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Venerdì 3 giugno 2016

Intermediari finanziari - Cessati gli elenchi generale e speciale - Sostituiti da un Albo unico tenuto dalla Banca d'Italia

a cura di: TuttoCamere.it

La Banca d'Italia, con un comunicato apparso sul proprio sito istituzionale, ha reso noto che dal 12 maggio 2016, con la conclusione del periodo transitorio disciplinato dall'art. 10 del D.Lgs n. 141 del 13 agosto 2010 (recante "Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonche' modifiche del titolo VI del testo unico bancario (decreto legislativo n. 385 del 1993) in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi"), di aver cessato la tenuta degli Elenchi generale e speciale degli Intermediari finanziari, di cui agli articoli rispettivamente 106 e 107 del D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (c.d. "T.U.B." - Testo Unico Bancario), nella versione antecedente alla riforma introdotta dal citato decreto, e che pertanto tutti i soggetti ancora iscritti sono stati cancellati.

Da tale data, possono continuare a esercitare l'attività di concessione di finanziamenti nei confronti del pubblico, come definita dal T.U.B. e dalle relative norme di attuazione (D.M. 2 aprile 2015, n. 53), soltanto gli intermediari che, avendo presentato istanza nei termini previsti per l'iscrizione nel nuovo albo ex art. 106 T.U.B., hanno un procedimento amministrativo avviato ai sensi della Legge n. 241/90 e non ancora concluso.

Sono intermediari finanziari ex art. 106 i soggetti, iscritti nel relativo elenco, che esercitano nei confronti del pubblico in via professionale l'attività di concessione di finanziamenti, di assunzione di partecipazioni, di intermediazione in cambi, così come definite dal Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 17 febbraio 2009, n. 29 (G.U. del 3 aprile 2009 S.G. n.78).

Il 4 settembre 2010 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 13 agosto 2010 n. 141, attuativo della Direttiva comunitaria n. 48/2008, che riforma la disciplina del credito al consumo, prevedendo l'istituzione di un albo unico degli intermediari finanziari che esercitano nei confronti del pubblico l'attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, e ne affida la tenuta alla Banca d'Italia.
Lo scenario normativo declinato dal nuovo Titolo V del T.U.B. circoscrive alla sola erogazione del credito in qualsiasi forma nei confronti del pubblico la riserva di attività a favore degli intermediari finanziari, superando il preesistente dualismo tra intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale di cui all'articolo 106 del T.U.B. e intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del T.U.B. e prevedendo un albo unico per gli intermediari finanziari.

Gli intermediari finanziari che, alla data di entrata in vigore delle norme, risultavano iscritti nell'elenco generale di cui all'articolo 106 o nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (c.d. "T.U.B."), potevano continuare a operare per un periodo di 12 mesi successivi al completamento degli adempimenti richiesti per l'attuazione della riforma (cfr. art. 10 del D.Lgs. n. 141/2010). Tale periodo transitorio è terminato il 12 maggio 2016.

La Banca d'Italia, con la circolare n. 288 del 3 aprile 2015, aveva a suo tempo fornito chiarimenti per l'esatta individuazione della tempistica prevista dalla nuova normativa per l'iscrizione nel nuovo "Albo unico" di cui all'art. 106 TUB, come modificato dal dall'art. 10 del D.Lgs. n. 141/2010. In concreto, la domanda di autorizzazione per il passaggio all'albo unico doveva essere presentata dagli intermediari finanziari - in precedenza iscritti nell'elenco generale di cui all'Articolo 106 del T.U.B. e nell'elenco speciale di cui all'Articolo 107 del T.U.B. - nel rispetto delle disposizioni contenute nella citata circolare 288/2015 per le società già esistenti. Le date previste erano le seguenti:

  • entro il 12 ottobre 2015, per gli intermediari già iscritti nell'elenco speciale di cui all'Articolo 107 del TUB;
  • entro il 12 febbraio 2016, per gli intermediari già iscritti nell'elenco generale di cui all'Articolo 106 del TUB.

Quanto alle società di nuova costituzione, l'autorizzazione, occorrente per lo svolgimento dell'attività di concessione di finanziamenti, di riscossione dei crediti ceduti e dei servizi di cassa e di pagamento nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione, doveva essere richiesta prima dell'iscrizione della società nel Registro delle Imprese.

In conclusione: in base alla recente riforma del Titolo V del T.U.B., entrata in vigore l'11 luglio 2015, gli intermediari finanziari sono ora autorizzati dalla Banca d'Italia all'esercizio dell'attività di concessione di finanziamento sotto qualsiasi forma, ivi incluso il rilascio di garanzie, e iscritti in un apposito albo previsto dall'art. 106 del TUB, come modificato dal D.Lgs. n. 141/2010.

Nel medesimo albo sono iscritti i Confidi con volumi di attività pari o superiori ai 150 milioni di euro; i servicer delle operazioni di cartolarizzazione, cioè quei soggetti che esercitano l'attività di riscossione di crediti ceduti e i servizi di cassa e di pagamento ai sensi della legge n. 130 del 30 aprile 1999; le società fiduciarie.

Per accedere al sito della Banca d'Italia e consultare il comunicato clicca qui.
Per accedere al sito della Banca d'Italia e consultare l'elenco degli intermediari finanziari ex art. 106 clicca qui.
Per scaricare il testo della circolare n. 288/2015 clicca qui.
Per una sintesi sulle novità introdotte con la riforma del Titolo V del T.R.B. clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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