore a 24.000 euro ma non a 26.000 euro. Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra limporto di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e limporto di 2.000 euro..
Il comma 1-bis citato richiede di verificare tre presupposti per la maturazione del diritto al credito, legati alla tipologia di reddito prodotto, alla sussistenza di unimposta a debito dopo aver apportato le detrazioni per lavoro, nonché allimporto del reddito complessivo.
Potenziali beneficiari del credito sono innanzitutto i contribuenti il cui reddito complessivo formato:
  • dai redditi di lavoro dipendente di cui allarticolo 49, comma 1, del TUIR;
  • dai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui allarticolo 50, comma 1, del TUIR, di seguito specificati:
- compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative (lett. a);
- le indennit e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualit (lett. b);
- somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale (lett. c);
- redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (lett. c-bis);
- remunerazioni dei sacerdoti (lett. d);
- le prestazioni pensionistiche di cui al d.lgs. n. 124 del 1993 comunque erogate (lett. h-bis);
- compensi per lavori socialmente utili in conformit a specifiche disposizioni normative (lett. l).
I contribuenti titolari dei redditi in precedenza indicati devono altres avere unimposta lorda, determinata su detti redditi, di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti in base al comma 1 dellart. 13 del TUIR.
Al riguardo si ricorda che limporto delle detrazioni di cui al comma 1 dellart. 13 del TUIR stato modificato dallart. 1, comma 127, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilit per il 2014) e che per la determinazione di dette detrazioni il reddito complessivo va assunto al netto del reddito dellunit immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze (cfr. comma 6-bis dellart. 13 del TUIR).
Non rileva la circostanza che limposta lorda del contribuente generata dai redditi di lavoro dipendente e assimilati sia ridotta o azzerata da detrazioni diverse da quelle previste dallart. 13, comma 1, del TUIR, quali, ad esempio, le detrazioni per carichi di famiglia previste dallarticolo 12 del medesimo TUIR.
Per aver diritto al credito necessario, infine, che il contribuente sia titolare di un reddito complessivo per lanno dimposta 2014 non superiore a 26.000 euro.
Anche il reddito complessivo rilevante ai fini in esame assunto al netto del reddito dellunit immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze (cfr. comma 6-bis dellart. 13 del TUIR).
Per quanto detto sono esclusi dal credito:
- i contribuenti il cui reddito complessivo non formato dai redditi specificati dal comma 1-bis;
- i contribuenti che non hanno unimposta lorda generata da redditi specificati al comma 1-bis superiore alle detrazioni per lavoro dipendente e assimilati, spettanti in base allart. 13, comma 1, del TUIR;
- i contribuenti che, pur avendo unimposta lorda "capiente, sono titolari di un reddito complessivo superiore a euro 26.000.

 

2. I SOSTITUTI DI IMPOSTA TENUTI AL RICONOSCIMENTO DEL CREDITO

Larticolo 1, comma 4, del decreto prevede che, per lanno 2014, i sostituti dimposta di cui agli articoli 23 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, riconoscono il credito eventualmente spettante ai sensi dellarticolo 13 del TUIR, come modificato dallarticolo 1 del decreto, "in via automatica e "ripartendolo fra le retribuzioni erogate successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, a partire dal primo periodo di paga utile.
Si rammenta che ai sensi del primo comma dellart. 23 del DPR n. 600 del 1973 sono sostituti dimposta, tenuti ad applicare la ritenuta a titolo dacconto dellimposta dovuta dai percipienti sui redditi di lavoro dipendente:
- gli enti e le societ indicati nellart. 73, comma 1, del TUIR;
- le societ e associazioni indicate nellart. 5 del TUIR;
- le persone fisiche che esercitano imprese commerciali, ai sensi dellart. 55 del TUIR;
- le imprese agricole;
- le persone fisiche che esercitano arti e professioni;
- il curatore fallimentare;
- il commissario liquidatore;
- il condominio.
I medesimi soggetti, in base al primo comma dellart. 24 del DPR n. 600 del 1973, sono tenuti ad applicare la ritenuta a titolo dacconto dellimposta dovuta dai percipienti sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente da essi corrisposti.
Per effetto del richiamo ai sostituti dimposta di cui allart. 29 del DPR n. 600 del 1973, sono tenuti a riconoscere il credito anche:
- le amministrazioni dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo;
- le amministrazioni della Camera dei deputati, del Senato e della Corte costituzionale, nonché della Presidenza della Repubblica e degli organi legislativi delle regioni a statuto speciale.
I soggetti in precedenza indicati, al ricorrere delle condizioni previste dal comma 1-bis dellart. 13 del TUIR, sono tenuti a riconoscere il credito "in via automatica.
Ci comporta che i sostituti dimposta, che erogano le tipologie di redditi che conferiscono ai beneficiari il diritto al credito, devono riconoscere il credito spettante, in aggiunta alle retribuzioni erogate, senza attendere alcuna richiesta esplicita da parte dei beneficiari.
Il credito, per espressa previsione del comma 4 dellart. 1 del decreto, riconosciuto "ripartendolo fra le retribuzioni erogate successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, a partire dal primo periodo di paga utile.
Considerata la data di entrata in vigore del decreto, i sostituti dimposta riconosceranno il credito spettante ai beneficiari a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di maggio. Solo nella particolare ipotesi in cui ci non sia possibile per ragioni esclusivamente tecniche legate alle procedure di pagamento delle retribuzioni, i sostituti riconosceranno il credito a partire dalle retribuzioni erogate nel successivo mese di giugno, ferma restando la ripartizione dellintero importo del credito spettante tra le retribuzioni dellanno 2014.

 

3. LE MODALIT DI DETERMINAZIONE DEL CREDITO

I sostituti di imposta devono determinare la spettanza del credito e il relativo importo sulla base dei dati reddituali a loro disposizione. In particolare, i sostituti dimposta devono effettuare le verifiche di spettanza del credito e del relativo importo in base al reddito previsionale e alle detrazioni riferiti alle somme e valori che il sostituto corrisponder durante lanno, nonché in base ai dati di cui i sostituti dimposta entrano in possesso, ad esempio, per effetto di comunicazioni da parte del lavoratore, relative ai redditi rivenienti da altri rapporti di lavoro intercorsi nellanno 2014.
Per espressa previsione del comma 2 dellarticolo 1 del decreto, il credito " rapportato al periodo di lavoro nellanno. Per tale ragione, ove ricorrano i presupposti per fruirne, il credito di euro 640, o il minore importo spettante per effetto della riduzione prevista per i titolari di reddito complessivo superiore a euro 24.000 ma non a euro 26.000, deve essere rapportato in relazione alla durata, eventualmente inferiore allanno, del rapporto di lavoro, considerando il numero di giorni lavorati nellanno.
Al riguardo si precisa che il calcolo del periodo di lavoro nellanno 2014 va effettuato tenendo conto delle ordinarie regole applicabili a ciascuna tipologia di reddito beneficiaria, non prevedendo il decreto delle deroghe a tal riguardo.

 

4. GLI ADEMPIMENTI DEI SOSTITUTI DIMPOSTA

Il comma 5 dellarticolo 1 del decreto stabilisce che "Il credito di cui allarticolo 13, comma 1-bis, del TUIR attribuito sugli emolumenti corrisposti in ciascun periodo di paga rapportandolo al periodo stesso. A tal fine, il sostituto dimposta utilizza, fino a capienza, lammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga e, per la differenza, i contributi previdenziali dovuti per il medesimo periodo di paga, in relazione ai quali, limitatamente allapplicazione del presente articolo, non si procede al versamento della quota determinata ai sensi del presente articolo, ferme restando le aliquote di computo delle prestazioni.

Il comma 6 stabilisce che "LINPS recupera i contributi di cui al comma 5 non versati dai sostituti di imposta alle gestioni previdenziali rivalendosi sulle ritenute da versare mensilmente allErario nella sua qualit di sostituto dimposta.
I commi 5 e 6 stabiliscono gli adempimenti dei sostituti dimposta nellerogazione del credito e forniscono le regole da seguire in caso di incapienza del sostituto in modo da assicurare la percezione del credito di cui allarticolo 13, comma 1-bis nello stesso periodo di paga a tutti coloro che ne hanno diritto.
In particolare, il comma 5 dispone che il sostituto dimposta, al fine di erogare il credito indicato nellarticolo 13, comma 1-bis, utilizza lammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga. Al riguardo, si fa presente che rientrano nellammontare complessivo utilizzabile, a titolo di esempio, le ritenute relative allIRPEF, alle addizionali regionale e comunale nonché le ritenute relative allimposta sostitutiva sui premi di produttivit o al contributo di solidariet.
In caso di incapienza del monte ritenute tale da non consentire lerogazione nello stesso periodo di paga a tutti i percipienti che ne hanno diritto, previsto che il sostituto dimposta utilizza, per la differenza, i contributi previdenziali dovuti per il medesimo periodo di paga, i quali non devono quindi essere versati.
I contributi utilizzati per lerogazione del credito di cui allarticolo 13, comma 1-bis, determinati dallincapienza del monte ritenute e non versati dai sostituti di imposta alle gestioni previdenziali, sono scomputati dallINPS dallammontare delle ritenute da versare mensilmente allErario nella sua qualit di sostituto dimposta.
Limporto del credito riconosciuto indicato nella certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e assimilati (CUD).
Gli importi non versati per effetto delle disposizioni in commento dovranno essere indicati nel modello 770.

 

5. I CONTRIBUENTI SENZA SOSTITUTO DIMPOSTA

I soggetti titolari nel corso dellanno 2014 di redditi di lavoro dipendente e dei redditi assimilati indicati nellart. 1-bis dellart. 13 del TUIR, le cui remunerazioni sono erogate da un soggetto che non sostituto di imposta, tenuto al riconoscimento del credito in via automatica, possono richiedere il credito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2014, secondo modalit che saranno specificate nei modelli delle dichiarazioni dei redditi, e, conseguentemente, utilizzarlo in compensazione ai sensi dellarticolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ovvero richiederlo a rimborso.
La possibilit di richiedere il credito nella dichiarazione dei redditi si applica anche ai contribuenti per i quali il credito in commento, spettante per lanno dimposta 2014, non sia stato riconosciuto, in tutto o in parte, dai sostituti d'imposta di cui agli articoli 23 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973, ad esempio perché relativo a un rapporto di lavoro cessato prima del mese di maggio.

 

6. IL CREDITO NON SPETTANTE

Fermo restando che i sostituti dimposta devono riconoscere in via automatica il credito in base alle informazioni in loro possesso, i contribuenti che non hanno i presupposti per il riconoscimento del beneficio, ad esempio perché titolari di un reddito complessivo superiore a euro 26.000 derivante da redditi diversi da quelli erogati dal sostituto dimposta, sono tenuti a darne comunicazione al sostituto dimposta il quale potr recuperare il credito eventualmente erogato dagli emolumenti corrisposti nei periodi di paga successivi a quello nel quale resa la comunicazione e, comunque, entro i termini di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno o di fine rapporto.
Si ricorda che il reddito complessivo ai sensi dellarticolo 13, comma 6-bis, del TUIR, va assunto al netto del reddito dellunit immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze di cui allarticolo 10, comma 3-bis, dello stesso TUIR.
Il contribuente che abbia comunque percepito dal sostituto dimposta un credito di cui al comma 1-bis dellart. 13 del TUIR in tutto o in parte non spettante tenuto alla restituzione dello stesso in sede di dichiarazione dei redditi.

 

7. LA RILEVANZA DEL CREDITO

Per espressa previsione del comma 1-bis dellart. 13, il credito "non concorre alla formazione del reddito e, quindi, le somme incassate a tale titolo non sono imponibili ai fini delle imposte sui redditi, comprese le relative addizionali regionale e comunale.
Non costituendo retribuzione per il percettore, i crediti non incidono sul calcolo dellimposta regionale sulle attivit produttive dei soggetti eroganti.



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