Venerdì 16 gennaio 2009

STUDI E IVA, LA CAMERA RILANCIA

a cura di: eDotto S.r.l.

E’ stato approvato ieri alla Camera (con 283 “sì”, 237 “no” e due astensioni) il decreto legge anti crisi, che ora passa al Senato, dove dovrà ottenere il via libera definitivo entro il 28 gennaio, data di scadenza del Dl. Il testo, dopo l’approvazione sabato scorso da parte delle Commissioni Bilancio e Finanze, che hanno apportato modifiche in più punti, giunge al Senato non senza tensioni. Il corpo del provvedimento resta quello del testo originario varato dal Governo con il bonus famiglie, l’Iva per cassa che diventerà strutturale, le misure per proteggere i mutui prima casa a tasso variabile e il rafforzamento degli ammortizzatori sociali. Con i correttivi apportati in commissione vengono destinati 350 milioni all’irrobustimento degli assegni familiari dei nuclei meno abbienti che vanno estesi anche ai lavoratori autonomi, al bonus per pannolini e latte artificiale riservato alle famiglie a basso reddito destinatarie della sociale card e un mini-fondo viene riservato alle famigli a basso reddito in affitto. Altre misure riguardano, poi, l’estensione degli ammortizzatori sociali ai commercianti (“rottamazione dei negozi”) e il ripristino dell’eco-bonus del 55% sulle ristrutturazioni anche se spalmato su cinque anni.

Il decreto anti crisi ha previsto la gestione diretta del bonus famiglia da parte del datore di lavoro, a cui ora competono in quanto sostituto d’imposta una serie di adempimenti destinati a far avere direttamente con la busta paga il “bonus” spettante al dipendente. Il termine per presentare al sostituto d’imposta la domanda di erogazione del bonus straordinario per le famiglie è stato spostato dal 31 gennaio al 28 febbraio prossimo. In tal modo, il termine per la presentazione della domanda viene a coincidere con quello stabilito per l’erogazione. Il sostituto d’imposta, infatti, è tenuto a corrispondere entro febbraio l’importo del bonus, rispettando l’ordine cronologico delle domande ricevute ed entro i limiti del monte ritenute e contributi disponibili nel mese di febbraio. Il nuovo termine di presentazione della domanda riguarda solo coloro che prendono come base di riferimento per il numero di componenti del nucleo familiare l’anno 2007; per coloro che prendono come base i dati relativi all’anno 2008, il termine di presentazione della domanda rimane fissato al 31 marzo e il datore di lavoro dovrà corrispondere il bonus entro il mese di aprile.

Tra le altre misure a sostegno dell’economia previste dal Dl 185/08 è contemplato un mini-sconto ai debitori per il pagamento delle somme iscritte a ruolo. Dal 2009 scattano gli aumenti sui compensi dovuti agli agenti della riscossione, ma l’aggio viene ridotto dal 10% alla misura fissa del 9%. Inoltre, le somme anticipate dai vecchi concessionari della riscossione riferite a quote non erariali, se comprese in domande di rimborso o comunicazioni di inesigibilità presentate prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto 185/08, verranno restituite con una riduzione del 10%. Sempre in materia di riscossione, è previsto che i soggetti che gestiscono le entrate degli enti locali devono adeguare l’attuale capitale sociale – entro i prossimi tre mesi – alla nuova misura minima di 10 milioni di euro.


Fonte: Il Sole – 24 Ore, p. 25 – Studi e Iva, la Camera rilancia - Rogari
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