Lunedì 9 novembre 2009

I creditori non possono attaccare il fondo patrimoniale se e' annotato a margine dell’atto di matrimonio

a cura di: eDotto S.r.l.
Relativamente all’istituzione di vincoli di destinazione, la costituzione di un fondo patrimoniale, di norma effettuato dai coniugi, va annotata a margine dell’atto di matrimonio degli stessi; cio' per renderlo opponibile ai terzi. Lo riafferma la Corte di cassazione, sezioni unite civili, nella sentenza n. 21658 del 13 ottobre 2009 aggiungendo che rimane in essere anche la trascrizione nei registri immobiliari che ha natura di pubblicita' ai sensi dell’art. 2647 del codice civile. Il fondo patrimoniale, previsto dagli articoli 167 e seguenti del codice civile, si costituisce per creare una garanzia a favore della famiglia, e quindi dei figli, vincolando determinati beni; per evitare che tali beni siano aggredibili dai creditori e' percio' necessario istituire delle garanzie attraverso, in questo caso, una doppia pubblicita'. Pertanto in mancanza dell’annotazione della costituzione del fondo a margine dell’atto di matrimonio, il fondo rimane attaccabile dai creditori che hanno validamente iscritto ipoteca sui beni vincolati.
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 12 – Doppia pubblicita` per il fondo degli sposi - Zarman
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