Venerdì 15 dicembre 2000

Speciale OMAGGI

a cura di: Studio Meli S.r.l.
Con l’approssimarsi delle festività natalizie, vi proponiamo uno speciale sul trattamento fiscale degli omaggi. Ai fini delle imposte sui redditi: 1. gli omaggi effettuati da imprese a clienti o altri soggetti sono considerati spese di rappresentanza e pertanto: (a) sono interamente deducibili se di valore unitario inferiore alle 50.000 lire, (b) in caso contrario sono deducibili solo per un terzo, suddiviso in quote costanti nell’esercizio in corso e nei quattro successivi; 2. gli omaggi effettuati da imprese a dipendenti sono totalmente deducibili se dati alla generalità o a categorie di dipendenti per festività o ricorrenze (con l’avvertenza che se nel corso del periodo di imposta superano le 500.000 lire vengono a costituire un fringe benefit per il dipendente), mentre le spese di ricreazione (brindisi augurale) sono deducibili nel limite del 5‰ dell’ammontare totale delle spese per prestazioni di lavoro dipendente; 3. gli omaggi effettuati da professionisti a clienti o altri soggetti sono considerati spese di rappresentanza e pertanto sono deducibili nel limite dell’1% dei compensi effettivamente percepiti nel periodo d’imposta. Anche ai fini IVA sono previste diverse fattispecie: 1. la cessione gratuita di beni acquistati da terzi non è considerata cessione di beni, per mancanza del requisito dell’onerosità, e non è quindi da fatturare se all’atto dell’acquisto non è stata detratta l’IVA (è comunque opportuno compilare un documento di trasporto riportante la causale cessione gratuita - beni non di propria produzione). 2. la cessione gratuita di beni di produzione propria è considerata cessione di beni e deve essere fatturata (in caso di fatturazione differita il documento di trasporto dovrà riportare la causale cessione gratuita). In tal caso l’impresa dovrà procedere seguendo uno dei 4 metodi alternativi: a) emettere la fattura al beneficiario dell’omaggio con la richiesta (poco elegante) dell’IVA in pagamento; b) emettere fattura con esplicita rinuncia alla rivalsa dell’IVA che resta perciò in carico all’impresa; c) emettere un’autofattura per omaggio in unico esemplare; d) annotare le cessioni gratuite su apposito registro degli omaggi e cessioni gratuite da tenere ai sensi dell’articolo 39, legge IVA. A decorrere dal 1° gennaio 1998, per effetto dell’art. 19 bis 1 del D.P.R. 633/1972, è sempre indetraibile l’imposta sugli acquisti di alimenti e bevande e sulle spese di rappresentanza. Ricordiamo infine che l’emissione del documento di trasporto è uno strumento valido al fine di vincere la presunzione di cessione di cui all’art. 53, D.P.R. n 633/1972. La presunzione di cessione onerosa però può essere superata anche mediante annotazione in un registro degli omaggi e delle cessioni gratuite da tenere ai sensi dell’art. 39 del D.P.R. 633/1972 o semplicemente incaricando il fornitore dei beni destinati ad omaggio della consegna diretta degli stessi.
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