Giovedì 13 giugno 2013

La proroga che verrà ... Il punto della situazione.

a cura di: AteneoWeb S.r.l.

Con provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri (NON ANCORA FIRMATO NE’ RESO PUBBLICO NELLA SUA VERSIONE DEFINITIVA) sarebbe prevista la proroga dal 17 giugno all’8 luglio 2013 dei versamenti di IRPEF, IRES, IRAP e IVA per tutti i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore e dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascuno studio (5.164.569 euro annui).

Risulterebbe conseguentemente prorogata dal 9 luglio 2013 al 20 agosto 2013 la scadenza per effettuare i pagamenti con la maggiorazione dello 0,40%.

Precisiamo che, a differenza di quanto accaduto negli anni precedenti, la proroga non si applicherebbe a tutte le persone fisiche, ma soltanto a quelle assoggettate a studi di settore anche se indirettamente (tramite partecipazioni a società o associazioni fiscalmente “trasparenti”); è il caso, per esempio, di una persona fisica (anche senza partita IVA) che risulti socia di una s.n.c. assoggettata agli studi di settore. 
Sulla base dei chiarimenti che erano stati forniti dall’Agenzia delle Entrate già nel 2007, in relazione all’analoga proroga che era stata allora disposta, deve ritenersi che possano rientrare nella proroga le società per le quali operano:

  • cause di esclusione dagli studi di settore (diverse da quella rappresentata dalla dichiarazione di ricavi o compensi di ammontare superiore al limite stabilito, per ciascuno studio di settore, dal relativo decreto di approvazione);
  • cause di inapplicabilità degli studi stessi.

Sulla base di tale formulazione sarebbero esclusi dalla proroga i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali che hanno applicato, nel periodo d’imposta 2012, il “regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile ed i lavoratori in mobilità”, in quanto esonerati dalla disciplina degli studi di settore.

La proroga si estenderebbe invece anche agli altri versamenti collegati alla scadenza delle imposte dirette (purché in capo a soggetti assoggettati agli studi di settore) come, per esempio:

  • ai versamenti delle persone fisiche che hanno optato per il regime della cedolare secca e dei titolari della proprietà o di altro diritto reale su immobili situati all’estero che devono versare l’IVIE;
  • al versamento del diritto annuale per l’iscrizione nel Registro Imprese; ai sensi dell’art. 8 del DM 11.5.2001 n. 359, infatti, il diritto camerale deve essere versato entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi;
  • al versamento del saldo per il 2012 e del primo acconto per il 2013 dei contributi dovuti da artigiani, commercianti e professionisti iscritti alle relative gestioni separate dell’INPS.

In caso di opzione per il consolidato fiscale (e quindi per quanto concerne la sola IRES) si ritiene che la proroga operi solo nel caso in cui le condizioni siano rispettate in capo alla consolidante (indipendentemente dalle condizioni riscontrate su ogni singola consolidata).

In caso di pagamento rateizzato degli importi a saldo o in acconto di imposte e contributi, i termini di versamento delle rate successive alla prima, rimarrebbero invariati e quindi fissati:

  • al giorno 16 di ciascun mese di scadenza, per i contribuenti titolari di partita IVA;
  • alla fine di ciascun mese di scadenza, per i contribuenti non titolari di partita IVA.

Pertanto, un contribuente che potrà beneficiare della proroga e versare la prima rata entro l’8 luglio 2013, se titolare di partita IVA dovrà versare la seconda rata entro il 16 luglio 2013, se non titolare di partita IVA dovrà invece versare la seconda rata entro il 31 luglio 2013.

Attenzione. Non è prevista alcuna proroga per i versamenti dell'IMU: la scadenza resta fissata a lunedì 17 giugno 2013 (la scadenza originaria del 16 giugno cade di domenica).


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