Martedì 1 settembre 2015

Controversie dei consumatori: approvato in via definitiva dal Governo un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/11/UE

a cura di: TuttoCamere.it
Il Consiglio dei Ministri del 31 luglio 2015 ha approvato in via definitiva, dopo aver ottenuto il parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti, un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2013 sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (direttiva sull'ADR per i consumatori).
La direttiva 2013/11/UE risponde alla necessità di fornire ai consumatori una soluzione facile ed extragiudiziale alle controversie tra consumatori ed imprese.
Per il recepimento della direttiva sono state apportate essenzialmente integrazioni e modifiche al Codice del consumo (D.Lgs. n. 206/2005), al fine di mantenere una disciplina unitaria della materia salvaguardando il più possibile l'impostazione del Codice.
Il consumatore non può essere privato in nessun caso del diritto di adire il giudice competente, qualunque sia l'esito della procedura di composizione extragiudiziale.

Nel comunicato stampa del Governo si chiarisce che per "organismo ADR" (Alternative Dispute Resolution) si intende qualsiasi organismo che, a prescindere dalla sua denominazione, sia costituito su base permanente, offra la risoluzione di una controversia attraverso una procedura ADR e sia iscritto in un apposito elenco istituito presso ciascuna Autorità competente (Ministero della Giustizia, unitamente al Ministero dello sviluppo economico, CONSOB, AEEGSI, AGCOM e Banca d'Italia).
Ogni autorità stabilisce il procedimento per l'iscrizione e verifica il rispetto dei requisiti di stabilità, efficienza, imparzialità e del principio di tendenziale non onerosità del servizio per il consumatore.
Gli organismi ADR hanno come obbligo quello di mantenere un sito web che fornisca alle parti facile accesso alle informazioni ma allo stesso tempo deve essere permessa al consumatore la facoltà di presentare reclamo anche con modalità diverse da quella telematica.
Il Ministero dello sviluppo economico è designato come unico punto di contatto con la Commissione europea e, al fine di definire uniformità di indirizzo nel compimento delle funzioni delle Autorità competenti, è istituito presso lo stesso Ministero un tavolo di coordinamento.

(Fonte: Sito Internet del Governo)

Fonte: http://www.tuttocamere.it
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