Giovedì 31 luglio 2014

Obblighi di prevenzione per i lavoratori notturni a chiamata

a cura di: Studio Dott.ssa Giorgia Signaroldi
Decreto Legislativo 8 aprile 2003 n. 66, Ministero del Lavoro Nota 22 luglio 2014 n. 37/0013330.

Il Ministero del lavoro ha precisato che gli obblighi previsti dall’art. 14 del D.Lgs. 66/2003 consistenti nel sottoporre i lavoratori notturni ogni due anni a controlli periodici, trovano applicazione anche nei confronti dei lavoratori intermittenti soltanto se questi vengono impiegati per un minimo di 80 giorni l’anno.

Ne consegue che anche i controlli preventivi dovranno essere effettuati prima dell’effettuazione della ottantesima giornata di prestazione notturna. Il Ministero del lavoro è giunto a tale conclusione partendo dalla definizione che il D.Lgs. 66/2003 ha dato di lavoratore notturno; secondo il legislatore è lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo normale ovvero qualsiasi lavoratore che svolga durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro.

In difetto di disciplina collettiva è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi all’anno; il suddetto limite minimo è riproporzionato in caso di lavoro a tempo parziale.
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