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 	  <title>AteneoWeb.com - Approfondimenti</title>
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		<description>Approfondimenti a cura dello Staff di www.ateneoweb.com</description>
		<copyright>Copyright 2004 - AteneoWeb s.r.l.</copyright>
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<title><![CDATA[
Compensi agli amministratori, stop ai versamenti sproporzionati
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<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/compensi-agli-amministratori-stop-ai-versamenti-sproporzionati,1635-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20090710.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>L`Agenzia delle Entrate puo` valutare la congruita` dei costi sostenuti. Onere della prova a carico del contribuente. Maxi compensi agli amministratori, nessun vincolo in riferimento ai valori indicati nelle delibere sociali (o nei contratti). Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 9036 del 15 aprile scorso. L`Agenzia delle Entrate ha il potere di valutare la congruita` dei costi e dei ricavi esposti nel bilancio e nelle dichiarazioni, compresi gli emolumenti assegnati ai propri vertici. In sede di accertamento, spettera` al contribuente dimostrare l`inerenza dei costi sostenuti per evitare la negazione della deducibilita`.<br />
<br />
Stop, dunque, a rimborsi sproporzionati. Il caso, sollevato da una Srl lombarda, e` arrivato fino all`ultimo grado di giudizio dopo il rigetto della controversia firmato dalla pertinente Ctr territoriale. I giudici regionali avevano infatti ritenuto legittimo il recupero a tassazione di parte del compenso corrisposto all`Amministrazione Unico, dando ragione in sede di appello all`Amministrazione Finanziaria. Non essendo giustificato il costo sostenuto, la societa` aveva visto lievitare la propria base imponibile sia ai fini Irpeg che Irap. <br />
<br />
La sentenza degli Ermellini conferma quanto deliberato in appello e sottolinea come la decisione ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/compensi-agli-amministratori-stop-ai-versamenti-sproporzionati,1635-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Wed, 15 May 2013 07:33:46 GMT</pubDate>
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2013
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<title><![CDATA[
L`ASpI per il  socio lavoratore di cooperativa e le novita' introdotte dal Decreto Interministeriale del 25/01/2013
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<description><![CDATA[
<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/l-aspi-per-il-socio-lavoratore-di-cooperativa-e-le-novita-introdotte-dal-decreto-interministeriale-del-25-01-2013,1634-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20120312.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a> L`articolo 2, comma 1 e seguenti della legge 28 giugno 2012, n. 92 ha introdotto, tra gli ammortizzatori sociali, l`Assicurazione sociale per l`impiego1.<br />
L`ASpI, che decorre dal 1° gennaio 2013,  ha la funzione di fornire un`indennita` mensile di disoccupazione ai lavoratori che hanno perduto involontariamente la propria occupazione.<br />
Riconoscimento dell`ASpI<br />
L`indennita` e` riconosciuta ai lavoratori che hanno perduto involontariamente l`occupazione e che presentino i seguenti requisiti:<br />
<br />
  si trovino in stato di disoccupazione ai sensi dell`art. 1, comma 2, lettera c), del D.Lgvo n. 181/2000 e successive modificazioni2;<br />
  possano far valere almeno 2 anni di assicurazione e almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente l`inizio del periodo di disoccupazione;<br />
<br />
Per i periodi di fruizione dell`indennita` sono riconosciuti i contributi figurativi in misura settimanale pari alla media delle retribuzioni imponibili previdenziali degli ultimi 2 anni; i contributi sono considerati utili ai fini pensionistici, ma non altrettanto utili per il conseguimento del diritto, nel caso in cui la normativa richieda il computo della sola contribuzione ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/l-aspi-per-il-socio-lavoratore-di-cooperativa-e-le-novita-introdotte-dal-decreto-interministeriale-del-25-01-2013,1634-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 13 May 2013 08:35:56 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/l-autotutela-l-istituto-e-la-sua-applicazione-in-sede-di-mediazione-tributaria,1633-4-0.html</link>
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L`autotutela: l`istituto e la sua applicazione in sede di mediazione tributaria
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<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/l-autotutela-l-istituto-e-la-sua-applicazione-in-sede-di-mediazione-tributaria,1633-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20110926a.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Nel caso in cui l`amministrazione fiscale si renda conto di avere commesso nel corso del suo operato un errore, danneggiando in modo ingiusto un contribuente, le corre l`obbligo (e non la facolta`) di provvedere a porvi rimedio annullando in sede di esercizio del proprio potere di autotutela tutto il procedimento che sino ad allora si e` formato senza la necessita` di un intervento da parte del giudice (l`analisi del concetto di autotutela in materia tributaria si fonda sull`analisi del dettato costituzionale. Rilevano, in particolare, gli articoli 23 e 53 secondo i quali, rispettivamente, "nessuna prestazione personale o patrimoniale puo` essere imposta se non in base alla legge" e "tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita` contributiva". Queste due disposizioni sanciscono, da una parte, il diritto del fisco ad esigere il tributo e, dall`altra parte, l`obbligo del contribuente a corrispondere lo stesso solo nei casi e nelle misure previste dalla legge, unica legittimata a fissare i criteri di determinazione della capacita` contributiva. L`Amministrazione finanziaria dovra` quindi evitare di emanare atti illegittimi o, in caso di adozione, provvedere alla loro eliminazione esercitando il potere di autotutela, il cui utilizzo fa si` che il soggetto impositore ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/l-autotutela-l-istituto-e-la-sua-applicazione-in-sede-di-mediazione-tributaria,1633-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Thu, 09 May 2013 09:28:09 GMT</pubDate>
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Agevolazioni autotrasportatori 2013
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<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/agevolazioni-autotrasportatori-2013,1632-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20100712.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Come gia` avvenuto l`anno scorso, con un comunicato stampa dell`8 maggio 2013 l`Agenzia delle Entrate conferma le agevolazioni spettanti al settore dell`autotrasporto. In particolare: <br />
<br />
  Credito di imposta per contributi al S.S.N.<br />
<br />
le imprese di autotrasporto merci - conto terzi e conto proprio - possono recuperare nel<br />
  2013 fino ad un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite compensazione in F24) le somme versate nel 2012 come contributo al Servizio Sanitario Nazionale sui premi di<br />
  assicurazione per la responsabilita` civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli<br />
  a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5<br />
  tonnellate. Anche quest`anno per la compensazione in F24 si utilizza il codice tributo<br />
  "6793". <br />
  Ci permettiamo di sottolineare che poiche` la norma ha origine dalla Legge Finanziaria 2006  i veicoli in questione debbono essere omologati ai sensi della Direttiva 91/542/CEE, riga B, recepita con decreto del Ministro dell`ambiente 23 marzo 1992, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 1º aprile 1992  (debbono in pratica essere almeno Euro 2) <br />
<br />
  Deduzioni forfetarie  titolare/soci in contabilita` semplificata o per opzione (gli importi non erano indicati nelle ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/agevolazioni-autotrasportatori-2013,1632-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Thu, 09 May 2013 07:51:02 GMT</pubDate>
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Chiarimenti dell`Agenzia delle Entrate su taluni comportamenti delle ASD
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<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/chiarimenti-dell-agenzia-delle-entrate-su-taluni-comportamenti-delle-asd,1631-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20101202.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Circolare Agenzia Entrate 9/E del 24 aprile 2013. Con la circolare 9/E del 24 aprile 2013 l`Agenzia delle Entrate ha fugato alcuni dubbi operativi delle rappresentanze delle ASD circa taluni importanti aspetti del regime di favore ex lege 398/91 in particolare su due obblighi contabili, ai quali spesso non si adempie, e riguardo la democraticita` della struttura e la reale vita associativa, testa di ariete dei verificatori che negli ultimi anni sono andati ad indagare proprio la governance e la partecipazione dei soci non solo alle attivita`, ma anche alle decisioni dell`ente, per accertare che si trattasse realmente di associazioni sportive dilettantistiche e tale forma giuridica non fosse invece utilizzata solo per ottenere dei vantaggi fiscali, camuffando di fatto un ente commerciale.<br />
  <br />
  GLI ADEMPIMENTI CONTABILI<br />
  Per quanto concerne gli adempimenti, l`attenzione e` stata posta sulla mancata tenuta del modello di cui al DM 11 febbraio 1997: si tratta del registro nel quale le associazioni in regime ex L. 398/91 devono annotare i corrispettivi da attivita` commerciale entro il 15 del mese successivo al loro incasso. <br />
  La mancanza di tenuta di tale registro, laddove costituisca solo una mancanza formale, ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/chiarimenti-dell-agenzia-delle-entrate-su-taluni-comportamenti-delle-asd,1631-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Tue, 07 May 2013 13:18:16 GMT</pubDate>
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Finanziamento soci, profili giurisprudenziali e dubbi interpretativi
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<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/finanziamento-soci-profili-giurisprudenziali-e-dubbi-interpretativi,1630-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20111121.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>L`Irdcec, con il documento n. 17 del 2 maggio scorso, fornisce nuovi chiarimenti in tema di postergazione e squilibrio da indebitamento. Il finanziamento da parte dei soci e` una pratica sempre piu` diffusa tra le piccole e medie imprese. Rispetto all`ipotesi di aumento di capitale, il ricorso a tale forma di supporto finanziario e` decisamente piu` flessibile e comporta notevoli risparmi in termini di costo e di interessi: oltre alla totale assenza di meccanismi formali, secondo il comma 2, del DPR n. 597/1973, infatti, le somme versate dai soci in conto capitale non sono soggette ad alcun diritto di interesse. L`Irdcec, attraverso il documento di analisi n. 17 del 2 maggio scorso, ha cercato di fornire nuovi chiarimenti in materia.<br />
  <br />
  Il problema fondamentale legato ai finanziamenti dei soci risiede senza dubbio nel principio di postergazione sancito dall`art. 2467 del Codice Civile. Secondo l`assunto legislativo, le cifre versate dai soggetti in questione a favore della societa` vengono soddisfatte solo dopo tutti gli altri creditori e, nel caso in cui l`operazione avvenga nell`anno precedente alla dichiarazione di fallimento della societa`, il corrispettivo riconosciuto deve obbligatoriamente essere restituito. L`assenza di forme convenzionali di finanziamento genera in molti casi un forte squilibrio finanziario ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/finanziamento-soci-profili-giurisprudenziali-e-dubbi-interpretativi,1630-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Tue, 07 May 2013 07:24:23 GMT</pubDate>
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Le nuove regole di fatturazione tra i tanti "aggiornamenti" Iva
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<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/le-nuove-regole-di-fatturazione-tra-i-tanti-aggiornamenti-iva,1629-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20110103.gif' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Arrivano i primi chiarimenti sulle modifiche apportate dalla legge di stabilita` 2013 in ambito fiscale. Focus sulla normativa relativa alla principale imposta sui consumi. Dalle detrazioni per i figli a carico fino alle nuove aliquote di tassazione per le imprese di assicurazione. E` molto variegato il quadro delle novita` in materia fiscale introdotte dalla legge di stabilita` per il 2013 (legge n. 228/2012).<br />
  Con la circolare n. 12/E del 3 maggio, l`Agenzia delle Entrate scioglie i primi dubbi degli operatori.<br />
  Questo il quadro dei principali cambiamenti alla disciplina sull`imposta sul valore aggiunto.<br />
  <br />
  Base imponibile<br />
  Sono stati modificati i criteri da seguire per computare nella base imponibile i corrispettivi, le spese e gli oneri sostenuti in valuta estera. Qualora non sia noto il giorno di effettuazione dell`operazione, il tasso di cambio deve adesso essere individuato con riferimento al momento dell`emissione della fattura.<br />
  <br />
  Inversione contabile<br />
  E` stato allargato il novero delle operazioni, effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti, a cui si applicano le disposizioni in materia di reverse charge. In particolare, dal 1° gennaio 2013, la procedura di assolvimento dell`imposta da parte del committente/cessionario residente si applica sia alle cessioni di beni ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/le-nuove-regole-di-fatturazione-tra-i-tanti-aggiornamenti-iva,1629-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 06 May 2013 08:09:31 GMT</pubDate>
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Imu e Tares: nuove istruzioni per contribuenti e Comuni
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<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/imu-e-tares-nuove-istruzioni-per-contribuenti-e-comuni,1628-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20111201.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Arrivano dal dipartimento delle Finanze i chiarimenti dopo le modifiche apportate dal decreto che sblocca i pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni. Non scontano il tributo sui rifiuti le aree scoperte pertinenziali non domestiche, tassabili soltanto se operative. Un`unica data per la dichiarazione Imu: il 30 giugno dell`anno successivo a quello in cui si verifica il presupposto per l`adempimento, anche per quelli manifestatisi nel 2012.<br />
  A precisarlo la circolare 1/Df del 29 aprile.<br />
  <br />
  Tares<br />
  Il decreto che sblocca il pagamento dei debiti delle PA (Dl n. 35/2013) introduce, all`articolo 10, disposizioni che riguardano il nuovo tributo comunale su rifiuti e servizi. Le regole dettate dal provvedimento riguardano la riscossione della tassa e il suo ambito di applicazione.<br />
  <br />
  Per cosa si paga<br />
  Per quanto riguarda l`ambito oggettivo, la circolare chiarisce che il non assoggettamento al tributo delle aree scoperte "non operative" pertinenziali o accessorie a locali tassati riguarda ora, non piu` solo le civili abitazioni, ma anche i locali diversi da queste (ad esempio, il parcheggio di un centro commerciale).<br />
  Rimangono invece sottoposte alla Tares le superfici scoperte operative (ad esempio, gli stabilimenti balneari) e le aree comuni condominiali detenute od occupate ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/imu-e-tares-nuove-istruzioni-per-contribuenti-e-comuni,1628-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Fri, 03 May 2013 12:42:11 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/incubatori-di-startup-innovative-analisi-dei-requisiti-normativi,1626-4-0.html</link>
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Incubatori di startup innovative: analisi dei requisiti normativi
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<description><![CDATA[
<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/incubatori-di-startup-innovative-analisi-dei-requisiti-normativi,1626-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20130424.gif' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Meccanismo a punti per verificare il possesso delle caratteristiche necessarie. Incubatori, ecco i requisiti. Il Decreto Ministeriale 21/02/2013 approda in Gazzetta Ufficiale (n. 91, 18/04/2013) e delinea le caratteristiche delle societa` di capitali che intenderanno sostenere la nascita e lo sviluppo di startup innovative. Dopo la pubblicazione della prima bozza di regolamento sul crowdfunding operata dalla Consob il 29 marzo scorso, il mosaico dell`innovazione italiana si arricchisce di un ulteriore tassello.<br />
I requisiti generali erano stati gia` introdotti nel panorama legislativo dal D.L. n. 179/2012. Possono essere riconosciute come ‘incubatori certificati` le societa` di capitali, costituite anche in forma cooperativa, di diritto italiano o europeo. L`attivita` deve essere ovviamente indirizzata al sostegno delle startup innovative e puo` essere svolta anche in modo non esclusivo. Per quanto riguarda l`adeguata e comprovata esperienza in materia richiesta dal comma 5 dell`art. 25 del decreto, le recenti disposizioni stabiliscono che il requisito puo` essere soddisfatto grazie "all`avvalimento delle esperienze maturate dai singoli rami d`azienda, dai soci, dagli amministratori della societa` e dalle unita` di lavoro, collaboratori o professionisti che operino ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/incubatori-di-startup-innovative-analisi-dei-requisiti-normativi,1626-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 09:28:29 GMT</pubDate>
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equitalia
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pignoramenti
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pensionati
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Equitalia: niente pignoramenti sui c/c di dipendenti e pensionati
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<description><![CDATA[
<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/equitalia-niente-pignoramenti-sui-c-c-di-dipendenti-e-pensionati,1627-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20120222.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>L`azione e` attivabile solo dopo aver esperito la procedura presso il datore di lavoro o l`ente previdenziale e le somme percepite superano i 5mila euro mensili. Stop ai pignoramenti, in prima battuta, presso istituti di credito e Poste, sui conti correnti di pensionati e lavoratori dipendenti. L`indicazione, operativa da subito, e` contenuta in una nota di Equitalia ed e` rivolta agli amministratori delegati e ai direttori generali delle societa` partecipate.<br />
Prima di arrivare in banca, andra` attivato il pignoramento presso il datore di lavoro o l`ente pensionistico, assicurandosi che lo stipendio o la pensione, al netto di quanto trattenuto, sia almeno pari a 5mila euro mensili.<br />
<br />
E` un`iniziativa interna della societa` di riscossione per tutelare i cittadini economicamente piu` deboli, presa per superare le problematiche emerse a seguito dell`evoluzione normativa in materia, in particolare della disposizione che ha reso obbligatorio l`accredito degli stipendi e delle pensioni superiori ai mille euro. Tale norma, contenuta nel decreto legge n. 201/2011, di fatto avrebbe potuto comportare l`immediata integrale "aggressione" delle somme presenti sui conti correnti, senza dover tener conto della gradualita` prevista dal Dl n. 16/2012 (un decimo per importi fino a 2.500 euro, un settimo per importi superiori a 2.500 e fino a 5mila ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/equitalia-niente-pignoramenti-sui-c-c-di-dipendenti-e-pensionati,1627-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 09:25:43 GMT</pubDate>
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agevolazioni
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<title><![CDATA[
Agevolazioni per il trasferimento di aziende
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<description><![CDATA[
<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/agevolazioni-per-il-trasferimento-di-aziende,1625-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20111211.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Il presente bando ha lo scopo di favorire il ricambio generazionale nei mestieri tradizionali, stimolare la crescita di nuova imprenditoria e contribuire al miglioramento dei livelli occupazionali del mercato del lavoro italiano. strong>SOGGETTI BENEFICIARI<br />
  Giovani residenti in Italia di eta` compresa tra i 18 ed i 35 anni che non siano titolari di imprese individuali in attivita`, ne` soci in misura superiore al 25% di societa` in attivita`, ivi compresa l`attivita` che si vuole rilevare. <br />
I soggetti predetti devono subentrare ad imprenditori con almeno 55 anni di eta` sia mediante acquisto dell`intero complesso aziendale che di una quota che porti la partecipazione ad una percentuale superiore al 51% del capitale sociale assumendo la qualifica di legale rappresentante/amministratore.<br />
Requisiti dell`impresa richiedente:<br />
  La domanda puo` essere presentata solo a subentro o rilevamento intervenuti e, conseguentemente, la relativa istanza potra` essere proposta unicamente dalla PMI risultante dal subentro o rilevamento e con le seguenti caratteristiche:<br />
  a) costituite sotto forma di ditta individuale, S.n.c. o S.a.s. con sede legale ed operativa nel territorio nazionale:<br />
  b) create in data successiva alla pubblicazione dell`Avviso da uno o piu` giovani che acquisiscano l`intero complesso aziendale di altra azienda o in cui un giovane acquisisca una quota detenuta da uno o piu` ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/agevolazioni-per-il-trasferimento-di-aziende,1625-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 16:46:13 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[
Enti cooperativi: determinazione contributo biennale  2013/2014
]]></title>
<description><![CDATA[
<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/enti-cooperativi-determinazione-contributo-biennale-2013-2014,1624-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20120312a.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Stabilito i  parametri per il calcolo del contributo biennale 2013/2014, dovuto dagli enti cooperativi. Con Decreto del 7 febbraio 2013 (pubblicato in G.U. n. 89 dell` 16/04/2013) il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito i  parametri per il calcolo del contributo biennale 2013/2014, dovuto dagli enti cooperativi, come disposto dall`articolo 8 del D.L.C.P.S. n. 1577/47 e,  per quanto riguarda le modalita` di accesso e riscossione, dal D.M. 18 dicembre 2006 <br />
<br />
  <br />
     <br />
    Fasce e importo<br />
    Numero soci<br />
    Capitale sottoscritto<br />
    Fatturato<br />
  <br />
  <br />
    a)<br />
    &euro;.    280,00<br />
    fino a 100<br />
    fino a &euro;. 5.160,00<br />
    fino a &euro;. 75.000,00<br />
  <br />
  <br />
    b)<br />
    &euro;.    680,00<br />
    da 101 a 500<br />
    da &euro;. 5.160,01 a &euro;. a &euro;. 40.000,00<br />
    da &euro;. 75.000.01 a &euro;. 300.000,00<br />
  <br />
  <br />
    c)<br />
    &euro;. 1.350,00<br />
    superiore a 500<br />
    superiore a &euro;. 40.000,00<br />
    da &euro;. 300.000,01 a &euro;. 1.000.000,00<br />
  <br />
  <br />
    d)<br />
    &euro;. 1.730,00<br />
    superiore a 500<br />
    superiore a &euro;. 40.000,00<br />
    da &euro;. 1.000.000,01 ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/enti-cooperativi-determinazione-contributo-biennale-2013-2014,1624-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 16:34:59 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/conti-bancari-presunzione-di-redditi-anche-per-i-lavoratori-dipendenti,1623-4-0.html</link>
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<title><![CDATA[
Conti bancari: presunzione di redditi anche per i lavoratori dipendenti
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<description><![CDATA[
<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/conti-bancari-presunzione-di-redditi-anche-per-i-lavoratori-dipendenti,1623-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20120412a.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Le movimentazioni non giustificabili dalla dichiarazione dei redditi possono allertare l`ufficio finanziario, indipendentemente dalla "tipologia" di contribuente. E` legittimo l`accertamento fondato sulle risultanze delle indagine bancarie condotte dall`Amministrazione finanziaria nei confronti del contribuente che non sia lavoratore autonomo, a prescindere, quindi, dal tipo di attivita` svolta.<br />
  E` questo il principio di diritto enunciato dalla Cassazione nella sentenza n. 8047 del 3 aprile.<br />
  I giudici di legittimita` estendono anche ai lavoratori dipendenti la presunzione legale d`imponibilita` prevista dagli articoli 32 del Dpr 600/1973 e 51 del Dpr 633/1972 e posta a fondamento degli accertamenti bancari.<br />
Sulla questione la Cassazione si era gia` espressa con la sentenza 19692/2011. In quella circostanza, i giudici di legittimita` chiarivano, in linea con quanto statuito di recente, che "gli artt. 32 e 38 Dpr 600/1973 hanno portata generale e pertanto riguardano la rettifica delle dichiarazione dei redditi di qualsiasi contribuente, quale che sia la natura dell`attivita` dagli stessi svolta e dalla quale quei redditi provengono" (cfr Cassazione 1401/2011).<br />
Accertamento bancario: inversione dell`onere della prova<br />
  In tema di accertamento delle imposte dirette, l`articolo 32, comma 1, n. 2), del Dpr 600/1973, introduce ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/conti-bancari-presunzione-di-redditi-anche-per-i-lavoratori-dipendenti,1623-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 08:56:35 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/i-saggi-del-quirinale-e-le-proposte-sulla-giustizia,1622-4-0.html</link>
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giustizia
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<title><![CDATA[
I saggi del Quirinale e le proposte sulla giustizia
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<description><![CDATA[
<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/i-saggi-del-quirinale-e-le-proposte-sulla-giustizia,1622-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20100301.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Un po` tutti aspettavano, quantomeno con curiosita`, in data 12 aprile 2013, l`esito del lavoro dei 10 "Saggi" scelti dal Presidente della Repubblica Napolitano: lo scopo dell`incarico era dare un`indicazione ad un futuribile governo per una agenda politica, ed al parlamento su possibili riforme istituzionali che tutti ritengono necessarie per ammodernare lo Stato.<br />
  Orbene, la "Relazione Finale del Gruppo di Lavoro sulle riforme istituzionali" (a firma di Mario Mauro, Valerio Onida, Gaetano Quagliariello, Luciano Violante) ha previsto anche alcune riforme per risolvere gli ormai incancreniti problemi del sistema giudiziario italiano.<br />
  Il capitolo V della relazione (paragrafi da 22 a 32), intitolato "Amministrazione della Giustizia", prevede un paragrafo introduttivo in cui ci si augura sostanzialmente un reciproco rispetto tra il potere politico (legittimato democraticamente) e quello giudiziario (legittimato dal dovere di applicare la legge), con la speranza che "Una buona e costante `manutenzione dell`ordinamento` e una migliore qualita` della legislazione favoriscono la certezza del diritto e prevengono i conflitti".<br />
  <br />
  ****<br />
  <br />
  Il paragrafo 22 individua gli obiettivi da perseguire nel riformare la Giustizia:<br />
<br />
  22.Gli obiettivi da perseguire nel campo della amministrazione della ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/i-saggi-del-quirinale-e-le-proposte-sulla-giustizia,1622-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 14:48:50 GMT</pubDate>
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recesso
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snc
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<title><![CDATA[
Disciplina ed effetti del recesso nelle S.n.c.
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<description><![CDATA[
<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/disciplina-ed-effetti-del-recesso-nelle-snc,1621-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20090710.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Non opponibile la modifica non iscritta presso il Registro delle Imprese. Il socio uscente di una S.n.c. e` responsabile, nei confronti di terzi, delle obbligazioni sociali sorte fino al momento dell`iscrizione delle modifiche che riguardano l`atto costitutivo, da effettuare presso l`ufficio del Registro delle Imprese. Prima di aver adempiuto a tale onere, i cambiamenti all`interno della compagine societaria non sono opponibili a terzi, a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza. La disciplina del recesso all`interno delle societa` in nome collettivo e` delineata dall`art. 2300 del Codice Civile ed e` stata recentemente ribadita dalla sentenza n. 6230 del 13 marzo 2013 della Corte di Cassazione.<br />
<br />
Il massimo organo di giudizio, infatti, ha accolto il ricorso dell`Amministrazione Finanziaria avverso la cartella di pagamento riconducibile a due avvisi di accertamento emessi nei confronti di una S.n.c e di un socio della stessa in quanto coobbligato. I provvedimenti facevano riferimento ai periodi di imposta 1999 e 2000 e riguardavano maggiori imposte Iva e Irap sul versante societario ed eccedenze Irpef in ambito personale. <br />
<br />
Nel caso di specie, il contribuente aveva basato la propria difesa nei confronti del Fisco sul fatto ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/disciplina-ed-effetti-del-recesso-nelle-snc,1621-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 08:04:12 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/la-revisione-del-sistema-informatico-dell-azienda,1620-4-0.html</link>
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<title><![CDATA[
La revisione del sistema informatico dell`azienda
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<description><![CDATA[
<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/la-revisione-del-sistema-informatico-dell-azienda,1620-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20110816.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Ormai oggi la gestione informatica dei dati aziendali, e` diffusa a livello di tutte le aree aziendali. In particolare la parte di gestione dei dati per l`area amministrativa, ha avuto un notevole sviluppo, anche di obiettivi.  L`insieme delle informazioni gestite, generate, utilizzate ed elaborate dai processi costituisce il sistema informativo. Prima dell`introduzione dei Pc, le informazioni venivano registrate in supporti cartacei (poco efficiente a causa di errori di trascrizione e di controlli frequenti). L`introduzione delle tecnologie informatiche ha permesso di accelerare l`esecuzione dei processi informativi, mettendo a disposizione rapide  procedure di archiviazione, elaborazione e ricerca dei dati.<br />
  La parte del sistema informativo in cui le informazioni sono raccolte, elaborate, archiviate, scambiate mediante l`uso delle tecnologie dell`informazione costituisce il sistema informatico.<br />
  <br />
  E` inevitabile che al crescere della dimensione aziendale, cresce il livello di informatizzazione ed in particolare degli obiettivi da "coprire":<br />
<br />
  corretto adempimento degli obblighi fiscali, previdenziali e civilistici;<br />
  ottenimento di analisi consuntivi sia civilistici che gestionali di dati circa l`andamento aziendale;<br />
  elaborazioni ed ottenimento di previsionali.<br />
<br />
Per questo e` importante che il revisore abbia una competenza in tema di ambienti ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/la-revisione-del-sistema-informatico-dell-azienda,1620-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 09:27:58 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/antiriciclaggio-vietato-usare-le-banconote-da-500-e-da-200-euro,1619-4-0.html</link>
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500
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200
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<title><![CDATA[
Antiriciclaggio: vietato usare le  banconote da 500 e da 200 euro
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<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/antiriciclaggio-vietato-usare-le-banconote-da-500-e-da-200-euro,1619-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20130415.gif' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Provvedimento Banca d`Italia del 3 aprile 2013. Con un provvedimento del 3 aprile 2013 la Banca d`Italia ha fornito indicazioni in merito all`adeguata verifica della clientela per le Banche, le Poste Italiane spa, istituti di moneta elettronica, SGR, SICAV, societa` fiduciarie, agenti di cambio, mediatori creditizi etc. <br />
<br />
La Banca d`Italia, a  pagina 27del provvedimento, sezione V dal titolo "Operativita` con banconote di grosso taglio", sottolinea che l`utilizzo di banconote di grosso taglio, intendendo per tali quelle da 500 e da 200 euro, presenta un maggior rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, in quanto agevola il trasferimento di importi elevati di contante rispetto alle banconote di taglio minore, favorendo le transazioni finanziarie non tracciabili. <br />
<br />
Nel caso quindi di operazioni di deposito, di prelievo, di pagamento e di qualsiasi altra operazione con utilizzo di banconote da 500 e 200 euro per importi superiori ai 2.500 euro (indipendentemente dal fatto che l`operazione preveda oltre tale importo l`utilizzo di altri tagli; ad  esempio un versamento (o prelevamento) di 3.500 euro con 5 banconote da 500 euro,  due banconote da 200 euro e 12 banconote da 50 euro, le banconote  di ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/antiriciclaggio-vietato-usare-le-banconote-da-500-e-da-200-euro,1619-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 07:51:23 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/credito-d-imposta-decadenza-in-caso-di-mancato-inserimento-in-dichiarazione,1618-4-0.html</link>
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<title><![CDATA[
Credito d`imposta, decadenza in caso di mancato inserimento in dichiarazione
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<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/credito-d-imposta-decadenza-in-caso-di-mancato-inserimento-in-dichiarazione,1618-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20090713a.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>Indispensabile per l`Amministrazione identificare annualmente il proprio onere finanziario. Massima attenzione in vista della prossima tornata dichiarativa. La mancata indicazione del credito d`imposta nella dichiarazione dei redditi del periodo di concessione comporta l`automatica decadenza del beneficio. A stabilirlo e` la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4934 del 27 febbraio scorso. In vista del prossimo periodo dichiarativo, massima attenzione richiesta a tutti gli operatori e addetti ai lavori. <br />
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Nel caso di specie, una Srl si era vista riconoscere nel 2000 un credito d`imposta derivante dalla L. n. 449/1997, relativa agli incentivi fiscali per il commercio. Il contribuente aveva proceduto, nel medesimo esercizio, alla compensazione del credito con un versamento Iva, non indicando nel quadro RU della dichiarazione di periodo l`importo oggetto del contendere. Proprio per questo motivo, l`Amministrazione Finanziaria, non ravvisando la cifra nel modello, aveva considerato il credito ormai perso per decadenza ed aveva iscritto a ruolo il versamento IVA omesso, con interessi e sanzioni. <br />
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I primi due gradi di giudizio erano propesi dal lato del contribuente. Sia la CTP che la CTR della Lombardia, infatti, avevano rigettato le richieste dell`Agenzia delle Entrate, trascinando la contesa di fronte al giudizio ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/credito-d-imposta-decadenza-in-caso-di-mancato-inserimento-in-dichiarazione,1618-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 08:07:09 GMT</pubDate>
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La normativa di riferimento in materia di revisione legale
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<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/la-normativa-di-riferimento-in-materia-di-revisione-legale,1617-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20100804.jpg' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>La revisione dei conti, finalizzata alla certificazione dei bilanci d`azienda, e` stata introdotta in Italia dalle multinazionali anglosassoni che, su base volontaria, pretendevano la revisione del bilancio delle loro filiali in Italia. Il primo intervento legislativo risale alla Legge 216 del 1972, che, istituendo la Commissione Nazionale per le Societa` e la Borsa (CONSOB), ha altresi` introdotto l`obbligo per le societa` quotate in borsa di far certificare il proprio bilancio, nonche`, ove redatto, il bilancio consolidato di gruppo.<br />
In seguito gli interventi legislativi si sono moltiplicati a dismisura, estendendo da un lato l`obbligo della certificazione dei bilanci ad un numero sempre piu` crescente di realta` aziendali, ma diffondendo cosi` dall`altro lato in numerosi provvedimenti tutta la normativa di riferimento per la revisione legale dei conti. <br />
  La legge italiana, oggi, attribuisce, al ricorrere di determinati presupposti, lo svolgimento della revisione oltreche` al revisore anche al collegio sindacale o al sindaco unico. <br />
  Diversamente, la prassi internazionale, nonche` gli stessi principi nazionali e internazionali di revisione sono stati elaborati facendo riferimento al revisore. <br />
  Tuttavia cio` non esclude che le metodologie ed i comportamenti dettati per il revisore dai principi di revisione possano essere traslati in capo al collegio sindacale (sindaco unico) seppur tenendo conto ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/la-normativa-di-riferimento-in-materia-di-revisione-legale,1617-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 08:52:22 GMT</pubDate>
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<link>http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/l-analisi-andamentale,1616-4-0.html</link>
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L`analisi andamentale
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<a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/l-analisi-andamentale,1616-4-0.html'><img src='http://www.ateneoweb.com/studio/img/approfondimento/20130405.gif' border='0' width='120' align='left' style='border:1px #bbb solid;margin-rigt:10px;margin-bottom:10px'></a>In tema di valutazione del merito creditizio, costituisce probabilmente il pilastro fondamentale dell`analisi finanziaria condotta dalla banca per via della elevata frequenza di rinnovo delle informazioni raccolte. La valutazione andamentale si sostanzia nel monitoraggio operato dalla banca sui rapporti che l`azienda intrattiene:<br />
<br />
  con il sistema bancario (informazioni ottenute dalla Centrale dei Rischi) <br />
  con la stessa banca affidante (informazioni ottenute mediante la verifica dei dati interni)<br />
<br />
Sulla base della descrizione riportata sul sito internet della Banca d`Italia, la Centrale dei Rischi (CR) e` definita come un "sistema informativo sull`indebitamento della clientela verso le banche e le societa` finanziarie"; in sostanza, e` una enorme banca dati in cui ogni mese affluiscono le informazioni trasmesse da ciascun intermediario finanziario circa i crediti verso i propri clienti superiori a 30.000 euro e, comunque, sui rapporti passati a sofferenza, senza limiti di importo. Per contro, la Banca d`Italia fornisce mese per mese agli intermediari le informazioni sul debito totale di ciascun cliente verso il sistema creditizio.<br />
  <br />
  In estrema sintesi, le operazioni di affidamento catalogate nella CR sono articolate in sezioni relative alla tipologia di crediti erogati (crediti per cassa, crediti di firma, derivati, garanzie ricevute piu` una sezione ... <a href='http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/l-analisi-andamentale,1616-4-0.html'>[continua sul sito]</a> 
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 07:29:43 GMT</pubDate>
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