Venerdì 3 giugno 2016

Riforma PA - Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo recante la revisione delle disposizioni in materia di trasparenza e lotta alla corruzione

a cura di: TuttoCamere.it

Il Consiglio dei Ministri del 16 maggio 2016 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo recante revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza.
Il decreto è stato adottato in attuazione della delega legislativa prevista dall'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124.

Il provvedimento normativo introduce significative modifiche sia al decreto legislativo n. 33/2013 in materia di obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni che alla legge n. 190/2012 in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione.

In particolare, al fine di rafforzare la trasparenza amministrativa, il provvedimento normativo:

a) ridefinisce l'ambito soggettivo di applicazione degli obblighi di pubblicazione distinguendo, tra l'altro, fra società in controllo pubblico e società in partecipazione pubblica (art. 3);
b) consente l'accesso ai dati dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni tramite il sito internet denominato "Soldi pubblici" gestito dall'Agenzia per l'Italia digitale (art. 5);
c) introduce una forma di accesso civico più ampia rispetto a quella precedente in quanto consente di accedere non solo ai dati, alle informazioni e ai documenti per i quali esistono specifici obblighi di pubblicazione, ma anche a quelli per i quali tale obbligo non esiste, salvo che l'accesso pregiudichi alcuni rilevanti interessi pubblici o privati (art. 6);
d) razionalizza e precisa gli obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo, i titolari di incarichi dirigenziali nonché i titolari di incarichi di collaborazione o consulenza (artt. 13 e 14);
e) individua i soggetti responsabili per la violazione degli obblighi di trasparenza nonché i soggetti competenti all'irrogazione delle sanzioni (art. 37 e 38).

In tema di prevenzione alla corruzione, il decreto legislativo precisa i contenuti e i procedimenti di adozione del Piano nazionale anticorruzione e dei Piani triennali di prevenzione della corruzione.

Il piano nazionale anticorruzione adottato dall'ANAC sarà più semplice, snello e di facile attuazione per le pubbliche amministrazioni che dovranno recepirlo nei propri piani triennali di prevenzione della corruzione (art. 41).

Sono state accolte le condizioni poste dalle commissioni parlamentari nei loro pareri e sono state recepite gran parte delle osservazioni avanzate dalla Conferenza Unificata, dal Consiglio di Stato e dal Garante per la protezione dei dati personali. In particolare, in tema di accesso civico è stato eliminato l'obbligo di identificare chiaramente dati o documenti richiesti, è stata esplicitata la prevista gratuità del rilascio di dati e documenti, è stato stabilito che l'accoglimento o il rifiuto dell'accesso dovranno avvenire con un provvedimento espresso e motivato, è stato previsto che l'accesso è rifiutato quando è necessario evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici o privati indicati.

Per scaricare il testo del decreto legislativo clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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