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 		<title>AteneoWeb.com - News e Rassegna Stampa - Area Legale</title>
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 		<description>News e Rassegna Stampa a cura dello Staff di www.ateneoweb.com</description>
 		<copyright>Copyright 2004 - AteneoWeb s.r.l.</copyright>
 		<language>it-IT</language>
 		<managingEditor>staff@ateneoweb.com (per segnalazioni sui contenuti del servizio)</managingEditor>
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 			<title>AteneoWeb.com - News e Rassegna Stampa - Area Legale</title>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/news/nei-primi-mesi-del-2012-scendono-di-poco-i-tempi-di-pagamento-della-pa,24602-4-2.html</link>
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<title><![CDATA[
Nei primi mesi del 2012 scendono (di poco) i tempi di pagamento della P.A.
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<description><![CDATA[
Nei primi mesi del 2013 lo Stato italiano e le sue Autonomie locali hanno ridotto di 10 giorni i tempi di pagamento nei confronti dei propri fornitori, scendendo da una media di 180 giorni ad una di 170. Il dato e` frutto di una elaborazione della CGIA di Mestre su dati presentati nei giorni scorsi da Intrum Justitia.<br />
<br />
La riduzione dei tempi di pagamento e` confermata anche nel settore della sanita`. Nel 2013 i tempi di pagamento delle strutture sanitarie pubbliche, con riferimento alle forniture di dispositivi medici, si sono accorciati a livello nazionale di 14 giorni, con punte di - 83 in Campania, di -41 in Sardegna, di -40 in Calabria e di -32 in Puglia. <br />
Il dato medio resta comunque “assurdo”: il pagamento medio a livello nazionale nel settore sanita` avviene dopo 284 giorni.<br />

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mesi
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2012
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scendono
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pagamento
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/news/casa-con-piscina-esclusa-dalle-agevolazioni-prima-casa,24592-4-2.html</link>
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<title><![CDATA[
Casa con piscina esclusa dalle agevolazioni prima casa
]]></title>
<description><![CDATA[
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 12517 depositata il 22 maggio 2013, ha definitivamente respinto il ricorso presentato da due contribuenti, marito e moglie, avverso la decisione con cui i giudici di merito avevano ritenuto legittimo un avviso di liquidazione e di irrogazione di sanzioni con il quale l&rsquo;Agenzia delle Entrate aveva loro comunicato la revoca delle agevolazioni fiscali previste per l&rsquo;acquisto della prima casa di abitazione sull'assunto che l'operazione di compravendita aveva avuto ad oggetto un bene di lusso.<br />
<br />
<br />
I due coniugi lamentavano che alla fattispecie in oggetto avrebbe dovuto applicarsi, quanto alla concessione delle agevolazioni fiscali previste dal Testo unico n. 131/1986 per le abitazioni non di lusso, il Decreto ministeriale del 4.12.1961, trattandosi di compravendita di un alloggio costruito in base a licenza edilizia rilasciata nell&rsquo;anno 1963; conseguentemente, l&rsquo;avviso di liquidazione avrebbe dovuto essere annullato dal giudice tributario in quanto adottato sull&rsquo;erroneo presupposto dell&rsquo;applicazione delle diverse previsioni di cui al Decreto ministeriale lavori pubblici del 2.8.1969.<br />
<br />
<br />
Diversa la lettura fornita dai giudici di legittimita` secondo i quali, sulla base delle risultanze istruttorie, e, in particolare, della esperita Consulenza tecnica d'ufficio, era emerso che l&rsquo;immobile oggetto di causa doveva, per le sue caratteristiche, essere qualificato come bene di lusso in base sia al Decreto del 4.12.1961, che a quello del 2.8.1969. <br />
<br />
In ogni caso - spiega definitivamente la Suprema corte - in tema di imposta di registro, per stabilire se un&rsquo;abitazione sia di lusso e, quindi, sia esclusa dai benefici per l&rsquo;acquisto della prima casa, occorre fare riferimento ai requisiti fissati dal Decreto ministeriale lavori pubblici 2 agosto 1969 in forza del quale &ldquo;sono da considerare di lusso le case composte di uno o piu` piani costituenti unico alloggio padronale aventi superficie utile complessiva superiore a mq. 200 (esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e posto macchine) e aventi come pertinenza un&rsquo;area scoperta della superficie di oltre sei volte l&rsquo;area coperta&rdquo;.
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esclusa
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agevolazioni
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casa
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Wed, 22 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/news/giudizio-tributario-e-sospensione-necessaria,24597-4-2.html</link>
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<title><![CDATA[
Giudizio tributario e sospensione necessaria
]]></title>
<description><![CDATA[
Il giudice tributario chiamato a pronunciarsi sulla legittimita` di un avviso di liquidazione, qualora rilevi la pendenza di altro giudizio tra le stesse parti avente a oggetto, sulla stessa vicenda, la revoca delle agevolazioni, e` tenuto, ai sensi dell'articolo 295 del Codice di procedura civile, a sospendere il processo dinanzi a lui attivato.<br />
<br />
<br />
Ai sensi della disposizione citata, infatti, si ha sospensione necessaria del processo allorquando dinanzi allo stesso o ad altro giudice penda una controversia dalla quale dipenda la decisione della causa.<br />
<br />
<br />
E' l'assunto ricordato dalla Sezione tributaria civile della Cassazione nel testo della sentenza 12520 depositata il 22 maggio 2013.<br />
<br />
<br />
Secondo la Corte, in particolare, il principio secondo cui l'oggetto del giudizio tributario &ldquo;e` circoscritto agli elementi della sequenza procedimentale propria del provvedimento impugnato, con rigida preclusione di qualsiasi contestazione coinvolgente fasi precedenti&rdquo; va comunque coordinato con la citata sospensione necessaria.
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giudizio
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tributario
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sospensione
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necessaria
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Wed, 22 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/news/deducibili-i-costi-delle-fatture-soggettivamente-false,24598-4-2.html</link>
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<title><![CDATA[
Deducibili i costi delle fatture soggettivamente false
]]></title>
<description><![CDATA[
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12503 del 22 maggio 2013, si esprime nuovamente in materia di frodi carosello, cambiando orientamento rispetto a quanto affermato sullo stesso argomento poco tempo fa (sentenza 11667/2013).<br />
<br />
<br />
In quella circostanza, la sezione Tributaria della Corte aveva sostenuto che il Dl semplificazioni fiscali 2012 non consente all&rsquo;imprenditore assolto dall&rsquo;accusa di evasione ai fini Iva di dedurre i costi effettivamente sostenuti a fronte di una fattura soggettivamente falsa.<br />
<br />
<br />
Con la nuova pronuncia, invece, i giudici di legittimita`, analizzando il caso di una rettifica di costi messa in atto dal Fisco nei confronti di una societa`, perche` ritenuti collegati a fatture soggettivamente inesistenti, cambiano posizione e riconoscono che  i costi derivanti da fatture soggettivamente inesistenti sono deducibili anche se il contribuente ha consapevolmente partecipato agli illeciti.<br />
<br />
<br />
Si conferma cosi` la nuova interpretazione dall'articolo 8 del Dl n. 16/2012, che ha integralmente modificato il comma 4-bis dell'articolo 14 della Legge 537/1993 in tema di costi da reato. Secondo tale nuova interpretazione, infatti, l&rsquo;indeducibilita` dei costi e` circoscritta solo a quelli "direttamente" e non piu` genericamente utilizzati per il compimento del reato.<br />
<br />
Ne deriva che &ndash; come nel caso di specie &ndash; nelle ipotesi di fatture soggettivamente inesistenti, trattandosi di acquisti non direttamente utilizzati per il compimento di atti illeciti, non debbano sorgere dubbi circa la deducibilita` dei suddetti costi.<br />
<br />
<br />
La pronuncia non sembra destinata a mettere un punto sulla controversa questione, lasciando supporre la necessita` di un nuovo intervento delle Sezioni unite.
]]></description>
<category><![CDATA[
deducibili
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costi
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fatture
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Wed, 22 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/news/consulta-illegittima-la-legge-regionale-che-prevede-incarichi-extra-per-il-legali-dell-ente,24599-4-2.html</link>
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<title><![CDATA[
Consulta: illegittima la Legge regionale che prevede incarichi extra per il legali dell'ente
]]></title>
<description><![CDATA[
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 91 del 22 maggio 2013, ha dichiarato l&rsquo;illegittimita` costituzionale dell&rsquo;articolo 29, commi 1 e 2, della Legge della Regione Campania 19 gennaio 2009, n. 1 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Campania &ndash; legge finanziaria anno 2009) che abilita l&rsquo;avvocatura regionale a svolgere attivita` di consulenza e a patrocinare in giudizio gli enti strumentali della Regione e le societa` il cui capitale e` interamente sottoscritto dalla Regione e, allo scopo, consente la stipula di convenzioni tra la Giunta regionale da un lato, e gli enti strumentali e le singole societa` dall&rsquo;altro, per regolare le modalita` attraverso cui puo` essere richiesta l&rsquo;attivita` dell&rsquo;avvocatura regionale, quantificando anche i relativi oneri.<br />
<br />
<br />
In particolare, il Tar della Campania rimettente aveva ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimita` costituzionale della norma censurata, in relazione all&rsquo;articolo 117, terzo comma, della Costituzione, per asserita violazione dell&rsquo;obbligo di rispettare le disposizioni di principio previste dal legislatore statale in materia d&rsquo;incompatibilita` nell&rsquo;esercizio della professione forense da parte di avvocati dipendenti di enti pubblici.<br />
<br />
<br />
Considerazione, questa, a cui ha aderito la Consulta la quale, nel testo della sentenza in oggetto, ha ricordato come il rigoroso regime delle incompatibilita` della professione forense, ribadito anche dal testo della Riforma forense, e` derogabile, per quanto riguarda gli avvocati afferenti agli uffici legali degli enti pubblici, solo per quanto concerne le cause e gli affari propri dell&rsquo;ente presso il quale prestano la loro opera, e cio` a condizione che gli stessi siano iscritti nell&rsquo;elenco speciale annesso agli albi professionali.
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consulta
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illegittima
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legge
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Wed, 22 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[
Consulta: illegittima la Legge regionale che prevede incarichi extra per i legali dell'ente
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La Corte costituzionale, con la sentenza n. 91 del 22 maggio 2013, ha dichiarato l&rsquo;illegittimita` costituzionale dell&rsquo;articolo 29, commi 1 e 2, della Legge della Regione Campania 19 gennaio 2009, n. 1 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Campania &ndash; legge finanziaria anno 2009) che abilita l&rsquo;avvocatura regionale a svolgere attivita` di consulenza e a patrocinare in giudizio gli enti strumentali della Regione e le societa` il cui capitale e` interamente sottoscritto dalla Regione e, allo scopo, consente la stipula di convenzioni tra la Giunta regionale da un lato, e gli enti strumentali e le singole societa` dall&rsquo;altro, per regolare le modalita` attraverso cui puo` essere richiesta l&rsquo;attivita` dell&rsquo;avvocatura regionale, quantificando anche i relativi oneri.<br />
<br />
<br />
In particolare, il Tar della Campania rimettente aveva ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimita` costituzionale della norma censurata, in relazione all&rsquo;articolo 117, terzo comma, della Costituzione, per asserita violazione dell&rsquo;obbligo di rispettare le disposizioni di principio previste dal legislatore statale in materia d&rsquo;incompatibilita` nell&rsquo;esercizio della professione forense da parte di avvocati dipendenti di enti pubblici.<br />
<br />
<br />
Considerazione, questa, a cui ha aderito la Consulta la quale, nel testo della sentenza in oggetto, ha ricordato come il rigoroso regime delle incompatibilita` della professione forense, ribadito anche dal testo della Riforma forense, e` derogabile, per quanto riguarda gli avvocati afferenti agli uffici legali degli enti pubblici, solo per quanto concerne le cause e gli affari propri dell&rsquo;ente presso il quale prestano la loro opera, e cio` a condizione che gli stessi siano iscritti nell&rsquo;elenco speciale annesso agli albi professionali.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Wed, 22 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/news/revisione-della-geografia-giudiziaria-guardasigilli-contrario-al-rinvio-parlamento-unanime,24584-4-2.html</link>
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<title><![CDATA[
Revisione della Geografia giudiziaria. Guardasigilli contrario al rinvio, Parlamento unanime
]]></title>
<description><![CDATA[
Il nuovo ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, in audizione il 20 maggio presso la commissione Giustizia della Camera, ha presentato le linee politiche e gli interventi che intende attuare nel corso del suo mandato alla guida del Dicastero. Il programma sara`, altresi`, presentato alla commissione Giustizia del Senato il 22 maggio.<br />
<br />
<br />
Nella sua relazione, il Guardasigilli ha sottolineato la necessita` di un intervento straordinario, anche sul piano delle risorse, per risolvere il gravoso problema dell&rsquo;arretrato civile.<br />
<br />
<br />
Sul fronte della revisione della geografia giudiziaria, il ministro Cancellieri ha precisato che pur comprendendo &ldquo;le argomentazioni tese a sottolineare elementi di criticita` e margini di miglioramento del provvedimento&rdquo;, un eventuale differimento della entrata in vigore della riforma correrebbe fortemente il rischio &ldquo;di essere mal interpretato e di generare un negativo effetto di disorientamento&rdquo;.<br />
<br />
<br />
Con l&rsquo;avvicinarsi della data di piena operativita` della riforma della distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio (13 settembre 2013), sono state sollevate diverse eccezioni di costituzionalita` della legge delega e dei decreti attuativi e si sono, altresi`, intensificate le iniziative, anche parlamentari, per richiedere il differimento o la modifica delle decisioni adottate con i Decreti Legislativi n. 155 e 156 del 2012.<br />
<br />
In proposito, si segnala che il presidente della commissione Giustizia del Senato, Francesco Nitto Palma, ha reso noto che e` l&rsquo;unanimita` delle forze parlamentari a volere il rinvio della nuova geografia giudiziaria. La previsione di Nitto Palma e` che si arrivi ad un voto sul punto gia` la prossima settimana. C'e` spazio per delle correzioni non campanilistiche ma condivise &ndash; ha sottolineato il presidente della commissione Giustizia &ndash; &ldquo;il rinvio consentira` di aprire un dialogo costruttivo con il Governo&rdquo;.<br />

]]></description>
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revisione
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geografia
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Tue, 21 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[
Danni morali a carico del legale per le affermazioni diffamatorie rivolte al Ctu
]]></title>
<description><![CDATA[
E&rsquo; stata confermata dai giudici della Terza sezione civile di Cassazione &ndash; sentenza n. 12402 del 21 maggio 2013 &ndash; la decisione con la quale un avvocato era stato condannato dai giudici di merito a risarcire un architetto dei danni morali subiti in conseguenza delle dichiarazioni asseritamente diffamatorie contenute in un&rsquo;istanza di sostituzione del Ctu avanzata dal legale in una causa in cui l&rsquo;architetto medesimo era stato nominato consulente del giudice.<br />
<br />
<br />
Secondo i giudici di legittimita`, in particolare, l&rsquo;esimente della liberta` di espressione, concesso alle parti ai sensi dell'articolo 598 del Codice penale, scatta solo se le offese sono relative &ldquo;in modo diretto e immediato l'oggetto della controversia&rdquo; ma non quando si tratta di giudizi apoditticamente formulati sulla persona offesa.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Tue, 21 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/news/la-presenza-del-parco-giochi-non-determina-l-assunzione-di-alcun-obbligo-di-sorveglianza-in-capo-al-ristoratore,24586-4-2.html</link>
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<title><![CDATA[
La presenza del parco giochi non determina l&rsquo;assunzione di alcun obbligo di sorveglianza in capo al ristoratore
]]></title>
<description><![CDATA[
La Terza sezione civile della Corte di cassazione, con la sentenza n. 12401 del 21 maggio 2013, ha accolto il ricorso presentato dal titolare di un ristorante avverso la decisione di merito che lo aveva ritenuto responsabile, e quindi tenuto al risarcimento del danno, per l&rsquo;infortunio che era occorso al figlio di un cliente mentre giocava nel parco giochi messo a disposizione dal ristoratore medesimo.<br />
<br />
<br />
Secondo la Suprema corte, in particolare, la circostanza che il ristoratore metta a disposizione dei clienti un parco giochi a perfetta regola d&rsquo;arte non determina a carico dello stesso alcun obbligo di sorveglianza dei minori intenti all&rsquo;uso delle relative attrezzature.<br />
<br />
<br />
Anche in presenza del parco giochi, ossia, il ristoratore non assume obbligazioni diverse e ulteriori rispetto a quelle prese con il contratto di ristorazione.
]]></description>
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Tue, 21 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/news/l-obbligo-di-consegna-brevi-manu-in-cancelleria-persegue-un-pubblico-interesse,24587-4-2.html</link>
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<title><![CDATA[
L&rsquo;obbligo di consegna brevi manu in cancelleria persegue un pubblico interesse
]]></title>
<description><![CDATA[
Con la sentenza n. 12391 del 21 maggio 2013, la Corte di cassazione ha precisato che la previsione dell&rsquo;obbligo, per la parte che si costituisce, di recarsi personalmente in cancelleria ai fini della presentazione della documentazione di costituzione in giudizio, non puo` essere considerata illegittima.<br />
<br />
Il relativo obbligo, ossia, non costituisce violazione del diritto di difesa.<br />
<br />
<br />
Semmai &ndash; sottolinea la Cassazione &ndash; &ldquo;attraverso l&rsquo;obbligatorieta` della consegna brevi manu dei documenti si pone in essere una attivita` finalizzata e voluta dal legislatore al perseguimento di quel preminente interesse pubblico, qual e` quello di far partire un giudizio legalmente corretto nei suoi passi iniziali e, quindi, di prevenire eventuali effetti dilatori dei tempi del processo&rdquo;.
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cancelleria
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Tue, 21 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/news/dvr-obbligatorio-per-tutti-dal-1-giugno-2013,23441-4-2.html</link>
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<title><![CDATA[
DVR obbligatorio per tutti dal 1° giugno 2013
]]></title>
<description><![CDATA[
Dal prossimo 1° giugno 2013, tutte le  aziende , anche ditte individuali e liberi professionisti, che abbiano  alle proprie dipendenze anche un solo lavoratore, dovranno adottare  Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).<br />
  Ai sensi del D.Lgs.  81/08 sono considerati lavoratori anche i soci, i lavoratori a progetto, i  lavoratori stagionali, gli stagisti, i coadiuvanti, o coloro i quali effettuano  formazione anche a titolo di apprendistato o gratuito presso la sede  dell’azienda.<br />
In caso di  violazioni sono previste pesanti sanzioni, anche di carattere penale.<br />
Il DVR deve essere elaborato dal datore di  lavoro in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e  protezione e con il medico competente (ove presente) previa consultazione del  rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.<br />
    <br />
  Per la gran parte delle piccole imprese che occupano  meno di 10 dipendenti, e` previsto un regime semplificato. Ma il DVR deve  comunque essere redatto entro il prossimo 31 maggio 2013. Dalla stessa data perdera`  ogni valore l’AUTOCERTIFICAZIONE  VALUTAZIONE DEI RISCHI<br />
  <br />
  Per favorire nell`assolvimento di questo  nuovo obbligo abbiamo pubblicato il NUOVO DVR-ONLINE - Documento di  Valutazione dei Rischi secondo le procedure standardizzate. <br />
  NUOVO DVR-ONLINE costa solo 147,00 euro oltre ad IVA: viene  fornito su CD autoinstallante (le spese postali sono incluse nel prezzo di  147,00 euro) e permette la realizzazione del Documento Valutazione dei Rischi  secondo le procedure standardizzate. Le procedure sono validate dalla  Confederazione Nazionale COINAR (COmmercio INdustria ARtigianato) e pertanto  conformi a quanto previsto dalla normativa vigente.<br />
  Clicca qui per ulteriori informazioni! <br />
  <br />

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dvr
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obbligatorio
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giugno
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2013
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 20 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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Redditometro, bilancio, liquidazione SRL e altre novita`
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Segnaliamo alcuni tra i documenti pubblicati da AteneoWeb che stanno riscuotendo maggior interesse tra i nostri visitatori:<br />
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Gestione MultiLeasing software eseguibile (.exe) Preleva la demo gratuita.<br />
e ExcelLeasing   2012 foglio elettronico MSExcel, per affrontare le implicazioni   civilistiche, contabili e fiscali dei contratti di leasing.<br />
 <br />
Deduzione ACE 2013 (Esercizio 2012) - foglio di calcolo che calcola la deduzione spettante ai sensi dell`art. 1 del DL 201 del 6 dicembre 2011.<br />
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Deduzione per Irap pagata nel 2012 - foglio di calcolo per determinare l&rsquo;importo deducibile dal reddito, ai fini Ires o Irpef, relativo all&rsquo;Irap pagata nel periodo d&rsquo;imposta 2012. <br />
  Vengono determiante sia la deduzione per l&rsquo;Irap relativa al costo del lavoro che la deduzione forfetaria del 10% in presenza di sostenimento di oneri finanziari (se superiori ai proventi finanziari).<br />
 <br />
Cooperative a mutualita` prevalente: IRES 2012 - foglio di calcolo per  determinare le imposte IRES relative al periodo di imposta 2012 per le cooperative a mutualita` prevalente. <br />
 <br />
Modello di ricorso contro avviso di accertamento sintetico/redditometro completo di mediazione/reclamo ex art. 17 bis D.Lgs n. 546/1992<br />
 <br />
Liquidazione SRL: procedura semplificata senza intervento del notaio - La procedura semplificata, limitata alle ipotesi di scioglimento previste dalla Legge (ex art. 2484 n. da 1 a 5) o dallo Statuto e che non comporta modifica dello statuto, si e` consolidata ormai tra tutte le Camere di Commercio, che accettano pratiche di messa in liquidazione senza la forma dell&rsquo;atto pubblico notarile.<br />
 <br />
Richiesta dati per il modello UNICO PF (periodo d&rsquo;imposta 2012) - Per agevolare il lavoro del professionista abbiamo predisposto un modello di circolare informativa da spedire ai clienti. <br />
  Fogli di lavoro in Word organizzati per l&rsquo;invio della lettera ai clienti per la richiesta dei dati per la predisposizione delle dichiarazioni annuali modello UNICOpersonefisiche/2013. <br />
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Pacchetto Speciale Bilancio 2013 - Pacchetto in offerta speciale dei piu` apprezzati software in materia di bilancio.
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redditometro
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bilancio
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liquidazione
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srl
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 20 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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Il consiglio di amministrazione risponde in materia di sicurezza sul lavoro
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<description><![CDATA[
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21628 depositata il 20 maggio 2013, evidenzia come &ndash; al verificarsi di un incidente nell'ambito lavorativo, mortale nel caso di specie - la responsabilita` ricade su tutto il consiglio di amministrazione. Nello specifico, per imprese gestite da societa` di capitali gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro posti a capo del datore di lavoro gravano indistintamente su tutti i componenti il consiglio di amministrazione, appartenendo la rappresentanza della societa` all'intero consiglio e non al singolo presidente.<br />
<br />
<br />
Eccezione si verifica qualora sia assegnata ad un singolo consigliere delega per l'adozione e il controllo delle misure di sicurezza. Il consiglio di amministrazione, in questo caso, e` esonerato dalla responsabilita` di funzioni, di cui risponde il delegato, avendo il solo compito di controllo della gestione in materia di sicurezza.<br />
<br />
<br />
Resta comunque responsabile il consiglio di amministrazione anche qualora si sia provveduto alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, ricadendo comunque in capo al datore di lavoro la responsabilita` penale in materia di sicurezza.
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consiglio
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amministrazione
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 20 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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Prelazione societaria. La denuntiatio come invito a proporre
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<description><![CDATA[
Secondo il Tribunale delle imprese di Milano &ndash; sentenza n. 5705 del 24 aprile 2013 &ndash; nell&rsquo;ipotesi in cui lo statuto di una societa` di capitali contenga una clausola di prelazione societaria, la denuntiatio avanzata dal socio che intende alienare, indirizzata agli altri soci, vale come un &ldquo;invito a proporre&rdquo;, come a sollecitare, ossia, una proposta contrattuale da parte degli altri soci.<br />
<br />
<br />
Qualora, quindi, la clausola di prelazione non specifichi la natura della denuntiatio, quest&rsquo;ultima non costituisce una vera e propria proposta contrattuale.<br />
<br />
<br />
E il contratto, in questo contesto, non si conclude con l'accettazione da parte dei destinatari della denuntiatio, in quanto questi ultimi devono a loro volta effettuare una loro proposta.
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prelazione
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 20 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[
Divieto di reformatio in peius solo sulla pena complessiva o su tutti gli elementi del calcolo?
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<description><![CDATA[
La Corte di cassazione, con la ordinanza n. 21603 del 20 maggio 2013, ha rimesso alle Sezioni unite penali la questione concernete l&rsquo;applicazione del divieto di reformatio in peius, nell&rsquo;ambito di un giudizio di rinvio che concerna il reato continuato.<br />
<br />
In particolare, la Quarta sezione penale ha chiesto di accertare se il citato divieto, nel caso di impugnazione del solo imputato, riguardi soltanto la pena inflitta, quale risultante delle diverse operazioni di calcolo, &ldquo;ovvero abbia ad oggetto non soltanto il risultato finale ma anche tutti gli elementi del calcolo della pena&rdquo;.<br />
<br />
<br />
In proposito, i giudici di legittimita` hanno rilevato l&rsquo;esistenza di un contrasto giurisprudenziale rispetto al principio enunciato dalle Sezioni unite nel 2005 secondo cui &ldquo;nel giudizio di appello, il divieto di reformatio in peius della sentenza impugnata dall&rsquo;imputato non riguarda solo l&rsquo;entita` complessiva della pena, ma tutti gli elementi autonomi che concorrono alla sua determinazione&rdquo;.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 20 May 2013 22:42:40 GMT</pubDate>
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