Giovedì 7 novembre 2013

IRAP dei piccoli e "furbizie di Stato"

a cura di: AteneoWeb S.r.l.

E’ da oltre un decennio che l’orientamento della Corte costituzionale ha affermato che l'Irap non si applica ai contribuenti individuali esercenti arti e professioni, che svolgono la loro attività senza organizzazione di capitali e di lavoro altrui; e il principio è stato prontamente e ripetutamente recepito prima dalle commissioni tributarie e poi con altrettanto ripetute sentenze dalla Corte di cassazione.

Ciò nonostante l’Agenzia delle Entrate ha continuato inspiegabilmente a invitare i propri uffici periferici a non abbandonare il contenzioso e a pretendere l'Irap dai soggetti privi di autonoma organizzazione.

Finalmente, la legge di stabilità per il 2013 (comma 515 dell'articolo 1) aveva stanziato quasi 700 milioni di euro per il triennio 2014-2016, per escludere dall'Irap i piccoli professionisti e le micro-imprese privi di lavoratori dipendenti o collaboratori assimilabili, affidando a un decreto dell'Economia il compito di determinare l'ammontare massimo di beni strumentali che i lavoratori autonomi e gli esercenti attività di impresa dovessero possedere (anche in leasing) per essere esclusi dall'imposta regionale.

Un primo passo positivo nelle intenzioni, anche se non lineare nella costruzione (qual è il "giusto" limite massimo di beni strumentali per essere esclusi dall'Irap?).

Ad oggi però nessun decreto dell'Economia è mai stato approvato e il fondo con i 700 milioni di risorse, nei fatti, è stato svuotato, da ultimo proprio con il nuovo disegno di legge di stabilità.

Una vicenda” sostiene l’autore dell’articolo pubblicato dal Sole24Ore “che ben racconta di come il sistema tributario, oggi, si regga su un'impropria alleanza fra classe politica e burocrazia e con la sostanziale estromissione del Parlamento, l'unico soggetto che dovrebbe risolvere la questione con un apposito intervento legislativo…. L'abbiamo scritto più volte: la legislazione fiscale deve essere proposta dal Governo, approvata dal Parlamento e applicata dalla burocrazia. Invece c'è una sonnolenza del Governo, una intraprendenza esagerata della burocrazia e la pratica soppressione del Parlamento”.


Fonte: IlSole24Ore.com
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