Circolare Agenzia Entrate n. 1 del 12.02.2014

 

Mediazione tributaria Modifiche apportate dallarticolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

 

 

 

 

INDICE

 

 

Premessa
1. Lentrata in vigore
2. Limprocedibilit del ricorso
2.1 Listanza di sospensione giudiziale dellesecuzione precedente alla conclusione del procedimento di mediazione
2.2 Limprocedibilit del ricorso anche nei confronti dellagente della riscossione
3. I contributi previdenziali e assistenziali
4. La sospensione della riscossione
5. Linstaurazione del giudizio
5.1 La costituzione in giudizio delle parti
5.1.1 La costituzione in giudizio a seguito di impugnazione di atti emessi dallagente della riscossione

 

Premessa

Larticolo 1, comma 611, lett. a), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, ha apportato significative modifiche alla disciplina della c.d. mediazione tributaria di cui allarticolo 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.
In particolare, per effetto di tali modifiche:
  • la presentazione del reclamo (di seguito istanza di mediazione o, semplicemente, istanza) condizione di procedibilit e non pi di ammissibilit del ricorso;
  • la riscossione e il pagamento delle somme dovute in base allatto impugnato sono sospesi ex lege in pendenza del procedimento di mediazione, a prescindere dalla presentazione di una richiesta di parte;
  • si applicano "le disposizioni sui termini processuali, quali ad esempio le regole per il computo dei termini e la sospensione nel periodo feriale di cui alla legge 7 ottobre 1969, n. 742, anche al termine di 90 giorni, entro il quale deve concludersi il procedimento di mediazione;
  • la mediazione produce effetti anche sui contributi previdenziali e assistenziali, per i quali non sono dovuti né sanzioni né interessi. Si forniscono di seguito i primi chiarimenti sulle modifiche introdotte dalla citata norma.
Per quanto non precisato nella presente circolare restano valide le indicazioni fornite con la circolare del 19 marzo 2012, n. 9/E. Larticolo 1, comma 611, lett. b), della legge n. 147 del 2013, prevede che "Le modifiche si applicano agli atti notificati a decorrere dal sessantesimo giorno successivo allentrata in vigore della presente legge, ossia dal 2 marzo 2014.
Conformemente a quanto precisato al punto 1.5 della circolare n. 9/E del 2012, per "atti notificati a decorrere dal sessantesimo giorno successivo allentrata in vigore della presente legge si intendono gli atti ricevuti dal contribuente a decorrere dal 2 marzo 2014.1

Sono pertanto regolamentate dalle nuove disposizioni le istanze presentate avverso gli atti notificati al contribuente a partire da tale data.
Continuano ad applicarsi le precedenti disposizioni con riferimento alle istanze presentate avverso atti notificati antecedentemente alla predetta data.
La nuova disciplina altres applicabile alle istanze riguardanti il rifiuto tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie e interessi o altri accessori qualora, alla data del 2 marzo 2014, non sia gi decorso il termine di 90 giorni dalla presentazione della relativa istanza di rimborso.
Per converso, tali modifiche non si applicano alle istanze relative ai rifiuti taciti per i quali, alla predetta data, sia gi decorso il termine di 90 giorni dalla presentazione dellistanza di rimborso. Con riferimento a tali controversie, continuano ad applicarsi le previgenti disposizioni e i chiarimenti forniti con la circolare n. 9/E del 2012.
Si ricorda infine che listituto della mediazione tributaria non si applica alle controversie riguardanti i rifiuti taciti per i quali, alla data del 31 marzo
2012, era gi decorso il termine di 90 giorni dalla presentazione della relativa istanza di rimborso.

 

2. Limprocedibilit del ricorso

Larticolo 1, comma 611, della legge n. 147 del 2013, ha sostituito il comma 2 dellarticolo 17-bis del D.Lgs. n. 546 del 1992 con il seguente: "La presentazione del reclamo condizione di procedibilit del ricorso. In caso di deposito del ricorso prima del decorso del termine di novanta giorni di cui al comma 9, lAgenzia delle entrate, in sede di rituale costituzione in giudizio pu eccepire limprocedibilit del ricorso e il presidente, se rileva limprocedibilit, rinvia la trattazione per consentire la mediazione.2

La presentazione dellistanza non pi condizione di ammissibilit del ricorso, ma rileva come condizione di procedibilit dello stesso.
Ci significa che solo dopo il compimento di 90 giorni dal ricevimento dellistanza da parte dellUfficio3 decorrono i termini previsti per il compimento
degli atti processuali (deposito del ricorso, delle controdeduzioni, di memorie e documenti, ecc.) e per ladozione dei provvedimenti giudiziali, posto che, come si afferma al comma 9 dellarticolo 17-bis, a partire da tale data "il reclamo produce gli effetti del ricorso.
A seguito di presentazione dellistanza, si attiva dunque il procedimento di mediazione che deve essere concluso entro 90 giorni dalla ricezione della stessa da parte dellUfficio4 ; qualora non venga adottato un provvedimento di accoglimento totale o formalizzato un accordo di mediazione, decorso il predetto termine, listanza produce gli effetti del ricorso e il contribuente, se intende costituirsi, deve farlo nei successivi 30 giorni.
Il ricorso depositato dal contribuente in Commissione tributaria prima del decorso del predetto termine di 90 giorni improcedibile.5
Limprocedibilit pu essere eccepita dallUfficio, in sede di rituale costituzione in giudizio, ossia mediante il deposito delle controdeduzioni di cui allarticolo 23, comma 3, del D.Lgs. n. 546 del 1992, entro il termine di 150 giorni dalla presentazione dellistanza ai sensi del combinato disposto degli articoli 17-bis e 23 del D.Lgs. n. 546 del 1992 (90 giorni per lo svolgimento del procedimento di mediazione + 60 giorni per la costituzione in giudizio del resistente).
Se il Giudice fissa ludienza per una data antecedente al termine di cui allarticolo 17-bis (90 giorni per lo svolgimento del procedimento di mediazione + 60 giorni per la costituzione in giudizio dellUfficio + 30 giorni per linvio dellavviso di trattazione), lUfficio, prima delludienza, si costituisce in giudizio, eccepisce limprocedibilit del ricorso e chiede il rinvio delludienza, in applicazione del combinato disposto degli articoli 17-bis, 30 e 31 del D.Lgs. n. 546 del 1992, al fine di consentire il corretto e tempestivo esercizio del diritto di difesa.
Qualora il Giudice non accolga leccezione di improcedibilit e da ci derivi un ostacolo alla difesa dellUfficio, la sentenza emessa allesito del giudizio pu essere impugnata anche per violazione dellarticolo 17-bis del D.lgs. n. 546 del 1992.

 

2.1 Listanza di sospensione giudiziale dellesecuzione precedente alla conclusione del procedimento di mediazione

Come chiarito nel successivo punto 4, la presentazione dellistanza comporta, ai sensi del comma 9-bis dellarticolo 17-bis, la sospensione ex lege dellesecuzione dellatto impugnato per 90 giorni.
Nel caso in cui il contribuente si costituisca prima dello scadere del termine di 90 giorni, la sospensione viene meno.
Se il contribuente, costituitosi prematuramente, chiede la sospensione dellesecuzione dellatto impugnato ai sensi dellarticolo 47 del D.Lgs. n. 546 del 1992 e il Presidente fissa la trattazione dellistanza di sospensione anteriormente al decorso dei 90 giorni, lUfficio, con memoria, deduce preliminarmente che, a fronte di un ricorso improcedibile, non pu essere svolta alcuna attivit processuale, neppure cautelare, e chiede il rinvio della trattazione.

 

2.2 Limprocedibilit del ricorso anche nei confronti dellAgente della riscossione

Come chiarito al punto 10.1.1 della circolare n. 9/E del 2012, nel caso in cui il contribuente impugni un atto emesso dallAgente della riscossione e contesti sia lattivit dellAgenzia delle entrate sia quella dellAgente della riscossione, tenuto comunque a presentare listanza prevista dallarticolo 17-bis del D.Lgs. n. 546 del 1992 e deve attendere il decorso dei 90 giorni per la costituzione in giudizio.
Ne consegue che anche in tal caso lUfficio pu eccepire limprocedibilit secondo le indicazioni fornite nel punto 2.

 

3. I contributi previdenziali e assistenziali

Larticolo 1, comma 611, della legge n. 147 del 2013, ha inserito al comma 8 dellarticolo 17-bis del D.lgs. n. 546 del 1992 il seguente periodo "Lesito del procedimento rileva anche per i contributi previdenziali e assistenziali la cui base imponibile riconducibile a quella delle imposte sui redditi. Sulle somme dovute a titolo di contributi previdenziali e assistenziali non si applicano sanzioni e interessi.

Con circolare n. 9/E del 2012, al punto 1.4, era gi stato chiarito che "La mediazione produce effetti anche sui contributi previdenziali e assistenziali, in quanto la loro base imponibile riconducibile a quella delle imposte sui redditi.
Si tratta, in particolare, dei casi in cui la mediazione riguardi avvisi di accertamento o iscrizioni a ruolo conseguenti a liquidazione o controllo formale delle dichiarazioni.
"In tal caso, il valore della lite va, ovviamente, determinato al netto dei contributi accertati.

"Latto di mediazione deve quindi indicare anche i contributi ricalcolati sulla base del reddito imponibile determinato nellatto stesso.

Il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali rileva ai fini del perfezionamento della mediazione e va effettuato tramite modello F246 con le seguenti causali contributo da inserire nella sezione INPS:
APMF per la gestione artigiani;
CPMF per la gestione commercianti;
LPMF per la gestione separata liberi professionisti.

In caso di pagamento rateale, anche i contributi sono rateizzati e le singole rate versate tramite modello F24 con le causali indicate.
Il novellato comma 8 dellarticolo 17-bis prevede inoltre, similmente a quanto previsto per laccertamento con adesione7, che sulle somme dovute a titolo di contributi previdenziali e assistenziali a seguito di mediazione non si applicano sanzioni e interessi.

 

4. La sospensione della riscossione

Larticolo 1, comma 611, della legge n. 147 del 2013, ha aggiunto allarticolo 17-bis, dopo il comma 9, il comma 9-bis secondo cui "La riscossione e il pagamento delle somme dovute in base allatto oggetto di reclamo sono sospesi fino alla data dalla quale decorre il termine di cui allarticolo 22, fermo restando che in assenza di mediazione sono dovuti gli interessi previsti dalle singole leggi dimposta. La sospensione non si applica nel caso di improcedibilit di cui al comma 2.
Pertanto, a seguito della ricezione dellistanza, lUfficio durante il procedimento di mediazione:
non procede allaffidamento del carico, qualora latto impugnato sia un accertamento esecutivo o una successiva intimazione di
pagamento di cui allarticolo 29 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
comunica allAgente della riscossione la sospensione della riscossione se latto impugnato un ruolo;
non procede alliscrizione a ruolo negli altri casi.
La sospensione della riscossione non opera con riferimento alle istanze improponibili, ossia che non rientrano nellambito di applicazione dellart. 17-bis del D.Lgs. n. 546 del 1992.8
Decorso il termine di 90 giorni dalla presentazione dellistanza9 senza che vi sia stato accoglimento della stessa o sia stato formalizzato un accordo di
mediazione, la sospensione viene meno e sono dovuti gli interessi previsti dalle singole leggi dimposta.
In caso di deposito del ricorso prima del decorso del termine di 90 giorni dalla presentazione dellistanza, la sospensione non opera, senza necessit di attendere la dichiarazione giudiziale di improcedibilit del ricorso.
Resta ferma la possibilit di avvalersi delle disposizioni "speciali in materia di riscossione straordinaria (in particolare, articoli 29, comma 1, lettera c), del D.L. n. 78 del 2010 e 15-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602).

 

5. Linstaurazione del giudizio

 

5.1 La costituzione in giudizio delle parti

Il comma 9 dellarticolo 17-bis del D.Lgs. n. 546 del 1992, stabilisce che "Decorsi novanta giorni senza che sia stato notificato l'accoglimento del reclamo o senza che sia stata conclusa la mediazione, il reclamo produce gli effetti del ricorso. I termini di cui agli articoli 22 e 23 decorrono dalla predetta data.
Larticolo 1, comma 611, della legge n. 147 del 2013, ha eliminato i successivi periodi, in base ai quali "Se lAgenzia delle entrate respinge il reclamo in data antecedente, i predetti termini decorrono dal ricevimento del diniego. In caso di accoglimento parziale del reclamo, i predetti termini decorrono dalla notificazione dellatto di accoglimento parziale, ed ha aggiunto il seguente "Ai fini del computo del termine di novanta giorni, si applicano le disposizioni sui termini processuali.
Ne consegue che per le istanze presentate avverso gli atti notificati a decorrere dal 2 marzo 2014, qualora il procedimento di mediazione non si sia concluso con un accoglimento o con la formalizzazione di un accordo, i termini per la costituzione in giudizio delle parti di cui agli articoli 22 e 23 del D.Lgs. n. 546 del 1992 decorrono, in ogni caso, dal compimento dei 90 giorni dal ricevimento dellistanza da parte dellUfficio.
In altri termini, diversamente da quanto stabilito dalla previgente disciplina, la notifica del provvedimento dellUfficio che respinge o accoglie parzialmente listanza10 non rileva ai fini della decorrenza dei termini per la costituzione in giudizio delle parti.
Inoltre, per espressa previsione normativa, il termine di 90 giorni deve essere computato applicando le disposizioni sui termini processuali e quindi, diversamente da quanto previsto dalla previgente disciplina, tenendo conto anche della sospensione feriale dei termini processuali dal 1 agosto al 15 settembre, di cui alla legge n. 742 del 1969. Trovano inoltre applicazione tutte le disposizioni relative alla sospensione o interruzione dei termini processuali.
Con riferimento invece alle istanze presentate avverso gli atti notificati prima del 2 marzo 2014, alle quali continua ad applicarsi la previgente disciplina,
i termini per la costituzione in giudizio del ricorrente e del resistente iniziano a decorrere:
dal compimento dei 90 giorni dal ricevimento dellistanza da parte dellUfficio, qualora non sia stato notificato il provvedimento di accoglimento della stessa ovvero non sia stato formalizzato laccordo di mediazione;
dalla notificazione, prima del decorso dei predetti 90 giorni, del provvedimento con il quale lUfficio respinge o accoglie parzialmente listanza.11

 

5.1.1 La costituzione in giudizio a seguito di impugnazione di atti emessi dallAgente della riscossione

Come chiarito al punto 2.2 della presente circolare, nel caso in cui il contribuente impugni un atto emesso dallAgente della riscossione e sollevi eccezioni concernenti sia lattivit dellAgenzia delle entrate sia quella dellAgente della riscossione, deve attendere il decorso dei 90 giorni per la costituzione in giudizio.
Ne consegue che per le istanze presentate avverso gli atti notificati a decorrere dal 2 marzo 2014, il termine per la costituzione in giudizio del ricorrente e quello per la costituzione in giudizio del resistente (compreso lAgente della riscossione) decorrono dal compimento dei 90 giorni dal ricevimento dellistanza da parte dellUfficio.
Per le istanze presentate avverso gli atti notificati prima del 2 marzo 2014, i termini per la costituzione in giudizio decorrono dalla scadenza dei predetti 90 giorni ovvero dalla notifica, prima del decorso dei 90 giorni, del provvedimento di rigetto o accoglimento parziale dellistanza.

Le Direzioni regionali e le Direzioni regionali-Territorio vigileranno affinché le istruzioni fornite e i principi enunciati con la presente circolare vengano puntualmente osservati dalle Direzioni provinciali e dagli Uffici provinciali-Territorio dipendenti.

__________________________________________________________________
1: Pi precisamente rileva la data in cui la notifica si perfeziona per il destinatario della stessa. Nel caso di
atto notificato a mezzo posta anteriormente al 2 marzo 2014, ma ricevuto dal contribuente a decorrere da
tale data, si applicano le nuove norme sulla mediazione.
2: Nella versione antecedente la modifica in esame, il comma 2 del citato articolo 17-bis prevedeva che "La presentazione del reclamo condizione di ammissibilit del ricorso. Linammissibilit rilevabile dufficio in ogni stato e grado del giudizio.
3: Per brevit, nella presente per Uffici si intendono, per il settore Entrate, le Direzioni regionali e provinciali e il Centro operativo di Pescara e, per il settore Territorio, le Direzioni regionali-Territorio e gli Uffici provinciali-Territorio.
4: Si osserva che, qualora non contenga una proposta di mediazione, il contenuto del reclamo non si differenzia sostanzialmente da quello del ricorso.
5: Il ricorso dunque procedibile alla scadenza del termine di 90 giorni dalla presentazione dellistanza, ossia quando, in caso di esito negativo della mediazione, listanza produce gli effetti del ricorso. Dal momento in cui il ricorso procedibile decorrono i termini per la costituzione in giudizio delle parti.
6: Con la risoluzione del 19 aprile 2012, n. 37/E, sono stati istituiti i codici tributo per il versamento tramite F24 dei tributi dovuti a seguito di mediazione.
7: Larticolo 2, comma 5, secondo periodo, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, prevede che, a seguito di accertamento con adesione, "Sulle somme dovute a titolo di contributi previdenziali e assistenziali non si applicano sanzioni e interessi.
8: Cfr. punto 5.2 della circolare n. 9/E del 2012.
9: Al termine di 90 giorni si applicano le disposizioni sui termini processuali e quindi, diversamente da quanto previsto dalla previgente disciplina, le sospensioni e le proroghe previste per i termini processuali.
10: Si intendono confermate le indicazioni relative alle modalit di predisposizione e notifica dei provvedimenti di diniego e accoglimento parziale contenute nella circolare n. 9/E del 2012.
11: Cfr. circolare n. 9/E del 2012, punti 10.1 e 10.2.



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