Mercoledì 15 giugno 2016

Impianti - Installazione e dichiarazione di conformita' da parte di impresa comunitaria operante in Italia in regime di libera prestazione temporanea ed occasionale

a cura di: TuttoCamere.it

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha recentemente emanato due nuovi pareri in materia di installazione di impianti.

  1. Parere 1° giugno 2016, Prot. 156625, avente ad oggetto "Installazione e dichiarazione di conformità degli impianti elettrici da parte di impresa comunitaria";
  2. Parere 3 giugno 2016, Prot. n. 158051, avente ad oggetto "Installazione di impianti. Libera prestazione di servizi".

Il primo parere fornisce chiarimenti in merito all'installazione e alla dichiarazione di conformità degli impianti elettrici da parte di impresa comunitaria e più nello specifico in merito al riconoscimento delle qualifiche professionali, regolato dalla direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, come recentemente modificata ad opera della direttiva 2013/55/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2013.

Il secondo parere risponde ad un quesito posto in merito ad alla necessità di possedere un'abilitazione particolare per installare impianti elettrici occasionalmente fuori dall'Italia ma all'interno dell'Unione europea.

Qualora si intenda affidare gli interventi di installazione, trasformazione ed ampliamento degli impianti, con la sola esclusione di quelli adibiti al sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili, ad un prestatore stabilito in altro Stato membro dell'Unione europea è necessario che questi, prima dell'effettuazione degli interventi richiestigli, invii, alla Direzione generale del Ministero dello Sviluppo Economico, Divisione VI - Registro delle Imprese - Professioni ausiliarie del commercio e artigiane e riconoscimento titoli professionali, le seguenti due comunicazioni preventive:

  1. la prima è la comunicazione prevista dall'art. 6, comma 2, della direttiva, dove si dispone che il soggetto informi della sua prestazione, l'ente di previdenza obbligatoria competente per la professione esercitata. Tale comunicazione non comporta obblighi di iscrizione o di contribuzione, e può essere effettuata con qualsiasi mezzo idoneo;
  2. la seconda è la dichiarazione preventiva, prevista dall'articolo 10 del D.Lgs. n. 206/2007, corredandola di una serie di documenti elencati nello stesso articolo 10, al comma 2.

L'invio nei modi di legge della predetta dichiarazione preventiva da parte del prestatore comunitario e l'esito positivo delle verifiche svolte dall'Amministrazione o comunque l'assenza di determinazioni nel termine previsto dalle disposizioni di cui all'articolo 11 del citato D.Lgs. n. 206/2007, costituisce condicio sine qua non affinché l'impresa dichiarante possa considerarsi abilitata alla prestazione del servizio per l'anno in corso nell'intero territorio nazionale.

Tale dichiarazione preventiva, che può essere presentata «con ogni mezzo» e deve essere «rinnovata annualmente se il prestatore intende fornire servizi temporanei o occasionali in tale Stato membro durante l'anno in questione», deve contenere «informazioni sulla copertura assicurativa o analoghi mezzi di protezione personale o collettiva per la responsabilità professionale»ed essere corredata, se richiesto dallo Stato membro ospitante, dai seguenti documenti:

  • una prova della nazionalità del prestatore;
  • un attestato che certifichi lo stabilimento legale del prestatore in uno Stato membro per l'esercizio dell'attività professionale, nonché l'assenza di sanzioni a suo carico comportanti il divieto anche temporaneo di esercizio;
  • una prova dei titoli di qualifiche professionali;
  • nel caso di attività non regolamentata nello Stato membro di stabilimento, la prova «con qualsiasi mezzo» del pregresso esercizio dell'attività per almeno un anno nei dieci precedenti la prestazione.

Per quanto riguarda il deposito della dichiarazione di conformità, non risultando iscritta presso alcuna Camera di Commercio, l'impresa comunitaria dovrà fare riferimento non allo Sportello unico per l'edilizia ma alla Camera di Commercio nella cui circoscrizione è ricompreso l'immobile oggetto dell'intervento installativo, trasmettendo ad essa la prevista documentazione (si veda il parere ministeriale 12 novembre 2015, Prot. 232178).

Per scaricare il testo del parere ministeriale n. 156625 clicca qui.
Per scaricare il testo del parere ministeriale n. 158051 clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
DOCUMENTI IN EVIDENZA:

Altre notizie

tutte le notizie

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS

X Attiva subito il tuo sito web