Martedì 25 settembre 2012

L’associazione finalizzata allo spaccio puo' concorrere con l’associazione a delinquere di stampo mafioso

a cura di: eDotto S.r.l.
Secondo i giudici di Cassazione – sentenza n. 36992 del 24 settembre 2012 - il reato di associazione finalizzata al traffico di droga di cui all'articolo 74 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 309/90, ben può concorrere con l’associazione a delinquere di stampo mafioso di cui all’articolo 416-bis del Codice penale, ed essere addebitato, insieme a quest’ultima, a carico del soggetto che spacci per conto del clan mafioso.

Le due fattispecie, infatti, sono diverse e tutelano, rispettivamente, l'ordine pubblico come in tutti i casi di delitti associativi, puntando anche alla difesa della salute individuale e collettiva contro l'aggressione della droga e la sua diffusione, la prima, e l'ordine pubblico messo in pericolo dalle situazioni di omertà e di assoggettamento al volere dei clan, la seconda. Di entrambe – conclude la Corte – possono rispondere sia i boss, che assicurano protezione alle attività del traffico di droga, che i semplici spacciatori i quali, vendendo gli stupefacenti, contribuiscono a portare a termine una delle finalità tipiche dell'associazione criminale.
Altri utenti hanno acquistato

Altre notizie

tutte le notizie

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS

X Rottamazione cartelle esattoriali