Mercoledì 11 maggio 2016

Tessera professionale europea (EPC) - Iscrizione nel Registro delle imprese degli agenti immobiliari in diritto di stabilimento o in libera prestazione di servizi

a cura di: TuttoCamere.it

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la circolare n. 3688/C del 3 maggio 2016, illustra le novità introdotte con la direttiva 2013/55/UE definitivamente recepita con il decreto legislativo n. 15 del 2016, con particolare riferimento alle modalità di iscrizione nel Registro delle imprese degli agenti immobiliari (real estate) in diritto di stabilimento o in libera prestazione di servizi, una volta in possesso della tessera professionale europea (EPC - European Professional Card).

Ricordiamo che la citata direttiva 2013/55/UE, entrata in vigore il 18 gennaio 2016 e definitivamente recepita con il D.Lgs. 28 gennaio 2016, n. 15, ha introdotto, tra le altre novità, l'istituto della tessera professionale europea (EPC - European Professional Card).
In sede di prima applicazione della direttiva è stato stabilito a livello comunitario che, sperimentalmente, è soggetta alla disciplina la sola attività di real estate - agente immobiliare, secondo la nomenclatura unionale.

Questi i punti essenziali evidenziati dalla circolare in commento.

1) Tramite la procedura dell'EPC è possibile per il cittadino comunitario richiedere il riconoscimento dei documenti sia ai fini dello stabilimento in un Paese dell'Unione europea, sia ai fini della mera prestazione occasionale di servizi. In entrambi i casi, il sistema genera una tessera immateriale ed elettronica, che dimostra il superamento dei requisiti necessari all'esercizio in regime di stabilimento o di libera prestazione temporanea ed occasionale dell'attività di agente immobiliare in uno dei Paesi unionali.

1a) Nel caso la tessera consenta l'esercizio in Italia dell'attività di agente immobiliare "in regime di stabilimento", il migrante dovrà preventivamente presentare un'apposita Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) all'ufficio del Registro delle imprese competente per territorio, secondo le regole dettate dall'articolo 73 del D.Lgs. n. 59 del 2010 e dal decreto ministeriale attuativo 26 ottobre 2011, utilizzando l'apposita modulistica approvata col il citato decreto ministeriale, indicando nella fincatura della sezione "REQUISITI" « [DICHIARA] che il proprio titolo professionale è stato riconosciuto, ai sensi del titolo III del D.Lgs. n. 206 del 2007, con provvedimento del Ministero dello sviluppo economico in data __/__/____;», il numero della tessera professionale preceduto dall'acronimo EPC.
All'ufficio ricevente la SCIA non spetta alcuna verifica in termini di requisiti professionali, morali, verificati dall'home e host state.

1b) Nel caso la tessera consenta al migrante l'esercizio dell'attività "in libera prestazione", l'ufficio del Registro delle imprese non è tenuto ad alcuna verifica, né l'agente immobiliare è tenuto ad alcuna comunicazione a detto ufficio.
Si ricorda, inoltre, che in caso di rilascio di tessera per attività occasionale e temporanea, l'agente immobiliare ha diritto di esercitare l'attività per un tempo massimo di diciotto mesi dal rilascio.
Tutte le Amministrazioni, in sede di verifica della SCIA, potranno sempre ed in ogni tempo verificare la rispondenza della ECP (sia in regime di stabilimento che di libera prestazione), collegandosi alla pagina del portale https://ec.europa.eu/epc/public/validity?locale=it.

2) Alternativi alla EPC restano i tradizionali procedimenti di riconoscimento e di dichiarazione preventiva di libera prestazione.
Rispetto al primo, il Ministero dello Sviluppo Economico rilascerà, all'esito del procedimento, un apposito decreto di riconoscimento dei titoli professionali destinato all'esercizio esclusivo della o delle attività e eventuali sezioni espressamente richiamate, eventualmente subordinandolo a misura compensativa; mentre rispetto al secondo lo stesso Ministero rinvia a quanto già stabilito nella circolare n. 3685/C del 30 dicembre 2015.

2a) Il decreto di riconoscimento costituisce uno dei requisiti e presupposti di cui all'articolo 19 della legge 241/1990 e pertanto, per tutte le attività che ricadono nella competenza del Ministero dello Sviluppo Economico, dovrà sempre e in ogni caso essere allegato alla SCIA.
Per effettuare la verifica del possesso del titolo professionale, gli uffici del Registro delle imprese e i SUAP potranno accedere all'apposita sezione del sito del Ministero dello Sviluppo Economico, dove vengono pubblicati tutti i decreti di riconoscimento.

2b) Alternativo al riconoscimento del titolo professionale è l'equivalenza o equipollenza del titolo culturale, nei soli casi in cui esso sia autosufficiente all'esercizio dell'attività (Sul punto si rinvia alla Circolare 3610/C, Punto 4, dell'8 giugno 2007).
Nel caso dell'attività di agente di affari in mediazione, ill Ministero segnala, infine, che, qualora il migrante sia in possesso del solo titolo culturale e debba pertanto completare il proprio iter formativo tramite il corso e l'esame previsti dalla legge 39 del 1989, sarà sufficiente presentare la dichiarazione di corrispondenza del titolo medesimo effettuata dal Ministero dell'Istruzione.

Per un approfondimento dell'argomento e per scaricare il testo della circolare clicca qui.
Per il controllo della validità della EPC clicca qui.
Per il controllo sui decreti di riconoscimento rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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