Venerdì 4 marzo 2016

B & B - Possibile in condominio solo se non crea un danno ai condomini

a cura di: TuttoCamere.it

Non c'è ragione per impedire, in via d'urgenza, l'attività di Bed and Breakfast (B&B) all'interno di un condominio se gli altri proprietari non danno una concreta ed effettiva prova di un pregiudizio ad essi derivante da tale attività.
È quanto chiarito dal Tribunale di Milano con una recente ordinanza (Sez. XIII Civile, Ordinanza del 10 febbraio 2016).

Di recente, la questione dei B&B all'interno degli edifici destinati ad uso residenziale è stata oggetto di una sentenza della Corte di Cassazione (Seconda Sezione Civile - Sentenza n. 109/2016 del 1° dicembre 2015, depositata il 7 gennaio 2016), la quale ha rivisitato, in senso più restrittivo, il proprio precedente orientamento (espresso con la sentenza 24707 del 20 novembre 2014). Secondo la Corte, la presenza di un esplicito divieto, contenuto nel regolamento di condominio di tipo contrattuale (quello cioè approvato all'unanimità o con la stipula del rogito notarile, in sede di acquisto dalla ditta costruttrice), impedisce al singolo condomino di adibire il proprio appartamento ad attività di affittacamere. Ciò perché, se il regolamento vieta destinazioni d'uso diverse da quella abitativa, allora non c'è spazio né per i B&B, né per l'attività alberghiera.

È chiaro, però, che se tale divieto non è esplicitato nel regolamento, quello che succede nelle quattro mura del singolo appartamento non può riguardare il condominio, né esso può stabilire l'uso che il proprietario debba fare della propria abitazione. Salvo che ciò costituisca un danno per l'intero edificio. Danno che - sottolinea la sentenza in commento - deve essere dimostrato concretamente.

In altre parole, l'amministratore di condominio, che agisce per conto di tutti gli altri condomini, ha sempre l'obbligo di dimostrare il grave pericolo che giustifica l'emissione di un provvedimento d'urgenza volto a bloccare l'attività di B&B.
Qualora non venga soddisfatto tale onere, la richiesta non potrà che essere rigettata.

La posizione del Tribunale di Milano, dunque, rispetto alla recente giurisprudenza, è certamente più favorevole al proprietario, ammettendo la possibilità di uno stop all'attività di Bed and Breakfast, ma solo dietro rigorosa prova di un danno imminente alla tranquillità e alla sicurezza di tutti gli altri proprietari.

Per scaricare il testo dell'Ordinanza del Tribunale di Milano clicca qui.
Per scaricare il testo della Sentenza della Corte di Cassazione n. 109/2016 clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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