Giovedì 3 settembre 2015

Consumatori: pubblicato il decreto che dà attuazione della direttiva europea sulla risoluzione alternativa delle controversie

a cura di: TuttoCamere.it
E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 191 del 19 agosto 2015, il Decreto legislativo 6 agosto 2015, n. 130, recante "Attuazione della direttiva 2013/11/UE sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (direttiva sull'ADR per i consumatori)".

La direttiva 2013/11/UE nasce dalla necessità di offrire ai consumatori una soluzione semplice ed extragiudiziale alle controversie tra consumatori ed imprese.
Per recepire le indicazioni provenienti dall'Unione europea, il decreto legislativo apporta essenzialmente integrazioni e modifiche al D.Lgs. n. 206/2005 (Codice del consumo), con l'inserimento del nuovo «TITOLO II-bis - Risoluzione extragiudiziale delle controversie» (artt. 141 - 141-decies), in cui viene così disciplinata la modalità di svolgimento delle procedure ADR (Alternative Dispute Resolution - risoluzione alternativa delle controversie).
Il consumatore non può essere privato in nessun caso del diritto di adire il giudice competente qualunque  sia l'esito della procedura di composizione extragiudiziale (art. 141, comma 10).

Nel decreto si chiarisce che per "organismo ADR - Alternative Dispute Resolution" si intende qualsiasi organismo che, a prescindere dalla sua denominazione, sia costituito su base permanente, offra la risoluzione di una controversia attraverso una procedura ADR e sia iscritto in un apposito elenco istituito presso ciascuna Autorità competente, che sono: il Ministero della Giustizia, il Ministero dello Sviluppo Economico, la CONSOB, l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI), l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) e la Banca d'Italia (art. 141-octies).

Ogni Autorità definisce il procedimento per l'iscrizione e verifica il rispetto dei requisiti di stabilità, efficienza, imparzialità nonché il rispetto del principio di tendenziale non onerosità, per il consumatore, del servizio.
Il Ministero dello Sviluppo Economico è designato come unico punto di contato con la Commissione europea e, al fine di definire uniformità di indirizzo nel compimento delle funzioni delle Autorità competenti, è istituito presso lo stesso Ministero un tavolo di coordinamento e di indirizzo (art. 141-octies, commi 2 e 3).
È fatto obbligo agli organismi ADR di mantenere un sito web che fornisca alle parti facile accesso alle informazioni ma al contempo deve essere consentita al consumatore la possibilità di presentare reclamo anche con modalità diverse da quella telematica (art. 141-quater).
 
Per scaricare il testo del decreto clicca qui.
Fonte: http://www.tuttocamere.it
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