Circolare Agenzia Entrate n. 30 del 19.09.2013

 

Risposte ai quesiti pervenuti in materia di studi di settore

Sommario
1. PREMESSA
2. COMPILAZIONE QUADRO T CONGIUNTURA ECONOMICA
3. STUDIO DI SETTORE VG68U CREDITO DI IMPOSTA PER IL GASOLIO PER AUTOTRAZIONE
4. CESSAZIONE DELLATTIVIT PREVALENTE
5. STAMPE DI GERICO
6. APPRENDISTI
7. STUDIO DI SETTORE UG99U ANOMALIA PER LINDICATORE DI COERENZA "VALORE AGGIUNTO LORDO PER ADDETTO
8. EVENTI SISMICI DEL MAGGIO 2012 PERIODO DI NON NORMALE SVOLGIMENTO DELLATTIVIT
9. INDICATORI DI NORMALIT E CAUSE GIUSTIFICATIVE

 

1. PREMESSA

La presente circolare riporta le risposte fornite ad alcuni quesiti pervenuti allAgenzia delle Entrate, per i quali si gi provveduto a fornire riscontro, relativi allapplicazione degli studi di settore per il periodo di imposta 2012.

 

2. COMPILAZIONE QUADRO T CONGIUNTURA ECONOMICA

stato chiesto di conoscere la corretta modalit di compilazione del quadro T Congiuntura economica, dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi di settore, da parte dei contribuenti esercenti attivit dimpresa che, nel periodo dimposta in corso alla data del 31 dicembre 2011 hanno cessato di avvalersi del regime dei contribuenti "minimi, previsto dai commi da 96 a 117 dellarticolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Nel quadro T Congiuntura economica, infatti, prevista lindicazione di ulteriori informazioni necessarie ad adeguare le risultanze dello studio di settore alla situazione di crisi economica.
Ai fini di tale compilazione, i contribuenti con le caratteristiche in precedenza evidenziate devono fare attenzione a fornire i dati contabili da indicare nel predetto quadro (cos come previsto anche per la compilazione dei quadri F e G degli Elementi contabili) senza tenere conto degli effetti derivanti dal principio di cassa, applicato nei periodi di imposta precedenti e correlato al citato regime.
Ad esempio, il valore delle esistenze iniziali e delle rimanenze finali dovr essere determinato in relazione alle merci che erano effettivamente giacenti nel magazzino, anche se i relativi costi, sulla base delle disposizioni previste dal regime dei "minimi, erano stati dedotti integralmente nel periodo di imposta di acquisto.
Nella richiesta di chiarimenti stato evidenziato che la riconciliazione di dati, mentre non presenta eccessive difficolt per quanto concerne il quadro F, risulta complessa in relazione al quadro T. di tutta evidenza, infatti, che i dati da indicare nel citato quadro T, affinché il correttivo individuale possa correttamente funzionare, comportano la determinazione di valori non contabilmente registrati negli anni 2010 e 2011 (ad esempio, per le rimanenze iniziali e finali di beni).
Per compilare tale quadro sarebbe necessario, a posteriori, ricostruire una contabilit semplificata per le annualit pregresse, con notevole dispendio di tempo e rilevanti probabilit di errore.
In considerazione della gravosit dellintervento (e della difficolt di ricostruire i citati valori) stata prospettata dallistante la possibilit di non far compilare il quadro T dai contribuenti in argomento, con la conseguenza che gli stessi non potrebbero accedere ai correttivi "crisi e andrebbero ad esplicitare la specifica situazione soggettiva nelle annotazioni di GERICO, ricordando al contempo che il regime dei minimi pone solo lobbligo di numerazione e conservazione dei documenti contabili.
Tanto premesso, si evidenzia che la crisi economica, che ha avuto effetti anche per il 2012, ha comportato la necessit di individuare, in analogia a come operato per i periodi dimposta precedenti il 2012, alcuni correttivi in grado di "riequilibrare la stima dei risultati derivanti dallapplicazione degli studi di settore, in modo da tenere conto delle mutate condizioni economiche.
Al riguardo, con il decreto ministeriale 23 maggio 2013, stata approvata, per il periodo dimposta 2012, in base a quanto previsto dallarticolo 8 del decretolegge del 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge n. 2 del 28 gennaio 2009, la revisione congiunturale speciale degli studi di settore al fine di cogliere gli effetti della crisi economica e dei mercati.
Lapplicazione dei citati correttivi comporta che il contribuente indichi alcuni dati per rimodulare la stima dei ricavi o compensi sulla base dei correttivi stessi.
stato quindi predisposto un apposito quadro T Congiuntura economica per ciascuno dei 205 studi di settore applicabili al periodo dimposta 2012, contenente i dati necessari per consentire lapplicazione dei correttivi stessi, che richiede anche lindicazione di importi riferibili a periodi di imposta precedenti.
In particolare, tra gli altri, viene chiesto di indicare i "Ricavi dichiarati ai fini della congruit relativi al periodo di imposta 2011 (per lapplicazione del correttivo relativo allapplicazione della normalit economica) e di compilare alcune voci di costo relative ai periodi di imposta 2010 e 2011.
Giova ricordare che la compilazione del quadro T consente ai contribuenti che risultano:
− non normali in relazione allindicatore "Durata delle scorte, di fruire del correttivo che interviene sulla soglia massima di normalit economica del medesimo indicatore;
− non congrui, di fruire dei correttivi "specifici (relativi agli studi VG68U, VG72A e VG72B) e dei correttivi "congiunturali individuali.
Ai fini della corretta applicazione dei correttivi "crisi, in fase di compilazione del quadro T i contribuenti esercenti attivit dimpresa, che, nel periodo dimposta in corso alla data del 31 dicembre 2011 hanno cessato di avvalersi del regime dei contribuenti "minimi, dovrebbero fornire i dati contabili da indicare nel predetto quadro senza tenere conto degli effetti derivanti dal principio di cassa, applicato nei periodi di imposta precedenti e correlato al citato regime.
Tuttavia, tenuto conto delle rilevanti difficolt legate alla determinazione degli importi da indicare nel quadro T, dovuta anche ai ridotti obblighi contabili cui i soggetti interessati erano sottoposti in tali annualit, si ritiene che i contribuenti in argomento che non dispongono di alcuni dati fondamentali per il calcolo dei correttivi crisi possano non compilare il citato quadro T precludendosi, di conseguenza, la possibilit di accesso ai correttivi crisi che necessitano di tali informazioni.
In tali casi, i soggetti interessati potranno fornire indicazioni in merito al comportamento adottato utilizzando la sezione relativa alle annotazioni di GERICO 2013.

 

3. STUDIO DI SETTORE VG68U CREDITO DI IMPOSTA PER IL GASOLIO PER AUTOTRAZIONE

In relazione allo studio VG68U stato fatto presente che attesa la formulazione delle istruzioni dei modelli che rimandano al "credito spettante per il periodo dimposta, alcune imprese avrebbero considerato quale "credito spettante lintero importo indicato al rigo RU23, indipendentemente dal fatto che lo stesso fosse commisurato ai consumi 2011 o 2012, e che su tale base avrebbero adempiuto i relativi adempimenti e versamenti di imposte.
In particolare, nel quesito posto viene evidenziato che:
- "Per una corretta applicazione dello studio VG68U necessario compilare il rigo X04 relativo allimporto del credito dimposta per il gasolio per autotrazione (cd. caro petrolio);
- "Sin dal primo anno di inserimento di tale correttivo, le istruzioni alla compilazione prevedono che limporto debba "corrispondere a quello indicato nel quadro RU-Crediti dimposta concessi a favore delle imprese, relativo al credito dimposta per caro petrolio spettante, nel periodo dimposta, alle imprese di autotrasporto;
- "Per effetto dellart.61, comma 1, del decreto-legge 24/1/2012, n.1 (convertito in Legge 24/3/2012 n.27), limporto spettante per il periodo dimposta 2012 determinato in base ai consumi effettuati nel 2011 e, parzialmente (3 trim), nel 2012, ma comunque entrambi determinano il credito spettante per il periodo dimposta (nel caso per il 2012);
- "Con lemanazione della circolare 23 del 15/7/2013 (allegato 1 par.C4), stato precisato che il credito da prendere in considerazione solo quello di colonna 1 (corrispondente ai consumi 2011) del rigo RU23.
In merito, stato chiesto di verificare "lipotesi di rivedere lindicazione fornita in circolare e di consentire lindicazione in X04 del credito interamente spettante per il 2012 a prescindere dai consumi su cui determinato o che "fosse consentito alle imprese di "ravvedere le somme eventualmente dovute in pi per effetto del ricalcolo, senza sanzioni e maggiorazioni, con lapplicazione del solo interesse legale, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo dimposta 2012 (30/9/2013).
Tanto premesso, si osserva che con il decreto ministeriale 28 marzo 2013 stato modificato, tra laltro, lo studio di settore VG68U.
In particolare, lallegato n. 68 al decreto citato in precedenza:
- stabilisce "che, in fase di applicazione dellanalisi di congruit, la variabile "Costi per carburanti e lubrificanti sia utilizzata al netto dell"Ammontare del credito dimposta per caro petrolio;
- dispone che "La presente Nota Integrativa modifica la Nota Tecnica e Metodologica, approvata con decreto ministeriale 28 dicembre 2011, relativa allo studio di settore VG68U Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco.
Al riguardo, si ricorda che, come previsto nella Nota Tecnica e Metodologica di approvazione dello studio di settore VG68U, approvata con decreto del 28 dicembre 2011, "Levoluzione dello studio di settore stata condotta analizzando le informazioni contenute nel modello UG68U per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi di settore per il periodo dimposta 2009, trasmesso dai contribuenti quale allegato al modello UNICO 2010.
In fase di approvazione del correttivo per "caro petrolio, quindi, si tenuto conto degli effetti del credito di imposta sulla stima dei ricavi conseguiti dalle imprese interessate individuato dalla variabile "Ammontare del credito dimposta per caro petrolio presente nel modello UG68U, in vigore per il periodo di imposta 2009: si tratta, quindi, del solo credito di imposta spettante in relazione alle spese effettuate nel periodo di imposta precedente quello di applicazione dello studio.
Conseguentemente, nella circolare n. 23/E del 15 luglio 2013 stato confermato che limporto, "da indicare nel rigo X04 che "deve corrispondere a quello indicato nel quadro RU ("Crediti di imposta concessi a favore delle imprese) dei modelli UNICO 2013, " quello indicato nella colonna 1 (corrispondente ai consumi 2011) del Rigo RU 23 ("Credito dimposta spettante nel periodo).
Pur confermando, quindi, quanto rappresentato al paragrafo C4) dellallegato n. 1 della circolare n. 23/E del 2013, attesi i possibili fraintendimenti che potrebbero essersi generati a seguito della modifica normativa intervenuta nel 2012 in relazione al credito di imposta in argomento, si ritengono applicabili, al caso concreto, le indicazioni fornite al paragrafo 8 della medesima circolare; si ritiene infatti che i contribuenti che risultavano congrui a seguito della erronea indicazione nel rigo X04 del credito di imposta relativo anche ai primi tre trimestri del 2012, o che sulla base di tale compilazione si sono adeguati alle risultanze di GERICO, abbiano operato correttamente, qualora, successivamente alla pubblicazione della citata circolare n. 23/E, abbiano presentato dichiarazione integrativa e si siano adeguati alle risultanze degli studi di settore non applicando le maggiorazioni sulle somme eventualmente dovute in pi per effetto del ricalcolo, sempreché il relativo versamento sia avvenuto entro i termini pi lunghi previsti dallarticolo 17, comma 2, del d.P.R. n. 435 del 2001 (20 agosto 2013).

 

4. CESSAZIONE DELLATTIVIT PREVALENTE

stato chiesto di conoscere il corretto comportamento da adottare in merito allapplicazione degli studi di settore da parte di un contribuente esercente attivit dimpresa che presenta la suddetta situazione:
− nel corso del 2012 ha svolto 2 attivit: da quella principale ha conseguito ricavi pari a 106.000 euro, dallaltra ricavi per 58.000 euro;
− nel corso dello stesso anno ha cessato lattivit da cui ha ritratto i maggiori ricavi.
In particolare stato chiesto se, in tale circostanza, atteso quanto chiarito dalla circolare n. 8/E del 2012, la fattispecie possa essere ricondotta alla situazione di modifica in corso danno dellattivit svolta, considerato che ha cessato lattivit prevalente e, quindi, limpresa sia esclusa dallapplicazione in accertamento degli studi, in quanto in un non normale periodo di svolgimento dellattivit.
Al riguardo, il comma 4, dellarticolo 10, della legge n. 146 del 1998 prevede che gli studi di settore non si applicano nei confronti dei contribuenti che si trovano in un periodo di non normale svolgimento dellattivit.
Nelle istruzioni Parte Generale alla compilazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi di settore, a titolo esemplificativo, si precisa che si considera non normale svolgimento dellattivit:
a) il periodo in cui limpresa in liquidazione ordinaria, oppure in liquidazione coatta amministrativa o fallimentare;
b) il periodo in cui limpresa non ha ancora iniziato lattivit produttiva prevista dalloggetto sociale, ad esempio perché:
la costruzione dellimpianto da utilizzare per lo svolgimento dellattivit si protratta oltre il primo periodo dimposta, per cause indipendenti dalla volont dellimprenditore;
non sono state rilasciate le autorizzazioni amministrative necessarie per lo svolgimento dellattivit;
svolta esclusivamente unattivit di ricerca propedeutica allo svolgimento dellattivit produttiva di beni e servizi, sempreché lattivit di ricerca non consenta di per sé la produzione di beni e servizi e quindi la realizzazione di proventi;
c) il periodo in cui si verificata linterruzione dellattivit per tutto il periodo dimposta a causa della ristrutturazione dei locali. In questa ipotesi per necessario che la ristrutturazione riguardi tutti i locali in cui viene esercitata lattivit;
d) il periodo in cui limprenditore individuale o la societ hanno ceduto in affitto lunica azienda;
e) il periodo in cui il contribuente ha sospeso lattivit ai fini amministrativi dandone comunicazione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
f) la modifica in corso danno dellattivit esercitata. il caso, ad esempio, di un imprenditore che fino ad aprile ha svolto lattivit "Commercio allingrosso di prodotti di salumeria (codice attivit 46.32.20 compreso nello studio di settore VM21E) e da maggio in poi in quella di "Trasporto con taxi (codice attivit 49.32.10 compreso nello studio di settore VG72A). Al contrario, non costituisce causa di esclusione la modifica in corso danno dellattivit esercitata qualora le due attivit (quella cessata e quella iniziata) siano contraddistinte da codici attivit compresi nello stesso studio di settore;
g) per i professionisti, il periodo in cui si verificata linterruzione dellattivit per la maggior parte dellanno a causa di provvedimenti disciplinari.
Tanto premesso, si ritiene che le circostanze descritte nel quesito consentano di ricondurre la situazione dellimpresa ad una modifica nel corso del periodo dimposta dellattivit esercitata, in quanto lattivit che, nel corso dellanno, ha costituito, in termini di ricavi, lattivit prevalente viene "effettivamente sostituita dallattivit dalla quale ha conseguito minori ricavi.
Al riguardo occorre rammentare che, come gi chiarito nella circolare n. 29/E del 2009, la modifica nel corso del periodo dimposta dellattivit esercitata si configura come una causa di esclusione riconducibile a quella prevista per i contribuenti che si trovano in un periodo di non normale svolgimento dellattivit, ai sensi dellarticolo 10, comma 4, lettera c), della legge n. 146 del 199 (ovviamente, affinché la modifica in corso danno dellattivit esercitata costituisca causa di esclusione dallapplicazione degli studi di settore, le due attivit - quella cessata da cui sono stati ritratti i maggiori ricavi e quella che continua ad essere esercitata - non devono essere contraddistinte da codici attivit compresi nello stesso studio di settore).
Il contribuente cui si fa riferimento nel quesito non sarebbe, pertanto, soggetto allapplicazione degli studi di settore, in quanto si trova, a tali fini, in un periodo di non normale svolgimento dellattivit.
In merito, si fa per osservare che larticolo 1, comma 19, della legge n. 296 del 2006 ha previsto la compilazione del modello per lapplicazione degli studi di settore anche per i soggetti esclusi dallapplicazione degli stessi in conseguenza di un periodo di non normale svolgimento dellattivit.
I soggetti interessati, quindi, dovranno presentare il modello afferente lo studio di settore relativo allattivit per la quale si sono conseguiti i maggiori ricavi/compensi durante il periodo dimposta considerato, prescindendo dalla circostanza che detta attivit sia quella iniziata o cessata.
In tali casi, in sede di presentazione del predetto modello, i contribuenti interessati avranno cura di specificare, nellapposita sezione "Note aggiuntive di GERICO, la circostanza, in precedenza evidenziata, che ha consentito di ricondurre la situazione dellimpresa ad una causa di esclusione dallapplicazione degli studi di settore, riportando altres le relative evidenze: ad esempio, si potr segnalare che sono stati dismessi i beni strumentali utilizzati per lesercizio dellattivit dalla quale, nel corso dellanno, sono stati conseguiti i maggiori ricavi.
Con loccasione si ricorda che, per lannualit di imposta 2012, qualora il contribuente interessato dalla causa di esclusione in argomento risulti residente o con la sede operativa in uno dei comuni individuati nel decreto ministeriale 1 giugno 2012, lo stesso non sar tenuto alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi di settore, cos come chiarito al paragrafo 3 delle istruzioni "Parte Generale approvate con il Provvedimento del 27 maggio u.s..

 

5. STAMPE DI GERICO

stato chiesto un chiarimento in ordine alla "valenza delle stampe prodotte dallapplicativo di supporto agli utenti GERICO.
Al riguardo, si ricorda che il punto 3.3 del Provvedimento 27 maggio 2013 di approvazione della modulistica per gli studi di settore relativa al periodo di imposta 2012 prevede che "I soggetti incaricati della trasmissione telematica, di cui allart. 3, commi 2-bis e 3, del citato decreto n. 322 del 1998, comunicano al contribuente, dopo aver ultimato correttamente linvio, i dati relativi allapplicazione degli studi di settore, compresi quelli relativi al calcolo della congruit e coerenza, utilizzando i modelli o un prospetto, contenente tutti i dati trasmessi, conformi per struttura e sequenza ai modelli approvati con il presente Provvedimento.
In merito, si rileva che, per il periodo di imposta 2012, ai fini sopra citati, sufficiente la stampa del modello effettuata dallapplicativo GERICO attesa la specifica struttura e sequenza.

 

6. APPRENDISTI

Nelle istruzioni alla compilazione del modello relativo allo studio UG93U specificato che nel rigo A15 va indicato il numero complessivo delle giornate retribuite relative agli apprendisti, desumibile dai modelli di denuncia relativi al
periodo di imposta 2012. Le citate istruzioni prevedono, inoltre, che tale dato sia stato indicato anche nei precedenti righi relativi ai dipendenti.
Al riguardo, stato chiesto in quale dei "precedenti righi relativi ai dipendenti collocare le giornate relative agli apprendisti.
In merito al quesito posto si fa presente che, attesa la specificit della tipologia di soggetti in argomento e la durata del relativo rapporto di lavoro, il dato degli apprendisti deve essere indicato nel rigo A05 ("Assunti con contratto di inserimento, a termine, personale con contratto di somministrazione di lavoro) del modello UG93U.
Diversamente, per gli studi di settore che prevedono il rigo A02 "Dipendenti a tempo parziale, assunti con contratto di inserimento, a termine, di lavoro intermittente, di lavoro ripartito; personale con contratto di somministrazione di lavoro, si fa presente che il numero delle giornate retribuite degli apprendisti andr indicata in tale campo.

 

7. STUDIO DI SETTORE UG99U ANOMALIA PER LINDICATORE DI COERENZA "VALORE AGGIUNTO LORDO PER ADDETTO

In relazione allo studio UG99U stato fatto presente che il software GERICO 2013 propone valori di incoerenza con riferimento allindicatore "valore aggiunto lordo per addetto nei confronti dei contribuenti che dichiarano reddito dimpresa e che risultano assegnati al cluster 13.
In particolare, stata segnalata la coincidenza tra i valori di soglia minimo e massimo del citato indicatore per un soggetto che, sulla base dei dati indicati nel modello, venga assegnato al citato cluster 13.
Attesa la rilevanza delle risultanze degli indicatori previsti dagli studi di settore per le attivit di analisi del rischio e di selezione, al fine di individuare le posizioni soggettive di maggiore interesse potenziale per il controllo, nel caso di specie gli Uffici non terranno conto del posizionamento del solo indicatore in argomento, ma di tutti gli indicatori previsti dallo studio e, pi in generale, della coerenza dei diversi dati dichiarati, anche ai fini dellanalisi di congruit.

 

8. EVENTI SISMICI DEL MAGGIO 2012 PERIODO DI NON NORMALE SVOLGIMENTO DELLATTIVIT

Il Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate 27 maggio 2013, di approvazione della modulistica degli studi di settore, da utilizzare per la presentazione della dichiarazione dei redditi per il periodo di imposta 2012, ha escluso lobbligo di presentazione del relativo modello per i soggetti con residenza (se diversi dalle persone fisiche, sede legale) o sede operativa in uno dei comuni individuati nel decreto ministeriale del 1 giugno 2012 che:
A. presentano un periodo di non normale svolgimento dellattivit, in ragione della specifica situazione soggettiva;
B. hanno cessato lattivit;
C. si trovano in liquidazione volontaria.
In relazione alla fattispecie di cui alla precedente lettera A) stato chiesto se sia possibile ipotizzare la sussistenza di un periodo di non normale svolgimento dellattivit, tra laltro, nei seguenti casi:
− danni ai locali destinati allattivit dimpresa o di lavoro autonomo, tali da renderli totalmente o parzialmente inagibili (attestati dalle relative perizie tecniche o dallesito dei controlli della protezione civile) e non pi idonei alluso;
− danni rilevanti alle scorte di magazzino (certificabile a seguito di apposita perizia tecnica) tali da causare la sospensione prolungata del ciclo produttivo;
− contribuenti che, successivamente allevento sismico, indipendentemente dai danni subiti, non hanno potuto accedere ai locali di esercizio dellattivit in quanto ricadenti in aree di divieto assoluto daccesso (c.d. zone rosse) per la maggior parte del periodo dimposta successivo al terremoto;
− contribuenti che hanno subito una riduzione significativa, se non la sospensione dellattivit, in quanto aventi come unico o principale cliente un soggetto ubicato nell'area del sisma il quale, a sua volta, a causa degli eventi sismici ha interrotto lattivit per la maggior parte del periodo d'imposta successivo al terremoto.
In merito si osserva che nei casi prospettati effettivamente possibile ritenere che i soggetti dimposta interessati presentino un periodo di non normale svolgimento dellattivit e siano, di conseguenza, non accertabili sulla base delle risultanze degli studi di settore ed esonerati, per lannualit di imposta 2012, dalla presentazione del relativo modello.
Ovviamente, i casi in argomento sono esemplificativi e non esaustivi della possibili situazioni di non normale svolgimento dellattivit; si richiamano in questa sede anche i chiarimenti forniti al precedente paragrafo 4 "Cessazione dellattivit prevalente.

 

9. INDICATORI DI NORMALIT E CAUSE GIUSTIFICATIVE

Un contribuente risulta non coerente alle risultanze di un indicatore di normalit economica "Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi e ritiene che tale situazione sia dovuta allindicazione, nel rigo F23 "Altri componenti negativi del modello studi di settore, dellammontare dellIRAP versata relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dellarticolo 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis,4- bis.1 del decreto legislativo n. 446 del 1997.
Si chiede quale comportamento adottare, in sede dichiarativa, nel caso di specie.
Al riguardo si osserva che nel paragrafo 5.4.4 "Altri componenti negativi della circolare n. 23/E del 15 luglio 2013 stata evidenziata leventualit che, in fase di applicazione per lannualit 2012, lindicatore di normalit economica "Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi possa presentare delle criticit.
Le possibili criticit sono riconducibili alla circostanza che, con riferimento al periodo dimposta 2012, possibile indicare "lammontare dellIRAP versata relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dellarticolo 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis,4- bis.1 del decreto legislativo n. 446 del 1997 nel rigo F23 "Altri componenti negativi del modello studi di settore.
In concreto, lindicazione di tale importo potrebbe determinare valori ingiustificati nel calcolo del citato indicatore "Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi atteso che le relative soglie di normalit non tengono conto dellammontare dellIRAP versata relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, in quanto sono state individuate sulla base di dati dichiarativi relativi a periodi dimposta per i quali tali importi non erano deducibili.
Come chiarito nella circolare n. 29/E del 2009 (richiamata nel paragrafo 5.4.4 della circolare n. 23/E del 2013 in precedenza citato), "In presenza, quindi, di una eventuale segnalazione di non normalit del dato dichiarato il contribuente potr, nel caso in specie, rimodulare nellapposita sezione "Presenza di cause giustificative del non adeguamento agli indicatori di normalit segnalate dal contribuente di GERICO il valore relativo al numeratore, "depurandolo dei valori riferibili alle citate voci di natura finanziaria e straordinaria.
Di ci opportuno che sia dato riscontro nellapposito riquadro "note aggiuntive di GE.RI.CO..
In tal modo, pur risultando il contribuente non normale ai fini dellapplicazione degli studi di settore "si sterilizzeranno gli effetti della componente IRAP per lindicatore in argomento.
Si evidenzia altres che, a seguito dellordinario processo di evoluzione degli studi di settore, la criticit in argomento dovrebbe essere naturalmente risolta atteso che la base dati di riferimento terr conto anche della presenza dellammontare dellIRAP in precedenza citata.


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