Lunedì 3 maggio 2010

Nessuna tutela per azioni contrarie alla morale sociale

a cura di: eDotto S.r.l.
La Corte di cassazione ha affermato che rientra nel concetto di “turpitudine” dare soldi ad una persona al fine di essere agevolato nell’assegnazione della casa popolare: pertanto, in caso l’obiettivo non venga raggiunto, non e' possibile richiedere la restituzione di quanto versato.

La sentenza della Corte di cassazione n. 9441 del 2010 ha rigettato quindi il ricorso con cui una signora chiedeva la restituzione dei soldi da lei versati ad un impiegato affinche' provvedesse ad assegnarle la casa popolare, senza poi essere accontentata. I giudici non hanno ritenuto rilevante l’esistenza di una dichiarazione scritta con cui l’uomo si impegnava a restituire la somma se l’assegnazione non andava a buon fine.

Infatti anche se non puo' considerarsi contrario al buon costume un siffatto accordo, non e' ammissibile che il cittadino per avere la restituzione dei soldi faccia ricorso a finalita' “truffaldine della sua azione”. In conclusione e' sempre contrario all’ordinamento giuridico, e non puo' ottenere tutela, effettuare azioni contrarie alla morale sociale.
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 13 – La tangente non si puo` riavere – Bresciani
Altri utenti hanno acquistato

Altre notizie

tutte le notizie

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS

X Attiva subito il tuo sito web