Circolare Agenzia Entrate n. 5 del 10.03.2014

 

Indirizzi operativi per lattivit istruttoria sui rimborsi dellimposta sul valore aggiunto in ragione del livello di rischio

INDICE
PREMESSA
1. OBIETTIVI DELLAZIONE AMMINISTRATIVA
2. ATTIVITA ISTRUTTORIA SUI RIMBORSI IVA
2.1 LIVELLO DI RISCHIO
2.2 CONTROLLI

 

PREMESSA

Lattuale congiuntura economica sta determinando una diffusa crisi di liquidit per le imprese che rischia di compromettere anche il mantenimento dei livelli occupazionali.
La tempestiva liquidazione dei crediti vantati nei confronti delle amministrazioni pubbliche costituisce pertanto un obiettivo prioritario perseguito attraverso mirati interventi normativi e concrete azioni amministrative.
Sul piano normativo, il decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, ha, fra laltro, introdotto disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, nella considerazione che la disponibilit di liquidit rappresenta una delle condizioni necessarie per aumentare i piani di investimento e per migliorare le condizioni della gestione ordinaria, oltre che per limitare il fenomeno di chiusura delle attivit produttive.
Con riferimento, in particolare, ai crediti di natura fiscale, larticolo 5, comma 7, del citato decreto-legge n. 35 del 2013 ha previsto un considerevole incremento delle risorse finanziarie disponibili per leffettuazione dei rimborsi delle imposte.
Sul piano amministrativo stata data immediata risposta in termini di interventi di tipo operativo al fine di indirizzare gli uffici a dedicare ogni utile risorsa alla liquidazione dei rimborsi, in particolare i rimborsi dellimposta sul valore aggiunto.
Le iniziative adottate hanno consentito di raggiungere nel 2013 gli obiettivi programmati.
E di tutta evidenza la necessit di proseguire e rafforzare anche nel 2014 le azioni amministrative dirette allaccelerazione dei rimborsi per liberare in tempi brevi le risorse necessarie a contribuire al superamento del difficile momento congiunturale.

 

1. OBIETTIVI DELLAZIONE AMMINISTRATIVA

Attualmente lattivit istruttoria svolta dagli uffici per verificare la spettanza dei rimborsi pressoché la stessa per tutte le richieste di rimborso IVA indipendentemente dallammontare dello stesso o dalla "correttezza fiscale del contribuente.
Si ritiene, invece, necessario graduare le attivit istruttorie in funzione di unanalisi della pericolosit delloperazione di rimborso che consenta di impegnare le risorse disponibili in controlli sulle posizioni pi rischiose e di velocizzare lerogazione dei rimborsi che presentano un basso livello di rischio.
A tal fine, con la presente circolare vengono individuate le linee guida per una razionalizzazione delle attivit istruttorie sui rimborsi IVA, richiesti con la dichiarazione annuale ovvero con il modello IVA TR.
In particolare, si introducono importanti novit per la lavorazione dei rimborsi attraverso:
- lelaborazione automatizzata di una proposta del livello di rischio (risk score) per ogni richiesta di rimborso presentata;
- la standardizzazione e la riduzione dei documenti da richiedere al contribuente;
- la graduazione dellattivit di controllo preliminare al pagamento del rimborso in relazione al livello di rischio.
Le nuove modalit di lavorazione dei rimborsi, oltre a garantire una significativa riduzione nei tempi di liquidazione, con particolare riguardo alle richieste considerate "a basso rischio, determinano una migliore utilizzazione delle risorse dedicate alla lavorazione dei rimborsi.
Con la nuova metodologia di lavoro si aspira anche a ridurre gli oneri amministrativi a carico dei contribuenti mediante la standardizzazione sia del tipo sia del numero dei documenti da richiedere da parte degli uffici prevedendo una loro differenziazione sia in base al livello di rischio sia in base ai presupposti del rimborso.
In tal modo, si consente una generale razionalizzazione del processo, permettendo agli uffici di chiedere esclusivamente i documenti strettamente necessari alla verifica della spettanza del rimborso.
La definizione delle attivit di controllo da svolgere e della documentazione da richiedere in relazione agli esiti dellanalisi del rischio, garantisce peraltro luniformit del trattamento delle istanze di rimborso su tutto il territorio nazionale.

 

2. ATTIVITA ISTRUTTORIA SUI RIMBORSI IVA

 

 

2.1 Livello di rischio

Nellambito dellattivit istruttoria sulle richieste di rimborso relative allIVA gli uffici tengono conto del livello di rischio (risk score) proposto dallapplicazione informatica denominata "Analisi del rischio IVA.
Tale applicazione reperisce le informazioni gi disponibili nel sistema informativo dellAgenzia delle Entrate e consente agli uffici di rettificare il livello di rischio proposto sulla base di elementi informativi non rilevabili automaticamente. Pertanto, gli uffici effettueranno eventuali approfondimenti, in presenza di elementi non rilevabili dai sistemi informativi nonché sulla base della specifica conoscenza del soggetto richiedente o del territorio di riferimento.
Il livello di rischio determinato sulla base dei seguenti parametri predefiniti:
continuit aziendale;
tipologia di attivit svolta;
natura giuridica del contribuente;
regolarit delle dichiarazioni e dei versamenti in un arco temporale definito;
assenza di accertamenti e verifiche in un arco temporale definito;
assenza di carichi pendenti;
coerenza degli importi richiesti a rimborso e dei presupposti in un arco temporale definito;
assenza di frodi e violazioni penali tributarie;
"conoscenza del soggetto da parte dellufficio, in quanto fisiologicamente a credito.
La valutazione dei citati elementi di rischio finalizzata a suddividere i rimborsi in classi di rischio (alto, medio e basso) al fine di diversificare lattivit istruttoria sul rimborso, con particolare riguardo alla documentazione da richiedere al contribuente e alla tempistica delle verifiche rispetto alla fase di pagamento del rimborso stesso.
Resta fermo, comunque, il principio della liquidazione dei rimborsi secondo lordine cronologico di presentazione delle istanze, secondo quanto disposto dallarticolo 7-bis del decreto-legge 23 settembre 1994, n. 547, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 1994, n. 644.
Lanalisi del rischio sin qui descritta non si applica ai rimborsi richiesti dalle imprese di pi rilevante dimensione, in quanto gi destinatarie dellattivit di "tutoraggio di cui allarticolo 27 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.

 

2.2 Controlli

In linea generale, gli uffici richiedono la documentazione strettamente necessaria allesecuzione dellattivit istruttoria, evitando richieste eccedenti le necessit e riguardanti documenti gi in possesso dellAgenzia delle Entrate o di altra pubblica amministrazione.
Gli uffici, in considerazione dellelevarsi del livello di rischio dei rimborsi, diversificano le richieste di documentazione e i controlli da effettuare prima dellerogazione.
In sostanza, nei confronti dei contribuenti cui risulta attribuito un livello pi elevato di rischio sono effettuati controlli pi stringenti rispetto a quelli svolti nei confronti dei soggetti cui attribuito un pi basso livello di rischio, per i quali non si ravvisa la necessit di subordinare la liquidazione del rimborso alleffettuazione di tutti i controlli.
Al fine di assicurare ununiformit di comportamento tra gli uffici verranno fornite specifiche ed analitiche indicazioni riguardo allapplicazione "Analisi del rischio IVA e alla documentazione da richiedere ai contribuenti, in ragione sia del livello di rischio individuato, sia dei presupposti alla base dellistanza di rimborso.



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