Circolare Agenzia Entrate n. 49 del 22.11.2004 - All.

Circolari IRES/4 - Il nuovo regime della trasparenza fiscale delle società di capitali. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344
Circolare Agenzia Entrate n. 49 del 22.11.2004

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1 ALLEGATO TECNICO (esempio 1)

Per meglio comprendere la finalità della disposizione contenuta nel comma 11 dell’articolo 115 del nuovo TUIR ed il meccanismo di rideterminazione del reddito che deve essere operato dal socio in regime di trasparenza, si considerino gli esempi di seguito riportati in cui, per semplicità espositiva, non sono considerate le imposte differite.

1.1 Esempio n. 1: diminuzione patrimoniale = rettifiche e accantonamenti indeducibili

Nel corso dell’esercizio 2003, le società di capitali Beta e Gamma acquistano, ciascuna di esse, 50 azioni della società Alfa, pari al 50% del capitale sociale della stessa. Il prezzo di acquisto pagato dalle suddette società è, rispettivamente, pari a 10.000 a fronte di un patrimonio netto della partecipata di 1.000.

Periodo d’imposta 2003

A) La società partecipata Alfa:

1) effettua un accantonamento ad un fondo rischi, fiscalmente non deducibile, per un importo di 50;
2) procede ad ammortizzare il valore di un fabbricato per 176;
3) opera la svalutazione crediti per un importo pari a 150.
La società partecipata realizza, nello stesso esercizio, una perdita complessiva di 350, che riduce il suo patrimonio netto del 35%, passando da 1.000 a 650.
Tuttavia, in sede di dichiarazione dei redditi, Alfa opera sul risultato di esercizio (- 350) le seguenti riprese fiscali:
+ 152 (ammortamento del fabbricato indeducibile)
+ 50 (accantonamento al fondo rischi indeducibile)
+ 148 (svalutazione dei crediti che risulta indeducibile ai sensi del previgente articolo 71 del TUIR).
Il risultato fiscale dichiarato da Alfa è pari a 0.

Stato Patrimoniale Alfa (2003)

Fabbricato 800 Patrimonio netto esercizio prec. 1000
F.do amm.to fabbricato - 776
Costo residuo fabbricato 24 Perdita di esercizio - 350
Impianti 1000 Fondo rischi 50
F.do amm.to impianti - 400
Costo residuo impianti 600 Debiti 100
Crediti 320
F.do sval. Crediti -150
Crediti netti 170
Banca 6
800 800

Conto Economico Alfa (2003)

Costi per servizi 44 Ricavi 170
Amm.to fabbricati 176 Perdita di esercizio 350
Amm.to impianti 100
Svalutazione crediti 150
Acc.to Fondo rischi 50
520 520

B) Società partecipante Beta

Per effetto della diminuzione patrimoniale di Alfa, determinata dagli accantonamenti e rettifiche fiscalmente non riconosciuti in capo alla partecipata (accantonamento al fondo rischi, svalutazione crediti e ammortamento eccedente del fabbricato) la partecipante Beta può procedere a ridurre il valore delle quote detenute in Alfa, ai sensi del previgente articolo 61 del TUIR. Considerato che il patrimonio netto della partecipata ha subito una decurtazione del 35%, in assenza delle disposizioni di cui al decreto legge n. 209 del 2002, la svalutazione dedotta fiscalmente da Beta nel periodo d’imposta 2003 è pari a:
10.000 (valore di carico della partecipazione) x 35% = 3.500.
Il valore della partecipazione in Alfa, pertanto, si riduce del 35%, passando da 10.000 a 6.500.

C) Partecipante Gamma

Pur potendo svalutare, come la partecipante Beta, la partecipazione in Alfa di 3.500, Gamma decide di operare una rettifica di valore della suddetta partecipazione di un importo pari a 150.
A seguito della svalutazione di 150, la partecipazione detenuta assume il valore di 9.850.

Periodo d’imposta 2004

Nel corso del periodo d’imposta 2004 la società Alfa e le partecipanti Beta e Gamma decidono di optare per il regime di trasparenza fiscale disciplinato dall’articolo 115 del nuovo TUIR.
Pertanto, a partire dal periodo d’imposta 2004, Alfa imputa per trasparenza il reddito prodotto “a ciascun socio, indipendentemente dall’effettiva percezione, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili”.
Considerato che il 50 per cento del risultato fiscale prodotto da Alfa è imputato alla società Beta, e il restante 50% alla società Gamma, occorre evitare che tale reddito sia influenzato dalle rettifiche di valore e dagli accantonamenti fiscalmente non riconosciuti effettuati dalla partecipata che hanno determinato un disallineamento dei valori patrimoniali fiscali, rispetto ai corrispondenti valori contabili, nel periodo d’imposta 2003 (precedente all’opzione esercitata). In effetti Alfa, nel suddetto periodo d’imposta, ha subìto una perdita civilistica di 350, ma ha dichiarato un reddito pari a 0 (determinato da riprese fiscali di 350).

A) Società partecipata Alfa

Contabilizza il verificarsi dell’evento negativo, collegato all’accantonamento al fondo rischi, per 50.

Stato Patrimoniale Alfa (2004)

Fabbricato 800 Patrimonio netto esercizio prec. 650
F.do amm.to fabbricato - 800
Costo residuo fabbricato 0 Utile di esercizio 10
Impianti 1000 Debiti 150
F.do amm.to impianti - 500
Costo residuo impianti 500
Crediti 360
F.do sval. Crediti -150
Crediti netti 210
Banca 100
810 810

Conto Economico Alfa (2004)

Costi per servizi 136 Ricavi 240
Amm.to impianti 100 Altri proventi 30
Amm.to fabbricati 150
Utile d'esercizio 10
270 270

Grazie all’utilizzo del Fondo rischi, l’evento negativo non viene ad incidere sul risultato contabile dell’esercizio 2004 della partecipata Alfa, avendo già gravato sul risultato dell’esercizio in cui la medesima società ha effettuato l’accantonamento.
Poiché tale componente reddituale negativo non è stato fiscalmente deducibile nell’esercizio in cui è stato accantonato, nel periodo d’imposta 2004 la società Alfa potrà effettuare una variazione in diminuzione di 50. Inoltre, potrà dedursi fiscalmente la svalutazione dei crediti per un importo pari allo 0,5% del valore nominale dei crediti iscritti in bilancio (0,5% x 360 = 2) e dichiarare un risultato fiscale di -42 (utile di 10 – variazione in diminuzione di 50 – variazione in diminuzione di 2).
A questo riguardo, si evidenzia che il minor reddito (nell’esempio riportato una perdita), determinato per effetto delle variazioni in diminuzione operate in sede di dichiarazione dei redditi, sarà imputato per trasparenza alle società Beta e Gamma, le quali hanno già beneficiato della svalutazione della partecipazione, determinata, in parte, dagli accantonamenti in parola.
In tale situazione, pertanto, risulta indispensabile che le socie procedano alla rideterminazione del reddito imputato per trasparenza al fine di eliminare gli effetti che il disallineamento dei valori in capo alla società partecipata crea sul reddito prodotto dalla stessa.
Nel caso di specie, il disallineamento dei valori relativo agli elementi patrimoniali presenti nel bilancio della società partecipata Alfa, relativo all’esercizio 2003 (precedente a quello dal quale ha effetto l’opzione), può essere così rappresentato:

Attivo Valore fiscale Valore contabile Disallineamento
Fabbricati 176 24 -152
Crediti 318 170 -148
Passivo Valore fiscale Valore contabile Disallineamento
Fondo rischi 0 50 +50

Si è ipotizzato che i valori civilistici dell’attivo e del passivo della partecipata Alfa differiscano da quelli fiscali per gli stessi importi che hanno determinato l’originaria perdita indeducibile. Infatti, il complessivo disallineamento dei valori patrimoniali di Alfa è pari a 350 (152 + 148 + 50).
Occorre considerare che, ai sensi del comma 2, dell’articolo 11 del decreto ministeriale, l’importo da ripartire ai fini del comma 1 “è costituito dall’ammontare delle svalutazioni della partecipazione dedotte fiscalmente dal socio nel periodo d’imposta antecedente a quello dal quale ha effetto l’opzione e nei nove precedenti, ivi comprese quelle che si considerano dedotte ai sensi dell’art. 4, comma 1, lettera p), del decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, al netto delle rivalutazioni assoggettate a tassazione, ovvero dall’ammontare, se inferiore, delle rettifiche di valore e degli accantonamenti fiscalmente non riconosciuti operati dalla società partecipata che hanno determinato le svalutazioni”.

B) Società partecipante Beta

Nel periodo di osservazione, la società partecipante Beta ha svalutato per un importo complessivo di 3.500 la sua partecipazione del 50% al capitale sociale di Alfa.
Nello stesso periodo, la società non ha effettuato alcuna rivalutazione della partecipazione.
La svalutazione rilevante è stata, dunque, pari a 70 (3.500/50) per azione posseduta.
Considerato che il valore della diminuzione patrimoniale subita dalla partecipata per azione emessa è di 3,5 (350/100), l’importo da assumere a base del riallineamento dei valori sarà 3,5 ( in quanto 3,5 < 70).
Dunque, Beta dovrà rettificare gli elementi patrimoniali della partecipata tenendo conto di come ha inciso il disallineamento di ciascuno di essi sul disallineamento complessivo, fino a riassorbire l’importo di 3,50 per azione emessa. In sostanza, con riferimento ad ogni azione, la partecipante dovrà procedere alle seguenti rettifiche:

Fabbricato: 1,52 / 3,50 x 3,50 = 1,52

In dettaglio: 1,52, pari alla differenza tra valore fiscale e valore contabile del bene, diviso per 3,50, ossia la complessiva differenza dei valori contabili e fiscali degli elementi patrimoniali della partecipata, il tutto moltiplicato per 3,50, che in questo caso è il medesimo valore di prima, perché la svalutazione rilevante corrisponde all’importo complessivo dei disallineamenti.
Considerato che le azioni rappresentative del capitale sociale di Alfa sono pari a 100, la rettifica del fabbricato assumerà il valore di 152.
Come già evidenziato, l’ammontare delle rettifiche di valore e degli accantonamenti fiscalmente non riconosciuti (che hanno determinato la svalutazione) risulta inferiore all’importo della svalutazione stessa, effettivamente operata dal socio Beta, pari a 3.500. Il risultato di 152 (il disallineamento del valore del Fabbricato è pari al 43,4% del complessivo disallineamento determinato da accantonamenti e rettifiche non riconosciuti fiscalmente) indica di quanto deve essere rettificato il valore fiscale del Fabbricato.

Crediti: 1,48 / 3,50 x 3,50 = 1,48

In dettaglio: 1,48, pari alla differenza tra valore fiscale e valore contabile del bene, diviso per 3,50, ossia la complessiva differenza dei valori contabili e fiscali degli elementi patrimoniali della partecipata, il tutto moltiplicato per 3,50, che in questo caso è il medesimo valore di prima. Si rinvia a quanto già osservato per il valore del Fabbricato. Il risultato di 148 (il disallineamento del valore dei crediti è pari al 42,3% del complessivo disallineamento determinato da accantonamenti e rettifiche non riconosciute fiscalmente) indica di quanto deve essere rettificato il valore fiscale dei crediti iscritti in bilancio.

Fondo rischi: 0,50 / 3,50 x 3,50 = 0,50

In dettaglio: 0,50 pari alla differenza tra valore fiscale e valore contabile del fondo in esame, diviso per 3,50, ossia la complessiva differenza dei valori contabili e fiscali degli elementi patrimoniali della partecipata, il tutto moltiplicato per 3,50, che in questo caso è il medesimo valore di prima. Vedi quanto già affermato per il valore del Fabbricato.
Il risultato complessivo di 50 (il disallineamento del valore del fondo è pari al 14,3% del complessivo disallineamento determinato da accantonamenti e rettifiche non riconosciuti fiscalmente) indica di quanto deve essere rettificato il valore fiscale del Fondo.
Nel prospetto che la società partecipante Beta dovrà allegare alla sua dichiarazione dei redditi saranno evidenziate le seguenti rettifiche:

Attivo Valore fiscale Totale rettifiche Valore fiscale
rettificato
Fabbricato 176 -152 24
Crediti 318 -148 170
Passivo Valore fiscale Totale rettifiche Valore fiscale
rettificato
Fondo rischi 0 +50 50

Ciò posto, si osserva che il risultato fiscale di Alfa (pari a - 42), relativo al periodo d’imposta 2004 (imputato per il 50 per cento a Beta), sarà rideterminato per neutralizzare sia la variazione in diminuzione collegata al sostenimento dell’onere fiscalmente deducibile, per Alfa, di 50, sia la variazione in diminuzione collegata alla deduzione della svalutazione crediti, pari a 2. Il riallineamento del valore fiscale delle svalutazioni crediti (che passa da 2 a 150), comporta l’indeducibilità in capo a Beta dell’ulteriore accantonamento effettuato con rilevanza fiscale, nel periodo d’imposta 2004, dalla partecipata Alfa. Per la società Beta, infatti, l’ammontare complessivo delle svalutazioni crediti operate da Alfa ha già raggiunto il limite massimo del 5 per cento del valore nominale dei crediti stessi risultanti in bilancio alla fine dell’esercizio (360).
Pertanto, il reddito rettificato da imputare a Beta sarà pari a 5 ossia pari al 50% di 10 (utile d’esercizio).

C) Società Partecipante Gamma

Nel periodo di osservazione stabilito dalla norma, la società Gamma ha svalutato, con rilevanza fiscale, la sua partecipazione in Alfa per un importo complessivamente pari a 150 e, come la società Beta, non ha effettuato alcuna rivalutazione della partecipazione.
La svalutazione rilevante è stata, dunque, pari a 3 (150/50) per azione posseduta.
Considerato che il valore della diminuzione patrimoniale subita dalla partecipata per azione emessa è di 3,50 (350/100), l’importo da assumere a base del riallineamento dei valori sarà 3 ( in quanto 3 < 3,5).
Dunque, la socia Gamma dovrà rettificare gli elementi patrimoniali della partecipata Alfa tenendo conto di come ha inciso il disallineamento di ciascuno di essi sul disallineamento complessivo, fino al riassorbimento della svalutazione di 3, dedotta
da Gamma per singola azione detenuta.
In sostanza, la società partecipante Gamma dovrà procedere alle seguenti rettifiche:

Fabbricato: 1,52 / 3,5 x 3 = 1,30
Crediti: 1,48 / 3,5 x 3 = 1,27
Fondo rischi: 0,5 / 3,5 x 3 = 0,43

Considerato il numero di azioni detenute da Gamma (50), le rettifiche saranno, per il fabbricato, pari a 65 (1,30 x 50), per i crediti pari a 63 (1,27 x 50) e per il Fondo Rischi pari a 21 (0,43 x 50). Pertanto, nel prospetto che la società partecipante Gamma dovrà allegare alla sua dichiarazione dei redditi saranno evidenziate le seguenti rettifiche:

Attivo Valore fiscale Totale rettifiche Valore fiscale
rettificato
Fabbricati 176 -65 111
Crediti 318 -63 255
Passivo Valore fiscale Totale rettifiche Valore fiscale
rettificato
Fondo rischi 0 +21 21

Il reddito oggetto di imputazione per trasparenza, relativo al periodo d’imposta 2004, sarà rideterminato dalla società Gamma considerando solo parzialmente (per 29) la ripresa fiscale in diminuzione, di 50, collegata all’evento negativo che si è verificato e senza tener conto della svalutazione crediti dedotta da Alfa per un importo di 2.
Pertanto, il risultato fiscale rettificato di Alfa, di competenza della società Gamma, sarà di - 9,5 pari al 50 per cento di -19 (determinato come somma algebrica di -42 + 21 + 2).
In sintesi, nel periodo d’imposta 2004, il reddito di Alfa, imputato per trasparenza alle partecipanti Beta e Gamma, viene rideterminato nel modo seguente:

Periodo d’imposta 2005

A) Società partecipata Alfa

1) non effettua l’ammortamento civilistico del Fabbricato, dal momento che questo presenta un valore contabile pari a 0. Tuttavia, poiché l’ammortamento del bene operato nel periodo d’imposta 2003 non ha avuto totale riconoscimento fiscale, la partecipata può procedere all’ammortamento fiscale del bene attraverso una variazione in diminuzione del reddito prodotto, da apportare in sede di dichiarazione dei redditi, pari a 24.
2) incassa crediti per 270 a fronte di un loro residuo valore contabile pari a 210 (in quanto ritenuti inesigibili per 150 nel periodo d’imposta 2003). Nell’esercizio in esame, pertanto, Alfa contabilizza una sopravvenienza attiva di 60.
Tale sopravvenienza attiva non assume rilevanza fiscale per Alfa, in quanto collegata alla svalutazione dei crediti, operata dalla stessa società nell’esercizio 2003, fiscalmente indeducibile. Inoltre, verificandosi le condizioni di deducibilità fiscale della perdita complessiva subita sui crediti iscritti in bilancio pari a 90 (360 – 270), Alfa è legittimata ad operare una variazione in diminuzione di 86 (la perdita su crediti al netto del valore fiscale del fondo svalutazione crediti di 4).
In questo caso, il bilancio della società partecipata relativo all’esercizio 2005 presenterà il seguente risultato:

Stato Patrimoniale Alfa (2005)

Fabbricato 800 Patrimonio netto esercizio prec. 660
F.do amm.to fabbricato -800
Costo residuo fabbricato 0 Debiti 160
Impianti 1000 Fondo rischi 50
F.do amm.to impianti -600
Costo residuo impianti 400 Utile di esercizio 155
Attrezzatura 600
F.do amm.to attrezz. -75
Costo residuo attrezz. 525
Crediti 0
F.do sval. Crediti 0
Crediti netti 0
Banca 50
975 975

Conto Economico Alfa (2005)

Costi per servizi 30 Ricavi 300
Amm.to attrezzatura 75 Sopravvenienza attiva 60
Amm.to impianti 100
Utile di esercizio 155
360 360

Per semplicità, si supponga che le uniche variazioni fiscali operate da Alfa riguardino l’ammortamento del Fabbricato (24), la sopravvenienza attiva (60) e la perdita su crediti (86). Nel periodo d’imposta 2005, il reddito prodotto da Alfa ed imputato per trasparenza alle società partecipanti Beta e Gamma sarà pari, rispettivamente, a - 7,5 ossia pari al 50 per cento di - 15 (utile di esercizio 155 – variazione in diminuzione di 24 – variazione in diminuzione di 146).

B) Società partecipante Beta

Il reddito di Alfa dovrà essere rettificato in capo alla partecipante Beta.
Dal prospetto allegato alla dichiarazione emerge, infatti, che il valore fiscale del Fabbricato nel periodo d’imposta 2003 è stato riallineato al suo valore contabile di 24. A seguito dell’ammortamento di 24, dedotto dalla società partecipata nel periodo d’imposta 2004, il valore fiscale residuo del bene è pari a 0 nel suddetto periodo.
Pertanto, la variazione in diminuzione effettuata dalla società partecipata nel periodo d’imposta 2005 non potrà assumere rilevanza in capo alla partecipante. Analogamente, nel periodo d’imposta 2003, il valore fiscale rettificato dei crediti iscritti in bilancio è pari a 170. Nel periodo d’imposta 2004, tali crediti, incrementandosi di 40, raggiungono il valore fiscale di 210. Poiché nel periodo d’imposta 2005, la società partecipata incassa crediti per un importo complessivo di 270, la differenza di 60 genera una sopravvenienza attiva imponibile. Anche la deduzione della perdita su crediti operata da Alfa non può assumere rilevanza fiscale in capo a Beta.
Il reddito imputato per trasparenza a Beta, dopo la rideterminazione effettuata ai sensi del comma 11 del decreto ministeriale, assumerà il valore di 77,5, pari al 50% di 155.

C) Società partecipante Gamma

Il reddito di Alfa dovrà essere rettificato in capo alla partecipante Gamma.
Quest’ultima ha parzialmente riallineato il valore fiscale assunto dal Fabbricato nel periodo d’imposta 2003 al suo valore contabile, passando da 176 a 111. A seguito dell’ammortamento di 24, dedotto dalla società partecipata nel periodo d’imposta 2004, il valore fiscale del bene è pari a 87 nel periodo d’imposta 2004.
Pertanto la variazione in diminuzione (di 24) effettuata dalla società partecipata potrà assumere piena rilevanza in capo alla partecipante.
Il valore fiscale rettificato dei crediti iscritti in bilancio, nel periodo d’imposta 2003, è pari a 255 (320 – fondo svalutazione crediti 65). Nel periodo d’imposta 2004, tale valore, incrementandosi di 40, raggiunge l’importo di 295 (360 – f.do svalutazioni crediti di 65). Poiché nel periodo d’imposta 2005, la società partecipata incassa crediti per un ammontare complessivo di 270, la differenza costituisce il valore fiscale residuo dei crediti iscritti in bilancio (25). Pertanto, la perdita su crediti realizzata da Alfa, pari a 90, potrà assumere rilevanza per Gamma soltanto nei limiti di 25 (90 – fondo svalutazione crediti 65).
La variazione in diminuzione di 60, operata da Alfa, potrà invece avere pieno riconoscimento fiscale anche in capo alla partecipante Gamma.
A seguito delle suddette rettifiche, il reddito imputato per trasparenza a Gamma sarà di 23, pari al 50 per cento 46 (utile 155 – 24 – 25 - 60).
In sintesi, nel periodo d’imposta 2005, il reddito di Alfa, imputato per trasparenza alle partecipanti Beta e Gamma, viene rideterminato nel modo seguente:

Periodo d’imposta 2006

A) Società partecipata Alfa

Nel terzo periodo di validità dell’opzione, la partecipata Alfa ottiene un utile di 200.

Stato Patrimoniale Alfa (2006)

Fabbricato 800 Patrimonio netto esercizio prec. 815
F.do amm.to fabbricato -800
Costo residuo fabbricato 0 Utile di esercizio 200
Impianti 1000
F.do amm.to impianti -700
Costo residuo impianti 300
Attrezzatura 600
F.do amm.to attrezz. 225
Costo residuo attrezz. 375
Crediti 330
F.do sval. Crediti 0
Crediti netti 330
Banca 10
1015 1015

Conto Economico Alfa (2006)

Costi per servizi 40 Ricavi 490
Amm.to attrezzatura 150
Amm.to impianti 100
Utile di esercizio 200
490 490

Tuttavia, per effetto delle variazioni in diminuzione collegate all’ammortamento del Fabbricato (24), e della svalutazione crediti (2), il reddito dichiarato da Alfa, ed imputato per trasparenza alle società partecipanti Beta e Gamma, è pari a 174:
utile di esercizio 200
– rettifica in diminuzione 24 (si ricorda che, per Alfa, il costo fiscale del Fabbricato nel periodo d’imposta 2005 è pari a 128);
– rettifica in diminuzione di 2 (operata ai sensi dell’articolo 109, comma 4, lettera b) del nuovo TUIR).

B) Società partecipante Beta

A seguito del riallineamento dei valori, il costo fiscale del Fabbricato si è completamente ammortizzato nel periodo d’imposta 2004. Pertanto, Beta dovrà rideterminare il reddito dichiarato da Alfa, senza tener conto della variazione in diminuzione effettuata dalla stessa società. Diversamente, la deduzione dell’accantonamento (2) effettuato da Alfa nel periodo d’imposta 2006 ha riconoscimento fiscale anche per Beta. In definitiva, il reddito imputato per trasparenza, dopo le rettifiche operate da Beta, sarà di 99 ossia il 50% di 198 (utile d’esercizio 200 – 2).

C) Società partecipante Gamma

Per Gamma, il valore fiscale del Fabbricato non si è integralmente ammortizzato nel periodo d’imposta precedente ma ha assunto il valore di 63 (87 – 24 la quota di ammortamento di periodo). Pertanto, l’ammortamento effettuato da Alfa nel periodo d’imposta 2006 avrà rilevanza anche in capo alla partecipante Gamma.
La società partecipante Gamma potrà tener conto della rettifica in diminuzione operata da Alfa, a titolo di accantonamento al Fondo svalutazione crediti, nel periodo d’imposta 2006.
Il reddito di Alfa imputato per trasparenza a Gamma non dovrà essere rettificato ed assumerà, pertanto, il valore di 87, pari al 50% di 174 (utile di 200 - 24 - 2).
In sintesi, nel periodo d’imposta 2006, il reddito di Alfa, imputato per trasparenza alle partecipanti Beta e Gamma, viene rideterminato nel modo seguente:

1 ALLEGATO TECNICO (esempio 2 e 3)

1.2 Esempio n. 2: diminuzione patrimoniale < rettifiche e accantonamenti indeducibili

Facendo riferimento all’esempio n. 1, si immagini che la società partecipata Alfa realizzi, nell’esercizio 2003, una perdita complessiva di 310.

Stato Patrimoniale Alfa (2003)

Fabbricato 800 Patrimonio netto esercizio prec. 1000
F.do amm.to fabbricato -776
Costo residuo fabbricato 24 Perdita di esercizio -310
Impianti 1000 Fondo rischi 50
F.do amm.to impianti -400
Costo residuo impianti 600 Debiti 100
Crediti 320
F.do sval. Crediti -150
Crediti netti 170
Banca 46
840 840

Conto Economico Alfa (2003)

Costi per servizi 44 Ricavi 210
Amm.to fabbricati 176 Perdita di esercizio 310
Amm.to impianti 100
Utile di esercizio 150
520 520

A seguito della perdita di 310 subita nell’esercizio 2003, il patrimonio netto contabile della partecipata è diminuito del 31%, passando da 1.000 a 690. Si osserva che tale diminuzione patrimoniale è inferiore all’importo degli accantonamenti e rettifiche fiscalmente non riconosciuti in capo alla partecipata (350) in quanto gli stessi sono stati assorbiti, in parte, da utili di natura gestionale.
Immaginiamo, come negli esempi precedenti, che prima della diminuzione patrimoniale subita dalla società partecipata il costo fiscale della partecipazione in Alfa, detenuta da Beta e Gamma, fosse pari rispettivamente a 10.000.
Nel periodo d’imposta 2003, sussistendo le condizioni per poter procedere ad una svalutazione della partecipazione in Alfa, la società Beta riduce il costo fiscale della partecipazione di 3.100, mentre Gamma di 150.
Ai fini del meccanismo delineato dal comma 11 dell’articolo 115, le rettifiche di valore e gli accantonamenti fiscalmente indeducibili operati da Alfa, complessivamente pari a 350, saranno rilevanti nei limiti della diminuzione patrimoniale subita dalla partecipata, pari a 310.

Periodo d’imposta 2004

Come nell’esempio precedente, nel periodo d’imposta 2004 la società Alfa e le partecipanti Beta e Gamma decidono di optare per il regime della trasparenza fiscale disciplinato dall’articolo 115 del nuovo TUIR.

A) Società partecipata Alfa

Contabilizza il verificarsi dell’evento negativo, collegato all’accantonamento al fondo rischi indeducibile, per 50.

Stato Patrimoniale Alfa (2004)

Fabbricato 800 Patrimonio netto esercizio prec. 690
F.do amm.to fabbricato -800
Costo residuo fabbricato 0 Perdita di esercizio 10
Impianti 1000 Debiti 150
F.do amm.to impianti -500
Costo residuo impianti 500
Crediti 360
F.do sval. Crediti -150
Crediti netti 210
Banca 140
850 850

Conto Economico Alfa (2004)

Costi per servizi 136 Ricavi 240
Amm.to impianti 100 Altri proventi 30
Amm.to fabbricati 24
Utile di esercizio 10
270 270

Grazie all’utilizzo del Fondo rischi, l’evento negativo non viene ad incidere sul risultato contabile dell’esercizio 2004 della partecipata Alfa, avendo già gravato sul risultato dell’esercizio in cui la stessa società ha effettuato l’accantonamento
Tuttavia, poiché tale componente reddituale negativo non era fiscalmente deducibile nell’esercizio in cui è stato accantonato, nel periodo d’imposta 2004 la società Alfa potrà effettuare una variazione in diminuzione di 50. Analogamente, potrà dedurre fiscalmente l’accantonamento al fondo svalutazione crediti per un importo pari allo 0,5% del valore nominale dei crediti iscritti in bilancio (0,5% x 360 = 2) e dichiarare un risultato fiscale di -42 (utile di 10 – variazione in diminuzione di 50 – variazione in diminuzione di 2).

B) Società partecipante Beta

Nel periodo di osservazione, la società partecipante Beta ha svalutato per un importo complessivo di 3.100 la sua partecipazione del 50% in Alfa. Nello stesso periodo, la società non ha effettuato alcuna rivalutazione della partecipazione.
La svalutazione rilevante è stata, dunque, pari a 62 (3.100/50) per azione posseduta.
Considerato che il valore della diminuzione patrimoniale subita dalla partecipata per azione emessa è di 3,1 (310/100), l’importo da assumere a base del riallineamento dei valori sarà 3,1 ( in quanto 3,1 < 62).
Beta dovrà, quindi, rettificare gli elementi patrimoniali della partecipata tenendo conto di come ha inciso il disallineamento di ciascuno di essi sul disallineamento complessivamente determinato di 3,5, fino a riassorbire la diminuzione patrimoniale di 3,1.
Si rammenta, al riguardo, che ai sensi del comma 3, lett. a), punto 1) dell’articolo 11 del decreto ministeriale, assumono rilevanza solo “le rettifiche di valore e gli accantonamenti (…) operati negli esercizi in perdita ricompresi nel predetto periodo temporale e fino a concorrenza della perdita stessa”.
In sostanza, dovrà procedere alle seguenti rettifiche, per singola azione emessa da Alfa:

Fabbricato: 1,52 / 3,50 x 3,10 = 1,35

In dettaglio: 1,52, pari alla differenza tra valore fiscale e valore contabile del bene, diviso per 3,50, ossia la complessiva differenza dei valori contabili e fiscali degli elementi patrimoniali della partecipata, il tutto moltiplicato per 3,10, che rappresenta la diminuzione patrimoniale effettivamente subita dalla partecipata per singola azione emessa. Considerato che le azioni rappresentative del capitale sociale di Alfa sono 100, il valore fiscale del Fabbricato dovrà essere rettificato di 135.

Crediti: 1,48 / 3,50 x 3,10 = 1,31

In dettaglio, riferito ad ogni singola azione della partecipata: 1,48, pari alla differenza tra valore fiscale e valore contabile del bene, diviso per 3,50, ossia la complessiva differenza dei valori contabili e fiscali degli elementi patrimoniali della partecipata, il tutto moltiplicato per 3,10, che in questo caso è la diminuzione patrimoniale della partecipata Alfa. Il risultato di 1,31 indica di quanto deve essere rettificato il valore fiscale dei crediti iscritti in bilancio nel periodo d’imposta 2003.
Considerato che il numero delle azioni di Alfa è pari a 100, i crediti subiranno una rettifica complessiva di 131.

Fondo rischi: 0,5 / 3,50 x 3,10 = 0,44

In dettaglio, riferito ad ogni singola azione della partecipata: 0,5 pari alla differenza tra valore fiscale e valore contabile del fondo in esame, diviso per 3,50, ossia la complessiva differenza dei valori contabili e fiscali degli elementi patrimoniali della partecipata, il tutto moltiplicato per 3,10. Il risultato (0,44), moltiplicato per 100 (il numero delle azioni di Alfa), indica di quanto deve essere rettificato il valore fiscale del Fondo (44).
Nel prospetto che la società partecipante Beta dovrà allegare alla sua dichiarazione dei redditi saranno evidenziate le seguenti rettifiche:

Attivo Valore fiscale Totale rettifiche Valore fiscale rettificato
Fabbricati 176 -135 41
Crediti 318 -131 187
Passivo Valore fiscale Valore contabile Disallineamento
Fondo rischi 0 +44 44

Si osserva che, nell’ipotesi in cui la diminuzione patrimoniale della partecipata è inferiore all’importo degli accantonamenti e delle rettifiche di valori fiscalmente non riconosciuti, il meccanismo descritto dal comma 11 del decreto ministeriale è tale da non consentire l’integrale riassorbimento del disallineamento che si è verificato in capo alla partecipata.
Infatti, a fronte di un complessivo disallineamento di valori degli elementi patrimoniali pari a 350, la rettifica che deve operare la partecipante è solo pari a 310 (135 + 131 + 44).
Il risultato fiscale relativo al periodo d’imposta 2004 (imputato per il 50 per cento a Beta) sarà calcolato:
- considerando solo in parte (pari a 6) la ripresa fiscale in diminuzione collegata al sostenimento dell’onere deducibile per Alfa di 50;
- senza tener conto della deduzione della svalutazione crediti operata da Alfa, pari a 2.
Pertanto, il reddito rettificato da imputare a Beta sarà pari 2, ossia pari al 50 per cento di 4 (utile di esercizio 10 - 6).

C) Società Partecipante Gamma

Nel periodo di osservazione stabilito dalla norma, la società Gamma ha svalutato, con rilevanza fiscale, la sua partecipazione in Alfa per un importo complessivamente pari a 150 e, come la società Beta, non ha effettuato alcuna rivalutazione della partecipazione.
La svalut azione rilevante è stata, dunque, pari a 3 (150/50) per azione posseduta.
Considerato che il valore della diminuzione patrimoniale subita dalla partecipata per azione emessa è di 3,10 (310/100), l’importo da assumere a base del riallineamento dei valori sarà 3 ( in quanto 3 < 3,10).
Dunque, la partecipante Gamma dovrà rettificare gli elementi patrimoniali della partecipata Alfa tenendo conto di come ha inciso il disallineamento di ciascuno di essi sul disallineamento complessivo, fino al riassorbimento della svalutazione di 3, dedotta da Gamma per singola azione detenuta.
In sostanza, la società partecipante Gamma dovrà procedere a rettificare gli elementi della partecipata in maniera analoga all’esempio n.1, cui si rinvia.
Per effetto di tali rettifiche, il reddito imputato per trasparenza a Gamma assumerà il valore di - 9,5, pari al 50% di – 19.
In sintesi, nel periodo d’imposta 2004, il reddito di Alfa, imputato per trasparenza alle partecipanti Beta e Gamma, verrà aumentato nel modo seguente:

Periodo d’imposta 2005

A) Società partecipata Alfa

1) non effettua l’ammortamento civilistico del Fabbricato, dal momento che questo presenta un valore contabile pari a 0. Tuttavia, poiché l’ammortamento eccedente del bene operato nel periodo d’imposta 2003 non ha avuto riconoscimento fiscale, la partecipata può procedere all’ammortamento fiscale del bene attraverso una variazione in diminuzione del reddito prodotto, pari a 24, da apportare in sede di dichiarazione dei redditi.
2) incassa crediti per 270 a fronte di un loro residuo valore contabile pari a 210 (in quanto ritenuti inesigibili per 150 nel periodo d’imposta 2003). Nell’esercizio in esame, pertanto, Alfa contabilizza una sopravvenienza attiva di 60.
Tale sopravvenienza attiva non assume rilevanza fiscale per Alfa, in quanto collegata alla svalutazione dei crediti, operata dalla stessa società nell’esercizio 2003, fiscalmente indeducibile. Inoltre, verificandosi le condizioni di deducibilità fiscale della perdita complessiva subita sui crediti iscritti in bilancio pari a 90 (360 – 270), Alfa è legittimata ad operare una variazione in diminuzione di 86 (la perdita su crediti al netto del valore fiscale del fondo svalutazione crediti di 4).
In questo caso, nel bilancio della società partecipata chiuso nell’esercizio 2005 si avrà:

Stato Patrimoniale Alfa (2005)

Fabbricato 800 Patrimonio netto esercizio prec. 700
F.do amm.to fabbricato -800
Costo residuo fabbricato 0 Utile di esercizio 155
Impianti 1000 Debiti 160
F.do amm.to impianti -600
Costo residuo impianti 400
Attrezzatura 600
F.do amm.to attrezz. -75
Costo residuo attrezz. 525
Crediti 0
F.do sval. Crediti 0
Crediti netti 0
Banca 90
1015 1015

Conto Economico Alfa (2005)

Costi per servizi 30 Ricavi 300
Amm.to attrezzature 75 Sopravvenienza attiva 60
Amm.to impianti 100
Utile di esercizio 155
360 360

Per semplicità, si immagini che le uniche riprese fiscali operate da Alfa riguardino l’ammortamento del Fabbricato (24) , la sopravvenienza attiva (60) e la perdita su crediti di 86. Nel periodo d’imposta 2005 il reddito prodotto da Alfa ed imputato per trasparenza alle società partecipanti Beta e Gamma sarà rispettivamente pari a – 7,5, ossia pari al 50 per cento di - 15 (utile di esercizio 155 – variazione in diminuzione di 24 – variazione in diminuzione di 146).

B) Società partecipante Beta

Il reddito di Alfa dovrà essere rettificato in capo alla partecipante Beta.
Dal prospetto allegato alla dichiarazione emerge, infatti, che il valore fiscale del Fabbricato è pari a 41 nel periodo d’imposta 2003. A seguito dell’ammortamento di 24, dedotto dalla società partecipata nel periodo d’imposta 2004, il valore fiscale residuo del bene è pari a 17.
Pertanto la variazione in diminuzione effettuata dalla società partecipata potrà assumere rilevanza in capo alla partecipante soltanto per il suddetto importo (17).
Analogamente, nel periodo d’imposta 2003, il valore fiscale rettificato dei crediti iscritti in bilancio è pari a 187. Nel periodo d’imposta 2004, tale valore, incrementandosi di 40, raggiunge 227. Poiché nel periodo d’imposta 2005 la società partecipata incassa crediti per un importo complessivo di 270, la differenza di 43 (270 – 227) costituisce una sopravvenienza attiva imponibile.
Ne consegue che la variazione in diminuzione (di 60) effettuata dalla società partecipata potrà assumere rilevanza in capo alla partecipante soltanto per 17. Beta, inoltre, non potrà considerare la deduzione della perdita su crediti (di 86) operata da Alfa nel medesimo periodo d’imposta.
Il reddito imputato per trasparenza a Beta, dopo la rideterminazione effettuata ai sensi del comma 11 del decreto ministeriale, sarà pari a 60,5, ossia pari al 50 per cento di 121 (utile d’esercizio 155 - 17 - 17).

C) Società partecipante Gamma

Il reddito rettificato di Alfa, imputato per trasparenza a Gamma, sarà 23 pari al 50 per cento di 46. Si rinvia all’esempio n. 1.
In sintesi, nel periodo d’imposta 2005, il reddito di Alfa, imputato per trasparenza alle partecipanti Beta e Gamma, viene rideterminato nel modo seguente:

Periodo d’imposta 2006

A) Società partecipata Alfa

Nel terzo periodo di validità dell’opzione, la partecipata Alfa ottiene un utile di 200.

Stato Patrimoniale Alfa (2006)

Fabbricato 800 Patrimonio netto esercizio prec. 855
F.do amm.to fabbricato -800
Costo residuo fabbricato 0 Utile di esercizio 200
Impianti 1000 Debiti 160
F.do amm.to impianti -700
Costo residuo impianti 300
Attrezzatura 600
F.do amm.to attrezz. -225
Costo residuo attrezz. 375
Crediti 350
F.do sval. Crediti 0
Crediti netti 350
Banca 30
1055 1055

Conto Economico Alfa (2006)

Costi per servizi 40 Ricavi 490
Amm.to attrezzature 150
Amm.to impianti 100
Utile di esercizio 200
490 490

Tuttavia, per effetto delle variazioni in diminuzione collegate all’ammortamento del Fabbricato (24), e alla svalutazione dei crediti (2), il reddito dichiarato da Alfa nel periodo d’imposta 2006, ed imputato per trasparenza alle società partecipanti Beta e Gamma, è pari a 174 (utile di esercizio 200 – rettifica fiscale in diminuzione di 24 – rettifica in diminuzione di 2). Si ricorda che, per Alfa, il costo fiscale del Fabbricato nel periodo d’imposta 2005 è pari a 152, non avendo avuto riconoscimento fiscale l’ammortamento eccedente del bene effettuato nel periodo d’imposta 2003.

B) Società partecipante Beta

Come già evidenziato nell’esempio n. 1, a seguito del riallineamento dei valori effettuato da Beta, il costo fiscale del Fabbricato si è completamente ammortizzato nel periodo d’imposta 2005. Pertanto, Beta dovrà rideterminare il reddito dichiarato da Alfa, senza tener conto della variazione in diminuzione effettuata dalla stessa società. Diversamente, l’accantonamento effettuato da Alfa nel periodo d’imposta 2006 ha riconoscimento fiscale anche per Beta. In definitiva, il reddito imputato per trasparenza, dopo le rettifiche, assumerà il valore di 99 (il 50% di 198).

C) Società partecipante Gamma

Per le rettifiche del reddito di Alfa, operate da Gamma, si rinvia all’esempio n. 1.
In sintesi, nel periodo d’imposta 200 6, il reddito di Alfa, imputato per trasparenza alle partecipanti Beta e Gamma, subirà le seguenti rettifiche:

1.3 Esempio n. 3: diminuzione patrimoniale > rettifiche e accantonamenti indeducibili

Facendo riferimento all’esempio n. 1, si immagini che la società partecipata Alfa realizzi, nell’esercizio 2003, una perdita complessiva di 360, che riduce il suo patrimonio netto da 1.000 a 640.

Stato Patrimoniale Alfa (2003)

Fabbricato 800 Patrimonio netto esercizio prec. 1000
F.do amm.to fabbricato -776
Costo residuo fabbricato 24 Perdita di esercizio -360
Impianti 1000 Debiti 150
F.do amm.to impianti -400
Costo residuo impianti 600 Fondo rischi 50
Crediti 320
F.do sval. Crediti -150
Crediti netti 170
Banca 46
840 840

Conto Economico Alfa (2003)

Costi per servizi 94 Ricavi 210
Amm.to fabbricati 176 Perdita di esercizio 360
Amm.to impianti 100
Svalutazione crediti 150
Acc.to Fondo rischi 50
570 570

Tuttavia, la diminuzione patrimoniale subita da Alfa nel periodo d’imposta 2003 è maggiore dell’importo degli accantonamenti e delle rettifiche fiscalmente non riconosciuti effettuati dalla stessa società (350). Alla determinazione della perdita registrata nel suddetto esercizio hanno infatti concorso altri costi fiscalmente deducibili.
Si immagini, come negli esempi precedenti, che prima della diminuzione patrimoniale subita dalla società partecipata il costo fiscale della partecipazione in Alfa, detenuta da Beta e Gamma, fosse rispettivamente pari a 10.000.
Nel periodo d’imposta 2003, sussistendo le condizioni per poter procedere ad una svalutazione della partecipazione in Alfa, la società Beta riduce il costo fiscale della partecipazione di 3.600, mentre Gamma di 150.
Ai fini dell’individuazione dell’importo da ripartire ai sensi dell’articolo 11 del decreto ministeriale, si dovrà tener conto delle suddette svalutazioni, nei limiti in cui sono state determinate dalle perdite civilistiche subite dalla partecipata per effetto degli accantonamenti e rettifiche fiscalmente indeducibili operati dalla stessa società.
Per Beta, la svalutazione complessivamente rilevante sarà calcolata nel modo seguente:
1000 (patrimonio netto iniziale) – [640 (patrimonio netto finale) + 350 (rettifiche e accantonamenti non deducibili)] = 10
Percentuale di riduzione del patrimonio della partecipata determinato da costi deducibili: 10/1000 = 1%
Svalutazione ammessa (in assenza delle rettifiche e gli accantonamenti non deducibili): 1% di 10.000 (valore di carico della partecipazione) = 100
Svalutazione da assumere ai fini del riallineamento: 3600 (svalutazione effettuata) – 100 (svalutazione ammessa) = 3.500, cioè pari a 70 (3.500/50), per azione detenuta.
Considerato che il valore della diminuzione patrimoniale subita dalla partecipata per azione emessa è di 3,50 (350/100), l’importo da assumere a base del riallineamento dei valori sarà 3,50 ( in quanto 3,50 < 70).
Per la partecipante Gamma, viceversa, la svalutazione della partecipazione complessivamente operata nel decennio precedente al periodo di validità dell’opzione, collegata alle rettifiche e agli accantonamenti fiscalmente non consentiti, è calcolata nel modo seguente:
Percentuale di riduzione del patrimonio della partecipata, determinato da costi deducibili: 1%
Svalutazione ammessa: 1% di 10.000 (valore di carico della partecipazione) = 100
Svalutazione da assumere ai fini del riallineamento: 150 (svalutazione effettuata) – 100 (svalutazione ammessa) = 50, cioè pari a 1 (50/50), per azione detenuta.
Pertanto, l’importo da ripartire ai fini del riallineamento degli elementi patrimoniali di Alfa sarà costituito da quest’ultimo valore (in quanto minore di 3,50 ossia il valore della diminuzione patrimoniale subita dalla partecipata per azione emessa).
Nell’ipotesi esaminata, la situazione che si presenta per la società Beta è esattamente analoga a quella già descritta nell’esempio n. 1, al quale si rinvia per il riallineamento dei valori che Beta dovrà effettuare nel 2004 sugli elementi patrimoniali della partecipata relativi al periodo d’imposta precedente l’entrata nel regime di trasparenza (2003) e per la rideterminazione del reddito prodotto da Alfa, oggetto di imputazione, durante il periodo di efficacia dell’opzione esercitata.
Gamma, viceversa, dovrà allineare i valori di Alfa nel modo seguente:

Fabbricato: 1,52 / 3,50 x 1 = 0,43
Crediti: 1,48 / 3,50 x 1 = 0,42
Fondo rischi: 0,5 / 3,50 x 1 = 0,14

Considerato il numero di azioni detenute da Gamma (50), le rettifiche saranno, per il Fabbricato, pari a 22 (0,43 x 50), per i Crediti pari a 21 (0,42 x 50) e per il Fondo Rischi pari a 7 (0,14 x 50). Pertanto, nel prospetto che la società partecipante Gamma dovrà allegare alla sua dichiarazione dei redditi saranno evidenziate le seguenti rettifiche:

Attivo Valore fiscale Totale rettifiche Valore fiscale rettificato
Fabbricati 176 -22 154
Crediti 318 -21 297
Passivo Valore fiscale Valore contabile Disallineamento
Fondo rischi 0 +7 7

Periodo d’imposta 2004

A) Società partecipata Alfa

Alfa dichiara un risultato fiscale di – 42 (utile di 10 – variazione in diminuzione di 50 – variazione in diminuzione di 2). Si rinvia all’esempio n. 1.

B) Società partecipante Beta

Il reddito di Alfa, rettificato da Beta, sarà 5, pari al 50 per cento di 10 (-42 + 50 +2). Si rinvia all’esempio n. 1.

C) Società partecipante Gamma

Il reddito oggetto di imputazione per trasparenza, relativo al periodo d’imposta 2004, sarà rideterminato dalla società Gamma considerando solo parzialmente (43 = 50 - 7) la variazione in diminuzione operata da Alfa (di 50) collegata all’evento 40 negativo che si è verificato e senza tener conto della svalutazione crediti dedotta da Alfa per un importo di 2.
Pertanto, il risultato fiscale rettificato di Alfa, di competenza della società Gamma, sarà di - 16,5 pari al 50 per cento di - 33 (utile d’esercizio 10 – 43).
In sintesi, nel periodo d’imposta 2004, il reddito di Alfa, imputato per trasparenza alle partecipanti Beta e Gamma, viene rideterminato nel modo seguente:

Periodo d’imposta 2005

A) Società partecipata Alfa

Il reddito prodotto da Alfa nel periodo d’imposta 2005, ed imputato per trasparenza alle partecipanti Beta e Gamma, è pari a - 15 (determinato sottraendo dall’utile di esercizio di 155 la variazione in diminuzione di 24, relativa all’ammortamento del fabbricato, e la variazione in diminuzione di 146, relativa alla perdita su crediti).

B) Società partecipante Beta

Il reddito imputato per trasparenza a Beta, dopo la rideterminazione effettuata ai sensi del comma 11 del decreto ministeriale, assumerà il valore di 77,5 (50% di 155). Si rinvia all’esempio n. 1.

C) Società partecipante Gamma

Il reddito di Alfa dovrà essere rettificato in capo alla partecipante Gamma.
Quest’ultima ha parzialmente allineato il valore fiscale assunto dal Fabbricato nel periodo d’imposta 2003 al suo valore contabile, passando da 176 a 154. A seguito dell’ammortamento di 24, dedotto dalla società partecipata nel periodo d’imposta 2004, il valore fiscale del bene è pari a 130 nel periodo d’imposta 2004.
Pertanto la variazione in diminuzione (di 24) effettuata dalla società partecipata nel periodo d’imposta 2005, a titolo di ammortamento del bene in parola, potrà assumere integrale rilevanza anche in capo alla partecipante.
Diversamente, si osserva che il valore fiscale rettificato dei crediti iscritti in bilancio, nel periodo d’imposta 2003, è pari a 297. Nel periodo d’imposta 2004, tale valore, incrementandosi di 40, raggiunge l’importo di 337. Poiché nel periodo d’imposta 2005, la società partecipata incassa crediti per un ammontare complessivo di 270, la differenza di 67 costituisce il valore fiscale residuo dei crediti. Pertanto si verifica le seguente situazione: la variazione in diminuzione (di 60), effettuata dalla società partecipata, potrà assumere rilevanza in capo alla partecipante Gamma mentre la perdita su crediti (di 86) dedotta da Alfa nel medesimo periodo d’imposta sarà riconosciuta dalla partecipante per un valore di 67.
Il reddito imputato per trasparenza a Gamma sarà di 2, pari al 50 per cento di 4 (utile d’esercizio 155 - 24 - 60 - 67).
In sintesi, nel periodo d’imposta 2005, il reddito di Alfa, imputato per trasparenza alle partecipanti Beta e Gamma, viene rideterminato nel modo seguente:

Periodo d’imposta 2006

A) Società partecipata Alfa

Il reddito dichiarato da Alfa, ed imputato per trasparenza alle società partecipanti Beta e Gamma, è pari a 174 (utile di esercizio 200 – rettifica in diminuzione 24 – rettifica in diminuzione di 2). Si rinvia all’esempio n. 1.

B) Società partecipante Beta

Beta dovrà rideterminare il reddito dichiarato da Alfa, senza tener conto delle variazioni in diminuzione effettuate dalla stessa società a titolo di ammortamento del Fabbricato. In definitiva, il reddito imputato per trasparenza, dopo le rettifiche operate da Beta, sarà di 99 (il 50% di 198). Si rinvia all’esempio n. 1.

C) Società partecipante Gamma

Gamma non dovrà apportare alcuna modifica al reddito prodotto da Alfa.
Per Gamma, infatti, il valore fiscale del Fabbricato non si è integralmente ammortizzato nel periodo d’imposta precedente ma ha assunto il valore di 106 (130 – 24 la quota di ammortamento di periodo d’imposta 2005). Pertanto, l’ammortamento effettuato da Alfa nel periodo d’imposta 2006 avrà rilevanza anche in capo alla partecipante.
Quest’ultima, inoltre, potrà tener conto della variazione in diminuzione operata da Alfa nel periodo d’imposta 2006, a titolo di accantonamento al Fondo svalutazione crediti, in quanto pari allo 0,5 per cento del valore dei crediti iscritti in bilancio.
Il reddito di Alfa da imputare per trasparenza a Gamma sarà di 87, ossia esattamente pari al 50 per cento del reddito dichiarato da Alfa (174).
In sintesi, nel periodo d’imposta 2006, il reddito di Alfa, imputato per trasparenza alle partecipanti Beta e Gamma, viene rideterminato nel modo seguente:

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