Giovedì 29 aprile 2010

Obbligo di indicare l'origine estera solo in caso di possibile confusione

a cura di: eDotto S.r.l.
Con sentenza n. 15374 del 22 aprile 2010, la Corte di cassazione ha accolto il reclamo avanzato da un'azienda produttrice di coltelli ,con sede in Italia ma produzione in Cina, a cui il Tribunale del riesame aveva disposto il sequestro della merce sull'assunto che il marchio e la dicitura apposta “dalla secolare esperienza nella produzione dell'acciaio” fossero idonei ad indurre il consumatore sul paese di provenienza del prodotto.

In particolare, la Corte di legittimita' ha precisato come l'obbligo di indicazione dell'origine estera di un prodotto non sia assoluto ma esista solo quando le modalita' di utilizzo del marchio siano tali da poter indurre il consumatore in confusione. Anche in questo caso, comunque, non e' obbligatoria l'indicazione del paese di fabbricazione risultando sufficienti altre indicazioni in grado di rassicurare i consumatori sull'effettiva origine del prodotto. In ogni caso – concludono i giudici di legittimita' – l'inosservanza di tale obbligo rappresenta un illecito di natura amministrativa.
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 36 - L'etichetta puo` tacere l'origine - Negri
Altri utenti hanno acquistato

Altre notizie

tutte le notizie

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS