Circolare Agenzia Entrate n. 15 del 05.06.2014

 

Addizionale dellimposta sul reddito delle societ per gli enti creditizi e finanziari e per le imprese assicurative Decreto legge 30 novembre 2013, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 29 gennaio 2014, n. 5

 


 

 

Premessa
1. Ambito soggettivo
2. Ambito oggettivo
3. Contribuenti con opzione per il regime del consolidato
4. Contribuenti con opzione per il regime della trasparenza
5. Maggiorazione degli acconti

 

Premessa

Alcuni provvedimenti normativi emanati nel corso del mese di novembre 2013 contengono misure, a carattere transitorio, concernenti lapplicazione di unaddizionale IRES per i soggetti operanti nel comparto finanziario e assicurativo e lincremento degli acconti dimposta previsto seppur con diverse modulazioni per la generalit dei soggetti passivi IRES.
In particolare, il decreto del Ministero dellEconomia e delle finanze del 30 novembre 2013 nellunico articolo 1 ha disposto nei confronti di tutti i soggetti passivi per il periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2013 e per il successivo [2013 e 2014 per i soggetti con periodo dimposta coincidente con lanno solare] laumento di 1,5 punti percentuali dellacconto IRES, che passa, quindi, per il 2013 dal 101 al 102,5 per cento1 e per il 2014 dal 100 al 101,5%.
Larticolo 2 del decreto legge 30 novembre 2013, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 29 gennaio 2014, n. 5, ha, inoltre, fissato al 128,5 per cento la misura dellacconto IRES dovuto per il periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2013 dagli enti creditizi e finanziari, di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, dalla Banca dItalia e dalle societ e gli enti che esercitano attivit assicurativa. Leffetto congiunto dei due provvedimenti in esame porta, dunque, per tali ultimi soggetti la misura dellacconto al 130 per cento, valevole per il periodo dimposta 2013 tanto agli effetti IRES quanto a quelli IRAP. La relazione illustrativa al decreto legge in esame ha, infatti, evidenziato come ai fini IRAP gli acconti devono essere versati con le modalit e nei termini stabiliti per le imposte sui redditi, conformemente a quanto previsto dallarticolo 30, comma 3, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
La ridefinizione degli acconti relativi allimposta sul reddito delle societ ha reso necessario prorogare i termini per il versamento della seconda o unica rata di acconto, da corrispondere entro il 10 dicembre 2013 ovvero, per i soggetti
con periodo dimposta non coincidente con lanno solare entro il decimo giorno del dodicesimo mese precedente il periodo dimposta considerato.
Ulteriore previsione contenuta nellarticolo 2 del decreto legge n. 133 riguarda lapplicazione di unaddizionale IRES di 8,5 punti percentuali per i medesimi enti creditizi e assicurativi, limitatamente al periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2013.
Il quadro normativo sommariamente descritto evidenzia la necessit di un intervento, in sede interpretativa, finalizzato a chiarire le modalit di applicazione della maggiorazione:
1. dellaliquota IRES dovuta in relazione al periodo dimposta 2013 dai soggetti espressamente indicati;
2. degli acconti IRES previsti per i periodi dimposta 2013 e 2014 per la generalit dei contribuenti.

 

1. Ambito soggettivo

Larticolo 2, comma 2, del decreto legge n. 133 del 2013 ha disposto che "In deroga allarticolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, per il periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2013, per gli enti creditizi e finanziari di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, per la Banca dItalia e per le societ e gli enti che esercitano attivit assicurativa, laliquota di cui allarticolo 77 del testo unico delle imposte sui redditi, (), applicata con unaddizionale di 8,5 punti percentuali. Laddizionale non dovuta sulle variazioni in aumento derivanti dallapplicazione dellarticolo 106, comma 3, del suddetto testo unico.
Per effetto della deroga espressa allarticolo 3 dello Statuto del contribuente [i.e. legge 27 luglio 2000, n. 212], laddizionale risulta applicabile ai redditi conseguiti nel periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2013 e limitatamente al periodo dimposta in esame.
Sotto il profilo soggettivo, la misura interessa tutti i soggetti finanziari indicati nellarticolo 1 del decreto legislativo n. 87 del 1992, vale a dire:
  • banche;
  • societ di gestione previste dalla legge 23 marzo 1983, n. 77;
  • societ finanziarie capogruppo dei gruppi bancari iscritti nellalbo;
  • societ previste dalla legge 2 gennaio 1991, n. 1;
  • soggetti di cui ai titoli V, V-bis e V-ter del decreto legislativo 1
  • settembre 1993, n. 385 [Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia TUB];
  • societ esercenti altre attivit finanziarie indicate nellarticolo 59, comma 1, lettera b), del TUB, ai sensi del quale si considerano finanziari i soggetti esercenti:
- attivit di assunzione di partecipazioni aventi le caratteristiche indicate dalla Banca dItalia in conformit alle delibere del CICR;
- una o pi delle attivit previste dallarticolo 1, comma 2, lettera f), numeri da 2 a 12, e 15 del medesimo TUB2;
- attivit di cui allarticolo 1, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 583.
Sono, inoltre, tenuti allapplicazione delladdizionale IRES anche la Banca dItalia e le imprese assicurative.
Nel merito, si ritiene che il rinvio operato al decreto legislativo n. 87 del 19924

, concernente i conti annuali degli istituti finanziari, come modificato dal decreto legislativo 19 settembre 2012, n. 169, abbia carattere tassativo. La maggiorazione si applica, pertanto, a tutti i soggetti creditizi e finanziari, cos come definiti dallarticolo 1 del decreto legislativo in esame n. 87 del 1992.
In particolare, sono tenuti allapplicazione delladdizionale IRES, oltre agli istituti di credito, le societ di gestione comune dei fondi di investimento mobiliare, le capogruppo di gruppi bancari, le societ di intermediazione mobiliare (SIM), i soggetti esercenti attivit di intermediazione finanziaria, gli istituti di moneta elettronica, gli istituti di pagamento. Laddizionale risulta, inoltre, applicabile alle societ finanziarie, di cui allarticolo 59, comma 1, lettera b), del TUB. Con riferimento allattivit di assunzione di partecipazioni, si ricorda che il decreto legislativo n. 87 del 1992 precisa che la detenzione o la gestione di partecipazioni considerata attivit finanziaria se riguarda, in via esclusiva o principale, partecipazioni in enti creditizi o in imprese finanziarie, secondo i criteri in esso espressamente indicati5

. E altres considerata attivit finanziaria, ai sensi dellarticolo 1, comma 3, del decreto legislativo in esame, lassunzione di partecipazioni finalizzata a successivi smobilizzi.

 

2. Ambito oggettivo

Come gi anticipato, laddizionale IRES per il settore finanziario e assicurativo si configura come maggiorazione dellaliquota IRES ordinaria, che
porta, di fatto, ad una imposizione complessiva per il 20136 pari al 36%, ottenuta sommando laliquota ordinaria del 27,5% con laddizionale dell8,5%. Larticolo 2, comma 2, del decreto legge n. 133 chiarisce, tuttavia, che la maggiorazione non dovuta sul maggior imponibile determinato dalle variazioni in aumento operate in forza dellarticolo 106, comma 3, del TUIR7, che prevede
il differimento in cinque esercizi delle svalutazioni dei crediti risultanti in bilancio derivanti da operazioni di erogazione del credito alla clientela.
I contribuenti dovranno, pertanto, calcolare laddizionale sul reddito senza tener conto della ripresa a tassazione delle svalutazioni di crediti operate in bilancio, deducibili secondo le regole appena ricordate.
Si riporta, di seguito, unesemplificazione numerica in ordine alle modalit applicative delladdizionale.
Nellipotesi descritta, la societ Alfa con periodo dimposta coincidente con lanno solare ha conseguito un utile di esercizio pari a euro 92.000 ed ha effettuato svalutazioni di crediti in bilancio per 10.000. Per effetto della ripresa a tassazione delle svalutazioni dei crediti mediante una variazione in aumento di 8.000, la societ determina un reddito imponibile di 100.000.
Alfa applicher laddizionale sul reddito di 92.000, comprensivo dellintero importo delle svalutazioni operate in sede civilistica.
Il caso riepilogato nella tabella che segue.

 

Esempio 1 Addizionale periodo dimposta 2013


Societ Utile Svalutazione crediti

 

Imponibile

 

addizionale

Addizionale

 

Imponibile

 

IRES

 

Imposta

 

ordinaria

Alfa 92.000
V.A. 8.000
[riferite a svalutazioni
di bilancio di 10.000]

92.000
7.820
[8,5% *
92.000]

100.000
27.500
[27,5% * 100.000]

Si evidenzia, da ultimo, che laddizionale va calcolata su una base imponibile determinata tenendo conto anche delle variazioni in diminuzione relative a svalutazioni crediti operate in esercizi antecedenti al periodo dimposta considerato (i.e. 2013). La norma, infatti, nellevidenziare che dalla base di calcolo delladdizionale sono escluse le variazioni in aumento derivanti dallapplicazione dellarticolo 106, comma 3, del TUIR, intende introdurre una cautela volta a evitare uneccessiva penalizzazione per i contribuenti; cautela che verrebbe depotenziata se non si includessero nella base imponibile delladdizionale le variazioni in diminuzione riguardanti le svalutazioni dei crediti pregresse.

 

3. Contribuenti con opzione per il regime del consolidato

Larticolo 2, comma 3, del decreto legge n. 133 del 2013 dispone che "I soggetti che hanno esercitato lopzione per la tassazione di gruppo di cui allarticolo 117 del testo unico delle imposte sui redditi, (), assoggettano autonomamente il proprio reddito imponibile alladdizionale prevista dal comma 2 e provvedono al relativo versamento ().

Pertanto, nei confronti dei soggetti rientranti nel perimetro di consolidamento sia in qualit di soggetto controllante che di societ controllata laliquota incrementale dovr essere applicata autonomamente su base individuale, non confluendo nella tassazione complessiva globale della fiscal unit. Trattandosi di unimposta autonoma, la stessa dovr essere liquidata e versata da ciascuno dei soggetti partecipanti alla tassazione di gruppo.
Valga, a titolo esemplificativo, lipotesi di seguito descritta.
Per semplicit, negli esempi proposti si ipotizza che non siano effettuate altre variazioni in aumento o in diminuzione in applicazione delle norme del TUIR, oltre a quella prevista per le svalutazioni crediti.
La consolidante Alfa ha evidenziato nel proprio bilancio individuale un risultato di periodo pari a euro 100.000, che coincide con il reddito imponibile non avendo operato alcuna svalutazione dei crediti. Laddizionale da versare autonomamente viene, dunque, calcolata su un imponibile complessivo di 100.000. La consolidata Beta ha, invece, conseguito una perdita civilistica di 60.000, avendo effettuato svalutazioni crediti per 30.000, riprese a tassazione per 24.000. Beta non verser alcuna addizionale presentando una base di calcolo ai fini delladdizionale pari a -60.000. La consolidata Gamma ha esposto in bilancio un risultato di periodo pari a 48.000, avendo effettuato svalutazioni per 15.000, non deducibili per 12.000. Gamma tenuta a versare unaddizionale su un imponibile di 48.000. A fronte di un reddito complessivo della fiscal unit di euro 124.000, limposta ordinaria complessivamente dovuta risulter pari a 34.100.
Il caso riepilogato nella tabella che segue.

 

Esempio 2 Addizionale in ipotesi di consolidamento



Societ Utile / Perdite Svalutazione crediti
Imponibile

addizionale

Addizionale
Imponibile

IRES

Imposta

ordinaria

Alfa
(consolidante)
100.000 - 100.000
8.500
[8,5% *
100.000]
100.000
Beta
(consolidata)
-60.000
V.A. 24.000
riferite a
svalutazioni
civilistiche di
30.000
- 60.000 - - 36.000
Gamma
(consolidata)
48.000
V.A. 12.000
riferite a
svalutazioni civ.
di 15.000
48.000
4.080
[8,5% *
48.000]
60.000
Consolidato - 124.000
34.100
[27,5%
*124.000]


 

4. Contribuenti con opzione per il regime della trasparenza

Larticolo 2, comma 3, del decreto legge n. 133 del 2013 stabilisce che "I soggetti che hanno esercitato () lopzione per la trasparenza fiscale di cui allarticolo 115 del citato testo unico assoggettano autonomamente il proprio reddito imponibile alladdizionale prevista dal comma 2 e provvedono al relativo versamento; i soggetti che hanno esercitato, in qualit di partecipanti, lopzione per la trasparenza fiscale () assoggettano il proprio reddito imponibile alladdizionale prevista dal comma 2 senza tener conto del reddito imputato dalla societ partecipata.

Nellipotesi in cui venga esercitata lopzione per la trasparenza fiscale, pertanto, il soggetto partecipato provveder ad assoggettare autonomamente il proprio reddito imponibile alladdizionale e a versare la relativa imposta, mentre il soggetto partecipante, in caso di applicazione delladdizionale, non terr conto del reddito imputato per trasparenza dalla societ partecipata. Parallelamente, ai fini del calcolo della maggiorazione IRES in capo ai soggetti partecipanti, non potranno essere utilizzate in compensazione le eventuali perdite imputate dalla partecipata in proporzione alle rispettive quote di partecipazione ed entro il limite della quota di patrimonio netto contabile spettante a ciascun socio.
In definitiva, limporto corrispondente al prelievo addizionale dellIRES dovr essere determinato dai soggetti partecipanti al regime in modo autonomo, essendo ciascuno tenuto ad assolverne il relativo carico impositivo.
Si ipotizzi che Alfa in qualit di soggetto partecipato "trasparente abbia evidenziato nel proprio bilancio un risultato di periodo pari a euro 110.000, avendo effettuato svalutazioni di crediti per 20.000, riprese a tassazione per 16.000. Limponibile complessivo di Alfa risulta, dunque pari a 126.000, imputato pro quota (in misura pari al 50%) alle partecipanti Beta e Gamma. Alfa sar, dunque, tenuta a versare limposta con esclusivo riferimento alla
maggiorazione IRES di 8,5 punti percentuali. Laddizionale calcolata senza tener conto della variazione in aumento del reddito generata dalla ripresa a tassazione delle svalutazioni dei crediti non deducibili nel periodo dimposta considerato. Beta, in qualit di partecipante, assoggetter autonomamente il proprio reddito pari a 70.000 al netto delle svalutazioni crediti alladdizionale, senza tener conto del reddito imputato per trasparenza da Alfa, mentre calcoler limposta con aliquota ordinaria del 27,5% sul reddito complessivo, considerando anche il reddito imputato per trasparenza da Alfa.
Gamma non verser alcuna addizionale, presentando un risultato di periodo di segno negativo.
Il caso riepilogato nella tabella che segue.

 

 

Esempio 3 Addizionale in ipotesi di trasparenza


Societ Utile / Perdite

 

Svalutazione crediti

 

ex art. 106, c. 3, TUIR

 

Imponibile

 

addizionale

Addizionale

 

Imponibile

 

IRES

 

IRES 27,5%

Alfa
(partecipante)
110.000
V.A. 16.000 riferite a
svalutazioni civ. di 20.000
110.000
9.350
[8,5% *110.000]
126.000
Beta
(partecipata)
70.000
V.A. 8.000 riferite a
svalutazioni civilistiche di 10.000
70.000
5.950
[8,5% * 70.000]

141.000
[78.000 + 63.000+
38.775
[27,5% *141.000]
Gamma
(partecipata)
-50.000
V.A. 12.000 riferite
a svalut. crediti di 15.000
-50.000
-
25.000
[- 38.000 + 63.000]

6.875
[27,5% * 25.000]
Si assuma che Alfa in qualit di soggetto partecipato "trasparente abbia conseguito un risultato di periodo negativo pari a (-100.000), e che abbia effettuato svalutazioni crediti per 20.000, avendo dunque realizzato una perdita fiscale di 84.000, attribuita pro-quota alle partecipanti Beta e Gamma. Alfa evidentemente non sar tenuta a corrispondere alcuna addizionale. Beta e Gamma, in qualit di soci partecipanti, saranno invece tenuti a versare
laddizionale sui redditi dagli stessi prodotti, senza possibilit di operare alcuna compensazione con le perdite imputate per "trasparenza da Alfa. La compensazione verr, invece, operata in relazione alla tassazione ordinaria in capo ai medesimi soci.
Il caso riepilogato nella tabella che segue.

 

Esempio 4 Addizionale in ipotesi di trasparenza



Societ Utile / Perdite

 

Svalutazione crediti

 

ex art. 106, c. 3, TUIR

 

Imponibile

 

addizionale

Addizionale

 

Imponibile

 

IRES

IRES 27,5%
Alfa
(partecipante)
-100.000
V.A. 16.000 riferite a
svalutazioni civ. di 20.000
-100.000 - -84.000
Beta
(partecipata)
75.000
V.A. 8.000 riferite a
svalutazioni civilistiche di 10.000
75.000
6.375
[8,5% *75.000]
41.000
[83.000 +(-42.000)]
11.275
27,5%*41.000
Gamma
(partecipata)
60.000
60.000
5.10
[8,5%*60.000]
18.000
[60.000 + (-42.000)
4.950
[27,5% *18.000]

 

5. Maggiorazione degli acconti

In materia di versamenti degli acconti IRES, come gi evidenziato in premessa, si segnalano le seguenti modifiche normative:
1. articolo 11, comma 20, del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76, che ha disposto per il periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2013 laumento dal 100 al 101% dellacconto IRES, a valere sulla seconda o unica rata di acconto;
2. articolo 15, comma 4, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 102, si sensi del quale " () il Ministro delleconomia e delle finanze, con proprio decreto, da emanare entro il 2 dicembre 2013, stabilisce laumento della misura degli acconti ai fini dellIRES e dellIRAP, dovuti per i periodi dimposta 2013 e 2014 ();

3. articolo 1 del decreto 30 novembre 2013, in base al quale "Per il periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2013 e per il successivo, la misura dellacconto dellimposta sul reddito delle societ, come fissata dalle disposizioni legislative vigenti, aumentata di 1,5 punti percentuali;
4. articolo 2, comma 1, del decreto legge 30 novembre 2013, n. 133, secondo cui "Ferma restando lapplicazione dellarticolo 15
comma 4, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, (), per il periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2013, la misura dellacconto dellimposta sul reddito delle societ per gli enti creditizi e finanziari di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, per la Banca dItalia e per le societ e gli enti che esercitano attivit assicurativa aumentata al 128,5 per cento.

Per effetto dei citati provvedimenti legislativi, pertanto:
  • tutti i soggetti IRES sono tenuti per il periodo dimposta 2013 ad effettuare acconti IRES/IRAP nella misura del 102,5%;
  • gli enti creditizi e finanziari, di cui al decreto legislativo n. 87/92 fermo restando la previsione di cui al punto precedente vedono aumentare la misura dellacconto IRES/IRAP per il periodo dimposta 2013 al 128,5%. Complessivamente, tali soggetti sono tenuti a determinare gli acconti per il 2013 nella misura del 130% [i.e. 128,5% + 1,5%];
  • tutti i soggetti IRES, compresi quelli esercenti attivit nei settori creditizi, finanziari e assicurativi, calcoleranno lacconto IRES/IRAP per il periodo dimposta 2014 in misura pari al 101,5%.
La quantificazione degli acconti nelle percentuali indicate dalle disposizioni in esame assume valenza, per espressa previsione di legge, sia agli effetti dellIRES che a quelli dellIRAP.
Come anticipato in premessa, al fine di tener conto degli interventi attuati stata prevista la proroga dei termini di scadenza per il versamento della seconda o unica rata di acconto; termine fissato per tutti i soggetti alla data del 10 dicembre 2013, ovvero per i soggetti con esercizio non coincidente con lanno solare, al decimo giorno del dodicesimo mese del periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2013.
secondo cui "Ferma restando lapplicazione dellarticolo 15,comma 4, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, (), per il periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2013, la misura dellacconto dellimposta sul reddito delle societ per gli enti creditizi e finanziari di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, per la Banca dItalia e per le societ e gli enti che esercitano attivit assicurativa aumentata al 128,5 per cento.
Per effetto dei citati provvedimenti legislativi, pertanto:
  • tutti i soggetti IRES sono tenuti per il periodo dimposta 2013 ad effettuare acconti IRES/IRAP nella misura del 102,5%;
  • gli enti creditizi e finanziari, di cui al decreto legislativo n. 87/92 fermo restando la previsione di cui al punto precedente vedono aumentare la misura dellacconto IRES/IRAP per il periodo dimposta 2013 al 128,5%. Complessivamente, tali soggetti sono tenuti a determinare gli acconti per il 2013 nella misura del 130% [i.e. 128,5% + 1,5%];
  • tutti i soggetti IRES, compresi quelli esercenti attivit nei settori creditizi, finanziari e assicurativi, calcoleranno lacconto IRES/IRAP per il periodo dimposta 2014 in misura pari al 101,5%.
La quantificazione degli acconti nelle percentuali indicate dalle disposizioni in esame assume valenza, per espressa previsione di legge, sia agli effetti dellIRES che a quelli dellIRAP.
Come anticipato in premessa, al fine di tener conto degli interventi attuati stata prevista la proroga dei termini di scadenza per il versamento della seconda o unica rata di acconto; termine fissato per tutti i soggetti alla data del 10 dicembre 2013, ovvero per i soggetti con esercizio non coincidente con lanno solare, al decimo giorno del dodicesimo mese del periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2013.
In ipotesi di consolidamento ex art. 117 e ss. del TUIR, la relazione illustrativa ha chiarito che qualora la fiscal unit sia composta sia da soggetti appartenenti ai settori per i quali trova applicazione la maggiorazione dellacconto sia da soggetti diversi, la consolidante, quale soggetto tenuto alleffettuazione dei versamenti, dovr procedere al calcolo dellacconto dovuto considerando due sottogruppi distinti e omogenei, applicando solo al sottogruppo del settore finanziario/assicurativo la maggiorazione prevista dal decreto legge n. 133 del 2013. Nellipotesi in cui si applichi il criterio del metodo storico nella determinazione degli acconti, il calcolo di quanto complessivamente dovuto dovr essere effettuato distinguendo, mediante applicazione del metodo proporzionale, la quota parte dellimposta relativa al periodo precedente afferente al settore finanziario e la quota parte attribuibile agli altri soggetti. Per ciascun sottogruppo il soggetto consolidante applicher la misura dellacconto dovuto per il periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2013. La somma dei due risultati cos ottenuti costituisce il quantum oggetto di versamento in sede di acconto. Da tale importo dovr essere sottratto leventuale acconto gi versato con la prima rata.
Si ipotizzi che relativamente allesercizio 2012 il gruppo risulti composto dalle societ Alfa, Beta e Gamma esercenti attivit finanziaria con redditi pari rispettivamente a euro (300), (200) e (-100) e dalle societ Delta, Zeta, Eta esercenti attivit industriale con redditi pari, nellordine, a (700), (200) e (-300).
Il reddito complessivo della fiscal unit per il periodo dimposta 2012 risultato pari a 1.000. Il caso riepilogato nella tabella che segue.

 

Esempio 5 Ripartizione proporzionale acconto con metodo storico


Gruppo 1

 

[finanziario]

Utile/

 

Perdita

Reddito Imposta

 

versata

 

[2012]

% Acconto

 

2013

Acconto

 

dovuto


Alfa 300
Beta 200
Gamma -100
Totale 400
Gruppo 2
[Industriale]
Delta 700
Zeta 200



Teta -300
Totale 600
Fiscal
Unit
1.000 [400 appartenenti al
settore finanziario e 600
a quello industriale]
275
[27,5% * 1.000]
40%
[finanziario]
60%
[industriale]
312,12
[40% *275] * 130%

[60%*275] *
102,5%



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