Martedì 14 ottobre 2003

RIFORMA BIAGI: LE Co.Co.Co. IN AMBITO SPORTIVO

a cura di: Fiscosport S.r.l.
Le società ed associazioni sportive dilettantistiche sono state esonerate dalla nuova disciplina introdotta dal comma 3 dell’art. 61 del D.Lgs. di attuazione della legge n. 30/2003, che esclude dal cosiddetto lavoro a progetto "i rapporti e le attività di collaborazione coordinata e continuativa comunque rese e utilizzate a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciute dal C.O.N.I., come individuate e disciplinate dall'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289". Per un approfondimento sull'argomento si rinvia a: - articolo di Marta Saccaro, pubblicato sul quotidiano Il Sole 24 Ore del 30/8/2003, pag. 19. Nell'articolo apparso sul quotidiano Il Sole 24 ore, l'autrice sostiene che "per espressa previsione normativa l'esclusione opera soltanto per le collaborazioni individuate e disciplinate dall'articolo 90 della legge numero 289/2002", ritenendo che solo le collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale rientrino nell'esclusione di cui sopra, mentre ogni altra collaborazione debba essere assoggettata alla nuove regole (riforma Biagi). E' diversa, invece, l'analisi del provvedimento da parte dei nostri esperti (rag. Pietro Canta e Dr. Nicola Forte, Consulenti Nazionali Fiscosport e CONI/Fiscosport), che forniscono un'interpretazione più aderente alla lettera del comma 3 dell'art. 61 D.Lgs.vo citato, in quanto la riforma Biagi non si applica a tutte le collaborazioni coordinate e continuative "comunque rese e utilizzate a fini istituzionali". Il richiamo all'articolo 90 della Finanziaria per il 2003 deve intendersi riferito alle società e associazioni sportive dilettantistiche e non tanto ad individuare e disciplinare le collaborazioni stesse. Per le società e associazioni sportive dilettantistiche sarà possibile, alle condizioni previste dal comma 3 della predetta norma, continuare ad avvalersi delle collaborazioni nelle medesime forme utilizzate fino ad oggi prima delle modifiche normative in commento, senza che sussista l'obbligo di redigere un progetto o programma di lavoro. Si resta in ogni caso in attesa di opportuni chiarimenti ministeriali, che non possono essere ricercati nella circolare n. 21/E del 30 aprile 2003, emanata prima che la riforma del lavoro fosse in fase di attuazione. E' opinione comune, invece, che rientrino nelle disposizioni di cui alla riforma Biagi le collaborazioni instaurate con il CONI, le federazioni sportive nazionali e gli enti di promozione sportiva. La nuova disciplina non contempla, infatti, alcun riferimento alle collaborazioni rese nei confronti di tali soggetti, i quali non possono essere ricondotti nell'ambito del concetto di associazione sportiva, rimanendo obbligati, quindi, alla disciplina dei "lavori a progetto". Una specifica disposizione assimilava il CONI, le federazioni sportive nazionali e gli enti di promozione sportiva alle associazioni sportive (articolo 2, comma 4, Dm 473/99), ma si ritiene che l'ambito applicativo di tale norma debba essere limitato alla materia dei compensi agli sportivi dilettanti e non anche alle collaborazioni dagli stessi stipulate. Per un approfondimento sull'argomento si rinvia a: - articolo di Nicola Forte, pubblicato sul quotidiano Il Sole 24 Ore del 13/9/2003, pag. 23.
Altri utenti hanno acquistato

Altre notizie

tutte le notizie

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS