Venerdì 12 luglio 2002

IMPORTANTI NOVITA' PER SOCIETA' ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

a cura di: Fiscosport S.r.l.
Il Consiglio dei Ministri del 5 luglio scorso ha approvato il decreto legge "Omnibus" che contiene importanti novità per le associazioni sportive dilettantistiche. Vediamo in sintesi di cosa si tratta (analizzando già fin d'ora i primi dubbi di applicazione del decreto, a nostro avviso mal coordinato con la normativa già in vigore): 1. L'applicazione della legge 398 del 16/12/1991 viene estesa anche alle società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali, senza fine di lucro, una tipologia di società fino ad oggi "vietata" dalla vigente normativa civilistica. 2. Il limite per poter usufruire della legge 398/91 viene elevato da 185.924,48 euro (360 milioni di "vecchie" lire) a 310.000 euro di entrate di natura commerciale (già con effetto dal periodo in corso al 9.7.2002). 3. I compensi ex art. 25 legge 133/99, come modificato dall'art. 37 della legge 342/2000 (indennità di trasferta, rimborsi forfetari di spesa, compensi e premi), possono essere corrisposti anche ai collaboratori coordinati e continuativi che prestano la loro attività amministrativa e/o gestionale, purchè svolta in forma non professionale. La norma, ad una prima lettura, sembra escludere i compensi meramente occasionali per tali attività, che sarebbero sempre soggetti a ritenuta d'acconto e a tassazione ordinaria (rientrando tra i redditi diversi). 4. Il limite di esenzione fiscale dei compensi ex art. 25 legge 133/99 viene elevato da 5.164,57 euro (10 milioni di "vecchie" lire) a 10.000 euro, fermo restando il limite di 25.822,84 euro per l'applicazione delle ritenute a titolo d'imposta (l'eccedenza è soggetta a ritenuta d'acconto); si pone ora il problema dell'eventuale rimborso delle ritenute già operate per importi eccedenti i 5.164,57 euro, ovvero se tali importi devono ritenersi acquisiti dall'amministrazione finanziaria, senza poterli chiedere a rimborso: a nostro avviso, in ogni caso, si è persa l'occasione per fare chiarezza fin da subito (bastava riportare in toto la norma già inserita nel 4^ comma dell'art. 37 legge 342/2000, che disponeva: "omissis - Restano salvi tutti gli atti adottati anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge e non si fa luogo a recuperi, a rimborsi d’imposta o applicazione di sanzioni nei confronti dei soggetti che anteriormente a tale data hanno assunto comportamenti, ovvero hanno corrisposto o percepito le indennità, i rimborsi o i compensi, conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 25 della legge 13 maggio 1999, n. 133, recante disposizioni tributarie in materia di associazioni sportive dilettantistiche, e a quelle del decreto del Ministro delle finanze 26 novembre 1999, n. 473"). Fermi restando i dubbi di cui sopra, il nuovo limite di 10.000 euro è in vigore dal 9.7.2002, per cui i compensi corrisposti dopo tale data e nel limite annuo "solare" di 10.000 euro non sono più soggetti a ritenuta (anche se eccedenti i 5.164,57 euro). 5. Il punto 10 dell'art. 6 D.L. Omnibus prevede che le indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spesa, i compensi e i premi di cui all'art. 25 legge 133/99, non rilevano ai fini della tassazione Irap. 6. Il punto 8 dell'art. 6 D.L. Omnibus prevede che "il corrispettivo in denaro o in natura in favore di società e associazioni sportive di importo annuo inferiore a € 300.000, costituisce, per il soggetto erogante, spesa di pubblicità, volta alla promozione dell’immagine o dei prodotti del soggetto erogante mediante una specifica attività del beneficiario, ai sensi dell’art. 74, comma 2, del TUIR (dpr 917/86)", con una sorta di presunzione assoluta che tutte le somme corrisposte rappresentino "pubblicità", previsione che permette all’azienda erogante di dedurre le somme nell’esercizio stesso ovvero in quote costanti nell’esercizio e nei quattro successivi. 7. La deducibilità delle erogazioni liberali alle società e associazioni sportive dilettantistiche è stata elevata da 1.032,91 euro a 2.500 euro, se erogate da persone fisiche, mentre per i titolari di reddito d'impresa resta inalterata l'opportunità di scegliere tra tale nuovo limite e il 2% del reddito d'impresa dichiarato. 8. Viene prevista l'esclusione delle associazioni sportive dilettantistiche dalla presunzione prevista dall'art. 111-bis Tuir in merito alla perdita della qualifica di ente non commerciale, in caso di esercizio di una attività commerciale in forma prevalente per un intero periodo d'imposta. 9. Per accedere ai contributi pubblici sia le nuove s.r.l. sportive che le tradizionali associazioni sportive dilettantistiche devono iscriversi presso un nuovo registro tenuto dal C.O.N.I., in tre distinte sezioni (ass.sportive, ass.sportive riconosciute, soc. sportive di capitali), che dovrà essere istituito (anche in forma telematica). 10. Per la costituzione delle nuove s.r.l. sportive o per la trasformazione delle attuali associazioni sportive dilettantistiche nella nuova forma societaria occorrerà attendere uno o più regolamenti, ai sensi dell'art. 17, comma 2, legge 23/8/1988 n. 400, nel rispetto delle disposizioni dell'ordinamento generale e dell'ordinamento sportivo.
Fonte: DL Fiscale Omnibus del 6 luglio 2002
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