Martedì 17 maggio 2016

Provvedimenti giudiziari - Approvati dal Consiglio dei Ministri tre nuovi decreti per recepire decisioni europee in merito alla loro libera circolazione tra gli Stati membri

a cura di: TuttoCamere.it

Prosegue l'attività del Governo per dare attuazione alle disposizioni che conformano il nostro diritto interno alle decisioni quadro europee in ambito penale.

Il Consiglio dei ministri del 10 maggio 2016 ha, infatti, approvato - in via definitiva - tre nuovi decreti legislativi incentrati sull'attuazione di decisione europee in merito alla libera circolazione dei provvedimenti giudiziari nell'ambito dell'Unione; allo scambio di informazioni sulle condanne; alla istituzione del Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari.

1) Il primo decreto reca "Disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro relativa alla considerazione delle decisioni di condanna tra Stati membri dell'Unione europea in occasione di un nuovo procedimento penale".

Nello specifico, la nuova disciplina completa il quadro della c.d. libera circolazione dei provvedimenti giudiziari nell'ambito dell'Unione, fondata sul reciproco riconoscimento e la piena fiducia tra gli Stati. In particolare dà piena attuazione al Sistema europeo di informazione sui Casellari giudiziari, istituito con le due decisioni quadro numeri 315 e 316, oggetto anche esse di recepimento.
Si consente così che le autorità giudiziarie possano prendere in considerazione le sentenze di condanna pronunciate, per fatti diversi, in altri Stati membri nei confronti dell'imputato, per poter trarre da quel precedente ogni utile conseguenza circa le determinazioni sulla pena da irrogare, per valutare la recidiva o per la dichiarazione di abitualità o professionalità nel reato, e per stabilire ogni altro effetto penale della condanna.

2) Il secondo reca "Disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro relativa all'organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziale".

Nello specifico, con il decreto legislativo reca disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro 2009/315/GAI del Consiglio del 26 febbraio 2009, relativa all'organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziale. Viene migliorato lo scambio di informazioni sulle condanne, mediante la definizione delle modalità con le quali uno Stato membro, in cui è stata pronunciata una condanna contro un cittadino di altro Stato membro, trasmette le informazioni su tale condanna allo Stato membro di cittadinanza della persona condannata.
L'obiettivo è quello di far conoscere, con un'unica interrogazione telematica rivolta al casellario nazionale di cittadinanza e in tempo quasi reale, tutti i precedenti penali di un cittadino europeo, qualunque siano le autorità giudiziarie che abbiano emesso i provvedimenti di condanna in ambito europeo.

3) Il terzo reca "Disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione che istituisce il Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari".

Nello specifico, il decreto reca disposizioni atte a conformare il diritto interno alla decisione 2009/316/GAI del Consiglio del 6 aprile 2009, che istituisce il Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS) in applicazione dell'articolo 11 della decisione quadro 2009/315/GAI.

Si persegue in tal modo la finalità di rendere operativa, dal punto di vista tecnico, l'organizzazione degli scambi di informazioni estratte dal casellario giudiziale. Si tratta di «un sistema informatizzato di scambio di informazioni (c.d. Sistema ECRIS), tra Stati membri, sulle condanne, ai fini di una comunicazione efficace, sulla base di un formato standard, che abbia omogeneità dei dati, facilmente traducibili con dispositivi automatizzati».

Ciò avviene mediante l'istituzione di tavole di riferimento delle categorie di reato e delle categorie di pene, oggetto specifico del decreto legislativo, dirette a facilitare, mediante un sistema di codici, la traduzione automatica e la reciproca comprensione delle informazioni trasmesse.

(Fonte: Sito del Governo italiano)


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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