Mercoledì 2 marzo 2011

Se efficienti come la Germania, risparmieremmo 75 miliardi di €

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
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Comunicato stampa CGIA di Mestre del 26 Febbraio 2011 

Se la nostra Pubblica Amministrazione fosse efficiente come quella tedesca, potremmo risparmiare  75 mld di euro all’anno. Il risultato, emerso da un’analisi condotta dalla CGIA di Mestre, è il frutto di una comparazione tra i livelli di efficienza degli uffici pubblici di Italia, Spagna, Austria e Germania. Un confronto, sottolineano dalla CGIA, che ha preso come parametro di riferimento le spese di funzionamento della macchina pubblica.

I dati che emergono dall’analisi sono eloquenti: la spesa media per il personale e per gli acquisti di beni e servizi per il funzionamento della Pubblica Amministrazione italiana nel periodo 2005/2009, è stata del 16,4% del Pil (pari a 248 mld di €). In Spagna, sempre nello stesso periodo, si è attestata al 15,9% del Pil (in valore assoluto pari a 162 mld di €), in Austria al 13,8% del Pil (37 mld di €) e in Germania, la realtà più virtuosa tra quelle prese in esame, la spesa ha toccato “solo” l’11,5% del Pil (273 mld di €).

“I paesi federali – commenta il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi – sono meno costosi e più efficienti di un Paese centralista come il nostro. Queste 3 realtà presentano livelli di efficienza migliori e un carico tributario inferiore a quello italiano. Insomma, il federalismo fiscale non sarà la panacea di tutti i mali, ma se ben attuato può, nel medio lungo periodo, rendere la macchina pubblica più snella, meno costosa e più efficiente. Infatti, tra il quinquennio 2005/2009 e quello tra il 1995/1999, la spesa media della nostra macchina pubblica è aumentata dello 0,6% del Pil, mentre in Austria e in Germania è diminuita rispettivamente del 3,5% e dell’1,1% Pil. Solo in Spagna la crescita è stata leggermente superiore alla nostra”.

Ma il dato statistico più interessante affiora quando si ipotizza il risparmio che il nostro Paese potrebbe conseguire se avesse la stessa spesa di funzionamento della Pubblica Amministrazione di ciascuno dei tre paesi federali presi in considerazione in questa analisi. Ebbene, se la nostra macchina dello Stato costasse come quella spagnola (15,9% del Pil), in termini assoluti risparmieremmo 8 mld di euro all’anno. Se, invece, costasse come quella austriaca (13,8% del Pil), avremmo meno spesa pubblica per 40 mld di euro ogni anno. Colossale il risparmio che il nostro bilancio pubblico registrerebbe se ci allineassimo agli standard di spesa della macchina federale tedesca. Con una spesa di funzionamento dell’11,5% del Pil, le minori uscite per le nostre casse pubbliche ammonterebbero a ben 75 mld di euro all’anno.

“Nei giorni scorsi – conclude Giuseppe Bortolussi – la Corte dei Conti ha denunciato che col federalismo fiscale c’è il rischio che nella fase iniziale la pressione fiscale aumenti. Sia chiaro: questa ipotesi non è da escludere. Ma se traguardiamo gli effetti della riforma federale nel lungo periodo non dovrebbero esserci dubbi; la spesa pubblica diminuirà, perché gli enti locali, che avranno più risorse a diposizione, saranno costretti a diventare più efficienti e meno costosi”.


Fonte: comunicato stampa CGIA di Mestre del 26 Febbraio 2011
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