Venerdì 6 giugno 2014

POS per i professionisti: circolare dalla Fondazione dei Consulenti del Lavoro. Nessun obbligo di installazione

a cura di: TuttoCamere.it
Secondo quanto previsto dall’art. 15 del D.L. n. 179/2012, convertito nella L. n. 221/2012, a decorrere dal prossimo 30 giugno, tutti i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e prestazioni di servizi professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti attraverso “carte di debito”.
Per “carta di debito” si intende esclusivamente lo strumento di pagamento, emesso da un Istituto di Credito, che non finanzia l’acquisto ma che consente l’addebito in tempo reale. In sostanza, viene individuato esclusivamente il bancomat, operante su determinati circuiti che consentano di effettuare e ricevere tali pagamenti.

Il consumatore, o utente, che può optare per il pagamento con carta di debito è la persona fisica, quindi non imprenditore e non in possesso di partita IVA, che agisce e riceve servizi dal professionista per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta.
Esaminando la normativa vigente, dettata con il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 gennaio 2014, emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze si ricava:

a) che di fatto non viene previsto alcun obbligo di installazione del POS da parte dei professionisti. La normativa consente ai committenti semplicemente di poter optare per il pagamento elettronico in caso di fatture superiori all’importo di 30 euro, dunque, gli altri metodi di pagamento previsti dalla normativa vigente (assegni, bonifici, contanti nei limiti previsti) restano validi a tutti gli effetti;
b) che la mancata installazione del POS non produce un inadempimento sanzionabile né tantomeno una perdita del credito; bensì obbligherebbe il professionista ad attivare le misure di recupero del credito cosi come previste dalla normativa. Di conseguenza nessun obbligo di installazione del POS è posto a carico dei professionisti.

Sono questi i chiarimenti e le osservazioni che sono giunte dalla Fondazione dei Consulenti del Lavoro con la circolare n. 12 del 29 maggio 2014, che arriva dopo quella emanata dal Consiglio Nazionale Forense del 20 maggio scorso.
La Fondazione dei Consulenti del Lavoro ritiene che il provvedimento introduce solamente inutili adempimenti a danno dei professionisti, con un incremento dei costi per gli stessi e benefici solo a favore degli Istituti di Credito.
Nel caso il legislatore reputasse necessaria e obbligatoria l'installazione del POS per il pagamento in formato elettronico, la Fondazione sostiene che dovrebbe essere “indispensabile e necessario prevedere per via normativa una sostanziale riduzione/azzeramento dei costi per l’installazione e la gestione degli apparecchi terminali presso gli Studi Professionali”.

Per scaricare il testo della circolare clicca qui.

Fonte: http://www.tuttocamere.it
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