Venerdì 7 ottobre 2016

Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) - Pubblicato un nuovo decreto modificativo ed integrativo

a cura di: TuttoCamere.it

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 13 settembre 2016, il Decreto Legislativo 26 agosto 2016, n. 179, recante "Modifiche ed integrazioni al Codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell'articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche".

Il decreto - formato da 66 articoli in vigore dal 14 settembre 2016 - prevede che il cambiamento strutturale del rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione sia affidato a una identità digitale. Debuttano, infatti, le definizioni di "domicilio digitale" e di "identità digitale".

Tutti i cittadini e le imprese hanno il diritto all'assegnazione di un'identità digitale attraverso la quale accedere e utilizzare i servizi erogati in rete dalle PP.AA., alle condizioni di cui all'articolo 64.
Tutti gli iscritti all'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) hanno il diritto di essere identificati dalle PP.AA. tramite l'identità digitale, nonché di inviare comunicazioni e documenti alle pubbliche amministrazioni e di riceverne dalle stesse tramite un domicilio digitale.

Al fine di assicurare la pubblicità dei riferimenti telematici delle pubbliche amministrazioni e dei gestori dei pubblici servizi è stata prevista la istituzione del pubblico elenco di fiducia denominato "Indice degli indirizzi della pubblica amministrazione e dei gestori di pubblici servizi". In tale elenco sono indicati gli indirizzi di posta elettronica certificata da utilizzare per le comunicazioni e per lo scambio di informazioni e per l'invio di documenti a tutti gli effetti di legge tra le pubbliche amministrazioni, i gestori di pubblici servizi e i privati.

Viene istituita la figura del commissario all'Agenda Digitale, che avrà il compito di garantire l'avanzamento dei progetti dell'Agenda digitale italiana. I suoi poteri non si limiteranno al monitoraggio, ma potrà svolgere una funzione sostitutiva nel caso in cui l'amministrazione sia inadempiente.
In particolare, il decreto legislativo:

  • ha ampliato l'ambito soggettivo di applicazione del CAD prevedendo l'applicazione della disciplina oltre che alle pubbliche amministrazioni anche alle società a controllo pubblico;
  • ha introdotto l'obbligo per le pubbliche amministrazioni e le società a controllo pubblico di accettare pagamenti spettanti a qualsiasi titolo attraverso servizi di pagamento elettronici;
  • ha rafforzato il quadro sanzionatorio relativo alle amministrazioni e alle azioni per le violazioni dei diritti di cittadinanza digitale;
  • ha coordinato la disciplina delle firme elettroniche e dei documenti informatici con le disposizioni previste dal regolamento europeo eIDAS;
  • ha razionalizzato e semplificato la disciplina della trasmissione di documenti informatici tra le amministrazioni e tra queste e i privati;
  • ha eliminato l'obbligo di conservare un documento informatico se questo è già in possesso della pubblica amministrazione o dei gestori dei servizi pubblici;
  • ha istituito il punto unico telematico di accesso ai servizi pubblici;
  • ha semplificato e razionalizzato la disciplina del sistema pubblico di connettività e infine ha abrogato una serie di disposizioni per semplificare la disciplina e per attuare il principio di neutralità tecnologica.

La scadenza per il passaggio definitivo dal cartaceo al digitale per la gestione informatizzata dei documenti da parte degli enti pubblici, che inizialmente era fissata al 12 agosto 2016, ha subito un rinvio al 12 dicembre 2016.
Al Ministero della Pubblica Amministrazione, d'intesa con l'Agenzia per l'Italia digitale, viene affidato il compito di mettere a punto le nuove norme per l'attuazione del CAD archiviando di fatto il D.P.C.M. del 13 novembre 2014 che aveva fissato la scadenza perentoria del 12 agosto 2016 (art. 61, comma 1).

Per un approfondimento dell'argomento e per scaricare il testo del decreto clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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