Circolare Agenzia Entrate n. 64 del 27.06.2001

Attività di contrasto all'evasione - programmazione e consuntivazione dell'attività di controllo e verifica - anno 2001
Circolare Agenzia Entrate n. 64 del 27.06.2001

1. Premessa

La Convenzione per l'esercizio 2001, stipulata il 14 marzo 2001 tra il Ministero delle Finanze e l'Agenzia delle Entrate, definisce, tra l'altro, gli obiettivi generali da realizzare nell'ambito dell'azione di contrasto all'evasione.
Il piano delle attività dell'Agenzia, allegato come parte integrante alla Convenzione, delinea le strategie caratterizzanti l'attività di controllo e fissa gli obiettivi numerici nonché le risorse da impiegare per il loro conseguimento.
In particolare, nell'ambito dell'attività di contrasto all'evasione, il piano operativo dell'Agenzia destina:
- 7.260.000 ore per l'esecuzione di 440.000 controlli sostanziali II.DD. - IVA - IRAP equivalenti;
- 360.000 ore per l'esecuzione di 180.000 accertamenti parziali automatizzati equivalenti;
- 700.000 ore per l'esecuzione di 100.000 controlli sostanziali registro equivalenti;
- 720.000 ore per l'esecuzione di 1.200.000 controlli documentali.
Con riguardo all'attività di verifica e per l'esecuzione dei cosiddetti "accessi brevi", il piano operativo destina rispettivamente:
- 180.000 ore per l'esecuzione di 250 verifiche equivalenti su soggetti di grandi dimensioni;
- 270.000 ore per l'esecuzione di 750 verifiche equivalenti su soggetti con volume d'affari compreso tra 10 e 50 miliardi;
- 1.200.000 ore per l'esecuzione di 7.500 verifiche equivalenti su soggetti con volume d'affari inferiore a 10 miliardi;
- 150.000 ore per l'esecuzione di 25.000 accessi brevi per il controllo degli obblighi fiscali.
Il piano delle attività destina, infine, 1.960.000 ore per lo svolgimento delle altre attività relative al contrasto all'evasione.
La determinazione delle risorse da destinare alle attività di contrasto all'evasione tiene conto della priorità che deve essere assicurata all'obiettivo di conseguire migliori risultati, sia qualitativi che quantitativi, rispetto ai precedenti anni di programma.
Tale obiettivo andrà perseguito anche attraverso:
- l'ulteriore sviluppo qualitativo dei procedimenti di individuazione delle posizioni da sottoporre a controllo;
- la correlazione delle attività istruttorie per l'esame delle posizioni fiscali alla tipologia del soggetto sottoposto a controllo nonché alla concretezza degli elementi di rilevanza fiscale disponibili;
- il pieno utilizzo, su iniziativa degli uffici, dell'accertamento con adesione come modalità ordinaria di definizione del procedimento di accertamento in via amministrativa;
- il rafforzamento del presidio sul territorio mediante l'esecuzione di brevi accessi finalizzati, tra l'altro, al controllo degli obblighi strumentali e della veridicità dei dati strutturali e contabili comunicati dai contribuenti ai fini dell'applicazione degli studi di settore;
- l'incremento dell'attività di verifica nei confronti dei contribuenti grandi e medio-grandi e la contestuale riduzione dei tempi di esecuzione dei controlli e di permanenza presso la sede del contribuente.
In vista della piena realizzazione degli obiettivi programmati vengono indicati, per ciascun settore di intervento riferibile all'attività di contrasto all'evasione, gli indirizzi operativi diretti ad assicurare l'adeguata efficacia dell'azione amministrativa e l'efficienza operativa degli Uffici.
Tali indirizzi sono correlati con le direttive di programmazione già emanate, in sede di assegnazione del budget di produzione alle Direzioni regionali, per consentire l'operatività degli Uffici in linea con le strategie e gli obiettivi previsti in Convenzione.
Nell'evidenziare gli elementi di novità che caratterizzano i criteri di consuntivazione per il 2001, vengono, altresì, illustrate le modalità di rilevazione e di trasmissione al sistema centrale dei dati relativi alle attività svolte ai fini della esatta quantificazione del grado di raggiungimento degli obiettivi.

2. Attività di analisi e ricerca

Lo sviluppo qualitativo del procedimento di selezione delle posizioni da sottoporre a controllo richiede una più incisiva analisi del territorio per la individuazione dei più rilevanti fenomeni evasivi ed elusivi.
E' necessario, pertanto, rafforzare la funzione di presidio delle realtà territoriali attraverso una costante attività di analisi e ricerca delle informazioni utili alla individuazione di settori economici e di soggetti a maggior rischio di evasione presenti nei vari ambiti territoriali.
Le medesime attività di analisi e ricerca saranno dirette alla individuazione di quei fenomeni evasivi ed elusivi diffusi e rilevanti che impongono specifiche iniziative di indagine.
L'ampliamento della capacità di indagine a livello locale condurrà alla individuazione di posizioni da sottoporre a controllo caratterizzate da un più elevato standard qualitativo; il che si tradurrà in una maggiore proficuità dell'azione di accertamento anche in vista della piena realizzazione dell'obiettivo di incrementare nel 2001 le riscossioni derivanti dall'attività di controllo.
Coerentemente con le linee-guida sopra indicate, al fine di consentire il potenziamento delle strutture di analisi e ricerca, sono state previste, in sede di assegnazione del budget di produzione, specifiche risorse con riguardo sia agli uffici operativi che alle strutture regionali e centrali.
In particolare, gli uffici grandi e medi dovranno prevedere appositi referenti della struttura regionale di analisi e ricerca in ordine a specifiche iniziative di indagine.
Negli uffici di minori dimensioni, l'attività di analisi e ricerca, anche se non organicamente strutturata, dovrà comunque assicurare l'acquisizione, l'analisi e la comparazione di dati e notizie per una proficua selezione delle posizioni da sottoporre a controllo.
L'attività di "intelligence" richiede, quale necessaria premessa per la formulazione di efficaci ipotesi investigative, l'analisi economica del territorio.
A tal fine, gli uffici regionali preposti all'attività di analisi e ricerca dovranno, attraverso le principali fonti istituzionali d'informazione statistica (ISTAT, Camere di Commercio, Associazioni di categoria, Uffici studi regionali, ecc.), acquisire ed aggiornare periodicamente i dati conoscitivi dei fenomeni economici caratterizzanti l'ambito territoriale di competenza.
La ricerca andrà, altresì, rivolta all'individuazione dell'esistenza di nuovi distretti industriali, di nuovi orientamenti della domanda di beni e servizi, di operazioni di riorganizzazione e razionalizzazione societaria, e di altri fenomeni economici che presentino caratteristiche peculiari.
Ulteriori elementi conoscitivi di rilevanza economica da confrontare con le risultanze fiscali, potranno essere desunti sia dalla stampa locale specializzata sia dai nuovi mezzi di comunicazione di massa (ad esempio: Internet). Le informazioni raccolte potranno, infatti, essere riscontrate con quelle desumibili dal sistema informativo, al fine di rilevare eventuali marcate divergenze.
Le suindicate funzioni evidenziano la centralità del ruolo che, nello svolgimento dell'attività di analisi e ricerca, rivestono le strutture regionali, le quali hanno, tra l'altro, il compito di:
- coordinare l'attività di analisi e ricerca degli uffici operativi;
- reperire informazioni e dati utili per l'attività investigativa eseguendo, se ritenuto proficuo, "accessi brevi" presso i contribuenti o presso terzi;
- trasmettere qualificate segnalazioni agli uffici operativi monitorandone il loro utilizzo;
- proporre specifiche iniziative di indagine;
- curare la fase di sperimentazione di applicazioni informatiche di ausilio all'attività di "intelligence", coordinarne e verificarne la diffusione e la corretta utilizzazione da parte degli uffici.

3. Attività istruttoria esterna.

Nel corso del 2001 l'attività istruttoria esterna dovrà, tra l'altro, assicurare:
.- la ciclicità dei controlli su soggetti di grandi dimensioni, con l'impegno delle Direzioni regionali ad eseguire, nel corso dell'anno, 250 verifiche equivalenti;
- un'adeguata azione di verifica nei confronti dei contribuenti medi e piccoli, con l'impegno degli Uffici operativi ad eseguire, rispettivamente, 750 e 7500 verifiche equivalenti;
- l'esecuzione, da parte delle Direzioni regionali e degli Uffici operativi, di 25.000 accessi brevi finalizzati ad una serie di controlli più avanti dettagliati.
Tenuti fermi i suindicati obiettivi fissati dalla Convenzione, l'attività istruttoria esterna potrà, altresì, concretizzarsi in:
- accessi mirati da eseguirsi a cura degli Uffici operativi nell'ambito dell'attività di controllo sostanziale;
- accessi mirati da eseguirsi a cura delle Direzioni regionali in ausilio all'attività di controllo sostanziale degli Uffici operativi; tale attività istruttoria esterna va tenuta distinta da quella riferita ai cosiddetti "accessi brevi" non risolvendosi nel mero reperimento e riscontro di dati, bensì nell'esame della corretta rappresentazione, da parte del contribuente, di fatti e circostanze fiscalmente rilevanti nei documenti contabili e nelle dichiarazioni fiscali, con la conseguente eventuale evidenziazione di recuperi d'imposte non dichiarate.
Per una corretta consuntivazione delle suindicate tipologie di attività istruttoria esterna, nel paragrafo 9 sono illustrate le modalità di rilevazione e di trasmissione al sistema centrale dei relativi verbali.
Da sottolineare, infine, che le attività istruttorie esterne dovranno svolgersi con l'osservanza dei principi e delle prescrizioni fissati dalla legge 27 luglio 2000, n. 212, recante disposizioni in materia di "Statuto dei diritti del contribuente".

3.1 Verifiche nei confronti dei soggetti di grandi dimensioni.

Nel corso del 2001 è previsto un impegno di 180.000 ore per l'esecuzione di 250 verifiche equivalenti su soggetti con volume d'affari, ricavi o compensi non inferiore a 50 miliardi di lire.
In coerenza con lo specifico obiettivo fissato dalla Convenzione è stato previsto un incremento del numero di verifiche, cui dovrà accompagnarsi un miglioramento qualitativo dell'attività svolta.
Tali obiettivi, che devono peraltro caratterizzare l'attività di verifica anche nei confronti delle altre tipologie di contribuenti, andranno perseguiti attraverso:
- il potenziamento delle strutture preposte, da realizzarsi anche mediante lo sviluppo della professionalità dei funzionari con minore esperienza prevedendo specifici percorsi formativi, che comprendano una fase di partecipazione all'attività di verifica, in affiancamento a funzionari esperti;
- l'utilizzo, ove possibile, di personale dotato di specifica qualificazione in materia informatica, attesa l'esigenza, costante per le verifiche della specie, di dover procedere alla analisi dei sistemi informatizzati di amministrazione dell'impresa, per eseguire ricerche di informazioni utili al controllo o, più in generale, per interpretare correttamente i dati in essi presenti;
- il contenimento dei tempi di permanenza presso la sede del contribuente.
A tale ultimo riguardo andrà svolta, quale attività propedeutica alla esecuzione della verifica, un'approfondita analisi in ordine alle caratteristiche del contribuente e dell'attività da questi esercitata al fine di indirizzare il controllo sugli aspetti gestionali, economici e finanziari più significativi e rilevanti ai fini fiscali.
La predetta analisi consentirà di valutare la sussistenza o meno delle condizioni per avvisare preventivamente il contribuente dell'avvio del controllo mediante una comunicazione formale nella quale vanno indicati il giorno e i luoghi dell'accesso, nonché le finalità della verifica.
Fatti salvi i casi in cui sussistano specifiche esigenze di ricerca e di indagini collegate anche alle caratteristiche dell'attività svolta che ne sconsigliano l'uso, il preventivo avviso consente di instaurare un rapporto di collaborazione con il contribuente il quale potrà provvedere tempestivamente ad avvalersi dell'eventuale assistenza tecnica nonché a predisporre gli atti ed i documenti che formeranno oggetto del controllo.
La comunicazione in ordine all'inizio delle operazioni di verifica contribuisce, inoltre, a limitare la turbativa alle attività svolte dal contribuente nonché a ridurre i giorni di presenza presso la sede del soggetto verificato; tutto ciò in linea con le disposizioni contenute nell'art. 12 della legge 27 luglio 2000, n. 212.
Si fa presente inoltre che, ai fini del computo dei giorni di permanenza di cui al comma 5 del citato art. 12, vanno considerati i giorni di effettiva presenza presso il contribuente a decorrere dalla data di accesso.
Le verifiche da eseguire nel corso del 2001 riguarderanno, di regola, i periodi d'imposta 1998 e 1999 ai fini delle Imposte dirette, dell'Iva e dell'Irap. Per i periodi d'imposta successivi, compreso quello in corso, andranno controllate la regolarità e le risultanze delle scritture contabili di maggior interesse fiscale.
Al fine di un'esatta qualificazione dell'attività svolta si precisa che rientrano nell'ambito delle attività in argomento le verifiche effettuate nei confronti di un soggetto che abbia dichiarato, in almeno uno dei due periodi d'imposta, un volume d'affari, di ricavi o di compensi non inferiore al limite di 50 miliardi.
Al riguardo è comunque necessario che il contribuente selezionato sia presente nella banca-dati dei soggetti di grandi dimensioni; ai fini del necessario aggiornamento della predetta banca-dati si richiama la comunicazione di servizio n. 9 del 31 gennaio 2001, prot. 2001/19528 della Direzione Centrale Accertamento.
In coerenza con quanto sopra indicato, qualora un Ufficio locale abbia selezionato un soggetto che per il periodo d'imposta 1998 rientra tra i contribuenti di "medio-grandi dimensioni" ma che, a verifica iniziata, si rivela di "grandi dimensioni" con riferimento al periodo d'imposta 1999, la verifica andrà qualificata "nei confronti di contribuenti di grandi dimensioni".
In tale ipotesi la Direzione Regionale, tempestivamente informata, valuterà l'opportunità di procedere direttamente con propri funzionari ovvero di integrare il team operante con proprio personale addetto alle verifiche.
Qualora la Direzione Regionale ritenga che la verifica possa essere proseguita dai soli verificatori dell'Ufficio locale, andrà comunque assicurata la necessaria attività di vigilanza e assistenza che la rilevanza della tipologia di controllo richiede. In ogni caso è opportuno che la verifica non subisca alcuna soluzione di continuità.
Va infine considerata l'ipotesi in cui la sede amministrativa del soggetto da sottoporre a controllo si trovi in una regione diversa da quella della sede legale.
In tal caso, la Direzione Regionale, nel cui ambito territoriale è situata la sede legale, qualora problemi organizzativi ostino all'esecuzione della verifica, segnalerà, tempestivamente, tale circostanza alla Direzione Centrale Accertamento - Ufficio Soggetti di Grandi Dimensioni per i provvedimenti di competenza.
A tale Ufficio, al quale sono assegnati tra l'altro compiti di coordinamento dell'attività di verifica in argomento, vanno segnalate eventuali problematiche di carattere operativo nonché le informazioni e gli elementi utili per la predisposizione di apposite metodologie di controllo che possano supportare sia l'attività operativa che l'attività di formazione.

3.2 Verifiche nei confronti di soggetti con volume d'affari compreso tra 10 e 50 miliardi di lire

Il piano operativo per il 2001 prevede un impegno di 270.000 ore per l'esecuzione di 750 verifiche equivalenti su soggetti con volume d'affari compreso tra 10 e 50 miliardi di lire.
Così come previsto per l'anno 2000, al fine di ottimizzare la fase di realizzazione del programma, l'attività di verifica in argomento verrà svolta dagli Uffici locali nonché, congiuntamente, dagli Uffici delle Imposte dirette e dagli Uffici Iva ubicati nei capoluoghi di provincia.
In via generale, l'attività di verifica sarà rivolta nei confronti delle categorie economiche individuate dalle Direzioni Regionali, di concerto con gli Uffici operativi, con particolare riferimento alle specifiche attività economiche presenti sul territorio; a tale riguardo si terrà anche conto degli orientamenti espressi dai Comitati Tributari Regionali che hanno, tra l'altro, il compito di concorrere all'attività di analisi delle condizioni economico-produttive delle regioni, anche ai fini della programmazione dell'attività di controllo.
L'attività sarà indirizzata al controllo delle componenti più significative ai fini delle imposte dirette, dell'imposta sul valore aggiunto e dell'imposta regionale sulle attività produttive, utilizzando, ove compatibili, le metodologie di verifica già approvate.
Le verifiche da eseguire nel corso del 2001 riguarderanno, di regola, i periodi d'imposta 1998 e 1999. Per i periodi d'imposta successivi, compreso quello in corso al momento della verifica, andranno controllate la regolarità e le risultanze delle scritture contabili di maggior interesse fiscale.

3.3 Verifiche nei confronti di soggetti con volume d'affari inferiore a 10 miliardi di lire

Nel corso del 2001 è previsto un impegno di 1.200.000 ore per l'esecuzione di 7.500 verifiche equivalenti nei confronti dei soggetti con volume d'affari inferiore ai 10 miliardi di lire.
L'attività riguarderà prevalentemente gli operatori economici che, rivolgendosi al consumatore finale, presentano un'elevata possibilità di occultamento dei ricavi o dei compensi, nonché i soggetti a maggior rischio di evasione nell'ambito territoriale di competenza, tenendo conto, di regola, delle attività per le quali sono state diramate le specifiche metodologie di controllo.
L'attività di verifica avrà per oggetto il periodo d'imposta 1998 in considerazione della presenza al sistema centrale di maggiori informazioni, rispetto agli anni d'imposta successivi, per la selezione ed il controllo dei soggetti.
Nel corso dell'attività di verifica con riferimento agli anni d'imposta successivi al 1998, compreso quello in corso, saranno effettuati i controlli necessari per consentire la determinazione dei ricavi relativi all'anno 1998, coerentemente anche con le indicazioni previste dalle metodologie di controllo e dalle relative "check list".
Nel caso in cui dai controlli effettuati emergano circostanze che evidenziano maggiori ricavi o compensi riferibili ai periodi d'imposta diversi dal 1998, andrà formalizzata l'estensione della verifica a tali periodi.
Si precisa, inoltre, che, se l'attività di verifica è svolta nei confronti dei soggetti interessati dagli studi di settore, saranno effettuati i controlli indicati nella circolare n. 185/E del 13 ottobre 2000. Pertanto i verificatori rileveranno:
- la veridicità dei dati utilizzati e dichiarati dal contribuente ai fini dell'applicazione dello studio di settore;
- l'effettiva presenza di eventuali cause di esclusione o di inapplicabilità dello studio di settore fatte valere dal contribuente;
- il risultato dell'applicazione dello studio di settore attraverso il programma GE.RI.CO.
Si sottolinea, infine, che nell'ambito dell'attività di verifica sarà assicurato il controllo dell'imposta regionale sulle attività produttive, oltre ai principali tributi erariali.

3.4 Accessi brevi

Nell'ambito dell'attività di contrasto all'evasione è previsto un impegno di 150.000 ore per l'esecuzione di 25.000 accessi per il controllo degli obblighi fiscali.
Detta attività, finalizzata anche al rafforzamento della presenza sul territorio, sarà indirizzata in prevalenza alle seguenti tipologie di controllo o di rilevazione di dati:
- controllo degli obblighi strumentali;
- rilevazione dei dati ai fini dell'applicazione degli studi di settore;
- rilevazione dei dati ai fini dell'attività di analisi e ricerca;
- rilevazione dei dati relativi alle compensazioni (F24);
- verbalizzazione distruzione merci;
- accessi per conto di Stati Esteri.
Si tratta di controlli che si concretizzano, prevalentemente, nel riscontro di dati, fatti e circostanze nonché dell'osservanza di obblighi posti a carico dei contribuenti.
Le risultanze delle rilevazioni effettuate e dei controlli eseguiti saranno formalizzati nel verbale redatto a conclusione dell'accesso, che evidenzierà in particolare le discordanze e le violazioni rilevate nonché le eventuali giustificazioni addotte dal contribuente.
Gli accessi relativi alla rilevazione dei dati necessari per l'applicazione degli studi di settore approvati sono finalizzati a riscontrare la veridicità di quanto comunicato dai contribuenti con riferimento ai periodi d'imposta per i quali sono state presentate le relative dichiarazioni.
In primo luogo andrà verificata, nei confronti di coloro ai quali si applicano gli studi, la effettiva presenza di cause di esclusione ed inapplicabilità dello studio, fatte valere dal contribuente.
Saranno, inoltre, controllati l'effettiva attività svolta, le unità destinate all'esercizio dell'attività, i beni strumentali utilizzati.
Inoltre si dovrà procedere a rilevare il personale presente in azienda all'atto dell'accesso, acquisirne le generalità, le mansioni svolte ed il tipo di rapporto che intercorre con l'azienda (dipendente, collaboratore, familiare, ecc...) al fine di raffrontare i dati acquisiti con quelli dichiarati, tenendo conto delle eventuali variazioni intervenute dopo il 31 dicembre dell'anno per il quale viene eseguito il controllo.
Con riferimento al personale dipendente si procederà anche al riscontro del numero delle giornate retribuite con quelle dichiarate ai fini dell'applicazione degli studi di settore.
Si precisa che rientrano negli accessi in argomento anche quelli eventualmente eseguiti, sulla base delle indicazioni contenute nella circolare n. 25 del 2001, a seguito delle osservazioni presentate dai contribuenti nella fase del contraddittorio relativamente all'attività di accertamento sulla base dei parametri di cui alla legge n. 549 del 1995.
Ai fini della corretta applicazione dell'istituto della compensazione prevista dal decreto legislativo n. 241 del 1997, si rende altresì necessario avviare una significativa attività di rilevazione dei dati per riscontrare gli adempimenti posti in essere dai contribuenti.
Saranno in particolare verificati il rispetto dei limiti alla compensazione previsti dalla legge per ciascun esercizio finanziario nonché l'esistenza formale dei presupposti.
Gli Uffici procederanno alla individuazione delle posizioni soggettive da sottoporre a controllo sulla base delle notizie di diretta conoscenza ovvero di quelle disponibili al Sistema informativo, salvo quelli imposti da obblighi di servizio (ad esempio: accessi per conto di Stati esteri, per verbalizzazione distruzione merci).
Al riguardo si evidenzia che sono disponibili le interrogazioni selettive che consentono, per il periodo d'imposta 1998, la individuazione dei contribuenti sulla base di diverse modalità di selezione, utili anche per la individuazione dei contribuenti per i quali si applicano gli studi di settore approvati.
Ai fini della selezione dei soggetti che hanno effettuato compensazioni può essere utilizzata anche l'ulteriore interrogazione selettiva prevista dalla comunicazione di servizio n. 43 dell'11 maggio 2001 prot. n. 2001/88952.
Per le Direzioni Regionali è, inoltre, già disponibile l'applicazione "R.A.D.A.R." che fornisce le informazioni sui contribuenti che hanno prodotto per il 1998 redditi d'impresa o di lavoro autonomo.
In attesa della progressiva estensione di detta applicazione agli Uffici operativi, le Direzioni Regionali forniranno l'opportuno ausilio agli uffici per la selezione dei contribuenti interessati dalle attività in argomento.

4. Controlli sostanziali in materia di Imposte dirette, Iva ed Irap

Nel corso del 2001 è previsto un impegno di 7.260.000 ore per l'esecuzione di 440.000 controlli sostanziali in materia di Imposte dirette, IVA ed IRAP.
La piena autonomia decisionale demandata agli Uffici operativi per la realizzazione delle strategie di controllo sul territorio di competenza e per l'attività di selezione dei soggetti deve consentire il perseguimento dell'effettiva proficuità dell'azione amministrativa anche in relazione al criterio guida della prevedibile remuneratività dell'attività nel suo complesso.
In tale ambito deve essere valorizzata compiutamente l'attività di controllo sostanziale "d'iniziativa" degli Uffici secondo i seguenti indirizzi programmatici:
- trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa in una visione del controllo sostanziale basato sulla centralità del contribuente piuttosto che sui settori impositivi;
- analisi della realtà economico-sociale del territorio e della composizione della platea dei contribuenti di competenza;
- selezione delle posizioni soggettive di maggiore rilevanza fiscale.
In tale contesto sarà valorizzata l'utilizzazione:
- integrata degli elementi, delle informazioni già disponibili o reperite localmente e di quelle assunte attraverso gli strumenti informatici a disposizione o desumibili dalle segnalazioni, compresi i verbali parziali, trasmesse dalla Guardia di Finanza;
- di modalità istruttorie ponderate in relazione alla tipologia di posizioni selezionate e alla concretezza degli elementi di rilevanza fiscale conosciuti;
- dei controlli bancari qualora si profili una maggiore sostenibilità e proficuità dell'azione di controllo.
Gli Uffici operativi dovranno altresì, quale adempimento di un compito istituzionale, procedere tempestivamente alla concretizzazione della pretesa erariale con l'esercizio dei poteri di accertamento in presenza di attività istruttorie già espletate sia da organi dell'Agenzia che da organi esterni.
Al riguardo si dovrà, comunque, tener conto che, ai sensi dell'art. 12, comma 7, della citata legge n. 212 del 2000, l'avviso di accertamento non può essere emanato prima dei sessanta giorni dal rilascio della copia del processo verbale di verifica concessi al contribuente per formulare osservazioni e richieste da sottoporre alla valutazione degli uffici; sono, peraltro, fatti salvi i casi di particolare e motivata urgenza.
Nella formazione del piano annuale dei controlli, seguendo il criterio della proficuità comparata, ciascun Ufficio terrà conto:
- dei processi verbali, con esito positivo, conseguenti a verifiche relative ad un intero periodo d'imposta effettuate dalle strutture dell'Agenzia, ovvero dalla Guardia di Finanza;
- dei processi verbali, con esito positivo, conseguenti a verifiche effettuate da organi esterni all'Agenzia nei confronti degli operatori intracomunitari, avendo cura di espletare ulteriori attività istruttorie ove se ne ravvisi l'opportunità;
- dei processi verbali per violazioni agli obblighi strumentali ai fini dell'emanazione dei relativi atti di contestazione, ferma restando la valutazione delle posizioni soggettive e l'eventuale avvio di una più ampia attività di controllo d'iniziativa;
- delle segnalazioni qualificate delle strutture di analisi e ricerca sia centrali che regionali.
In tale ambito, particolare attenzione sarà dedicata ai soggetti per i quali sussiste la conoscenza di procedimenti penali nonché di collegamenti e implicazioni con fenomeni di criminalità organizzata.
Il programma di controllo dovrà tenere conto anche:
- dell'esigenza di attivare i controlli nei confronti dei soggetti che risultano aver omesso la presentazione delle dichiarazioni annuali ovvero che hanno evidenziato consistenti importi a rimborso, monitorandone i comportamenti nei periodi successivi a quello oggetto di controllo;
- del proseguimento dell'attività di rettifica sulla base dei parametri, secondo le modalità già applicate nel corso del 1999 e del 2000; al riguardo si precisa che, a supporto dell'attività, sono state già trasmesse le segnalazioni per il periodo d'imposta 1996 relative alle società di persone; nella parte finale dell'anno saranno, inoltre, trasmessi gli inviti al contraddittorio predisposti centralmente per il periodo d'imposta 1998 relativamente alle persone fisiche di competenza dei soli uffici locali;
- dell'avvio, nel corrente anno, dell'attività di controllo sulla base degli studi di settore approvati nel 1999. I controlli, indirizzati prevalentemente nei confronti dei contribuenti che non hanno determinato il reddito d'impresa in linea con gli studi approvati, saranno eseguiti da parte dei soli Uffici locali, sulla base delle segnalazioni che saranno trasmesse da questa Direzione.

5. Accertamenti parziali automatizzati.

Per il 2001 sono confermati i criteri di incrocio già adottati nei precedenti anni di programma.
Nel corso del 2001 è previsto un impegno di 360.000 ore per l'esecuzione di 180.000 accertamenti parziali automatizzati equivalenti.
Al riguardo si comunica che sono stati già elaborati centralmente e sono in corso di spedizione gli avvisi relativi agli ultimi incroci per il periodo d'imposta 1996; nel corso dell'anno sarà inviata una parziale fornitura degli avvisi inerenti il periodo d'imposta 1998.
Per la specifica attività di controllo occorre sottolineare la necessità di una più accurata fase di riscontro prima della notifica degli avvisi al fine di ridurre le più frequenti tipologie di errori. In ogni caso sarà esercitata tempestivamente l'autotutela ove ne ricorrano le condizioni.

6. Controlli sostanziali in materia di registro

Nel corso del 2001 è previsto un impegno di 700.000 ore per l'esecuzione di 100.000 controlli sostanziali registro equivalenti.
Particolare attenzione andrà riservata alle valutazioni relative ad atti aventi ad oggetto trasferimenti di aziende o rami di esse, attesa la rilevanza che tale categoria di atti riveste nell'ambito dell'attività in argomento.
A tale proposito l'attività di controllo andrà condotta non limitandosi alla sola valutazione dell'avviamento, bensì al valore dell'azienda ceduta nel suo complesso ivi comprese le merci, che dovranno essere inventariate e valutate.
A tal fine si pone l'esigenza di procedere ad appositi accessi qualora, per la tipologia di attività e le dimensioni della stessa, il valore delle merci assuma un rilievo significativo rispetto al complesso dell'azienda ceduta.
Si precisa che nell'ambito del processo "controlli sostanziali tributi settore registro" è previsto un apposito componente ove consuntivare, manualmente, il numero degli accessi mirati eseguiti.
Sempre al fine di elevare il grado di sostenibilità della pretesa tributaria si ribadisce l'esigenza di motivare adeguatamente l'atto impositivo argomentando in maniera più puntuale in ordine ai presupposti di fatto ed i motivi di diritto posti a base della rettifica.

7. Controlli formali

Il piano operativo dell'Agenzia per il 2001 ha previsto un impegno di 720.000 ore per l'esecuzione di 1.200.000 controlli di carattere documentale.
L'attività di controllo, che riguarderà le dichiarazioni relative al periodo di imposta 1998, andrà condotta con le modalità previste dall'art. 36-ter del D.P.R. n. 600/1973, così come modificato dal D.lgs. 9 luglio 1997, n. 241.
In particolare, il controllo interesserà quei contribuenti individuati sulla base di appositi criteri selettivi fissati centralmente e sarà diretto all'esame formale dell'intera dichiarazione.
Sulla base di dette segnalazioni gli Uffici locali e delle II.DD., avvalendosi prevalentemente del personale appartenente all'area B ed utilizzando l'apposita procedura informatica predisposta per l'esecuzione del controllo, procederanno al riscontro degli adempimenti previsti a carico del contribuente in sede di dichiarazione dei redditi.
Per le modalità di esecuzione dei controlli verranno emanate apposite istruzioni operative.

8. Consuntivazione delle attività

Per il 2001, fatte salve le integrazioni e le modifiche di seguito descritte, permangono i criteri di consuntivazione stabiliti in via sperimentale con la Circolare n. 52/E del 23 marzo 2000.
Al riguardo, vengono allegate alla presente le tabelle, identificate dalle lettere da A ad I, concernenti i parametri di consuntivazione relativi a:
A. verifiche eseguite dalle Direzioni Regionali, dagli Uffici locali, dagli Uffici II.DD. ed Iva;
B. attività di controllo su iniziativa degli Uffici per il settore imposte dirette ed Irap;
C. attività di controllo su iniziativa degli Uffici per il settore Iva;
D. attività di controllo sulla base dei processi verbali di verifica per il settore imposte dirette ed Irap;
E. attività di controllo sulla base dei processi verbali di verifica per il settore Iva;
F. attività di controllo sulla base dei parametri relativi a persone fisiche;
G. attività di controllo sulla base dei parametri relativi a soggetti diversi dalle persone fisiche;
H. attività di controllo sulla base degli studi di settore;
I. attività di controllo per il settore registro.
Si precisa che, al fine di rendere i valori consuntivati omogenei sia con quelli indicati nel piano delle attività allegato alla Convenzione, sia con quelli risultanti dalla consuntivazione del sistema di pianificazione e controllo, si è provveduto a trasformare i parametri di assorbimento di capacità operativa in valori di ore-persona.
Si precisa, altresì, che le frazioni di ora vengono espresse in decimi (ad esempio 3 ore e 30 minuti corrispondono al valore 3,5; 3 ore e 18 minuti al valore 3,3).
Nel richiamare quanto illustrato al riguardo con la citata circolare n. 52/E del 23 marzo 2000, si evidenziano, con riguardo a ciascun settore d'intervento, gli elementi di novità che caratterizzano i criteri di consuntivazione per l'anno 2001.

8.1 Verifiche nei confronti dei soggetti di grandi dimensioni.

Per tali verifiche è stata prevista un'ulteriore fascia di contribuenti (volume d'affari, ricavi o compensi superiori a 300 miliardi); contestualmente, in linea con gli indirizzi espressi in Convenzione, è stato previsto un contenimento dei tempi medi di durata delle verifiche; ai fini della consuntivazione le modiche apportate si applicano con riferimento alle verifiche iniziate dopo il 30 giugno 2001.

8.2 Verifiche nei confronti di soggetti con volume d'affari inferiore a 10 miliardi di lire

Per le attività di verifica nei confronti di contribuenti cosiddetti piccoli, medio-piccoli e medi (fino a 10 miliardi di volume d'affari, ricavi o compensi) è stato previsto un additivo, nella misura forfetaria del 25 per cento, applicabile qualora ricorrano le seguenti condizioni:
- la verifica interessi più annualità;
- risultino constatati rilievi di carattere sostanziale per almeno un'annualità diversa dal 1998.
La seconda condizione richiesta muove dalla considerazione che, avendo l'attività di verifica di regola per oggetto il 1998, l'estensione ad ulteriori annualità, per assumere valenza ai fini della consuntivazione, deve essere collegata ad un proficuo utilizzo delle risorse.

8.3 Accessi brevi

Per tale tipologia di accessi, ai fini della consuntivazione dell'attività è previsto un parametro di assorbimento di risorse pari a sei ore per ciascun controllo eseguito.
Si evidenzia che nel processo "Accessi per il controllo degli obblighi fiscali" andranno altresì indicate le ore effettivamente impiegate per la loro esecuzione.

8.4 Accessi mirati

Si precisa che le risorse impiegate negli accessi mirati eseguiti dalle Direzioni Regionali saranno consuntivate sulla base delle ore/persona effettivamente impiegate trasmesse nell'ambito del processo "Funzioni strumentali all'attività di controllo"; un apposito componente previsto nel predetto processo indicherà, in automatico, il numero degli accessi mirati eseguiti.
Si ricorda che invece le risorse impiegate negli accessi mirati eseguiti dagli Uffici operativi, quale modalità istruttoria a rilevanza esterna, nell'ambito dell'attività di controllo sostanziale sono consuntivate a seguito della notifica dei provvedimenti di accertamento o di rettifica, ovvero a seguito del perfezionamento dell'accertamento con adesione attivato ad iniziativa degli uffici stessi. I relativi parametri di consuntivazione sono riportati nelle tabelle allegate.

8.5 Formazione in verifica

L'eventuale impiego di personale, peraltro formalmente incaricato per l'esecuzione della verifica, in affiancamento a verificatori esperti, per acquisire esperienza "sul campo", andrà consuntivato nel processo "Formazione".
A tal fine viene previsto un apposito componente ove, manualmente, andranno indicate le ore-persona destinate ai suddetti fini.

8.6 Controlli sostanziali in materia di Imposte dirette, Iva ed Irap

Le tabelle B e D, rispetto alle corrispondenti tabelle adottate per il 2000, prevedono un additivo, graduato in ragione dei ricavi o compensi accertati, da applicarsi qualora il controllo con esito positivo per il settore imposte dirette comporti anche un recupero di base imponibile o d'imposta in materia di Irap.
La tabella G esplicita i pesi, già adottati nell'anno 2000, per la consuntivazione dei controlli sulla base dei "Parametri" per le società di persone e per le associazioni tra gli artisti e tra i professionisti.
La tabella H reca i parametri di consuntivazione adottati per la valorizzazione dell'attività di controllo sostanziale sulla base degli studi di settore.

8.7 Controlli sostanziali in materia di Registro

La tabella I reca i parametri di consuntivazione adottati per la valorizzazione dell'attività di controllo sostanziale in materia di registro.
Per l'anno 2001 è stato previsto un tempo unitario medio, riferito a ciascun controllo, pari a 7 ore.
Per l'esecuzione degli accessi mirati per la valutazione d'azienda è stato previsto un tempo unitario medio pari a 14 ore.

8.8 Controlli formali

Per ciascuna dichiarazione controllata è previsto un tempo unitario medio pari a 0,6 ore (36 minuti).

9. Modalità di trasmissione al Sistema Informativo delle risultanze dell'attività istruttoria esterna.

Ogni attività istruttoria esterna dovrà essere acquisita al Sistema Informativo centrale.
L'unica eccezione è costituita degli accessi mirati eseguiti nell'ambito dell'attività di controllo sostanziale in materia di registro.
L'attuale procedura non consente, infatti, al momento l'acquisizione al Sistema centrale dei processi verbali relativi ai predetti accessi.
La trasmissione dei processi verbali redatti a seguito di un'attività istruttoria va effettuata utilizzando la procedura descritta nella comunicazione del 4 maggio 2000, Prot. 98858/2000, della Direzione Centrale Accertamento.
La suddetta procedura prevede le funzioni per l'acquisizione dei processi verbali relativi a "verifica" e "controllo" nonché la funzione per l'inserimento dei dati dei processi verbali per l'infrazione agli obblighi strumentali.
In particolare:
- l'attività istruttoria esterna concretizzatasi in vere e proprie verifiche andrà trasmessa al Sistema Informativo utilizzando le funzioni per l'acquisizione dei processi verbali relativi a "verifica";
- l'attività istruttoria esterna che ha dato luogo ad "accessi mirati" delle Direzioni regionali, nonché quella da parte degli Uffici operativi nell'ambito dei controlli sostanziali con indagine parziale o generale andrà trasmessa al Sistema Informativo utilizzando le funzioni per l'acquisizione dei processi verbali relativi a "controllo";
- l'attività istruttoria esterna, svolta dalle Direzioni regionali e dagli Uffici, concretizzatasi in "accessi brevi" andrà trasmessa utilizzando la funzione di inserimento dei dati del processo verbale relativo a "accessi brevi"; tale funzione è stata realizzata implementando la preesistente funzione prevista per l'acquisizione dei processi verbali per l'infrazione agli "obblighi strumentali", con le modalità descritte nella Comunicazione di Servizio n. 64, del 21 giugno 2001, n. prot. 2001/118041, della Direzione Centrale Accertamento.

In relazione a tutte le attività di controllo poste in essere, si richiama l'attenzione dei Dirigenti e dei Funzionari degli Uffici operativi sulla necessità di procedere tempestivamente e correttamente alla rilevazione al sistema informativo dei relativi dati, assicurando sempre la stretta aderenza degli stessi alle risultanze degli atti d'ufficio.
Le Direzioni Regionali, nell'ambito delle attività di competenza, sono tenute a:
- esercitare una sempre più incisiva azione di coordinamento e di indirizzo anche ai fini della definizione dei piani annuali di controllo degli Uffici dipendenti, assicurando che anche negli ambiti territoriali in cui non sono ancora attivati gli Uffici locali venga valorizzato l'esame unitario della posizione dei contribuenti;
- vigilare circa la tempestività dell'azione di accertamento, la coerenza delle modalità istruttorie impiegate rispetto alle necessità d'indagine nonché la corretta e sollecita trasmissione al sistema informativo delle informazioni relative alle attività espletate;
- monitorare costantemente l'attività degli uffici anche attraverso gli appositi indicatori di risultato previsti dal "piano delle attività" per l'adozione delle eventuali misure correttive in vista del conseguimento degli obiettivi numerici e di maggiori entrate fissati in Convenzione.

ALLEGATI:
- TABELLA A: OMISSIS
- TABELLA B: OMISSIS
- TABELLA C: OMISSIS
- TABELLA D: OMISSIS
- TABELLA E: OMISSIS
- TABELLA F: OMISSIS
- TABELLA G: OMISSIS
- TABELLA H: OMISSIS
- TABELLA I: OMISSIS

N.B.: LA PRESENTE CIRCOLARE, COMPLETA DI TABELLE, E' VISIBILE IN FORMATO PDF SULLA PAGINA WEB DI DOCUMENTAZIONE TRIBUTARIA.

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