Lunedì 27 luglio 2015

Mediazione: incompatibilità e conflitto di interesse tra mediatore e avvocato

a cura di: TuttoCamere.it
Il Ministero della Giustizia (Dipartimento per gli affari di giustizia - Ufficio III - Reparto mediazione), con la circolare del 14 luglio 2015, ha fornito delle linee interpretative in merito alle novità introdotte dal decreto ministeriale n. 139 del 4 agosto 2014, che ha modificato il regolamento approvato con il D.M. n. 180 del 2010 introducendo l'art. 14 bis, che sancisce un complesso ed ampio quadro di incompatibilità.
La ratio sottesa a tale norma - precisa il Ministero - risiede nell'esigenza di garantire la sussistenza dei requisiti di terzietà e di imparzialità dell'organismo di mediazione e dei suoi mediatori, ciò in quanto, prospettando un percorso alternativo alla giurisdizione, tende a definire una controversia mediante l'intervento di un terzo che, pertanto, deve porsi, anche in via di fatto, in una posizione di assoluta equidistanza rispetto alle parti in lite.

In tale prospettiva, dunque, deve ritenersi che l'art. 14 bis miri ad assicurare che l'attività di mediazione sia svolta da un soggetto che offra garanzie, anche sul piano dell'apparenza, di indipendenza e terzietà. Ciò anche in considerazione del fatto che, le norme sull'incompatibilità esprimono lo standard minimo indispensabile per garantire l'imparzialità del mediatore.

Tanto premesso, il Ministero ha ritenuto necessario dare compiuta attuazione alla suddetta disposizione, attraverso le seguenti direttive che gli organismi sono chiamati a rispettare:

  1. il divieto di cui all'art. 14-bis opera anche nei confronti del difensore di fiducia della parte chiamata in mediazione, che rivesta al contempo la qualifica di mediatore presso l'organismo adito;
  2. il divieto si estende anche ai mediatori dell'organismo con cui si è concluso un accordo ai sensi dell'art.7, comma 2, lett. c), D.M. 180/2010. In tali casi, infatti, l'organismo "condivide", tra l'altro, i mediatori di un altro organismo di mediazione che si trovano, pertanto, nella medesima posizione formale dei mediatori iscritti presso l'organismo "delegante";
  3. non è possibile sottoscrivere tra le parti in mediazione accordi derogatori del divieto di cui all'art. 14-bis;
  4. l'organismo di mediazione deve rifiutare di ricevere le istanze di mediazioni laddove gli avvocati delle parti siano iscritti, quali mediatori, presso l'organismo medesimo. 

Per scaricare il testo della circolare ministeriale clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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