Lunedì 31 maggio 2010

Per utilizzare le dichiarazioni pre-processuali del teste l'irreperibilita' deve essere accertata con rigore

a cura di: eDotto S.r.l.
La Seconda sezione penale della Cassazione, con sentenza n. 18669 del 2010, ha ribaltato una decisione con cui il giudice di prime cure aveva condannato un uomo per ricettazione, avvalendosi delle dichiarazioni rese da un teste prima del processo, dichiarazioni dallo stesso poi non confermate, in sede di dibattimento, per asserita “irreperibilita'”.

La Corte, in particolare, ribadendo la facolta', per il giudice, di disporre la lettura degli atti assunti nel corso dell'udienza preliminare quando, per fatti o circostanze imprevedibili, ne sia divenuta impossibile la ripetizione, ha, altresi', sottolineato come “la sopravvenuta irreperibilita' del teste”, possa costituire un'oggettiva impossibilita' di formazione della prova in contraddittorio solamente se accertata con rigore.

E nel caso di specie, non e' stato ritenuto sufficiente, da parte della Suprema Corte, affermare l'irreparabilita' del testimone solo in considerazione del mero riscontro anagrafico negativo e dell'attestazione dell'ufficio notifiche del Comune.
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 8 – L'irreperibilita` va sempre accertata -S. Pas.
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