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Mercoledì 11 marzo 2015

POS per commercianti e professionisti: un Disegno di legge depositato al Senato prevede sanzioni fino a 1.500,00 euro per gli inadempienti

a cura di: TuttoCamere.it
Il 22 gennaio 2015, e'' stato depositato al Senato un Disegno di legge (n. 1747) recante "Disposizioni relative all'obbligo per i soggetti che effettuano l'attivita' di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, di dotarsi di adeguati strumenti di pagamento elettronici per pagamenti superiori ai 30 euro".

Il Disegno di legge dovrebbe completare e dare concreta attuazione all'art. 15, comma 4, del D.L. n. 179/2012, convertito nella L. n. 221/2012, come successivamente modificato dall'art. 9, comma 15-bis, del D.L. n. 150/2013, convertito dalla L. n. 15/2014 (c.d. "Milleproroghe 2013").

Ricordiamo che, dopo una successione di proroghe, a decorrere dal 30 giugno 2014, e' entrato in vigore l'obbligo, per "i soggetti che effettuano l'attivita' di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali" di dotarsi di POS, al fine di consentire ai fruitori dei servizi il pagamento delle prestazioni professionali che superino i 30 euro mediante strumenti di pagamento elettronici.

La suddetta norma e' apparsa subito di difficile applicazione in quanto non ha previsto alcuna sanzione laddove il professionista, commerciante, esercente o l'azienda non si adegui alla previsione e, quindi, non disponga degli strumenti idonei a consentire il pagamento mediante POS.

Il presente Disegno di legge e' volto sia a «tutelare» il consumatore e fruitore del servizio nel caso in cui si veda negata la legittima possibilita' di procedere al pagamento mediante strumenti elettronici, sia a «premiare» il professionista, commerciante, esercente o l'azienda che, in adempimento della normativa, abbia provveduto a dotarsi degli strumenti elettronici di pagamento.

All'art. 2 viene, infatti, prevista l'irrogazione di sanzioni a carico di coloro che non si dotino dell'apposita strumentazione necessaria per consentire l'utilizzo del bancomat.
La sanzione amministrativa pecuniaria irrogabile all'atto della constatazione della violazione da parte della Guardia di Finanza e' pari a 500,00 euro.
La violazione puo' essere riscontrata sia nel corso dell'ordinaria attivita' di controllo da parte della stessa Guardia di Finanza, sia a seguito della segnalazione della violazione da parte di un cliente.

Entro i trenta giorni successivi all'irrogazione della sanzione il soggetto interessato e' tenuto ad adeguarsi alle disposizioni di legge con la conseguente installazione del POS.
Decorso tale termine avra' a disposizione altri 60 giorni per comunicare all'ufficio che ha irrogato la sanzione, l'avvenuto adeguamento con le modalita' comunicate nella sanzione notificata.
In caso di mancato adeguamento o comunicazione scatta una seconda sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio della precedente, e quindi di 1.000,00 euro, con termine di ulteriori trenta giorni per conformarsi alle previsioni normative.

Qualora i soggetti interessati non provvedano a dotarsi entro i predetti termini degli strumenti idonei ad assicurare i pagamenti con strumenti elettronici, la Guardia di Finanza dispone la sospensione dell'attivita' professionale o commerciale "sino al completo adeguamento alla normativa in materia".

Per scaricare il testo del Disegno di legge n. 1747 clicca qui.

Fonte: http://www.tuttocamere.it
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