Venerdì 18 giugno 2010

La stagione delle nuove regole per i paesi “black list” sta per partire

a cura di: eDotto S.r.l.
La revisione delle norme sul regolare funzionamento degli scambi tra gli operatori nazionali e quelli residenti in un paese a fiscalita' privilegiata entrera' in vigore dal prossimo 1° luglio 2010. Con la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” del decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze, che definisce le modalita' e i termini del nuovo obbligo per contrastare le frodi Iva derivanti dal compimento di operazioni con imprese e professionisti domiciliati in paesi a fiscalita' privilegiata (articolo 1, comma 1, del decreto legge 40/2010), sono stati rivisti alcuni dei parametri che regolano gli acquisti e le cessioni di beni, come pure le prestazioni e l’acquisto di servizi con i paesi black list. Nello specifico, al fine di contrastare i fenomeni di evasione fiscale prevalentemente in campo Iva (frodi carosello), i soggetti passivi devono comunicare telematicamente all'agenzia delle Entrate tutte le operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in uno dei "paradisi fiscali" individuati con i decreti ministeriali 4 maggio 1999 e 21 novembre 2001. Vanno, pertanto, trasmessi i dati relativi a tutti gli acquisti e le cessioni di beni e a tutte le prestazioni di servizi, quelle rese e quelle ricevute. La comunicazione obbligatoria telematica dovra' essere effettuata con cadenza mensile o trimestrale in base al volume delle operazioni. Il volume d'affari discriminante e' fissato in 50mila euro: sotto i 50mila euro la cadenza sara' trimestrale; superato tale limite la comunicazione sara' mensile. Ciascun soggetto passivo nazionale dovra' indicare il totale delle operazioni attive e passive effettuate, distinto tra operazioni imponibili, non imponibili, esenti e non soggette, al netto delle relative note di variazione e, per le note di variazione emesse e ricevute relative ad annualita' precedenti, il totale delle operazioni e la relativa imposta. Il problema che puo' presentarsi, a questo punto, e' quello di identificare correttamente le operazioni che sono state compiute entro il 30 giugno, che rispetto alle altre sono escluse dall’obbligo di comunicazione. L’obbligo, infatti, scatta per le operazioni compiute dal prossimo 1° luglio. La comunicazione va trasmessa in via telematica alle Entrate entro l'ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento. E' tenuto alla comunicazione trimestrale anche chi ha iniziato l'attivita' da meno di quattro trimestri, a meno che, in quelli trascorsi, non abbia superato il limite dei 50mila euro. Quando la soglia viene oltrepassata, dal mese successivo l'adempimento diventa mensile.
Fonte: http://www.governo.it
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