Giovedì 15 settembre 2016

Trasporto di rifiuti senza formulario - Non più sanzionabile penalmente - Chiarimenti dalla Corte di Cassazione

a cura di: TuttoCamere.it

Il trasporto di rifiuti pericolosi senza il prescritto formulario, o con un formulario con dati incompleti o inesatti, non è più sanzionato penalmente né dal nuovo comma 4, dell'art. 258, del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, come sostituito dall'art. 35 del D.Lgs. 205 del 2010, né dall'art. 260-bis, come introdotto dall'art. 36 del medesimo D.Lgs. 205 del 2010.
Le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 205 del 2010, eliminando dal comma 4, dell'art. 258, il riferimento al trasporto di rifiuti senza formulario o con formulario contenente dati incompleti o inesatti, ha sottratto tali condotte alla sanzione penale.

Lo afferma la Corte di Cassazione, Sez. Feriale Penale, nella Sentenza n. 36275/2016 depositata il 1° settembre 2016.

Il comma 4 dell'art. 258, del D.Lgs, n. 152/2006, come sostituito dall'art. 35 del D.Lgs. 205 del 2010, si riferisce alle imprese che trasportano i propri rifiuti e prevede la sanzione penale per altre condotte, in particolare, per chi, nella predisposizione di certificati di analisi di rifiuti, fornisca false indicazioni sulla tipologia del rifiuto o fa uso del certificato falso durante il trasporto; mentre l'art. 260-bis, come introdotto dall'art. 36 del D.Lgs. n. 205 del 2010, punisce il trasporto di rifiuti pericolosi non accompagnato dalla scheda SISTRI.

Il reato di illecito trasporto di rifiuti pericolosi senza formulario, ovvero con indicazione nel formulario stesso di dati incompleti o inesatti, era originariamente previsto dall'art. 52, comma 3, del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, il quale prevedeva l'applicabilità della pena di cui all'art. 483 Codice Penale. L'abrogazione del D.Lgs. n. 22 del 1997, ad opera del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, non ha prodotto, inizialmente, alcun effetto rilevante, in quanto l'art. 258, comma 4, aveva contenuto pressoché identico a quello della disposizione previgente.

Tale quadro normativo è rimasto immutato fino al 25 dicembre 2010, data di entrata in vigore del D.Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205, il quale, con l'art. 35, comma 1, lett. c), ha disposto la sostituzione del comma 4, dell'art. 258, eliminando il riferimento al trasporto di rifiuti senza formulario o con formulario contenente dati incompleti o inesatti, sottraendo così tali condotte alla sanzione penale.

Le modifiche apportate hanno, infatti, comportato un restringimento dell'ambito soggettivo di applicabilità della disposizione non riferita più a "chiunque effettui il trasporto", bensì alle sole "imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all'art. 212, comma 8, che non aderiscono, su base volontaria, al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)" e l'assenza dello specifico richiamo all'art. 483 del Codice penale, per il trasporto di rifiuti pericolosi senza formulario ovvero con indicazione nel formulario stesso di dati incompleti o inesatti. 

Per scaricare il testo della sentenza 36275/2016 clicca qui


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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