Giovedì 31 marzo 2011
Presentazione, mediante invio telematico, dell’istanza per il rimborso dell’Iva assolta:
- nello Stato italiano in relazione ai beni e ai servizi acquistati e/oi importati nel corso del 2009, da parte di soggetti stabiliti in Stati non appartenenti all’Unione europea con cui sono attivi accordi di reciprocità;
- nello Stato da parte di soggetti che risultano stabiliti in altri Stati membri dell’Unione europea inerenti ai periodi di riferimento del 2009, tenendo presente, al riguardo, che la richiesta di rimborso deve riguardare un periodo non inferiore al trimestre solare e sempreché l’ammontare non risulti di entità inferiore a euro 400,00 (nel caso in cui l’importo complessivo inerente ad uno o più trimestri solari risultasse inferiore al limite predetto, l’istanza di rimborso deve essere presentata con cadenza annuale, sempreché l’entità complessiva non risulti inferiore a euro 50,00);
- in altro Stato membro dell’Unione europea da parte di soggetti passivi che risultano stabiliti nel territorio dello Stato italiano, in relazione a beni e/o a servizi ivi acquistati e/o importati, inerenti a specifici periodi del 2009.
Al riguardo si ritiene opportuno puntualizzare che:
• con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 20 ottobre 2010, della Direttiva 2010/66/UE è stato modificato l’art. 15 della Direttiva 2008/9/CE, che prevedeva che i contribuenti europei avevano la possibilità di richiedere entro il 30 settembre di ogni anno il rimborso dell’IVA assolta in altro Stato membro (cosiddetta Iva “estera”);
• la direttiva 2010/66/UE ha aggiunto un comma al citato articolo 15, paragrafo 1, prorogando in via eccezionale, con riferimento all’anno 2009, il termine di presentazione di tali istanze dal 30 settembre 2010 al 31 marzo 2011;
• l’art. 2 della suddetta direttiva ha anche previsto che gli Stati membri sono tenuti ad adottare i provvedimenti necessari per rendere la proroga efficace, con effetto retroattivo dal 1° ottobre 2010, giorno successivo al termine della scadenza del 30 settembre, previsto in via ordinaria per la presentazione delle istanze di rimborso. E ciò al fine di poter considerare validamente presentate anche le istanze, relative al 2009, inviate dai contribuenti alla propria Amministrazione finanziaria nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2010 e il 31 marzo 2011;
• la direttiva 2008/9/CE recepita nel sistema tributario nazionale attraverso il D. Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18, ha previsto - con vigenza dal 20 febbraio 2010 - l’aggiunta, dopo l’articolo 38-bis del decreto va, degli articoli 38-bis1 e 38-bis2 e la sostituzione dell’art 38-ter del medesimo decreto con un nuovo art. 38-ter rubricato “Esecuzione dei rimborsi a soggetti non residenti stabiliti in Stati non appartenenti alla Comunità”.
Ai fini procedurali, inoltre, è anche stato previsto che nei casi di richiesta di rimborso Iva a favore dei soggetti passivi non stabiliti nello Stato membro di rimborso, ma in un altro Stato membro, trova applicazione con riferimento ai soggetti passivi non stabiliti nello Stato membro di rimborso che soddisfano le seguenti condizioni:
- nel periodo di riferimento non hanno nello Stato membro di rimborso né la sede della propria attività economica, né una stabile organizzazione dalla quale fossero effettuate operazioni commerciali, né in mancanza di tale sede o stabile organizzazione, il domicilio o la residenza abituale;
- nel periodo di riferimento non hanno effettuato cessioni di beni o prestazioni di servizi il cui luogo di effettuazione si possa considerare situato nello Stato membro di rimborso.
Inoltre, la richiesta di rimborso deve riguardare:
- l’acquisto di beni o di servizi fatturato durante il periodo di riferimento, purché l’imposta sia divenuta esigibile prima o al momento della fatturazione, o per il quale l’imposta è divenuta esigibile durante il periodo di riferimento, purché l’acquisto sia stato fatturato prima che l’imposta divenisse esigibile;
- l’importazione di beni effettuata durante il periodo di riferimento.
La stessa deve essere presentata allo Stato membro di stabilimento al più tardi il 30 settembre dell’anno successivo al periodo di riferimento; come detto, tale termine è stato
eccezionalmente prorogato al 30 marzo 2011 con riferimento all’Iva rimborsabile relativa all’anno 2009.
Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 1° aprile 2010, n. 53471, l’Italia è stato stabilito che:
- i soggetti italiani devono presentare la propria richiesta di rimborso di Iva assolta in altro Stato membro tramite l’Agenzia delle entrate utilizzando i Servizi Telematici (Entratel o Fisconline);
- i soggetti residenti in altro Stato dell’Unione europea che intendono chiedere il rimborso dell’Iva pagata in Italia devono presentare la propria richiesta di rimborso alla propria Amministrazione finanziaria, la quale provvederà ad inoltrarla all’Agenzia delle entrate;
- i soggetti extra Unione europea, invece, devono continuare a presentare le richieste di rimborso in formato cartaceo (modello IVA 79).
L’invio delle istanze di rimborso può essere effettuato anche da soggetti appositamente delegati.
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